La falsificazione
Non è detto che nella tecnica della comunicazione non si dia per scontato che, dopo qualche tempo, la verità venga comunque a galla a smentire il false flag. Ma viene calcolato che la verità potrà essere percepita soltanto da una percentuale bassa di quanti sono stati "emozionati" dalla carica dirompente della notizia propalata. E' stato così per l'11 settembre! La popolazione mondiale è stata indotta a credere che le Torri di New York siano state attaccate da aerei controllati da terroristi e in conseguenza di ciò siano crollate. L'Afghanistan, indicato subito come sede dei terroristi, è stato aggredito da una coalizione di eserciti occidentali ed è tuttora sotto il loro controllo. Se, dopo, diventa prevalente la verità che l'attacco alle torri gemelle sia stato provocato dagli stessi americani e che non è era assolutamente possibile il loro crollo, questo diventa secondario. Intanto l'obiettivo della operazione e ciòè l'invasione dell'Afghanistan è stato realizzato.
Il Segretario di Stato Usa Powell, davanti alle Nazioni Unite, esibì prove false assolutamente false delle armi di distruzione di massa in possesso dell'Iraq ottenendo il via libera ai bombardamenti e poi all'invasione. Quando lo stesso Powell ammetterà che che era tutto un falso costruito dalla Cia l'Iraq aveva avuto centinaia di migliaia di morti, la sua entità come Stato sovrano distrutto, il suo Presidente Sadam Hussein impiccato e vilepeso davanti gli occhi del mondo ed avevano costruito una delle più grandi basi militari nucleari di tutto il pianeta al centro di Bagdad.
Altre due operazioni di false flag sono in corso: una ai danni dello Yemen e l'altra dell'Iran sospettato di volere costruirsi una bomba atomica. Non è da escludere che, con un paio di apparizioni ad hoc di Osama Bin Laden che, come un orologio a cucù, esce a fare la sua cantata funebre ogni volta che serve alla strategia della comunicazione americana, si potranno accelerare anche i tempi della invasione e della distruzione di queste due splendide nazioni.
I pennivendoli dell'Occidente a fronte di chi solleva dubbi o sospetti sulle "verità" proclamate dalla Casa Bianca e dai suoi satelliti usa la parola "complottismo". Tutto ciò che contraddice quanto riferiscono i massmedia è frutto di complotto inattendibile. L'attendibilità è riservata soltanto alle veline dell'ufficio stampa del Pentagono o della Cia.
Nel nostro piccolo agitato Paese abbiamo avuto l'aggressione a Silvio Berlusconi messa in dubbio
anche all'estero per tanti piccoli dettagli che sono stati trascurati dal regista dell'operazione. Oggi il Tribunale di Milano chiede a Berlusconi di sottoporsi a perizia medica per la constatazione e la verifica dei danni provocati dalla statua lanciata da Tartaglia. Dubito che Berlusconi vi si sottoporrà. Come si permette l'odiata Magistratura di voler mettere le mani sulla faccia del nostro eletto dal popolo che, in forza del plebiscito ricevuto, si proclama al difuori ed al disopra delle leggi? Restano da chiarire questioni essenziali come: che cosa ha fatto Tartaglia dalle 9 del mattino all'ora del lancio della statuina? Con chi è stato? Perchè il viso del ferito è stato mostrato al pubblico "dopo" essere entrato in auto? Perchè l'auto non è scappata via dal luogo del misfatto a tutta velocità? Perchè è andata al SanRaffaele e non all'Ospedale più vicino? Perchè le forze di sicurezza non sono state allertate? Esiste al pronto soccorso del San Raffaele una postazione di Polizia per la redazione dei verbali? Il verbale è stato redatto e da chi? Il fazzoletto o i fazzoletti insaguinati sono ancora a dispozione della Magistratura? Perchè i cerotti esibiti non corrispondono alle ferite che sono state mostrate al pubblico? Perchè i bollettini medici del San Raffaele sono stati fatti dal medico personale di Berlusconi e non dalla direzione sanitaria? Etc.Etc... Crescono in Italia ed all'estero le perplessità
sulla veridicità di un evento che ha infiammato la lotta politica italiana. La destra ha attribuito alla opposizione la responsabilità di mandante "morale" dell'attentato. Berlusconi, da quel giorno, ha goduto di particolari accondiscendenze da parte del Presidente della Repubblica e del PD. Violante, D'Alema e altri si sono spinti fino al punto di chiedere misure legislative per liberare il premier dal fastidio di processi. Insomma, il gesto di Tartaglia ha creato un clima di vittimismo simile a quello che si creò attorno a Mussolini nel 1926 per l'attentato di Zamboni, un ragazzo di 15 anni!
