nEL POST "DIRITTO DI RESISTENZA", APPELLO CONTRO LE LEGGI RAZZISTE AL POSTO DI
PARTITO DELLA LIBERTA' LEGGASI POPOLO DELLA LIBERTA'.
CI SCUSIAMO CON I RAPPRESENTANTI DEL PARTITO DELLA LIBERTA' CHE SONO GIUSTAMENTE GELOSI DELLA SIGLA DEL LORO PARTITO. ABBIAMO CORRETTO NEL TESTO DELL'APPELLO.
pIETRO ANCONA
sabato 18 luglio 2009
commento
commento a http://temi.repubblica.it/micromega-online/iran-un-appello-di-130-docenti-universitari-a-sostegno-dei-manifestanti/?com=5733#commenti
Mousavi (ora entrato in cono d'ombra) e Rafsanjani hanno incendiato l'Iran per conquistare il Potere, rompere gli equilibri democratici dell'assetto costituzionale, consegnare l'Iran agli Usa come Abu Mazzen ha fatto della Gisgiordania diventata un immenso cantiere di costruzione di quartieri israeliani.
Dietro questi due loschi figuri stanno gli americani che finanziano ed appoggiano con i massmedia di tutto il mondo occidentale la "rivoluzione verde" ennesima dopo le tante con le quali sono riusciti ad installare al potere i loro quisling.
Intanto sommergibili israeliani con la complicità dell'Egitto attraversano lo stretto di Suez per piazzarsi alle spalle dell'Iran pronti all'aggressione forse anche con microordigni nucleari
Viva la democrazia! Viva La libertà! Viva il mondo libero! Viva l'industria degli armamenti americana!!
Pietro ancona
Mousavi (ora entrato in cono d'ombra) e Rafsanjani hanno incendiato l'Iran per conquistare il Potere, rompere gli equilibri democratici dell'assetto costituzionale, consegnare l'Iran agli Usa come Abu Mazzen ha fatto della Gisgiordania diventata un immenso cantiere di costruzione di quartieri israeliani.
Dietro questi due loschi figuri stanno gli americani che finanziano ed appoggiano con i massmedia di tutto il mondo occidentale la "rivoluzione verde" ennesima dopo le tante con le quali sono riusciti ad installare al potere i loro quisling.
Intanto sommergibili israeliani con la complicità dell'Egitto attraversano lo stretto di Suez per piazzarsi alle spalle dell'Iran pronti all'aggressione forse anche con microordigni nucleari
Viva la democrazia! Viva La libertà! Viva il mondo libero! Viva l'industria degli armamenti americana!!
Pietro ancona
sempre sul caso Bianchini
lettera a Isa Dominijanni del Manifesto
Tutti coloro che hanno scritto pezzi o si sono improvvisati psichiatri e criminologi per crocifiggere Luca Bianchini compreso l'ineffabile medico Ignazio Marino dovrebbero riflettere sulla loro allegra partecipazione alla criminalizzazione di una persona che potrebbe essere innocente.
Gad Lerner è partito in quarta come colpevolista. Complimenti!!
sono sempre più sconcertato ed allarmato dal caso Bianchini. Perchè la polizia, dopo averlo arrestato e consegnato al Magistrato, continua ad esibire pezzi di appoggio per la sua criminalizzazione ed oggi mostra bamboline di cera per rito woodoo trovate in casa del presunto stupratore?
L'esibizione di nuovo materiale che vorrebbe illustrare una psiche malata del soggetto inquisito ed arrestato non
dimostra invece una persistente incertezza ed un affanno accusatorio?
E' giusto e normale quanto ha subito Bianchini anche nel caso che fosse colpevole? E se fosse innocente?
Pietro Ancona
Tutti coloro che hanno scritto pezzi o si sono improvvisati psichiatri e criminologi per crocifiggere Luca Bianchini compreso l'ineffabile medico Ignazio Marino dovrebbero riflettere sulla loro allegra partecipazione alla criminalizzazione di una persona che potrebbe essere innocente.
