mercoledì 30 gennaio 2008

lettera a Ferrero

Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: ferrero
Sent: Wednesday, January 30, 2008 7:42 PM
Subject: schiavi africani in Italia
Caro Ferrero,

spero che avrai visto in TG 3 di stasera il servizio agghiacciante sugli schiavi africani degli agrari italiani, oramai tutti malati ed in preda a vari
malanni dovuti alla malnutrizione, alla mancanza di alloggi igienici, agli anticrittogramici.
C'è una inchiesta di Medici senza frontiere.

Spero ti sarai vergognato per quanto potevi fare e non hai fatto e per questa Italia sempre più incivile e cinica anche per gente come te capace soltanto di tenere bene al caldo il proprio posto.
Pietro Ancona

Rita Borsellino candidata alla Presidenza

L'interruzione anticipata della legislatura regionale con la traumatica dimissione del Presidente non cambia di molto il quadro politico nel quale due anni fa andammo alle urne e decidemmo di votare per Rita Borsellino.
Non lo cambia per il fatto che Rita Borsellino non ci ha deluso rispetto le aspettative ed il mandato morale che noi elettori le abbiamo affidato. Nonostante la difficoltà "ambientali" nelle quali ha dovuto operare, con una opposizione più portata al compromesso ed all'inciucio con il cuffarismo che alla lotta ed alla contrapposizione netta, è riuscita a tenere accese tutte le fiammelle di libertà, di buon governo, di buon senso, è sempre stata dalla parte della Sicilia che chiede giustizia e non si presta all'affarismo.
Per questo ritengo che dobbiamo confermarle il nostro appoggio. Non dimentichiamo come rete dei beni comuni che nella questione dell'inceneritore l'abbiamo sempre avuta dalla nostra parte.
Ecco perchè, con tutta la mia stima ed ammirazione per Crocetta, Sindaco di Gela, non ritengo che ci siano ragione per abbandonare la candidatura di Rita Borsellino.
Pietro Ancona

martedì 29 gennaio 2008

i bassi salari dei lavoratori italiani

Caro Campetti,

i bassi salari dei lavoratori italiani sono la logica e fatale conseguenze delle politiche contrattuali della CGIL (naturalmente anche la Cisl e l'Uil hanno le loro responsabilità ma non sono la mia organizzazione sindacale) a far data dal 1993 e cioè dagli accordi di concertazione firmata da Trentin minacciato di crisi di governo se non avesse aderito: ( E' un vecchio vizio dei governi italiani minacciare la CGIL caricandola di grandi responsabilità). per giungere al rinnovo dei giorni scorsi dei metalmeccanici. Se hai la possibilità di trovare tutte le piattaforme rivendicative dei metalmeccanici (sette o otto dell'ultimo quindicennio) ti renderai conto come l'integrale accoglimento delle stesse - e non è mai stato così - avrebbe prodotto il salario di fame oscillante tra i 1100 ed i 1200 euro di
ora.
Questa politica salariale sottomessa alla concertazione e quindi al tasso di inflazione programmato ha un nobile ascendente della "scelta dell'EUR" con la quale la CGIL di Luciano Lama costruiva uno scambio tra salari e occupazione, contratti e Mezzogiorno. Scelta che a me sembrò bellissima e che invece era soltanto la subalternità della politica salariale alle convenienze ed alle legittimazioni del PCI.
Fino a quando la CGIL manteneva una differenza con CISL e UIL (come nel caso del Patto per l'Italia) la situazione presentava qualche via di uscita. Ora che gli accordi sul WElfare ed il comune silenzio sul decreto per gli immigrati e le altre scelleratezze del Governo
allineano in un unico blocco le tre Confederazioni per i lavoratori italiani resta molto poco da sperare.
Le posizioni di Nerozzi e degli altri dirigenti "dissidenti" non si discostano dalla linea principale. Lo stesso Rinaldini quando è arrivato il suo momento ha firmato un contratto di fame e di capitolazione.
Cari saluti.
Pietro Ancona

lunedì 28 gennaio 2008

Morte di George Habash, fondatore dell'Fplp


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E' morto George Habash, fondatore dell'Fplp
George Habash, fondatore del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina, la principale organizzazione della sinistra palestinese, è morto oggi ad Amman, in Giordania, per un attacco cardiaco. Habash, che aveva 80 anni, fondò il FPLP nel 1968. Il presidente palestinese Abu Mazen ha proclamato tre giorni di lutto nazionale in memoria di Habash. Il leader dell'Autorità nazionale palestinese ha inoltre ordinato di abbassare le bandiere palestinesi a mezz'asta e di erigere una tenda all'interno della Muqata (la residenza presidenziale a Ramallah) per ricevere le condoglianze come è rituale nella tradizione palestinese.Il portavoce di Abu Mazen ha definito la morte di George Habash "la perdita di un leader storico, e una gran perdita per il popolo e per la causa palestinese".Marxista di formazione e intransigente patriota, George Habash in seno all'Olp rappresentò dagli anni Settanta l'opposizione di sinistra al più moderato Yasser Arafat. Laureato in medicina, Habash ha consacrato tutta la sua vita alla causa palestinese, dapprima unificando i tanti gruppi clandestini nel Movimento Nazionalista Panarabo, e poi, nel 1967, fondando il Fronte popolare per la liberazione della Palestina.L'Fplp rivendicherà numerose azioni armate, quasi tutte eclatanti, come, nel 1970, la distruzione di tre aerei britannici. Dirottati nel deserto giordano con 121 persone a bordo, furono fatti esplodere, e i passeggeri rilasciati.

