domenica 10 febbraio 2013

Patti Lateranensi da revocare


 Patti Lateranensi da revocare

 l'84 anniversario dei patti lateranensi dovrebbero essere oggetto di una seria analisi e di un bilancio che ci indichi innanzitutto se il beneficio dell'accordo sia stato per entrambi le parti. Dal punto di vista della Chiesa-Stato i Patti si iscrivono nella millenaria tradizione diplomatico-militare dei rapporto tra il Papato ed i suoi numerosi interlocutori in Europa e nel mondo. La Chiesa ha avuto una estensione fisica massima di 44 mila chilometri quadrati ( il centro della Penisola) mentre dal 29 ad oggi ne ha una minima di o,44 chilometri quadrati. Ma questa piccola astensione di oggi è compensata di un forte accrescimento di potere sull'Italia che è diventata la nazione-ancella per eccellenza della Chiesa. La Chiesa ha una longa manus terribile sulla educazione degli italiani attraverso la scuola e le università, sul sistema sanitario e nello stesso esercito. Non tutti sanno che il Cardinale Bagnasco gode di una grossa pensione mensile dello Stato come ex cappellano militare. E con lui tutti i cappellani d'italia, tutti ufficiali.  Il Parlamento è presidiato da un alto prelato preposto ai rapporti politici e si è giunti al punto con la presidenza Bertinotti di avere un presepio dal quale fu escluso un pastorello gay proposto da un deputato che si prese una bella strigliata dallo stesso Bertinotti. Bertinotti voleva costruire dentro  Montecitorio una sala della Meditazione destinata alla Religione.  I canali di finanziamento della Chiesa sono rapportati ai vari livelli della pubblica amministrazione. Ogni livello contribuisce al mantenimento dell'agiatezza della Chiesa. In Sicilia apposite leggi regionali intervengono financo per i paramenti sacri e lo stesso vestiario dei sacerdoti.
 Se il bilancio politico e finanziario per la Chiesa è sostanzioso lo stesso non si può dire del bilancio spirituale. La religiosità degli italiani ha ricevuto vantaggi dai Patti? La Chiesa ha  sempre avuto fedeli attraverso i Principi. Cuius regi eius religio.  Quello che interessa davvero è l'obbedienza, la permeabilità delle istituzioni politiche. Attraverso i legislatori condizionare l'etica nazionale, bloccare i diritti umani riguardanti la nascita il matrimonio la morte, condizionare l'insegnamento, partecipare alla selezione della classe politica. Insomma si arriva al grande popolo dei fedeli del cattolicesimo  dall'alto attraverso le strutture politiche ed organizzative della pubblica amministrazione il cui condizionamento è essenziale.
 Alcune correnti di credenti ritengono che i Patti Lateranensi ed in genere la regolazione materiale dei rapporti tra Chiesa e Stato siano  nocivi  allo spirito religioso ed alla missione della Chiesa. Ma queste correnti non contano nulla a fronte di un Vaticano  le cjui politiche universalistiche  stanno determinando un forte incremento della presenza dei cattolici nel mondo anche attraverso il ferro ed il fuoco. In Africa ed in Asia si sono già create enclavi potenti di cristiani dentro il mondo musulmano ed induista che hanno dato luogo a volte a vere e proprie carneficine.
  L'Italia ha tre cappi al collo che rischiano di strangolarla. La sua classe politica è pavida meschina clericale o finge di essere tale. Non ci sono laici degni di questo nome. Una classe politica subalterna alla Chiesa, alla Unione Europea ed agli USA. Come disse il Prof.Sergio Romano l'Italia non è uno Stato indipendente ma uno Stato Concordatario. Il Cardinale, l'Ambasciatore Americano e la UE l sono  tre  entità che tengono in pugno un paese smarrito che si agita sul ring della storia come un pugile suonato,.

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