Viviamo nel mondo della menzogna del potere. Un mondo che gode della complicità e della fattiva collaborazione di migliaia di giornalisti che collaborano alla costruzione di mostruose accuse e sono corresponsabili dell'inarrestabile scivolamento verso la dittatura. E' di ieri la notizia che l'Inghilterra vorrebbe usare aerei drone per controllare i suoi cittadini. Si sta costruendo il quarto Reich!
Pietro Ancona
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domenica 24 gennaio 2010
sabato 23 gennaio 2010
lettera a Moni OVadia
Caro Ovadia,
sarebbe opportuno un suo intervento per evitare che anche questo anno la giornata della memoria venga dedicata soltanto agli ebrei trascurando i rom i sinti e quanti altri perirono nei campi di Hitler.
Ricordo che lei ha proposto il Nobel della pace per i rom ed i sinti.
Sarebbe anche opportuno che l'Italia facesse nel giorno della memoria un pò di autocritica. Il crimine fu commesso da Hitler ma anche da Mussolini che diede vita a campi di sterminio in Africa ed Jugoslavia. L'Italia non è innocente anche se nasconde le sue responsabilità.
Pietro Ancona
http://www.radioparole.it/porrajmos/porrajmos.html
sarebbe opportuno un suo intervento per evitare che anche questo anno la giornata della memoria venga dedicata soltanto agli ebrei trascurando i rom i sinti e quanti altri perirono nei campi di Hitler.
Ricordo che lei ha proposto il Nobel della pace per i rom ed i sinti.
Sarebbe anche opportuno che l'Italia facesse nel giorno della memoria un pò di autocritica. Il crimine fu commesso da Hitler ma anche da Mussolini che diede vita a campi di sterminio in Africa ed Jugoslavia. L'Italia non è innocente anche se nasconde le sue responsabilità.
Pietro Ancona
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una scelta giusta!
Bravo, bravo Ferrero che ha deciso di appoggiare Vendola in Puglia confermandosi dirigente unitario del socialismo italiano http://www.elezioni-oggi.it/archives/00029855.html
venerdì 22 gennaio 2010
solidarietà con il Giudice Tosti
Solidarietà con il Giudice Luigi Tosti
Il Consiglio Superiore della Magistratura (CSM) ha rimosso il giudice Tosti dall'ordine giudiziario. Di fronte all'alternativa postagli dal coraggioso giudice di rimuovere i crocifissi dalle aule giudiziarie o di rimuovere lui ha scelto di cacciarlo fuori dall'ordine del magistrati. Questo gravissimo avvenimento che segna di lutto per la laicità dello Stato la giornata di oggi è contemporaneo al ricorso del governo italiano, a suo tempo annunziato dal Ministro Gelmini, alla sentenza della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo che dava ragione ai genitori di Padova che avevano contestato la presenza del Crocifisso in una aula scolastica. Non ho dubbi che il giudice continuerà la sua battaglia e spero moltissimo in un grande sostegno popolare dal momento che difende la nostra stessa libertà.
Il Paese in cui avviene questo è lo stesso in cui medici cattolici dei pubblici ospedali del servizio sanitario nazionale possono rifiutarsi di praticare l'aborto perchè obiettori di coscienza senza dover rinunziare al loro posto di lavoro ed al loro stipendio. La pretesa di imporre i crocifissi nei pubblici uffici è stata sempre talmente priva di ragione da essere giustificata come parte dello "arredo" dei locali oppure come espressione della "cultura" nazionale. Questa seconda giustificazione è ufficialmente sostenuta dal Vaticano il quale si rende conto che non esistono ragioni per imporre erga omnes il simbolo della religione cattolica. La religione è essenzialmente un fatto privato e non può essere imposta a tutti. Gli uffici pubblici sono aperti a persone di ogni fede religiosa e convincimento filosofico. Tutti non possono subire la presenza di un simbolo che appartiene soltanto ai credenti cristiani. In Italia, dal 1870 al 1929 non è mai esistito nei pubblici uffici ed in Europa non esiste quasi dappertutto. La pretesa tutta italiana di imporne la presenza arrivando financo a punire coloro che non lo espongono è coerente con la ossessione identitaria della destra, con la voglia di fare del crocifisso un simbolo del conflitto di civiltà, uno strumento per affermare la primazia dell'Occidente sull'Islam e su ogni altra cultura.
