domenica 10 ottobre 2010

fascismo in cammino

Palermo 10 ottobre 2010

COMUNICATO STAMPA

TRE GIOVANI ANTIFASCISTI
ARRESTATI A PALERMO PER UN VOLANTINAGGIO CONTRO LE AGGRESSIONI DEI
FASCISTI DI CASA POUND

Nella tarda serata di sabato il fermo di tre
antifascisti palermitani (Cesare, Francesco, Ruggero) è stato
trasformato in arresto. La gravissima azione di polizia segna la
svolta
repressiva che la Questura di Palermo da mesi sta attuando
contro i
movimenti sociali e antifascisti nella nostra città. Nella
città
capitale della mafia la questura di Palermo ha individuato il
nemico
dell'ordine costituito nelle lotte sociali, negli studenti,
negli
antifascisti. Lo sgombero violento dei centri sociali, Excarcere
e con
particolare violenza LaboratorioZ, lo sgombero di Casa Guzzetta
occupata, le provocazioni contro giovani antifascisti e manifestanti,
la distruzione della SantaRosalia dei senza casa durante il Festino
del
14 luglio, l'irruzione all'AltroQuando e il sequestro di manifesti
e
striscioni durante la visita del Papa a Palermo il 3 ottobre segna
una
chiaro disegno di limitare diritti civili nella nostra città.
Gravissimo è stato il comportamento della polizia sabato mattina
davanti al Liceo Umberto dove un gruppo di antifascisti stava
distribuendo un volantino di denuncia delle violente aggressioni
operate dagli squadristi di Casa Pound contro gli studenti della
scuola. La presenza della polizia non ha garantito il costituzionale
diritto antifascista di esprimere la solidarietà agli studenti
dell'Umberto ma è servita a fare tacere violentemente la voce dei
sinceri democratici. False sono le notizie di uno scontro fisico fra
antifascisti e squadristi di Casa Pound, che come loro costume non si
fanno vedere in piazza se ci sono gli antifascisti e spuntano
minacciosi e aggressivi contro singoli studenti di liceo. Nessun
pericolo di sconvolgimento dell'ordine pubblico da giustificare
l'intervento violento della Polizia contro antifascisti inermi.
Gravissima la decisione di trasformare il fermo in arresto per Cesare,
Francesco e Ruggero.
Particolarmente grave ci sembra l'azione
poliziesca all'indomani delle grandi manifestazioni studentesche
contro
le disastrose politiche governative sulla scuola che
confluiranno nello
sciopero generale della scuola del prossimo 15
ottobre e nella grande
mobilitazione dei metalmeccanici del 16 ottobre
a Roma.
Siamo molto
preoccupati e chiamiamo tutti i democratici, gli
antifascisti al
confronto e alla mobilitazione comune per la difesa
della libertà di
espressione e di tutte le libertà democratiche.
Caratterizziamo la
giornata del 15 ottobre in giornata in difesa dei
diritti.


CESARE,
FRANCESCO, RUGGERO LIBERI SUBITO !

Confederazione
cobas della Sicilia
Collettivo 20 luglio
Associazione Radio Aut
Collettivo malefimmine
Collettivo Malaussene
Laboratorio Antifascista -
Palermo
Comitato di
Lotta per la Casa 12 luglio
Rete Sociale di
Resistenza - Palermo



Riportiamo il comunicato degli antifascisti
palermitani.



Oggi ,
sabato 9 ottobre alle ore 12 davanti i cancelli
del liceo classico
Umberto I, si è svolto un volantinaggio, con
modalità pacifiche, per
denunciare le continue minacce e aggressioni
da parte di Casa Pound e
Azione Giovani, organizzazioni dell’estrema
destra,
davanti ai cancelli
del suddetto istituto. Dieci minuti dopo
sono arrivate le forze di
polizia, che hanno intimidito e aggredito
senza ragione i manifestanti,
sette dei quali sono stati prelevati
ingiustamente, sempre con la forza
e condotti in questura. Uno di
loro, inerme, è stato buttato a terra,
aggredito da 4 poliziotti e
portato via in manette. Molte delle persone
che si trovavano lì hanno
subito minacce verbali e aggressioni fisiche
da parte di polizia e di
DIGOS. La questura ha dichiarato falsamente di
essere intervenuta per
fermare gli scontri che si erano creati tra
antifascisti e casa pound;
nessun esponente di Casa Pound era però
presente in quel momento e non
era in corso alcuna colluttazione. Il
risultato della ” tutela “ dell’
ordine pubblico: sette feriti e in
stato di fermoIl
Il preside dell’
umberto I dopo avere saputo che la
polizia da lui chiamata stava
aggredendo i ragazzi, si è rifiutato di
intervenire
.Agli studenti,
nel frattempo, è stato impedito di uscire
dall’istituto. Diversi
studenti del liceo, che avevano filmato l’
accaduto, sono stati
minacciati e costretti dalla digos e dalla
polizia
a cancellare i
filmati.
ANTIFASCISTI E ANTIFASCISTE PALERMITANI/E

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