Gad Lerner è partito in quarta come colpevolista. Complimenti!!
sono sempre più sconcertato ed allarmato dal caso Bianchini. Perchè la polizia, dopo averlo arrestato e consegnato al Magistrato, continua ad esibire pezzi di appoggio per la sua criminalizzazione ed oggi mostra bamboline di cera per rito woodoo trovate in casa del presunto stupratore?
L'esibizione di nuovo materiale che vorrebbe illustrare una psiche malata del soggetto inquisito ed arrestato non
dimostra invece una persistente incertezza ed un affanno accusatorio?
E' giusto e normale quanto ha subito Bianchini anche nel caso che fosse colpevole? E se fosse innocente?
Pietro Ancona
venerdì 17 luglio 2009
APPELLO CONTRO LA LEGGE RAZZISTA
invito ad esprimere adesione con email al documento primo firmatario Luigi Ficarra del foro di Padova sulle leggi razziali del governo Berlusconi
Pietro Ancona
DIRITTO DI RESISTENZA CONTRO LE LEGGI RAZZISTE DEL GOVERNO BERLUSCONI
Noi italiani, europei e cittadini del mondo, sottoscriviamo la presente dichiarazione, in palese rifiuto e ripulsa delle recenti leggi razziste varate dal governo di destra, dando la nostra aperta disponibilità ad offrire da subito ospitalità ed asilo a cittadini del mondo, anche non facenti parte della regione Europa e pur privi di carte di soggiorno, i c.d. papiers. Siamo infatti convinti che dare ospitalità ed asilo ad uno straniero risponde ai principi della nostra Costituzione e del diritto comunitario ed internazionale, aventi forza e valenza superiore delle leggi fasciste della Lega e di quell'altro partito di estrema destra chiamato, per palese contraddizione - un evidente ossimoro - Popolo della Libertà, invece che, come è in realtà, dell'oppressione autoritaria dei cittadini nelle fabbriche e nel paese. Sappiamo che gli <> del PRC offriranno a tutti noi piena assistenza, in difesa del diritto di resistenza culturale e sociale di fronte alle gravi illegittimità del potere esecutivo. – La norma introdotta con la recente razzista legge sulle c.d. sicurezza, - (che non concerne i luoghi di lavoro dove vengono “assassinati” in media tre lavoratori al giorno, né la sicurezza e la vita delle donne vittime della violenza dei maschi portatori “sani” della cultura del patriarcato) – dice che <
Sappiamo che la nuova suddetta norma presenta comunque un carattere di palese illegittimità, perché non rispetta, anzi si pone in contrasto con la normativa europea e internazionale che a vario titolo ribadisce che il diritto alla casa è legato alla persona e non al possesso di una cittadinanza e-o di un permesso di soggiorno :
Il bisogno ed il correlativo diritto ad un alloggio adeguato, infatti, viene citato in numerosi trattati internazionali sui diritti dell’uomo, ed in particolare: dichiarazione Universale dei Diritti Umani (articolo 25); il Patto Internazionale sui Diritti Economici, Sociali e Culturali (articolo 11); la Convenzione Internazionale per l'Eliminazione di tutte le forme di Discriminazione Razziale (articolo 5); la Convenzione per l'eliminazione di tutte le Forme di Discriminazione contro le Donne (articolo 14); e la Convenzione sui Diritti dell'Infanzia (articolo 27). La Dichiarazione sul Diritto allo Sviluppo contiene anche un importante riferimento (articolo 8).
Il Patto Internazionale sui Diritti Economici, Sociali e Culturali, ratificato in Italia con la L. 881/1977, e, quindi, norma vigente ed imperativa, all'articolo 11, comma 1, così recita: "Gli Stati parti del presente Patto riconoscono il diritto di ogni individuo ad un livello di vita adeguato per sé e per la propria famiglia, che includa un'alimentazione, un vestiario ed un alloggio adeguati, nonché al miglioramento continuo delle proprie condizioni di vita. Gli Stati prenderanno misure idonee ad assicurare l'attuazione di questo diritto, e riconoscono a tal fine l'importanza essenziale della cooperazione internazionale, basata sul libero consenso". L'articolo 2 dello stesso “Patto”, dice che "gli Stati parti... si impegnano a garantire che i diritti in esso enunciati verranno esercitati senza discriminazione alcuna, sia essa fondata sulla razza, il colore, il sesso, la lingua, la religione, l'opinione politica o qualsiasi altra opinione, l'origine nazionale o sociale, la condizione economica, la nascita o qualsiasi altra condizione".