La decisione del CSM contribuisce oggettivamente a dare manforte agli attacchi contro la laicità dello Stato ed i diritti delle persone che si sono manifestati ed hanno provocato momenti di grande tensione nella questione del testamento biologico, dei diritti delle coppie omosessuali al loro riconoscimento giuridico, del diritto ad una procreazione sana e libera da oscurantismi religiosi.
Il fronte della laicità è indebolito ed in preda al marasma. Il Partito Radicale che è stato tra i più coerenti sostenitori di Tosti probabilmente non interverrà con la dovuta forza dal momento che la signora Bonino, candidata al governatorato del Lazio, dovrà blandire l'elettorato cattolico ed il PD
non è più in grado di connettere e di stare dietro una razionale linea di condotta essendo in preda a pulsioni diverse e contrapposte. L'operazione Crocifisso diventa pienamente una operazione della
destra ed un momento dell'affermazione della sua "cultura" oscurantista e lesiva dei diritti.
Meraviglia non poco il comportamento del CSM che difende a spada tratta l'indipendenza del potere giudiziario dal Governo e dallo stesso Parlamento ed allontana dai suoi ranghi un suo coraggioso esponente che la vorrebbe indipendente anche dal dominio clericale. Rifiutandosi di rimuovere i crocefissi dalle aule giudiziarie compie una prevaricazione sul senso di giustizia e sulla indipendenza del servizio giudiziario dello Stato.
Pietro Ancona
http://medioevosociale-pietro.blogspot.com/
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http://www.tgcom.mediaset.it/cronaca/articoli/articolo471887.shtml
Il Consiglio Superiore della Magistratura (CSM) ha rimosso il giudice Tosti dall'ordine giudiziario. Di fronte all'alternativa postagli dal coraggioso giudice di rimuovere i crocifissi dalle aule giudiziarie o di rimuovere lui ha scelto di cacciarlo fuori dall'ordine del magistrati. Questo gravissimo avvenimento che segna di lutto per la laicità dello Stato la giornata di oggi è contemporaneo al ricorso del governo italiano, a suo tempo annunziato dal Ministro Gelmini, alla sentenza della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo che dava ragione ai genitori di Padova che avevano contestato la presenza del Crocifisso in una aula scolastica. Non ho dubbi che il giudice continuerà la sua battaglia e spero moltissimo in un grande sostegno popolare dal momento che difende la nostra stessa libertà.
Il Paese in cui avviene questo è lo stesso in cui medici cattolici dei pubblici ospedali del servizio sanitario nazionale possono rifiutarsi di praticare l'aborto perchè obiettori di coscienza senza dover rinunziare al loro posto di lavoro ed al loro stipendio. La pretesa di imporre i crocifissi nei pubblici uffici è stata sempre talmente priva di ragione da essere giustificata come parte dello "arredo" dei locali oppure come espressione della "cultura" nazionale. Questa seconda giustificazione è ufficialmente sostenuta dal Vaticano il quale si rende conto che non esistono ragioni per imporre erga omnes il simbolo della religione cattolica. La religione è essenzialmente un fatto privato e non può essere imposta a tutti. Gli uffici pubblici sono aperti a persone di ogni fede religiosa e convincimento filosofico. Tutti non possono subire la presenza di un simbolo che appartiene soltanto ai credenti cristiani. In Italia, dal 1870 al 1929 non è mai esistito nei pubblici uffici ed in Europa non esiste quasi dappertutto. La pretesa tutta italiana di imporne la presenza arrivando financo a punire coloro che non lo espongono è coerente con la ossessione identitaria della destra, con la voglia di fare del crocifisso un simbolo del conflitto di civiltà, uno strumento per affermare la primazia dell'Occidente sull'Islam e su ogni altra cultura.
