domenica 11 gennaio 2009

appunti sulla manifestazione di Palermo

-----Sent: Saturday, January 10, 2009 8:50 PM
Subject: Fw: appunti sulla manifestazione di Palermo per Gaza

La manifestazione pro-palestinesi di Palermo


Ignorata dalla televisione di stato e da quelle private i siciliani stasera non hanno saputo della grande commossa vibrante manifestazione che si è svolta a cominciare dal raduno nella più grande piazza della città: piazza Politeama. Non so se ci fosse qualche giornalista della carta stampata. Io non ne ho visto ma può darsi che ci fosse un giovane, uno sconosciuto. Repubblica e gli altri giornali usano molto i "negri", giovani precari ai quali commissionano di volta in volta un servizio con una telefonata. Possiamo anche chiamarli giornalisti-squillo? Io sono sfacciato ed a volte chiedo quanto guadagnano per servizi a volte bellissimi, accuratissimi, scritti con l'ansia di chi vuole farsi apprezzare. Per dignità non rispondono ma credo che potrebbero prendere anche trenta o cinquanta euro. Molta parte di quello che si legge nei giornali è fatto così e dalle notizie di agenzie alcune specializzate in opinionisti di varia umanità. Sto divagando e ritorno subito alla nostra manifestazione. C'era innanzitutto una notevole presenza sopratutto femminile di palestinesi e di arabi. Qualcuno di loro lo conosco da tempo. Uno è Presidente del Comitato Direttivo della CGIL, un altro è un vecchio studente dell'OLP. Credo che sia rimasto fedele per la sua memoria di Arafat. Ma il grosso della partecipazione era dato da centinaia e centinaia di giovani spesso quasi ragazzi animati tutti da un fortissimo spirito di solidarietà per la popolazione di Gaza, di sdegno per il genocidio cui da quasi due settimane è sottoposta. Ha fatto molta impressione l'enorme numero di bambini e bambine uccise, una percentuale tanto alta sul totale dei morti da insospettire come se ci fosse un programma particolare per la loro soppressione!! Io sono un vecchio compagno, un vecchio militante socialista e del sindacato. Di miei coetanei o di persone dell'ambiente ufficiale dei partiti e dei sindacati ne ho visto pochini, i più autonomi, i meno conformisti. Nessuno della nomenclatura, nessun deputato, nessun senatore,
nessun amministratore. Ma questa assenza, per quanto calcolata come scelta saggia dal momento che l'influenza di Israele sembra grande in Occidente è una scelta sbagliata, il segno di un contorcimento ulteriore di una crisi di valori, di un offuscamento della coscienza tale da produrre un mero appiattimento su posizioni che
possono essere travolte. Per quanto tempo il mondo può assistere inerte impotente al massacro di una popolazione già stremata da fame e malattie? Il pitone dell'indifferenza quante bare di bambini e bambine potrà ancora inghiottire? Il sistema di potere che tiene in piedi la violenza di Israele è basato sul peteinismo di Abu Mazen e sul feroce faraone che sbriga i lavori sporchi all'Occidente. Non è detto che reggano a lungo.
Nel mondo sta maturando una diversa coscienza della questione palestinese che sembrava appassita. Oggi si sono svolte manifestazioni in tutta Europa con un centro di irradiazione potente in Francia.
Quando Israele avrà finito di distruggere tutte le abitazioni della striscia di Gaza ed avrà ammazzato o fatto prigionieri i guerrieri di Hamas che cosa avrà ottenuto? Annetterà la striscia e darà ad Abu Mazen il protettorato coloniale della Gisgiordania.?
Israele non è in grado di fare niente altro che uccidere e distruggere.Non ha una linea che riguarda i palestinesi tranne quella di mandarli tutti in Giordania (impresa assolutamente stravagante).
In tutto il campo della sinistra c'è una terribile Babele. Ma tutte le voci della Babele che sono ancora di sinistra erano alla manifestazione di stasera. Non c'erano le nomenclature che vedono il mondo dai palazzi che frequentano. Non è detto che continueremo ancora a subirli a lungo... Io ostentavo un cartellone con la scritta: Hamas è la Palestina, Israele è uno stato stragista, infanticida, terrorista. Un cartellone radicale tenuto nelle mani di un vecchio socialdemocratico quale io sono. Ma dove dobbiamo stare noi socialdemocratici se non con i popoli poveri del mondo massacrati dagli Usa e da Israele?

Pietro Ancona


&&&&&&&&&

Harol Pinter disse che:
«l'amministrazione Bush, con la guerra in Iraq, si è trasformata in un animale selvaggio assetato di sangue», bollò Tony Blair con un «utile idiota».

1 commento:

Francesco "Macchia" 1986 ha detto...

Ti invito a guardare la puntata di tvnews di ieri, prima di dire che le tv private non hanno preso in considerazione la manifestazione. Puoi trovare il link su www.frakua86.blogspot.com e cliccare sul widget di tvnews