Uno dei testi delle Nazioni Unite sui diritti umani più ampiamente ratificati anche dal nostro paese, la Convenzione Internazionale sull'Eliminazione di Tutte le Forme di Discriminazione Razziale, include, nel suo articolo 5, “l'obbligo per gli Stati parti di garantire il diritto di ognuno, senza alcuna distinzione di razza, colore, origine nazionale od etnica, all'eguaglianza di fronte alla legge, segnatamente per quanto riguarda il godimento dei... diritti economici, sociali e culturali, in particolare... il diritto all'abitazione...."
Come è notorio, tutti i trattati e patti ratificati dagli Stati aderenti hanno valore di legge addirittura superiore a quella nazionale, e ciò ancor più a mente dell’art. 117, comma 1, della nostra Costituzione che ne definisce la portata : “La potestà legislativa è esercitata dallo Stato e dalle Regioni nel rispetto della Costituzione, nonché dei vincoli derivanti dall'ordinamento comunitario e dagli obblighi internazionali”.
La Corte Costituzionale italiana ha sempre ancorato il ragionamento sulla violazione dei dettami costituzionali e a quelli indicati dalle normative sovra nazionali : così la sentenza Corte Costituzionale n. 404/1988. Nella n. 217/1988 la Corte Costituzionale ha affermato che <>. In altra sentenza, la n. 49/1987, ha riconosciuto che << è indubbiamente doveroso da parte della collettività intera impedire che delle persone possano rimanere prive di abitazione>>.
Nel ricordo degli insegnamenti di Locke e della Costituzione francese del 1793, che affermavano il diritto-dovere dei cittadini di resistere contro i comportamenti illegittimi del <>, anche delegatosottoscriviamo convinti la sopra estesa dichiarazione.
Padova 14 luglio 2009
primi firmatari:
Luigi Ficarra, Lorenzo Mazzucato, Paolo Benvegnù, Giuseppe Palomba, Elisabetta Baratto, Maurizio Galletto, Ines Cutrona, Giovanni Martines, Pietro Ficarra, Lisa Lideo, Giordano Padovan, Giorgio Sacchetto, Leonardo Arnau, Canton Gabriele, Giuseppina Ficarra, Pietro Ancona, Angelo Ficarra, Giuseppina Granata, Anna Ficarra, Annamaria Molino, Salvatore Durante
invito ad esprimere adesione con email al documento primo firmatario Luigi Ficarra del foro di Padova sulle leggi razziali del governo Berlusconi
Pietro Ancona
DIRITTO DI RESISTENZA CONTRO LE LEGGI RAZZISTE DEL GOVERNO BERLUSCONI
Noi italiani, europei e cittadini del mondo, sottoscriviamo la presente dichiarazione, in palese rifiuto e ripulsa delle recenti leggi razziste varate dal governo di destra, dando la nostra aperta disponibilità ad offrire da subito ospitalità ed asilo a cittadini del mondo, anche non facenti parte della regione Europa e pur privi di carte di soggiorno, i c.d. papiers. Siamo infatti convinti che dare ospitalità ed asilo ad uno straniero risponde ai principi della nostra Costituzione e del diritto comunitario ed internazionale, aventi forza e valenza superiore delle leggi fasciste della Lega e di quell'altro partito di estrema destra chiamato, per palese contraddizione - un evidente ossimoro - Popolo della Libertà, invece che, come è in realtà, dell'oppressione autoritaria dei cittadini nelle fabbriche e nel paese. Sappiamo che gli <> del PRC offriranno a tutti noi piena assistenza, in difesa del diritto di resistenza culturale e sociale di fronte alle gravi illegittimità del potere esecutivo. – La norma introdotta con la recente razzista legge sulle c.d. sicurezza, - (che non concerne i luoghi di lavoro dove vengono “assassinati” in media tre lavoratori al giorno, né la sicurezza e la vita delle donne vittime della violenza dei maschi portatori “sani” della cultura del patriarcato) – dice che <
Sappiamo che la nuova suddetta norma presenta comunque un carattere di palese illegittimità, perché non rispetta, anzi si pone in contrasto con la normativa europea e internazionale che a vario titolo ribadisce che il diritto alla casa è legato alla persona e non al possesso di una cittadinanza e-o di un permesso di soggiorno :
Il bisogno ed il correlativo diritto ad un alloggio adeguato, infatti, viene citato in numerosi trattati internazionali sui diritti dell’uomo, ed in particolare: dichiarazione Universale dei Diritti Umani (articolo 25); il Patto Internazionale sui Diritti Economici, Sociali e Culturali (articolo 11); la Convenzione Internazionale per l'Eliminazione di tutte le forme di Discriminazione Razziale (articolo 5); la Convenzione per l'eliminazione di tutte le Forme di Discriminazione contro le Donne (articolo 14); e la Convenzione sui Diritti dell'Infanzia (articolo 27). La Dichiarazione sul Diritto allo Sviluppo contiene anche un importante riferimento (articolo 8).