La decisione del CSM contribuisce oggettivamente a dare manforte agli attacchi contro la laicità dello Stato ed i diritti delle persone che si sono manifestati ed hanno provocato momenti di grande tensione nella questione del testamento biologico, dei diritti delle coppie omosessuali al loro riconoscimento giuridico, del diritto ad una procreazione sana e libera da oscurantismi religiosi.
Il fronte della laicità è indebolito ed in preda al marasma. Il Partito Radicale che è stato tra i più coerenti sostenitori di Tosti probabilmente non interverrà con la dovuta forza dal momento che la signora Bonino, candidata al governatorato del Lazio, dovrà blandire l'elettorato cattolico ed il PD
non è più in grado di connettere e di stare dietro una razionale linea di condotta essendo in preda a pulsioni diverse e contrapposte. L'operazione Crocifisso diventa pienamente una operazione della
destra ed un momento dell'affermazione della sua "cultura" oscurantista e lesiva dei diritti.
Meraviglia non poco il comportamento del CSM che difende a spada tratta l'indipendenza del potere giudiziario dal Governo e dallo stesso Parlamento ed allontana dai suoi ranghi un suo coraggioso esponente che la vorrebbe indipendente anche dal dominio clericale. Rifiutandosi di rimuovere i crocefissi dalle aule giudiziarie compie una prevaricazione sul senso di giustizia e sulla indipendenza del servizio giudiziario dello Stato.
Pietro Ancona
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giovedì 21 gennaio 2010
21 gennaio, 2009
PROMEMORIA 21 gennaio 1921 - Fondazione del PCI a Livorno
Fondazione del PCI a Livorno.
Partito Comunista Italiano (PCI) è la denominazione assunta il 15 maggio 1943 dal Partito Comunista d'Italia (sezione italiana della III Internazionale), nato il 21 gennaio 1921 a Livorno, come scissione della corrente di sinistra del Partito Socialista Italiano guidata da Amadeo Bordiga e Antonio Gramsci, che abbandonarono la sala del Teatro Goldoni, dove si svolgeva il XVII Congresso socialista, convocando un congresso costitutivo presso il Teatro San Marco. Alle prime elezioni alle quali partecipò, nel 1921, elesse 16 deputati per la XXVI legislatura.
Il Partito Comunista d'Italia si poneva come obiettivo l'abbattere lo Stato borghese, abolire il capitalismo e realizzare il comunismo tramite la Rivoluzione e la dittatura del proletariato, seguendo così l'esempio dei comunisti russi di Lenin. Guidato nei suoi primi anni di vita da una maggioritaria corrente di sinistra raccolta attorno a Bordiga, il III Congresso, svoltosi clandestinamente a Lione nel gennaio del 1926, segnò un deciso cambiamento di politica suggellato con l'approvazione delle Tesi di Gramsci e la messa in minoranza della Sinistra di Bordiga, accusata di settarismo. Nel 1930 la corrente di sinistra fu definitivamente espulsa dal Partito con l'accusa di "trotzkismo".
Caduto il regime fascista anche grazie all'apporto dato dai comunisti alla Resistenza italiana, il Partito Comunista Italiano (PCI) aveva appunto cambiato denominazione dopo lo scioglimento dell'Internazionale comunista avvenuta nel 1943. Nei primi anni del dopoguerra vi fu uno scontro assai duro tra forze politiche prima unite nella resistenza ai Tedeschi. Vi fu una seconda guerra civile a bassa intensità che durò fino al 1948. Nel 1948 il PCI rinunciò alla presa del potere con la forza. Dal 1956 cominciò ad inseguire una "via italiana al socialismo", parlamentare, che fu teorizzata nel 1956 da Palmiro Togliatti, segretario del Partito dopo l'arresto di Gramsci.
Nonostante un graduale e costante distacco operato soprattutto da Enrico Berlinguer, succeduto a Luigi Longo alla guida del Partito, il Partito Comunista Italiano fu a lungo tempo legato all'Unione Sovietica e mantenne relazioni con tutti i partiti comunisti al potere nei paesi del cosiddetto blocco comunista.
