martedì 27 ottobre 2009

il ritiro di Piero Marrazzo in convento

Il ritiro di Piero Marrazzo in Convento
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Se la questione non fosse seria c'è da sbottare dalle risate sul ritiro di Piero Marrazzo in convento. Glielo avrà suggerito il suo consulente per la cura dell' immagine? Mizzica, che pensata geniale!Dopo le storiacce di Via Gradoli,che c'è di meglio per allontanarsi dal mondo, per stare soli, riflettere, ritemprare lo spirito con letture educative, pregare, partecipare alla vita monastica, sostare a lungo nella cappella del monastero, intrattenersi con frati dalla testa aureolata dalla fede e dalla comunione con l'alto dei cieli? Peccato che
questa funzione rigeneratrice dell'anima e della reputazione del ritiro in convento forse è soltanto un cattivo ricordo
letterario dei romanzi ottocenteschi o dei film di Materazzo in cui Yvonne Sanson già moglie o promessa ad Amedeo Nazzari sfugge al suo destino di donna perduta e dal mondo cattivissimo ritirandosi in convento con tante angeliche monachelle, una madre superiora rigorosa ma buona, un grande copricapo alato bianchissimo sulla testa ed una veste bianca a simboleggiare la purezza della nuova vita.
Ma forse la realtà dei monasteri e dei seminari oggi è diversa e è più vicina a certe descrizioni boccaccesche della letturatura del cinquecento anche se finora non abbiamo mai saputo di transessuali in ritiro spirituale o vestiti del saio marrone o bianco dei monaci. E' davvero garanzia di spiritualità,di capacità purificatrice il convento italiano? Ma non sono ricettacoli di amori proibiti ? Inoltre certi monaci come quelli di Mazzarino hanno avuto tristissima fama di estortori e di grassatori non dissimili dai carabinieri che gli hanno svuotato il portafoglio ed il libretto di assegni.
Dopo il coraggioso intervento della moglie sulla stessa lunghezza d'onda di quello della signora Sircana (la famiglia resta unita), un periodo di rigenerazione spirituale è proprio quello che ci vuole per mettere una lunga parentesi tra il prima ed il dopo.
Intanto siamo inondati di articoli e di "servizi" pieni zeppi di grande benevolenza per Piero.
C'è una grande voglia di "comprensione", di capire, di perdonare, di guardare avanti che trasuda da tutti i giornali, dalla televisione, dall'intera oligarchia. Come si è comprensivi con i potenti! Anche l'Avvenire, giornale dei vescovi, scrive: E' legittimo stigmatizzare le debolezze di un uomo pubblico, e trarne, sul piano politico e morale, le inevitabili conseguenze, ma non puo' diventare motivo per massacrare la dignità sua e la sensibilità di coloro che lo amano o che gli sono legati." Ma il massacro della dignità sua è stato fatto proprio dal Nostro dal momento che ha scelto di frequentare pericolosi luoghi di prostituzione magari vicini al giro della delinquenza. E la sensibilità di coloro che lo amano non viene oltraggiata da chi mostra scandalo per la vicenda ma da chi da anni è incallito frequentatore di prostituti che si spingono fino a dichiararsi "fidanzati" come il trans Natalie che vanta una relazione con "Piero" di oltre sette anni...
Sappiamo bene che il moralismo bacchettone non è la lente migliore per leggere questi eventi. La mentalità delle persone si è evoluta. Oggi essere omosessuali non è più una cosa di cui si era costretti a vergognarsi come ai tempi di Pasolini. Ma c'è sempre per tutti una etica a cui attenersi. Frequentare prostitute o prostituti non è lecito a tutti. Se hai moglie e figli e sei importante uomo pubblico non devi andare in Via Gradoli esponendosi al rischio anzi alla quasi certezza di essere spiato e ricattato. Se poi ci vai con la macchina blu e con mazzette di euro in tasca e magari con la scorta è segno non di sventatezza ma di arroganza. L'arroganza del potere che si ritiene aldisopra delle leggi e delle regole sociali. Il principe di Lampedusa ogni tanto sfuggiva ai casti amplessi della moglie che penetrava attraverso un buco della camicia da notte recandosi in carrozza in un quartiere di Palermo da una donna che non si vergognava del sesso ed alla quale dava una pezza di tessuto a compenso. . Il Marrazzo dava cinquemila euro, la somma che Berlusconi ( a detta della D'Addario) dava ad una escort dalla quale era stato ben soddisfatto. Troppi soldi in mano ad una oligarchia di politici che godono di stipendi eccezionali. Quanto guadagna il Presidente della Regione Lazio? Trecento, cinquecentomila euro l'anno? Tutti questi soldi che fluiscono regolarmente mese per mese " sono causa della corruzione dilagante nei gruppi dirigenti.
L'Italia non ha bisogno di Savanarola e Berlinguer era inviso a parte del suo stesso elettorato
per avere la "fissa" della questione morale. Ma non c'è dubbio che una Repubblica che affonda in vicende di pornografia non ha più niente da dire e da dare agli italiani. La questione morale è diventata la questione politica più importante di questa fase.
Pietro Ancona
http://medioevosociale-pietro.blogspot.com/
www.spazioamico.it

http://it.reuters.com/article/topNews/idITMIE59Q0GF20091027

2 commenti:

Anonimo ha detto...

"Tutti questi soldi sono causa della corruzione dilagante..." che, come ha detto Gratteri, fa avvicinare le mafie!

Tino Sala ha detto...

concordo, basta agli stipendi d'oro! ;-)