sabato 25 luglio 2009

alt a ZELAYA

Obama e la sinistra
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le anime belle e fiduciose della sinistra italiana che hanno accolto con tante speranze e tante certezze di cambiamento la elezione di Barak Obama a Presidente degli Usa sono servite: non c'è un solo punto della politica americana che sia cambiato rispetto a Bush e, naturalmente, ai comportamenti abituali dell'amministrazione nel corso degli ultimi cinquanta anni. A onor del vero bisognerebbe stralciare
dai precedenti il periodo Carter pervaso da un sincero tentativo di stabilire rapporti più accettabili dagli "altri" Ma Carter non gode di grande considerazione negli Usa e i suoi recenti sinceri ed addolorati appelli a favore della popolazione di Gaza vengono ignorati.
Il tentativo del deposto Presidente dell'Honduras di rientrare in patria è stato immediatamente scoraggiato da Hillary Clinton che lo ha giudicato imprudente. Naturalmente non ha dato dell'imprudente a Zelaja in un colloquio a quattr'occhi. Gli ha tirato le orecchie pubblicamente. A distanza di un mese dal golpe "condannato" da Obama i golpisti sono saldamente insediati al potere e la lunga trattativa suggerita da Washington potrebbe durare all'infinito come quella in corso da cinquanta anni fra israeliani e palestinesi. Sentita la voce della Clinton il deposto Zelaya è tornato indietro. E' stato lavorato ai fianchi assai bene dalla accorta politica neoimperialistica USA dal momento che la solidarietà che ha finora ricevuto dai paesi dell'america latina è
alquanto formale e niente di più.
In quanto all'Iran restano pochi dubbi sul sostegno dell'Occidente alla "rivoluzione verde" a sostegno della borghesia che vorrebbe fare tanti buoni affari e non gli importa granchè della autonomia e della libertà del
Paese. Anche qui la politica di Obama è diversa da quella di Bush soltanto nella forma. La sostanza resta la stessa e se Ahmanedied esce vincitore dal drammatico braccio di ferro con i suoi avversari interni il destino
dell'Iran potrebbe essere davvero tragico dal momento che sommergibili e navi israeliane sono piazzate alle sue spalle e l'Europa ha dato già il suo consenso ad una guerra di aggressione. Non è detto che gli USA non intervengano direttamente.
Dopo avere usato l'avverbio "stupidamente" per commentare l'operato della polizia di Boston che aveva arrestato un professore nero scambiandolo per ladro ha immediatamente chiesto scusa non all'arrestato ma alla polizia. Non sia mai che una delle più violente e razziste polizie del mondo possa essere ritenuta stupida dal Presidente degli Stati Uniti!
Non una parola di pietà per il milione e mezzo di palestinesi prigionieri a Gaza e privati financo del pane e dell'acqua! Non un accenno ai tanti tantissimi bambini palestinesi malati per denutrizione!
Guantanamo non viene smobilitata e gli USA continueranno ad usare la Patriot Act e tutti gli strumenti forgiati da Bush e dai suoi accoliti per continuare a torturare persone magari rapite e trasferite per essere "interrogate" e per appurare se sono o no terroristi.
Il "terrorismo" che spesso ci appare come un nemico di comodo, una sorta di ectoplasma che appare e scompare a seconda delle convenienze americane continua ad essere la "categoria" principe della politica estera USA e questo basta a definirla. Non si vuole smobilitare questa "categoria" perchè verrebbero meno i presupposti formali delle operazioni in corso in Pakistan e in tante parti del mondo. Dopo la fine del comunismo bisognava inventarsi un Nemico. Chi meglio del "Terrorismo"?
La tortura ed i bombardamenti di civili spesso fatti con aerei drone con sommo disprezzo della vita della gente continuano come prima e peggio di prima.
Mi domando che cosa tiene incollata la sinistra a questa figura di Presidente. Forse il fatto che è nero? Ma essere neri non garantisce essere antirazzisti ed in America nessuno si sogna di cambiare linea. Il razzismo non è solo una discriminazione di colore ma di classe. Se sei ricco e nero non importa. Se sei nero e povero sono dolori!!
Le basi militari continueranno a crescere ed a moltiplicarsi in un pianeta stretto da una rete intensa di basi militari che assediano da vicino gli stati ancora indipendenti come la Cina, la Russia, l'India....
A proposito: qualcuno dovrebbe spiegare per quale motivo si raddoppia la base di Vicenza ed a che cosa servono le basi militari USA in Italia. A che cosa servono? Intanto a limitare e mantenere sotto controllo l'Italia.
Insomma la sinistra italiana avrebbe molte ragioni per "posare" Obama. Ma questo non solo non succederà ma è financo probabile che la sinistra si convinca di ragionare e di agire e di stare dentro gli stessi interessi rappresentati da Obama. Insomma, le anime belle diventano anime realistiche e magari "moderne"!!
Come Obama non abroga la Patriot Act non è detto che se domani avremo un governo di centro-sinistra che questo abrogherà la 733 b (sicurezza).
Pietro Ancona
http://medioevosociale-pietro.blogspot.com/
www.spazioamico.it

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