domenica 28 giugno 2009

I GRINGOS

i GRINGOS
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Quasi mi offendevo, da ragazzo, quando leggevo nei fumetti che i cattivi banditi messicani con sombrero, basettoni, doppie cartuccere e dentoni smaglianti chiamavano spregiativamente "gringos" i miei eroi americani! Per me gli americani erano i buoni civilissimi soldati che mi avevano liberato dai tedeschi e, a prezzo di tantissimi morti, avevano debellato la terribile minaccia nazista dal mondo.
Ma poi non mi è stato tanto difficile capire la ragione di tanta carica dispregiativa insita nel termine "gringos".
Il sud america è stato da sempre luogo di immense sofferenze dei contadini angariati da sanguinari caudillos sostenuti dagli squadroni della morte addestrati dagli Usa nelle caserme dei marines. Tutto il Sud America è stato sempre mercato di consumo dei prodotti americani ed agricoltura colonizzata dalle sue multinazionali. Ogni tentativo di indipendenza è sempre stato frustrato ed ucciso sul nascere. Cuba ha resistito soltanto perchè appoggiata dall'URSS che non avrebbe permesso la sua distruzione ma tutti i governi che hanno mostrato un minimo di autonomia da Washington sono stati subito rovesciati. I gruppi dirigenti rivoluzionari sono finiti quasi tutti assassinati, incarcerati, dispersi, costretti all'esilio. Ricordo per tutti il Cile di Allende rovesciato da Kissinger. Non è detto che non saranno rovesciati i governi della grande ondata di sinistra e di centro-sinistra che ha trionfato nelle recenti consultazioni elettorali. Il Brasile di Lula è tollerato per via delle concessioni agli Usa delle biomasse che hanno sottratto le terre alle coltivazioni dei contadini e di altri compromessi raggiunti con le multinazionali USA.
L'esempio del governo preferito dalla Casa Bianca è la Colombia retta da una giunta militare che ha espropriato i contadini delle loro terre, li ha incarcerati o costretti a vivere in estrema miseria e ceduto le loro terre
a grandi aziende USA. Nella colonizzazione del sud americana è presente anche l'Italia. Benetton possiede milioni di ettari di terreno che sono stati recintati ed inibiti agli abitanti del posto,
Per comprendere quanto sia mostruoso il sistema politico imposto al sud america con la complicità delle caste dominanti locali basta pensare alle favellas, mostruose agglomerazioni di casupole di lamiera e cartone
e le centinaia di bambini che frugano lmontagne di immondizia nelle discariche in cerca di un pò di cibo o di qualcosa da poter vendere. Le distanze sociali sono immense: miliardari da una parte e poverissimi dall'altra.In mezzo una classe media sempre in pericolo di sprofondare nell'abisso della povertà.
I gringos sono padroni del mondo con l'aiuto dell'Occidente che si presta al loro dominio incontrastato e che fornisce copertura anche per le operazioni coloniali più sporche come l'occupazione dell'Iraq e dell'Afghanistan o il genocidio di Gaza e la distruzione del Libano. I gringos impongono la loro pax che consiste nel dominio dei oro interessi su tutto il mondo. La parte di mondo che si sottrae è in pericolo e viene attaccata in tutti i modi. La Cina viene attaccata con la contestazione del Tibet che si vorrebbe assegnare al Dalai Lama ed ai suoi monaci. La Russia è oramai assediata da governi filoamericani imposti dalle rivoluzioni "colorate" e la riunione dell'OSCE di oggi l'ha
provocata proponendo "osservatori" nel suo territorio della Ossezia recentemente aggredito dalla Georgia.
L'Iran viene minacciata da Israele che si prepara ad invaderlo ed in vista di ciò fa manovre navali nello stretto di Gibilterra ed ha subito una profonda ferita interna con la lacerazione del suo gruppo dirigente in parte arruolato ad un progetto "moderato" tipo Abu Mazen.
La Pax americana consiste nella continua opera di destabilizzazione o di distruzione delle nazioni che resistono e non consentono l'installazione di basi militari nel loro territorio. Tutti i mezzi sono buoni per raggiungere lo scopo anche l'arruolamento dei monaci buddisti come è stato fatto in Birmania, le rivoluzioni "colorate", l'assedio e l'isolamento economico, l'aggressione.

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