giovedì 26 aprile 2012

dalla strage di Breivich ad Hollande

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AltroPietro Ancona
circa un'ora fa ·
.Dalla strage di Breivich ad Hollande

Non posso fare a meno di pensare alla strage dei cento giovani socialisti norvegesi falciati a colpi di mitra mentre erano radunati in un loro convegno estivo inseguiti ed uccisi nel fiore della primissima giovinezza. Avevano il torto di essere socialisti di credere in una società basata sulla giustizia e sull'eguaglianza. Chi li ha uccisi senza alcuna pietà non si dichiara pentito ed è attualmente sotto processo.
La legge norvegese non prevede la pena di morte e neppure l'ergastolo. Può darsi che se la caverà con 21 anni di reclusione o con l'internamento in un manicomio criminale.
Sono portato a credere che questa strage non sia opera di un pazzo forsennato di estrema destra anche se Breivich fa di tutto per farcelo credere . Credo che questo assassino sia il terminale di una cospirazione internazionale rivolta ad impedire che la socialdemocrazia o il comunismo abbiamo delle possibilità di successo in Europa. Vorrei ricordare l'uccisione di Oscar Palme in Svezia, le dimissioni imposte a Papandreu, il terrorismo finanziario fatto all'indomani del successo seppur limitato di Hollande in Francia. Sono convinto che i governi di destra sono l'unica possibilità che ci viene concessa dagli USA e dal capitalismo finanziario. Hollande, Papandreu o gli altri socialisti europei non sono per niente alternativi e diversi dai liberisti. Bersani in Italia farebbe e fa la stessa politica di Monti e di Berlusconi. Eppure non viene concesso alcun credito e non sarà consentito un loro governo del Paese. C'è una sorta di chiamata alle armi del capitalismo che probabilmente non risparmierà lo stesso Obama anche se costui è stato la continuazione di Bush nei progetti di colonizzazione del mondo e di imperio economico.
Sono molto colpito della scarsa reattività dei socialisti nei quali prevale la tendenza ad assimilarsi alle politiche liberiste, a mimetizzarsi, a subire le politiche di spoliazione dei diritti della classe operaia e del ceto medio. I comunisti di Melanchon, di La Fontaine, di Ferrero anche se combattono con maggiore vivacità le politiche antisociali ed antioperaie in politica estera sono allineati ai giudizi ed alle iniziative militari della Nato e votano nei Parlamenti i crediti di guerra.
Insomma l'offensiva capitalistica che va dalla strage dei giovani norvegesi al terrore finanziario contro Hollande non viene contrastata. Non possiamo aspettarci niente di buono. Dalla politica europea non arriva nessun segnale. La cometa che dovrebbe guidarci non è ancora apparsa.
Insomma non credo proprio che Hollande sarà eletto anche se i francesi disprezzano la politica filotedesca di Sarcozy.

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