Il Patto Internazionale sui Diritti Economici, Sociali e Culturali, ratificato in Italia con la L. 881/1977, e, quindi, norma vigente ed imperativa, all'articolo 11, comma 1, così recita: "Gli Stati parti del presente Patto riconoscono il diritto di ogni individuo ad un livello di vita adeguato per sé e per la propria famiglia, che includa un'alimentazione, un vestiario ed un alloggio adeguati, nonché al miglioramento continuo delle proprie condizioni di vita. Gli Stati prenderanno misure idonee ad assicurare l'attuazione di questo diritto, e riconoscono a tal fine l'importanza essenziale della cooperazione internazionale, basata sul libero consenso". L'articolo 2 dello stesso “Patto”, dice che "gli Stati parti... si impegnano a garantire che i diritti in esso enunciati verranno esercitati senza discriminazione alcuna, sia essa fondata sulla razza, il colore, il sesso, la lingua, la religione, l'opinione politica o qualsiasi altra opinione, l'origine nazionale o sociale, la condizione economica, la nascita o qualsiasi altra condizione".
Uno dei testi delle Nazioni Unite sui diritti umani più ampiamente ratificati anche dal nostro paese, la Convenzione Internazionale sull'Eliminazione di Tutte le Forme di Discriminazione Razziale, include, nel suo articolo 5, “l'obbligo per gli Stati parti di garantire il diritto di ognuno, senza alcuna distinzione di razza, colore, origine nazionale od etnica, all'eguaglianza di fronte alla legge, segnatamente per quanto riguarda il godimento dei... diritti economici, sociali e culturali, in particolare... il diritto all'abitazione...."
Come è notorio, tutti i trattati e patti ratificati dagli Stati aderenti hanno valore di legge addirittura superiore a quella nazionale, e ciò ancor più a mente dell’art. 117, comma 1, della nostra Costituzione che ne definisce la portata : “La potestà legislativa è esercitata dallo Stato e dalle Regioni nel rispetto della Costituzione, nonché dei vincoli derivanti dall'ordinamento comunitario e dagli obblighi internazionali”.
La Corte Costituzionale italiana ha sempre ancorato il ragionamento sulla violazione dei dettami costituzionali e a quelli indicati dalle normative sovra nazionali : così la sentenza Corte Costituzionale n. 404/1988. Nella n. 217/1988 la Corte Costituzionale ha affermato che <>. In altra sentenza, la n. 49/1987, ha riconosciuto che << è indubbiamente doveroso da parte della collettività intera impedire che delle persone possano rimanere prive di abitazione>>.
Nel ricordo degli insegnamenti di Locke e della Costituzione francese del 1793, che affermavano il diritto-dovere dei cittadini di resistere contro i comportamenti illegittimi del <>, anche delegatosottoscriviamo convinti la sopra estesa dichiarazione.
Padova 14 luglio 2009
primi firmatari:
Luigi Ficarra, Lorenzo Mazzucato, Paolo Benvegnù, Giuseppe Palomba, Elisabetta Baratto, Maurizio Galletto, Ines Cutrona, Giovanni Martines, Pietro Ficarra, Lisa Lideo, Giordano Padovan, Giorgio Sacchetto, Leonardo Arnau, Canton Gabriele, Giuseppina Ficarra, Pietro Ancona, Angelo Ficarra, Giuseppina Granata, Anna Ficarra, Annamaria Molino, Salvatore Durante
siamo già come la Turchia o peggio?
siamo già come la Turchia o peggio?
