giovedì 20 novembre 2008

nefandezza negli scopi contro i pubblici dipendenti

lettera a primapagina,radiotre.


Caro Professore Deaglio,

lei è persona seria e qualificata. La sua opinione conta. Per questo la invito a fare una riflessione sulla colonna infame che è stata eretta dalla destra ai danni di varie categorie di cittadini di volta in volta convocati ed esposti al ludibrio pubblico: ha cominciato Monti con i pensionati che toglierebbero il pane di bocca ai giovani, ora prosegua Brunetta (fruitore di enormi prebende come Ministro e deputato)
con gli statali, la Gelmini (non sappiamo chi sia) con i professori, Scaiola ed altri con i piloti. Ora c'è un tentativo di criminalizzare i medici di famiglia con il falso scandalo dei morti assistiti in Sicilia.
Spero che lei vorrà riflettere sulla odiosa strumentalità di questa campagna che naturalmente ignora le responsabilità della classe dirigente e dell'imprenditoria italiana che ha managers tra i più pagati del mondo. L'obiettivo è la privatizzazione.Ma dovunque si è privatizzato i costi si sono moltiplicati per i contribuenti a cominciare dai servizi locali-.

tutto il clamore sul fannulloni e sulle assenze serve soltanto a sgombrare la pubblica amministrazione dei suoi dipendenti per sostituirli da personale esterno fornito da cooperative controllate dai politici a da imprenditori che trovano nella pubblica amministrazione il nuovo business. Personale sottopagato e privo di diritti.
Negli ospedali già molti infermieri, nelle scuole già molto bidelli sostituiscono personale una volta assunto per concorso. E' un modo per fare soldi, fare spendere il doppio alla pubblica amministrazione (vedi costi delle esternalizzazioni dei servizi) e privatizzare brutalmente l'avviamento al lavoro. Aggiungo che il personale esterno viene fatturato quasi sempre in modo diverso da come viene retribuito ( circa il trenta per cento in meno per qualifica)
Aggiunga i consulenti costosissimi che servono ai piani alti.
Si sta facendo dell'Italia in inferno per i lavoratori sfruttati e ridotti senza diritti da una vorace classe di speculatori all'assalto della pubblica amministrazione.
Cari saluti.
Pietro Ancona

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