mercoledì 30 aprile 2014

1 maggio 2014

 1 Maggio
   

 odio e disprezzo per i lavoratori


 L'arrogante ed indegno capo del governo imperversa da tutte le tv minacciando la "riforma" della pubblica amministrazione come una clava alzata sulla testa della burocrazia. Molti ministri del suo governo fanno a gara con lui in fatto di arroganza. Sono incompetenti  tranne alcuni marpioni come Padoan e Poletti che sanno benissimo che cosa vogliono. Il governo Renzi ha dentro di se l'ideologia liberista del padronato italiano rappresentata dai ministri Guidi e Poletti. Guidi ha delocalizzato le sue aziende all'estero e sostiene il diritto degli industriali italiani di farlo; Poletti è impegnato in una opera di precarizzazione del lavoro che va molto oltre la legge Fornero. La sua idea è  che il lavoro debba essere denudato dalla sua veste giuridica e sociale e ridursi ad una prestazione che le imprese debbono avere al minor costo possibile. L'idea che hanno è la scomparsa della figura del lavoratore cittadino titolare di diritti in favore di un lavoratore  strfumento  aziendale e basta.
 A differenza di quanto avveniva in passato gli obiettivi di riduzione dei diritti dei lavoratori non vengono celati ma addirittura sbandierati come valori generali da perseguire per le migliori sorti dell'economia italiana: le parole che si usano sono: flessibilità, competitività, produttività.
  Sono oramai venti anni che i lavoratori italiani vengono sottoposti a campagne di odio fatto di pregiudizi e denigrazione. Campagne organizzate non soltanto dagli uffici studi della Confindustria ma da importanti università italiane come la Bocconi.
  Mario Monti quando era soltanto rettore della Bocconi di Milano lanciò la contrapposizione giovani-anziani ed il conflitto tra garantiti e precari. I lavoratori a tempo indeterminato  sono stati legati alla colonna infame e colpevolizzati di avere un contratto di lavoro e diritti che venivano  intanto negati ai nuovi assunti. La massa dei nuovi assunti italiani è stata "trattata" con leggi dal pacchetto Treu alla legge Biagi che li priva dei diritti dei lavoratori esistenti. Poi si racconta loro che l'egoismo dei loro padri è  responsabile della loro condizione. Lo stesso gioco sporco sporchissimo è stato fatto nei confronti dei pensionati che sottrarrebbero al paese risorse preziose agli investimenti. Inutile dire che queste campagne sostenute per anni dal sistema massmediatico hanno portato i loro frutti velenosi: avevamo il migliore sistema pensionistico del mondo che ora è diventato uno dei peggiori; la contrattazione normativa e salariale si è congelata e se si tocca qualcosa dai contratti è per peggiorarla o eliminarla, il precariato è diventato la forma prevalente di avviamento al lavoro.
  Il lavoro è apparentemente scomparso. Trovarlo è una impresa. I titoli di studio e le competenze non servono a garantire una buona sistemazione. Il salario è bloc cato da anni e si agisce sul fisco per dare qualche soldino ai lavoratori. Abbiamo visto con la umiliante storia degli ottanta euro come la grandissima parte del corpo del lavoro italiano fatta da oltre dieci milioni di unità sia attestata sotto i 2O mila euro lordi l'anno. Accanto a questi ci sono altri quattro o cinque milioni di lavoratori biagizzati che non arrivano ai 10 mila euro annui. La cosa più pesante e preoccupante è che il futuro non esiste più e  quindi non c'è energia e slancio rivolto a progetti che appunto lo riguardino,. . Non c'è niente. C'è solo il terrore che  domina nei posti di lavoro in cui il ricatto della perdita del posto è diventata una spada di damocle sospesa sulla testa di tutti.
 A questo punto siamo giunti con il concorso delle tre maggiori centrali sindacali ed in particolare della CGIL. I sindacati che hanno assecondato tutti i passaggi della discesa agli inferi della classe operaia alla quale è stata anche negato il diritto di essere appunto classe. Si è negata l'idea di classe e la lotta di classe come categorie obsolete e novecentesche nel momento stesso in cui la lotta di classe si è acutizzata in tutto il mondo occidentale per impoverire i lavoratori e togliere loro ruolo e peso sociale. La lotta di classe fatta da un padronato sempre più arrogante che ha fatta retrocedere e chiudere in una sorta di bantustan di aparteid sociale i lavoratori. Lo spostamento a destra dell'asse sociale del paese è stato coevo allo spostamento dell'asse politico. L'ultima legge sulla precarizzazione è stata votata dalla  Camera con una maggioranza straripante. Si sono opposti soltanto i deputati di Cinque Stelle. Cgil, Cisl, UIL hanno lasciato fare. La Cisl si è spinta financo a dare giudizi positivi di condivisione.
  I lavoratorti italiani sono stat traditi nei loro interessi fondamentali dalla triade CGIL CISL UIL per ragioni politiche. La CGIL è controllata dal PD che si è servito di essa per dimostrare all'elettorato "moderato" italiano la sua capacità di portare a miti, mitissimi consigli i lavoratori. I sindacati di base che oramai raccolgono l'adesione della parte più combattiva del popolo dei lavoratori sono discriminati dal governo. Sono state varate leggi di protezione corporativa e di regime dei sindacati CGIL,CISL,UIL che rendono difficile ai sindacati di base di svolgere il loro ruolo. L'ultimo accordo sulla rappresentenza contestato anche dalla Fiom è al riguardo particolarmente odioso.
   Oramai è  chiaro  che CGIL CISL UIL sono irriformabili ed irrecuperabili ad un ruolo di genuina onesta rappresentanza dei lavoratori. Bisogna sviluppare fare progredire il sindacalismo di base e sopratutto riportare in Parlamento la classe operaia oggi esclusa. Bisogna costruire un Partito Comunista e dargli la forza di influire nella società e nelle istituzioni. Ma questo non sarà un compito facile. Ma non dobbiamo disperare. Oggi la classe lavoratrice ha la cultura e la capacità di cambiare la sua sorte. E' obbligata a farlo dalla prospettiva della sua emarginazione, del suo impoverimento materiale e sociale.

