martedì 3 settembre 2013
Il Patto Vidoni contro l'Italia
Il patto Vidoni nr.2
L'Italia può rinascere soltanto dal conflitto sociale
Il patto stipulato tra le confederazioni sindacali e la Confindustria non è un affare per l'Italia. Magari lo è per il governo che può sventolarlo come pezza di appoggio della cosidetta "stabilità" davanti i SuperOligarchi della Unione Europea ed il FMI e la BCE. Una stabilità che si realizza in negativo perchè basata sul contenimento dei consumi che sarà una conseguenza del fermo dei salari e della riduzione dell'occupazione nel settore pubblico.
L'accordo unifica le richieste al governo di sindacati e confindustria ed è, mi ripeto, un pessimo affare per l'Italia ed il suo sistema industriale in particolare.
L'ingessamento del movimento in collaborazionismo subalterno riduce la dialettica sociale ed azzera il conflitto. L'azzeramento del conflitto e la mancanza di dialettica sindacale induce le aziende a spremere il massimo possibile dall'esistente senza produrre ricerca innovazione tecnologica progresso qualità. In sostanza la mancanza di autonomia e di libertà crea un ambiente triste di sfruttamento di quello che già si ha e si conosce- Inoltre la mancanza di certezze dei lavoratori non agisce per affezionarli alle sorte delle aziende. Un lavoratore che si sente "usa e getta" fa quello che deve fare e non vede l'ora di finire il suo turno di lavoro.
Avere limitato la libertà dei lavoratori che l'accordo consegna agli uffici risorse umane delle aziende agisce contro il rinnovamento e non farà tornare la prosperità nel nostro Paese. Non è un grande affare usare i sindacati come guardiani degli interessi delle aziende contro i lavoratori.
L'Italia può rinascere soltanto dal conflitto sociale
Il patto stipulato tra le confederazioni sindacali e la Confindustria non è un affare per l'Italia. Magari lo è per il governo che può sventolarlo come pezza di appoggio della cosidetta "stabilità" davanti i SuperOligarchi della Unione Europea ed il FMI e la BCE. Una stabilità che si realizza in negativo perchè basata sul contenimento dei consumi che sarà una conseguenza del fermo dei salari e della riduzione dell'occupazione nel settore pubblico.
L'accordo unifica le richieste al governo di sindacati e confindustria ed è, mi ripeto, un pessimo affare per l'Italia ed il suo sistema industriale in particolare.
L'ingessamento del movimento in collaborazionismo subalterno riduce la dialettica sociale ed azzera il conflitto. L'azzeramento del conflitto e la mancanza di dialettica sindacale induce le aziende a spremere il massimo possibile dall'esistente senza produrre ricerca innovazione tecnologica progresso qualità. In sostanza la mancanza di autonomia e di libertà crea un ambiente triste di sfruttamento di quello che già si ha e si conosce- Inoltre la mancanza di certezze dei lavoratori non agisce per affezionarli alle sorte delle aziende. Un lavoratore che si sente "usa e getta" fa quello che deve fare e non vede l'ora di finire il suo turno di lavoro.
Avere limitato la libertà dei lavoratori che l'accordo consegna agli uffici risorse umane delle aziende agisce contro il rinnovamento e non farà tornare la prosperità nel nostro Paese. Non è un grande affare usare i sindacati come guardiani degli interessi delle aziende contro i lavoratori.
Un ritratto di Obama
Scrive oggi il Foglio in prima pagina su Obama. Uno scritto lapidario che riassume in poche righe il personaggio Obama.. Una sintesi perfetta da tenere presente.....
Andrea's Version
Ricopio pari pari Cristian Rocca il Magnifico: " Non so se avete capito. Barak Obama è pronto a bombardare la Siria senza l'ONU (Afghanistan), senza la Nato (Kossovo) senza la coalizione dei volenterosi (Iraq) addirittura senza la Gran Bretagna. Unilateralmente unilaterale. Come ha sempre fatto peraltro in Pakistan, in Yemen, in Somalia. Anche contro cittadini americanie senza chiudere Guantanamo, senza fare processi ai detenuti, gettando la chiave delle celle a detenzione indefinita e senza processi. In più spiando tutto il mondo, compresi gli americani, non solo le telefonate ma anche le email e i social network, trattando da traditori i concittadini che hanno svelato i segreti di Stato. In Libia poi ha mandato avanti gli altri. Con la Siria saranno 5 i paesi bombardati da Obama, ed in Afghanistan ha triplicato le truppe lasciate da Bush. Il guerrafondandaio naturalmente è Nush secondo i giornali:"
Ecco. Stavo giusto per ripetere le suddette cose a Franca, quando l'Omelia di Ciccio primo mi ha convinto che un simile pettegolezzo avrebbe potuto uccidere il presidente degli Stati Uniti"
Andrea's Version
Ricopio pari pari Cristian Rocca il Magnifico: " Non so se avete capito. Barak Obama è pronto a bombardare la Siria senza l'ONU (Afghanistan), senza la Nato (Kossovo) senza la coalizione dei volenterosi (Iraq) addirittura senza la Gran Bretagna. Unilateralmente unilaterale. Come ha sempre fatto peraltro in Pakistan, in Yemen, in Somalia. Anche contro cittadini americanie senza chiudere Guantanamo, senza fare processi ai detenuti, gettando la chiave delle celle a detenzione indefinita e senza processi. In più spiando tutto il mondo, compresi gli americani, non solo le telefonate ma anche le email e i social network, trattando da traditori i concittadini che hanno svelato i segreti di Stato. In Libia poi ha mandato avanti gli altri. Con la Siria saranno 5 i paesi bombardati da Obama, ed in Afghanistan ha triplicato le truppe lasciate da Bush. Il guerrafondandaio naturalmente è Nush secondo i giornali:"
Ecco. Stavo giusto per ripetere le suddette cose a Franca, quando l'Omelia di Ciccio primo mi ha convinto che un simile pettegolezzo avrebbe potuto uccidere il presidente degli Stati Uniti"
Ma quanto è noioso Grillo!
Confesso
che il grillismo non mi interessa più e financo mi annoia. L'analisi che
ha fatto basato sulla entropia dei sistema politico italiano con il
quale non bisognava compromettersi perchè destinato a sparire si è
mostrata infondata. Nel PD c'è una corsa a mettersi sotto le bandiere di
Renzi che a quanto pare gode della fiducia del ceto moderato agiato e
financo degli ambienti che lambiscono l'area della destra berlusconiana.
Il PD sta liquidando la sua vecchia classe dirigente di origine
comunista e si ricicla nel nuovo PD che sta nascendo. A me Renzi sta
sommamente antipatico ed ancora più di lui il PD. Ma sono destinati ad
occupare l'area della grande palude del centroitaliano che ha
egemonizzato anche parte dell'elettorato di sinistra. Cgil, Cisl ed UIl
fanno il gioco del partito che sta per rinnovarsi.
A destra il
ciclo di Berlusconi si è concluso. Non so se il PDL troverà in Marina
Berlusconi la nuova leader. Ne dubito ma non è da escludersi. In ogni
caso la destra moderata italiana ha una influenza su almeno dieci
milioni di elettori-
A conti fatti, Grillo è destinato a stare alla finestra e comunque non durerà a lungo.
lunedì 2 settembre 2013
Patto Vidoni nr.2
Un Patto Vidoni nr. due peggiorativo del primo.
Tutto alle spalle dei lavoratori e degli stessi industriali
Sono poco diplomatico se dico che oggi a Genova è stato stipulato un
patto contro i lavoratori tra CGIL-CISL-UIL e Confindustria? I
lavoratori naturalmente non sono stati sentiti. Abbiamo appena lasciato
il mese delle ferie in cui non ci sono assemblee nelle fabbriche e negli
uffici. Lo leggeremo ma fin d'ora è facile immaginare che non c'è una
sola cosa c he possa dare un poco di ossigeno ai lavoratori ed alle loro
famiglie. I salari restano decurtati e deindicizzati. Le pensioni si
sono allontanate. La vita diventa più penosa di tutti,.
