domenica 28 ottobre 2007

gli artigli dalle rosee manine

Ieri Veltroni ha fatto il discorso classico di chi "si futtiu a testa" (si è montato la testa) come si dice in Sicilia. Ha detto che il PD non deve avere correnti, sezioni, iscritti,insomma deve essere "l'isola che non c'è". Spero che non abbia esteso la virtualizzazione del nuovo soggetto politico ai gruppi parlamentari. Immagino che ci saranno.
Ha proclamato la sua vocazione maggioritaria e la tendenza alla semplificazione degli schieramenti politici in due, uno che sta a destra e l'altro che magari sta pure a destra ma dice di non esserlo. Preferisco la cosiddetta frammentazione a questa riduzione. La riduzione a due è in sostanza la riduzione ad uno, come dimostra l'esperienza americana in cui grande parte della società civile si esprime attraverso i movimenti e l'organizzazione per gruppi e per temi perchè non si riconosce nel due-uno dei repubblicani-democratici.
Per legittimarsi ha richiamato i tre milioni e mezzo di votanti delle primarie ignorando un piccolo particolare: i tre milioni e mezzo sono frutto del lavoro intensissimo degli apparati dei due partiti e della candidatura di quarantacinquemila persone. Non si faccia illusione: non si creda investito, UNTO, dalle primarie come Berlusconi si credeva unto dal Signore!
Veltroni ha fatto un discorso tutto per l'impresa e non ha degnato i lavoratori di una sola riga di sostegno! Bella discontinuità e modernità! Passare dalla tradizione del movimento operaio e socialista (già rinnegata) alla dottrina liberista che considera l'operaio un mero utensile del processo produttivo. Ma forse anche qui ha fatto i conti senza tenere conto di un cavallo imbizzarrito
che freme e "addrattannu e chiangennu" (allattando e piangendo) vuole il potere tutto per se. Montezemolo se non ci fosse Berlusconi in mezzo sarebbe già candidato della nuova destra dell'impresa che non si accontenta del governo consiglio di amministrazione (come dice Marx) ma lo vuole tutto per se, gestire direttamente. I Bersani, i PadoaSchioppa, non gli servono più.
Insomma, Veltroni ha tirato fuori dalle sue rosee manine
gli artigli. Ma sbaglia quando parla di vino nuovo in otri vecchi. Il vino è vecchio ed è anche rancido. Mentre nel mondo il liberismo è nella sua fase di declino e di sempre più forte contestazione, Veltroni pensa di inaugurarlo in Italia. Reagan e la Thatcher sono lontani un quarto di secolo, Blair è fallito!!
Il venti ottobre ha dimostrato che il socialismo vive anche senza Veltroni, fassino e D'Alema! Nonostante la sua pavida e timorosa guida , nonostante i suoi ministerialisti, il movimento operaio italiano vive
e non si farà spazzare via dal monocratismo del PD.
Pietro Ancona

Nessun commento: