mercoledì 16 settembre 2009

lettera al blog di Giorgio Israel

Caro professore,

non bisogna criminalizzare il dissenso. Durante il fascismo i dissidenti venivano qualificati come disfattisti. Oggi vengono indiziati come terroristi. Lei deve accettare laicamente le critiche che le vengono rivolte per il progetto Gelmini (se è vero che è lei il vero ideatore). Il fatto che lei sia ebreo è del tutto ininfluente come quello che io sia ateo- Non bisogna neppure fare del vittimismo per il fatto di essere ebrei e di criminalizzare chiunque si permette di rivolgerle una critica. Mi pare che ci si marci molto nell'insultare dando dello antisemita a chi non è d'accordo su una riforma che sta producendo
angoscia in molte famiglie.
Lei si confronti nel merito sulle cose alle quali crede se ne è davvero convinto e non lasci che coloro che dissentono da lei vengano insultati ed additati come
persone pericolose alla pubblica opinione,.
Pietro Ancona

1 commento:

Miguel Martinez ha detto...

Concordo.

Caro Pietro, ho trattato lo stesso argomento qui, forse ti può interessare.