Il patto è
uno strumento neocorporativo che tiene imbrigliato il movimento e lo
annichilisce in scelte favorevoli sopratutto alla Confindustria ed al
Governo,. Napolitano e Letta esultano e si sono già vappariati con i
superburocrati europei di quanto sono collaborative le parti sociali in
Italia.
http://genova.repubblica.it/ cronaca/2013/09/02/news/ priorit_sulla_crescita_a_genova _firmato_sindacati_e_confindus tria-65760866/
Tutto alle spalle dei lavoratori e degli stessi industriali
Sono poco diplomatico se dico che oggi a Genova è stato stipulato un patto contro i lavoratori tra CGIL-CISL-UIL e Confindustria? I lavoratori naturalmente non sono stati sentiti. Abbiamo appena lasciato il mese delle ferie in cui non ci sono assemblee nelle fabbriche e negli uffici. Lo leggeremo ma fin d'ora è facile immaginare che non c'è una sola cosa c he possa dare un poco di ossigeno ai lavoratori ed alle loro famiglie. I salari restano decurtati e deindicizzati. Le pensioni si sono allontanate. La vita diventa più penosa di tutti,.
Il patto è uno strumento neocorporativo che tiene imbrigliato il movimento e lo annichilisce in scelte favorevoli sopratutto alla Confindustria ed al Governo,. Napolitano e Letta esultano e si sono già vappariati con i superburocrati europei di quanto sono collaborative le parti sociali in Italia.
http://genova.repubblica.it/
L'Arabia Saudita la ha bomba atomica
Il Monarca Saudita ha la bomba atomica?
E se l'Arabia Saudita avesse già la bomba atomica? Mentre si tiene
sotto pressione l'Iran si distoglie l'attenzione su una Monarchia
Assoluta profondamente integrata nel sistema di potere imperiale degli
USA che ha i miliardi per finanziarsi programmi nucleari. Inoltre la
vastità del suo territorio ne renderebbe difficile la localizzazione. E
se l'Arabia Saudita avesse la bomba nucleare possibile che gli USA non
ne siano al corrente. Se l'Arabia Saudita ha la bomba nucleare perchè il
mondo è tenuto allo oscuro di tutto?
http://it.wikipedia.org/wiki/Arabia_Saudita
domenica 1 settembre 2013
La grande scuola diplomatica russa
La grande scuola diplomatica russa
Desidero sottolineare a commento dell'atteggiamento della Russia nella questione Siria che, a parte gli interessi geostrategici militari ed economici ( gli americani si vogliono impossessare della Siria per farvi passare un Oleodotto alternativo a quello russo) che i ministri degli esteri russi provengono da una altissima scuola diplomatica a cominciare dal Ministro della Imperatrice Caterina II figlia di Pietro il Grande che, nonostante fosse quasi analfabeta, forgiò l'idea dell'Impero russo proiettandola sulla cultura e sul continente europeo, cultura della quale era ammiratore specialmente nella sua parte tecnica.
I russi sono stati grandi durante il Congresso di Vienna del 1815. Hanno sempre praticato una politica di pace essendo la Russia una sorta di immenso orso seduto in cima all'Europa ed al mondo.
Stalin nonostante subisse per oltre un ventennio l'assedio fisico ed economico dei paesi capitalistici fu capace di gesti di rottura dell'isolamento come il salvataggio dell'equipaggio della cosidetta "tenda rossa" della spedizione Nobile al Polo Nord inviando un rompighioaccio che riuscì a raggiungere ed a salvare gli italiani. Questo avveniva nel 1928.
Molotov fu il fedele custode della grandezza e della integrità dello Stato Comunista. Il suo patto con Ribbentrop è ora unanimemente riconosciuto tranne dalle persone in malafede fu una mossa diplomatica geniale per mettere momentaneamente al riparo la Russia dal Mostro Nazista.
L'URSS ha avuto un momento di offuscamento quando cadde in mano ai revisionisti filo americani Gorbacev e sopratutto al ministro Sherazade diventato poi presidente dello stato artificiale della Georgia, stato creato assieme a tanti altra per disintegrare l'URSS da Etlsin e che io non dubito si riuniranno prima o poi alla Russia.
A parte questa infelice parentesi che segna un rinculo verso il buio della storia la politica estera riprende nel solco della sua grande tradizione pacifista illuminista e realista.
L'attuale Ministro è il migliore ministro degli esteri del mondo perchè erede di una cultura diplomatica che non ha pari. Gli americani sono ignoranti cattivi e la loro visione che vede soltanto gli interessi dell'USA anche in contrapposizione forzatura a quelli del mondo non li porterà lontano.
http://italian.ruvr.ru/2013_08_28/Ministero-degli-Esteri-russo-e-un-momento-critico-per-la-Siria/
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