domenica 27 gennaio 2008

l'OLOCAUSTO DIMENTICATO: I ROM

L’eccidio dei Rom durante la seconda guerra mondiale
(27 gennaio 2008)
La seconda guerra mondiale ha portato al popolo dei Rom la più grande tragedia nella loro già travagliata storia. I Rom la chiamano “Porrajmos”, il divoramento. La salita al potere di Hitler nel 1933 coincise con un ulteriore inasprimento delle persecuzioni, in Germania, ma anche nel resto dell’Europa. E’ pur vero che già nel 1889, in Bavaria, la polizia censiva i Rom, e che più tardi fondò una commissione per il coordinamento delle azioni di polizia contro i Rom a Monaco: tali misure furono inasprite con l’avvento del potere nazista. L’identificazione sistematica dei Rom divenne una priorità, in quanto era difficile per la polizia: stabilire se un individuo fosse “di sangue Rom”; molto più facile era stabilire che una persona era ebrea, in quanto le liste in possesso della comunità religiosa potevano venire facilmente confiscate dalle autorità statali. I nazisti allora cercarono di identificare i Rom sulla base di “caratteristiche fisiche”. Il dr. Ritter, uno psicologo infantile (!) all’Università di Tubinga, espresse la teoria che la tendenza al crimine fosse genetica: nel 1936 divenne il direttore del Centro per la ricerca di Igiene della razza e Biologia criminale, con il progetto, tra gli altri, di studiare i Rom dal punto di vista razziale, per classificare i circa 30000 Rom tedeschi dal punto di vista dei “tipi” razziali. Ma era noto che i Rom provenissero dall’India: a questo proposito Ritter sostenne che i Rom all’inizio effettivamente fossero Ariani, ma poi, durante le loro migrazioni, avessero contaminato il sangue con quello delle razze inferiori (Slavi in primo luogo). Subito dopo, la politica nei confronti dei Rom venne centralizzata e fu fondato un Ufficio del Reich per debellare il “fastidio degli zingari”: questa agenzia ebbe il compito di realizzare in modo sistematico le misure già prese contro i Rom: essi vennero sottoposti alle leggi razziali, man mano furono sterilizzati, rinchiusi nei campi di concentramento, e trasportati in quelli di sterminio.A Berlino nel 1936, in occasione di giochi olimpici, i Rom vennero rastrellati e portati nel campo di Marcan, un campo all’aperto, nei pressi delle discariche dei rifiuti di Berlino: a guardia del campo, la polizia non ne permetteva l’uscita né l’entrata. Ben presto sorsero altri campi “comunali”, detti “Ziegeunerlager” (campi nomadi). Tali campi, realizzati tra il 1936 ed il 1938, erano la tappa per i campi di sterminio: per esempio i maschi, imprigionati a Marcan, vennero inviati a Saksenhauzen nel 1938, mentre le donne ad Auschwitz nel 1943. Come noto, esistevano dei segni per indicare i vari tipi di prigionieri nei campi: i Rom dovevano portare addosso dei pezzi di stoffa triangolari, di colore nero, che indicavano gli “asociali”, oppure verdi, che simboleggiavano i “criminali di professione”, talvolta semplicemente una lettera Z, che era l’iniziale tedesca per “Zigeuner” (Zingari). I nazisti ritenevano i Rom una razza inferiore: il loro destino fu quello degli Ebrei. Nei campi di sterminio di Bergen- Beltzen, Buchenvald, Dachau, Mathausen, Ravensbruck, Saksenhautzen, tristemente famosi per il genocidio degli Ebrei, furono massacrati centinaia di migliaia di Rom. Nei territori del Reich (Germania, Austria, il protettorato della Boemia e Moravia, Governatorato generale,cioè la Polonia occupata dai tedeschi), negli stati alleati del Reich, e nei Paesi occupati, furono eliminati, secondo recenti stime, oltre mezzo milione di Rom. Nel campo di concentramento di Jasenovac (Croazia) gli Ustascia, alleati del III Reich, uccisero da 50000 a 80000 internati di origine Rom, insieme a Ebrei, Serbi e comunisti. Bisogna ricordare ancora le fucilazioni, e i massacri compiuti nell’Europa orientale dagli Einsatzgruppen, una struttura di “pronto intervento”, finalizzata a risolvere drasticamente certi problemi, liquidando capi comunisti, partigiani, e decine di migliaia di Ebrei e Rom: E non ultimo, bisognerebbe ricordare gli esperimenti compiuti nel settore di Auschwitz detto “campo di concentramento per famiglie Rom”, in cui venivano diffusi virus, quali quello del tifo. Ma il genocidio realizzato dai nazisti e dai loro alleati sui Rom tuttavia non è quasi mai citato: spesso neppure una parola. Il silenzio: in fondo sono solo Zingari. (Queste note sono tratte dal libro di Bajram Haliti: Razmisljanja o romskom pitanju (Pensieri sulla questione Rom), Nolit, Belgrado e hanno preso spunto dalle lezioni del prof. Alexian Spinelli, che si tengono presso il Politecnico di Torino. Sul tema del genocidio dei Rom da parte del nazi-fascismo, in italiano sono disponibili i libri di Giovanna Boursier.)
Tamara Bellone
www.spazioamico.it

