martedì 31 luglio 2012

La politica senza politica della Sicilia

La politica senza politica della Sicilia
Lombardo si è dimesso da Presidente della regione "ammuttato" (spintonato) fuori dal procedimento penale in corso a suo carico ed a carico del fratello. Prima di andare via ha fatto - come si dice in Sicilia - "scuro e fuddra" (buio e folla) facendo freneticamente centinaia di provvedimenti, di nomine, di assunzioni. Lascia a quanto pare un debito di quasi sei miliardi di euro. Ma potrebbero essere di più. E dire che la Sicilia è una regione ricchissima e dovrebbe avere se fosse stata bene amministrata da Lombardo ma anche dai suoi predecessori un attivo di centinaia di miliardi. Con Lombardo la Sicilia ha raggiunto il punto più basso e più infame della sua discesa agli inferi. Ha avuto la politica senza politica ed è stata amministrata da un'assemblea di boiardi in cui il machiavellismo deteriore del PD ha fatto da grande regista della più grande operazione trasformistica che la regione abbia mai attraversata. Il popolo siciliano non è accorgerà neppure delle dimissioni di Lombardo e della crisi della regione perchè da anni ignora la Regione ed il suo palcoscenico politico essendone da questa ignorato. Per la Sicilia la Regione è un buco nero, una escrescenza demagogica e megalomane, il covo di cortigianerie che si sono assegnati stipendi e prebende favolose e pensioni strepitose. Non ci sarà nessun dopo-Lombardo perchè la politica è morta ed il suo decesso coincide con la sconfitta di Rita Borsellino imposto dal PD che le ha preferito Anna Finocchiaro a sua volta trombata. Dopo Lombardo è lotta di boiardi e famuli per riciclarsi nei privilegi dell'Assemblea e del Governo, privilegi ai quali nessuno rinuncia.


C

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