============================
Il Parlamento turco ha compiuto molti passi avanti verso il pieno riconoscimento dei diritti civili ed umani sollecitato dalle autorità europee e condizione sine qua non per la partecipazione a pieno titolo della Turchia
alla Unione Europea.
Mentre il Parlamento turco marcia verso i diritti, il Parlamento italiano marcia verso la loro soppressione spesso con la collaborazione della cosidetta "opposizione". I percorsi dei due Parlamenti si sono oramai incrociati e possiamo constatare, dopo l'approvazione della legge sulla sicurezza promulgata con una lacrimuccia di rammarico dal Presidente della Repubblica
come l'Italia non abbia più alcun differenziale democratico verso la Turchia. Più o meno sono allo stesso livello. I
Da quasi dieci anni la Turchia ha abolito la pena di morte. Da noi esistono tentazioni forti per introdurla nel nostro ordinamento. Inoltre la Turchia, sempre da tanti anni, riconosce la tortura come reato "individuale" punibile con maggiore severità se praticato dalle forze dell'ordine. Nel nostro ordinamento il reato di tortura
non è stato ancora introdotto nonostante una lunga via crucis in Parlamento di ddl. Le punizioni per torture accertate al di là di ogni ragionevole dubbio sono sempre state assai blande. La morte del giovane Aldrovanti
è stata punita con la ridicola pena di tre anni e sei mesi e non ha tenuto conto del fatto che a seviziare il giovane fossero in quattro.Anche le pene comminate per i gravissimi fatti di Genova sono state molto lievi, quasi irrilevanti. C'è una regola non scritta che vuole i Tribunali assai "comprensivi" con l'operato della polizia. La recente sentenza per l'omicidio Sandri che condanna l'agente per omicidio "colposo" e non volontario contro ogni evidenza è la prova di un orientamento di copertura giudiziaria verso la polizia che riduce la sostanza democratica del nostro ordinamento.
Le ultime misure della legge approvata il 2 luglio feriscono profondamente lo stato di diritto e diritti fondamentali della persona umana garantiti a livello internazionale, dalla Costituzione e da tanti leggi dello Stato che recepiscono normative universali. Se sommate a quelle precedentemente approvate ed in vigore dal 2008 definiscono un quadro assai allarmante e preoccupante. L'istituzione delle (la loro divisa sarà gialla si è affrettato a comunicare Maroni dopo le "osservazioni" di Napolitano) aggrava la situazione
di eccesso di forze dell'ordine rispetto la popolazione e crea una forza paramilitare e governativa per ora disarmata ma
non dubito che presto spunteranno manganelli e poi armi da fuoco Forse Mussolini non aveva una sua milizia? Le ronde saranno preposte sopratutto al rispetto della normativa fascista e razziale
che è stata creata. Leggi di dubbia costituzionalità anzi di nessuna costituzionalità che saranno vigilate da "ronde" di regime. La schedatura dei senza casa dalle questure è una forma di criminalizzazione della povertà estrema di chi non ha avuto garantito il diritto all'abitazione mentre la privazione della patria potestà a chi mendica assieme al figlio è misura di enorme gravità dal momento che le persone costrette ad elemosinare non hanno quasi mai a chi lasciare il bambino e spesso non hanno neppure casa.
Sono rimasto assai colpito ( non ci si abitua subito a tutto...)dalla indifferenza dei giornalisti per la vicenda della punizione del loro collega Balducci obbligato a lasciare l'incarico di vaticanista ricopèrto da due anni senza incidenti.. Colpisce il fatto che sia stato punito per una espressione non offensiva, non menzognera, ma semplicemente non laudativa e non servile. I suoi colleghi si sono ben guardati, al di là delle dichiarazioni di rito che non si negano a nessuno, di intervenire e di chiedere la reintegrazione. Non so se Balducci ricorrerà
per la violenza subita. Con l'aria che tira in Italia ne dubito.... L'aggressione che ha subito è venuta da esponenti del PD che gareggiano con il PdL nell'opera di riduzione degli spazi di libertà e democrazia come si è visto dall'approvazione bipartisan di tanti articoli della legge razziale appena promulgata.