 

La testa religiosa dell'imperialismo o ccidentale

Un Papa da tempi neri
Questo Papa superattivista e crociato della Fede è pericoloso come Woitila e Pio 12 messi insieme.
Ha ricevuto il presidente golpista di una giunta di governo di nazisti dell'Ucraina al quale ha regalato una penna. Ha parlato con questo per quasi venti minuti. Lo scopo è indebolire la Russia della quale l'Ucraina ha sempre fatto parte e con la Russia la Chiesa ortodossa. Il Papa è un intollerante inquisitore della religione "giusta".
Non ha mai smentito il ruolo del gesuita Dell'Oglio in Siria dove da mesi combatte contro il paese ed il governo che lo aveva ospitato nutrito e rispettato per trenta anni. Quale è il gioco del Vaticano sulla Siria?
Il suo allineamento all'imperialismo USA non è semplice adesione. Ci mette del suo, ci mette la sua inventiva e fantasia.

Non ha mai detto una parola di chiarezza sui suoi trascorsi in Argentina. Ha forse mai ricevuto da Papa le Madri e le Nonne dei Desaparecidos?

martedì 29 aprile 2014

Pio La Torre


 32 anni dopo l'omicidio di Pio la Torre e Rosario Di Salvo



 Credo che per il PD sia un peso il passato PCI. In questo passato PCI c'è la morte di Pio La Torre avvenuta il 30 ottobre del 1982 in Palermo per mano di mafia ma non è detto che non abbiamo agito per la sua malasorte anche altri poteri interni e mondiali. Pio La Torre è stato il fondatore dell'antimafia moderna  e si è inventato una strada micidiale per debellare la mafia: colpirla nei beni patrimoniali, confiscare i patrimoni.
 Pio La Torre aveva aperto un altro fronte di lotte in Sicilia: quello contro l'installazione a Comiso di una base missilistica americana. Questione molto molto delicata e trattata con grande freddezza dalla Direzione del Partito. Non credo che Berlinguer ne fosse entusiasta dal momento che aveva dichiarato di sentirsi al sicuro sotto l'ombrello della Nato.
  La lotta alla mafia e per la pace e lo sviluppo costituirono i tre punti della azione politica e sociale di Pio La Torre in Sicilia.
  Il grosso del Partito lo seguiva anche se fin da allora il PCI aveva diverse anime in rapporto alla materia che praticava: il pci degli amministratori si occupava principalmente  della gestione della cosa pubblica ed era meno portato ad impegnarsi nelle grandi idealità fondamentali messe da La Torre in cima alla agenda del Partito; il pci delle cooperative era interessato all'economia della Isola nella quale aveva l'ambizione di svolgere un'azione imprenditoriale; il pci delle sezioni dei sindacati era il più permeabile e si faceva coinvolgere meglio nelle iniziative che si svolsero numerose a Comiso ed a Palermo  contro l'installazione dei missili e contro la mafia.
  Il PCI siciliano era per sua indole portato ad essere una grossa conglomerata della politica sebbene non arrivasse neppure al venti per cento. Aveva l'ambizione di governare e questo allora (come il PD) oggi lo portava al cosidetto consociativismo cioè ad accordarsi per la spartizione di aree di influenza nella economia e nella società senza pestarsi vicendevolmente i piedi con la DC.
  C'era molto idealismo molto volontarismo molta astrattezza nella proposta politica di La Torre. Il Partito non se la sentiva di vivere tutti i giorni sotto pressione o per realizzare lotta alla mafia, per la pace e per lo sviluppo. Preferiva non tendere troppo la corda nella società italiana e piuttosto espandersi per caduta, per penetrazione negli anfratti del potere politico ed amministrativo.
  Da un certo numero di  intellettuali e di quadri dirigenti l'azione di La Torre veniva giudicata come priva di realismo fonte di imbarazzi pericolosa perchè piuttosto che tacere ed ignorare la mafia l'afferrava per la coda e la costringeva a portarsi allo scoperto.
