mercoledì 25 aprile 2012

Napolitano, Preve ed i dieci piccoli indiani di Agata christie

Una posizione dalla quale diffidare: il filosofo Preve che sembrava di area marxista dichiara che se fosse francese voterebbe Le Pen. Lo dice per voglia di stupire o per una acrobatica piroetta della sua posizione antiglobalista? Certo è che il nazionalismo di Le Pen come il localismo di Bossi non hanno niente a che spartire con la difesa della identità e dei valori dei popoli. L'identità di LaPen fa violenza alla identità degli altri e specialmente a quella musulmana. E' una identità suprematista. Invito gli amici a diffidare da pensatori che pensano di sbalordirci con la originalità della loro elaborazione e poi finiscono con l'avere posizioni più più vecchie della cucca arcinote nella storia europea. Sono le posizioni dello sciovinismo fascista e nazista.
http://www.antimperialista.it/index.php?option=com_content&view=article&id=2020%3Afrancia-votare-per-il-front-national&catid=125%3Afrancia
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Dieci piccoli indiani

Sono troppo sospettoso o addirittura paranoico se penso che anche la Germania finirà male come tutti noi? Mi pare di scorgere il gioco dei dieci piccoli indiani di Agata Christie. Ad uno ad uno siamo destinati a scomparire. Dopo di noi la ricca Olanda e la Francia compagna di avventure coloniali sanguinarie degli USA e della Gran Bretagna. Ma chi può davvero dirci che la Germania sarà risparmiata? E come potrà essere risparmiata se in Europa i suoi prodotti in pochi saranno in grado di continuare a comperarli? Quante auto tedesche si venderanno ancora in Italia? Il progetto dei Grandi Squali di WallStreet e della Casa Bianca non mi pare quello di una Europa a due o tre velocità ma di una Europa con il culo per terra......



Napolitano eed i Palazzi della Politica
Le posizioni di Napolitano sono sempre più inaccettabili. Difende i Palazzi della Politica e bolla per antipolitica ogni critica. La realtà dei guasti operati dalla politica in Italia superano ogni immaginazione. Ieri sera, a Ballarò, è stato affermato e non è stato smentito ma anzi documentato che le istituzioni locali come i comuni hanno dato vita a migliaia e migliaia di società che pagano stipendi favolosi ai lori amministratori. Uno, ieri sera, ha affermato che guadagna "soltanto" 230 mila euro l'anno. Solo il Comune di Milano ha un elenco di società partecipate di otto pagine. Il costo di queste pletora immensa di enormi e voraci parassiti costa 1 miliardo e duecento milioni l'anno. Napolitano difende tutto questo mentre ci viene comunicata l'addizionale sulla immondizia che diventa la terza tassa dopo l'IMU e la tassa di scopo.

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