Pietro Ancona
http://medioevosociale-pietro.blogspot.com/
www.spazioamico.it
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Il Parlamento turco ha compiuto molti passi avanti verso il pieno riconoscimento dei diritti civili ed umani sollecitato dalle autorità europee e condizione sine qua non per la partecipazione a pieno titolo della Turchia
alla Unione Europea.
Mentre il Parlamento turco marcia verso i diritti, il Parlamento italiano marcia verso la loro soppressione spesso con la collaborazione della cosidetta "opposizione". I percorsi dei due Parlamenti si sono oramai incrociati e possiamo constatare, dopo l'approvazione della legge sulla sicurezza promulgata con una lacrimuccia di rammarico dal Presidente della Repubblica
come l'Italia non abbia più alcun differenziale democratico verso la Turchia. Più o meno sono allo stesso livello. I
Da quasi dieci anni la Turchia ha abolito la pena di morte. Da noi esistono tentazioni forti per introdurla nel nostro ordinamento. Inoltre la Turchia, sempre da tanti anni, riconosce la tortura come reato "individuale" punibile con maggiore severità se praticato dalle forze dell'ordine. Nel nostro ordinamento il reato di tortura
non è stato ancora introdotto nonostante una lunga via crucis in Parlamento di ddl. Le punizioni per torture accertate al di là di ogni ragionevole dubbio sono sempre state assai blande. La morte del giovane Aldrovanti
è stata punita con la ridicola pena di tre anni e sei mesi e non ha tenuto conto del fatto che a seviziare il giovane fossero in quattro.Anche le pene comminate per i gravissimi fatti di Genova sono state molto lievi, quasi irrilevanti. C'è una regola non scritta che vuole i Tribunali assai "comprensivi" con l'operato della polizia. La recente sentenza per l'omicidio Sandri che condanna l'agente per omicidio "colposo" e non volontario contro ogni evidenza è la prova di un orientamento di copertura giudiziaria verso la polizia che riduce la sostanza democratica del nostro ordinamento.
Le ultime misure della legge approvata il 2 luglio feriscono profondamente lo stato di diritto e diritti fondamentali della persona umana garantiti a livello internazionale, dalla Costituzione e da tanti leggi dello Stato che recepiscono normative universali. Se sommate a quelle precedentemente approvate ed in vigore dal 2008 definiscono un quadro assai allarmante e preoccupante. L'istituzione delle (la loro divisa sarà gialla si è affrettato a comunicare Maroni dopo le "osservazioni" di Napolitano) aggrava la situazione
di eccesso di forze dell'ordine rispetto la popolazione e crea una forza paramilitare e governativa per ora disarmata ma
non dubito che presto spunteranno manganelli e poi armi da fuoco Forse Mussolini non aveva una sua milizia? Le ronde saranno preposte sopratutto al rispetto della normativa fascista e razziale
che è stata creata. Leggi di dubbia costituzionalità anzi di nessuna costituzionalità che saranno vigilate da "ronde" di regime. La schedatura dei senza casa dalle questure è una forma di criminalizzazione della povertà estrema di chi non ha avuto garantito il diritto all'abitazione mentre la privazione della patria potestà a chi mendica assieme al figlio è misura di enorme gravità dal momento che le persone costrette ad elemosinare non hanno quasi mai a chi lasciare il bambino e spesso non hanno neppure casa.
Sono rimasto assai colpito ( non ci si abitua subito a tutto...)dalla indifferenza dei giornalisti per la vicenda della punizione del loro collega Balducci obbligato a lasciare l'incarico di vaticanista ricopèrto da due anni senza incidenti.. Colpisce il fatto che sia stato punito per una espressione non offensiva, non menzognera, ma semplicemente non laudativa e non servile. I suoi colleghi si sono ben guardati, al di là delle dichiarazioni di rito che non si negano a nessuno, di intervenire e di chiedere la reintegrazione. Non so se Balducci ricorrerà
per la violenza subita. Con l'aria che tira in Italia ne dubito.... L'aggressione che ha subito è venuta da esponenti del PD che gareggiano con il PdL nell'opera di riduzione degli spazi di libertà e democrazia come si è visto dall'approvazione bipartisan di tanti articoli della legge razziale appena promulgata.