  Ma la forza trascinatrice di La Torre era straordinaria. Bastava dare uno sguardo alle folle che raccoglieva a Comiso, alle migliaia e migliaia di giovani che mobilitava, per capire come il suo messaggio stava giungendo alle radici stesse del popolo siciliano che - come ebbe ad osservare acutamente Engels - aveva (ed ha) una anima rivoluzionaria davvero grande.
  L'azione svolta da La Torre appare oggi assolutamente improponibile come agenda per il PD. Il PD fa accordi con FI sospettata da molti di essere nata per volontà e con il concorso della mafia ed ha un programma di assoluta subalternità al padronato italiano ed agli USA.
  Inoltre la presa di posizione di Napolitano sui rapporti Mafia-Stato ha chiuso una partita che aveva visto l'azione di numerosi magistrati caduti sul campo di battaglia. Resta Di Matteo ma la Magistratura si è di nuovo tutta allineata attorno ai valori tradizionali del conservatorismo. La latitanza  trentennale di Matteo Messina Denaro è la prova della sostanziale pax esistente tra Mafia e Stato.
  Oggi i valori per i quali visse e morì Pio la Torre sono del tutto validi ed attuali. Ma non ci sono condizioni politiche per sostenerli e portarli avanti dal momento che il settanta per cento del parlamento è ancorato alle larghe intese. Da personaggi come Berlusconi, Renzi e Alfano cìè da aspettarsi ben altro che lotta alla mafia, per la pace e per lo sviluppo.
   In ogni caso sono certo che tornerà un tempo in cui riscopriremo Pio La Torre e la portata culturale immensa del suo apostolato. Lo chiamo apostolato  perchè Pio era davvero un apostolo della Sicilia. Della Sicilia dei braccianti per i quali si fece due lunghi terribili anni di carcere, della Sicilia e dell'Italia che oggi soffocano nello smog della demagogia di Renzi e di Berlusconi.
Pietro Ancona  

Segretario CGIL Sicilia al tempo di Pio La Torre 
  
 
  
  

lunedì 28 aprile 2014

La Mafia e lo Stato mafioso

La Mafia e lo Stato mafioso

la presenza ancora oggi forte e pervasiva della mafia, della camorra e della ndrangheta prima soltanto nelle regioni del sud ma ora in tutta Italia a cominciare dalle ricche pianure del Nord è dovuta alla natura profondamente criminale dello Stato italiano nato centocinquantaanni fa per annessioni allo Stato piemontese legittimate da plebisciti in cui le mafie ebbero un grosso ruolo. Il 21 ottobre del 1860 si svolse il plebiscito nel Regno delle Due Sicilie in cui i si furono il 79 per cento.
Votò soltanto chi era iscritto nelle liste elettorali perchè titolare di un reddito superiore a 40 lire, maschio e con 25 anni compiuti ed alfabeta. Una piccola parte della popolazione italiana che costituiva l'ossatura del ceto borghese e proprietario che sarebbe stato per sempre fino ai nostri giorni l'ossatura della politica italiana.
Lo Stato appena nato fu scosso da uno scandalo della Manifattura Tabacco. Da allora ad oggi è stata una storia di ruberie e di scandali finanziari. Uno dei più grandi fu quello della Banca Romana all'inizio del 900 che coinvolse il Primo Ministro Giolitti, Francesco Crispi e lo stesso Re Umberto.
In sostanza lo Stato ha costituito non una cosa estranea e contraria alle mafie ma qualcosa di molto simile ad esse e la classe politica specialmente quella a maggior vocazione governativa non è mai stata immacolata ed al disopra di sospetti.
Tra Stato e Mafie esiste una intesa. Chi ha tentato di metterla allo scoperto ci ha lasciato le penne. L'intesa è provata dalle lunghe latitanze dei capi della mafia. L'attuale capo mafia Matteo Messina Denaro è latitante da una trentina d'anni. Il suo predecessore Provenzano è stato latitante più di quaranta anni.

