sabato 25 dicembre 2010

Lo scandalo delle privatizzazioni imposte dagli squali liberisti

Vergogna, vergogna, vergogna per i liberisti ed i loro ruffiani che proclamano la superiorità del privato sul pubblico. Dieci ore senza possibilità di fruire dei bagni peggio che in una remota regione indiana durante il dominio coloniale. Trattavasi di Milano-Reggio Calabria. Tutto quello che i privati toccano degrada e costa di più. Con le Ferrovie dello Stato non è mai successo niente di simile prima dell'arrivo degli squali capeggiati da Moretti

lo stesso accade per l'acqua privatizzata, per le poste, per la telecom,

per le banche, per le scuole, per i servizi ceduti ai privati dal ssn etc..

pietro ancona






24/12/2010Dieci ore senza wc su un Intercity

Viaggio da incubo Milano-Reggio C.

Pessimo inizio delle vacanze di Natale per i passeggeri dell'Intercity 1589 in viaggio da Milano e Reggio Calabria i quali si sono ritrovati per tutto il viaggio senza la possibilità di andare in bagno. Secondo le testimonianze dirette pare che nelle toilette manchi l'acqua e il personale viaggiante abbia consigliato ai passeggeri di usufruire dei bagni durante le fermate. Ad accentuare il disagio c'è il ritardo con cui viaggia il convoglio: 80 minuti.



"Chi vuole usufruire delle ritirate si rechi al binario uno". E' questo l'annuncio diretto ai passeggeri dell'Intercity partito alle 7:05 da Milano e diretto a in Calabria. Il treno attraversa la penisola e i servizi a bordo non sono agibili.



Così, gli utenti sono invitati a scendere, a Roma e a Formia per utilizzare i servizi. "Io ho avuto paura di scendere rischiando che il treno partisse - dice Daniela - e quindi da dieci ore non bevo e non mangio sapendo di non poter contare su una toilette. E' vergognoso, sono partita da Milano e devo andare a Palermo: una vigilia di Natale in queste condizioni proprio non me l'aspettavo".



"A Formia abbiamo sentito questo annuncio anni '20 - aggiunge Maria Lucia - ci invitavano a 'usufruire delle ritirate' lasciando il treno. E' pazzesco. E nei bagni non c'è nemmeno acqua". A Napoli il treno giunge con un'ora e venti di ritardo e con i passeggeri ormai rassegnati: "Ci sono state due lunghe soste - dice Salvatore - una di cinquanta minuti a Roma, l'altra di quaranta a Formia, e ora siamo fermi qui, dove finalmente hanno ripristinato l'agibilità di un bagno, uno solo!".



Sul treno, ovviamente, viaggiano anche bambini e anziani: "Mio marito è cardiopatico, ha subito tre operazioni di ernia - dice Maria - e sono un po' spaventata all'idea di continuare il viaggio in queste condizioni. Noi siamo diretti a Lamezia". Indignata anche una madre con le sue due figlie giovanissime: "Viaggiare così con due bambine piccole non è da paese civile". Il capotreno prova a giustificarsi mentre i passeggeri, ormai esausti, si lamentano: "Il problema è provocato proprio dagli utenti: se i servizi sono inaccessibili è forse anche perché vengono utilizzati male".

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