Pietro Ancona
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giovedì 16 luglio 2009
promulgazione con letterina di accompagnamento
PROMULGAZIONE CON LETTERINA DI ACCOMPAGNAMENTO
==================================================
La decisione di Napolitano di promulgare la legge razziale e di scriverci sopra una letterina di accompagnamento per Berlusconi, Alfano e Maroni criticandone alcune scelte riguardanti il reato di clandestinità e le ronde è non solo irrituale ma estranea alla Costituzione.
Il Capo dello Stato può promulgare una legge o rinviarla alle Camere. Non esiste la promulgazione con osservazioni e raccomandazioni al Governo ed al Parlamento. La lettera che ha scritto è del tutto irrilevante e, come osserva l'ex Presidente del Senato Pera, fuori dalle regole.
La legge è promulgata e tutte le incongruenze che Napolitano ha rilevato e denunziato sono diventate norme che regoleranno la vita di tutti ed alle quali tutti dovremo adeguarci. A questo punto soltanto una decisione della Corte Costituzionale potrà avviare il risanamento dei vulnus giuridici . Se e quando verrà. L'impegno di Maroni ed Alfano di tenere conto delle osservazioni del Capo dello Stato non significa niente dal momento che è del tutto inimmaginabile che il centro destra torni indietro su scelte politiche rilevantissime come le ronde ed il reato di clandestinità.
Ho sentito dire a Chiti, esponente PD e Vice Presidente del Senato, che Napolitano doveva promulgare perchè la legge contiene norme importanti per il contrasto alla criminalità mafiosa. Se si riferiva all'incrudelimento del 41 bis c'è da osservare che anche qui c'è qualcosa di inaccettabile: il trattamento di rigore viene prolungato nel tempo e reso più duro su decisione di due Ministri e non per sentenza dei Tribunali. Basterà il riscontro positivo del Ministro della Giustizia ad una richiesta del Ministro degli Interni
per aggravare il trattamento carcerario del detenuto. Inoltre, la legge promulgata stituisce il registro dei senza tetto per fini evidenti di controllo poliziesco e discriminatorio dal momento che si crea una schedatura per persone che hanno la disgrazia di non avere più una abitazione ed un domicilio. Altre norme riguardanti la perdita della patria potestà e la sottrazione dei bambini alle famiglie dei rom o di persone costrette a mendicare sono inaccettabili e in palese violazione dei diritti delle persone.
Nel promulgare la legge Napolitano ha compiuto una scelta politica di sostegno del governo Berlusconi che segue il commento positivo e compiaciuto per l'esito del G8. Napolitano avrebbe potuto rimandare la legge
alle Camere dal momento che nessuna urgenza e nessuna scadenza incombono sull'Italia che invece potrebbe continuare a vivere meglio senza questa ulteriore ferita alla sua Carta Costituzionale. Ora si compirà un'altra illegalità: la regolarizzazione delle badanti e soltanto di queste discriminando il diritto per categoria
professionale. Il badante si, il meccanico e tutti gli altri no..... Il reato di clandestinità resterà per tutti e su tutti i migranti penderà la spada di Damocle di perdere ogni diritto e di essere espulsi se perdono il lavoro.
Inoltre la decisione del Capo dello Stato che promulga e critica
getta confusione sulla certezza del diritto e sulla trasparenza degli atti della massima carica dello Stato.
E' una decisione infelice che supporta la maggioranza in uno degli atti di maggiore spregiudicatezza e di attacco ai principi della Costituzione ed alla eguaglianza delle persone di fronte alla Legge. Il degrado del diritto italiano già vulnerato da precedenti leggi regolarmente promulgate continua e l'Italia continua ad essere rivoltata come un calzino. Tutto questo mentre prosegue e va avanti una legislazione di favore dei potenti dal Lodo Alfano, al falso in bilancio, alla prescrizione dei reati fino alla prossima sanatoria per il rientro dei capitali dall'estero con una modestissima trattenuta governativa.,
Pietro Ancona
http://medioevosociale-pietro.blogspot.com/
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La decisione di Napolitano di promulgare la legge razziale e di scriverci sopra una letterina di accompagnamento per Berlusconi, Alfano e Maroni criticandone alcune scelte riguardanti il reato di clandestinità e le ronde è non solo irrituale ma estranea alla Costituzione.