Vendola: opportunista filoisraeliano

 Opportunista filoisraeliano

Vendola si è recato a Gerusalemme per celebrare la Shoah con le massime cariche dello Stato di israele, uno Stato governato da un governo nazisionista che pratica il genocidio a bassa intensità verso il popolo palestinese.

E' vero che si è recato anche in Palestina. Ma è la politica di dare un colpo al cerchio e l'altro alla botte. Nel caso di israele-palestina le due entità non stanno alla pari ed è dovere morale, imperati vo categorico assoluto, stare dalla parte degli oppressi sofferenti perchè Israele ha appoggi potenti in tutto l'emisfero occidentale.
 
 Vendola si è dimenticato di chiedere la liberazione di centinaia di bambi ne e bambini e di donne rinchiuse nelle fetidi prigioni israeliane dove si ammalano per mancanza di luce e di sole.

 La mossa di Vendola è preelettorale. Schierarsi con Israele è simbolico di una scelta generale per l'occidente e per i suoi interessi anche i più sporchi.
 
 Non riesco proprio a capire come un individuo del genere possa ancora essere chiamato "compagno".


domenica 27 aprile 2014

la Menzogna

    La menzogna di Pennella (ed ora di Bergoglio)

    I due fanno comunella e chiedono l'amnistia per risolvere il problema del sopraaffollamento delle carceri.

    I due sanno benissimo che l'a mnistia non è una soluzione. Se i meccanismi delle legge penali restano intatti e non si toccano nonostante alcuni di loro giudicati incostituzionali le amnistie diventano provvedimenti di sfoltimento provvisorio delle carceri per dare luogo a nuovi incarceramenti.

    La Corte Costituzionale ha dichiarato illegittima la parfificazione tra droghe leggere e droghe pesanti. Il governo si sarebbe dovuto adeguare subito con un decreto che avrebbe consentito la liberazione di ventimila carcerati. Il governo ha fatto finta di ignorare la corte costituxzionale come è solito fare in molti casi

    Basterebbe inoltre rivedere fino in fondo le leggi sulla sicurezza volute da Maroni per liberare le carceri di tanti altri infelici.

    Ma lo Stato non fa niente. Non interverrà sulle cause della folla di carcerati ma soltanto sugli effetti. Pannella ci campa su questo con le sue ossessive richieste di amnistia.

    Intanto dalle carceri che sono un inferno giunge un silenzio agghiacciante. Come mai i detenuti sono tanto tanto disciplinati e silenziosi? Su che cosa si regge l'ordine penitenziario?= Perchè da anni i detenuti non producono nessuna protesta? .

    Pietro Ancona
   

sabato 26 aprile 2014

Magnificenza del Papato Imperiale

Magnificenza del Papato Imperiale. Adunata Oceanica

trentacinque Capi di Stato e di Governo presenzieranno domani alla Grande Manifestazione Clericale ed Anticomunista della santificazione di due papi. Migliaia di preti, seicento vescovi, il collegio cardinalizio ed un milione di credenti (il gregge del Signore) faranno da sfondo alla operazione.
La cerimonia trasmessa in mondovisione dalle potenti emittenti vaticane ed italiane. Mobilitate diecine di migliaia di agenti e di vigili urbani. Si calcola che la giornata papale di domani costerà all'Italia dodici milioni di euro. Ritorni turistici scarsi perchè grande parte dei turisti "pellegrini" sono alloggiati nelle strutture religiose che peraltro non pagano tasse.
Napolitano e Renzi saranno nelle prime file dei potenti invitati. Naturalmente le TV nazionali ci li faranno vedere migliaia di volte-...
La Chiesa stordisce il mondo con i grandi numeri delle adunate clericali domenicali in piazza san pietro e con un programma intenso di manifestazioni particolari.
Nella cerimonia di domani sarà presente anche il Papa tenuto prigioniero in Vaticano. Lo show è: Due Papi viventi beatificano due Papi. Evviva!!
Alla faccia della modestia, dell'umiltà della Chiesa povera..