Israele ed i palestinesi

Caro Manifesto,
alle osservazioni di Valentino Parlato contro il boicottaggio della
Fiera del Libro vorrei osservare che importanti correnti
progressiste del pensiero ebraico erano e sono tuttora contrarie
alla costituzione ed alla esistenza di uno Stato di EBrei nato come
riparazione alle inaudite sofferenze provocate dai tedeschi agli
ebrei, che non poteva non nascere che come Stato Religioso ed Etnico.
Israele è uno Stato che pratica grandi discriminazioni al suo
interno distinguendo diverse gradazioni di purezza ebraica relegando
in fondo alla scala gli ebrei sefarditi,di razza nera per non
parlare del fatto che i cittadini non ebrei hanno diritti limitati.
Non possono avere proprietà e comprare una casa. Israele è uno stato
razzista peggiore come il SudAfrica.
Nei giorni scorsi abbiamo assistito a qualcosa che ricordava la
liberazione di Auschvitz: una enorme massa umana di vecchi, donne,
bambini si è rovesciata sulla breccia di Gaza per uscire
per comprare pane, acqua, generi di prima necessità negati da un
embargo nazista tollerato purtroppo da tutto il mondo e dai paesi
arabi viciniori. E coloro che non avevano i soldi per comprarsi il
pane? Quante persone muiono di fame a Gaza e in Cisgiordania?
Ebbene credo che bisogna mandare segnali decisi ai dirigenti di
Israele e delle Comunità Ebraiche In Italia e nel mondo che
ritengono legittime le sofferenze inflitte al popolo palestinese.
Fino a prova contraria, dopo la conquista dei territori del 67,
Israele (una potenza nucleare) ha esercitato il terrorismo di Stato
su tutti i suoi vicini bombardando e distruggendo diverse volte il
Libano, aggredendo la Siria e gli altri Stati.
E' un pericolo per la pace.
Dal momento che esiste, sono per la sua salvaguardia ma deve
cambiare politica e smetterla di gridare al lupo al lupo per
aggredire
i suoi disgraziati vicini.

estromissione della sinistra socialista

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Subject: solidarietà e partecipazione.
La bandiera dei Cobas nel mirino
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La mia solidarietà al giovane compagno aggredito selvaggiamente da una banda di teppisti fascisti nella giornata di ieri isera a Palermo
E' un episodio da non sottovalutare.
Si inscrive in un clima di sconfitta della sinistra anche se ieri abbiamo festeggiato le dimissioni di Cuffaro.

Una sconfitta della sinistra che nasce dall'interno del centro sinistra dal momento che il PD si dà un programma (ne ha parlato apertamente il sindaco di Torino) di sostegno delle privatizzazioni, delle basi militari Usa, dell'alta velocità, dei termovalorizzatori e dei rigasificatori, di decontrattualizzazione collettiva dei rapporti di lavoro.
Una sconfitta anche dei diritti civili e della laicità dello Stato.
Il decreto sulla sicurezza - è stato paragonato da Deaglio - alle leggi speciali contro gli ebrei del fascismo. Quando il diritto viene manipolato e diversificato per etnie, gruppi sociali o politici che vengono criminalizzati come terroristi non si è lontani dal clima delle leggi razziali degli anni trenta.
Le gravi dichiarazioni di Epifani sul ruolodella sinistra di governo definita di disturbo
dello scellerato patto sociale tra sindacati-confindustria-governo costituiscono il triste approdo paragovernativo di una grande e gloriosa organizzazione dei lavoratori ridotta a cinghia di trasmissione del PD e longamanus della Confindustria.
Il programma del PD proclama l'esclusione della sinistra dal Governo. Dichiara che consentirà alleanze con la sinistra-arcobaleno soltanto a livello locale (dando a questo livello una chiara interpretazione non politica).
Pietro Anconawww.spazioamico.ithttp://medioevosociale-pietro.blogspot.com/http://pietro-ancona.blogspot.com/