Il Capo dello Stato può promulgare una legge o rinviarla alle Camere. Non esiste la promulgazione con osservazioni e raccomandazioni al Governo ed al Parlamento. La lettera che ha scritto è del tutto irrilevante e, come osserva l'ex Presidente del Senato Pera, fuori dalle regole.
La legge è promulgata e tutte le incongruenze che Napolitano ha rilevato e denunziato sono diventate norme che regoleranno la vita di tutti ed alle quali tutti dovremo adeguarci. A questo punto soltanto una decisione della Corte Costituzionale potrà avviare il risanamento dei vulnus giuridici . Se e quando verrà. L'impegno di Maroni ed Alfano di tenere conto delle osservazioni del Capo dello Stato non significa niente dal momento che è del tutto inimmaginabile che il centro destra torni indietro su scelte politiche rilevantissime come le ronde ed il reato di clandestinità.
Ho sentito dire a Chiti, esponente PD e Vice Presidente del Senato, che Napolitano doveva promulgare perchè la legge contiene norme importanti per il contrasto alla criminalità mafiosa. Se si riferiva all'incrudelimento del 41 bis c'è da osservare che anche qui c'è qualcosa di inaccettabile: il trattamento di rigore viene prolungato nel tempo e reso più duro su decisione di due Ministri e non per sentenza dei Tribunali. Basterà il riscontro positivo del Ministro della Giustizia ad una richiesta del Ministro degli Interni
per aggravare il trattamento carcerario del detenuto. Inoltre, la legge promulgata stituisce il registro dei senza tetto per fini evidenti di controllo poliziesco e discriminatorio dal momento che si crea una schedatura per persone che hanno la disgrazia di non avere più una abitazione ed un domicilio. Altre norme riguardanti la perdita della patria potestà e la sottrazione dei bambini alle famiglie dei rom o di persone costrette a mendicare sono inaccettabili e in palese violazione dei diritti delle persone.
Nel promulgare la legge Napolitano ha compiuto una scelta politica di sostegno del governo Berlusconi che segue il commento positivo e compiaciuto per l'esito del G8. Napolitano avrebbe potuto rimandare la legge
alle Camere dal momento che nessuna urgenza e nessuna scadenza incombono sull'Italia che invece potrebbe continuare a vivere meglio senza questa ulteriore ferita alla sua Carta Costituzionale. Ora si compirà un'altra illegalità: la regolarizzazione delle badanti e soltanto di queste discriminando il diritto per categoria
professionale. Il badante si, il meccanico e tutti gli altri no..... Il reato di clandestinità resterà per tutti e su tutti i migranti penderà la spada di Damocle di perdere ogni diritto e di essere espulsi se perdono il lavoro.
Inoltre la decisione del Capo dello Stato che promulga e critica
getta confusione sulla certezza del diritto e sulla trasparenza degli atti della massima carica dello Stato.
E' una decisione infelice che supporta la maggioranza in uno degli atti di maggiore spregiudicatezza e di attacco ai principi della Costituzione ed alla eguaglianza delle persone di fronte alla Legge. Il degrado del diritto italiano già vulnerato da precedenti leggi regolarmente promulgate continua e l'Italia continua ad essere rivoltata come un calzino. Tutto questo mentre prosegue e va avanti una legislazione di favore dei potenti dal Lodo Alfano, al falso in bilancio, alla prescrizione dei reati fino alla prossima sanatoria per il rientro dei capitali dall'estero con una modestissima trattenuta governativa.,
Pietro Ancona
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mercoledì 15 luglio 2009
ultimora! Napolitano promulga la legge razziale
Con una letterina di accompagnamento di critiche formali non molto forti Napolitano ha promulgato la legge razziale.
Complimenti ed auguri!!
Complimenti ed auguri!!
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