È stato per molti anni il Partito comunista più grande e potente dell'Europa occidentale. Infatti, mentre negli altri paesi democratici l'alternativa ai partiti o coalizioni democristiane o conservatrici era da sempre rappresentata da forze socialiste (con i partiti comunisti relegati a terza o quarta forza), in Italia rappresentò il secondo partito politico dopo la Democrazia Cristiana, con un Partito socialista relegato, dal 1948 in poi, al rango di terza forza del paese. Nel 1976 toccò il suo massimo storico (34,4 %), mentre fu il primo partito del paese alle elezioni europee del 1984 quando ebbe il 33,3 % contro il 30 % della DC.
Il Partito Comunista Italiano si sciolse il 3 febbraio 1991, quando la maggioranza dei delegati guidati dal segretario Achille Occhetto, che era succeduto tre anni prima ad Alessandro Natta, ne sancì lo scioglimento al XX Congresso Nazionale e la contestuale costituzione del Partito Democratico della Sinistra (PDS), così come si era già deciso dal 1989. Un'area consistente della minoranza di sinistra si riunì invece nel Movimento per la Rifondazione Comunista, che costituì, con la confluenza di Democrazia Proletaria e di altri gruppi, il Partito della Rifondazione Comunista (PRC).
L'organizzazione giovanile del PCI fu la Federazione Giovanile Comunista Italiana (FGCI).
PROMEMORIA 21 gennaio 1921 - Fondazione del PCI a Livorno
Fondazione del PCI a Livorno.
Partito Comunista Italiano (PCI) è la denominazione assunta il 15 maggio 1943 dal Partito Comunista d'Italia (sezione italiana della III Internazionale), nato il 21 gennaio 1921 a Livorno, come scissione della corrente di sinistra del Partito Socialista Italiano guidata da Amadeo Bordiga e Antonio Gramsci, che abbandonarono la sala del Teatro Goldoni, dove si svolgeva il XVII Congresso socialista, convocando un congresso costitutivo presso il Teatro San Marco. Alle prime elezioni alle quali partecipò, nel 1921, elesse 16 deputati per la XXVI legislatura.
Il Partito Comunista d'Italia si poneva come obiettivo l'abbattere lo Stato borghese, abolire il capitalismo e realizzare il comunismo tramite la Rivoluzione e la dittatura del proletariato, seguendo così l'esempio dei comunisti russi di Lenin. Guidato nei suoi primi anni di vita da una maggioritaria corrente di sinistra raccolta attorno a Bordiga, il III Congresso, svoltosi clandestinamente a Lione nel gennaio del 1926, segnò un deciso cambiamento di politica suggellato con l'approvazione delle Tesi di Gramsci e la messa in minoranza della Sinistra di Bordiga, accusata di settarismo. Nel 1930 la corrente di sinistra fu definitivamente espulsa dal Partito con l'accusa di "trotzkismo".
Caduto il regime fascista anche grazie all'apporto dato dai comunisti alla Resistenza italiana, il Partito Comunista Italiano (PCI) aveva appunto cambiato denominazione dopo lo scioglimento dell'Internazionale comunista avvenuta nel 1943. Nei primi anni del dopoguerra vi fu uno scontro assai duro tra forze politiche prima unite nella resistenza ai Tedeschi. Vi fu una seconda guerra civile a bassa intensità che durò fino al 1948. Nel 1948 il PCI rinunciò alla presa del potere con la forza. Dal 1956 cominciò ad inseguire una "via italiana al socialismo", parlamentare, che fu teorizzata nel 1956 da Palmiro Togliatti, segretario del Partito dopo l'arresto di Gramsci.
Nonostante un graduale e costante distacco operato soprattutto da Enrico Berlinguer, succeduto a Luigi Longo alla guida del Partito, il Partito Comunista Italiano fu a lungo tempo legato all'Unione Sovietica e mantenne relazioni con tutti i partiti comunisti al potere nei paesi del cosiddetto blocco comunista.
È stato per molti anni il Partito comunista più grande e potente dell'Europa occidentale. Infatti, mentre negli altri paesi democratici l'alternativa ai partiti o coalizioni democristiane o conservatrici era da sempre rappresentata da forze socialiste (con i partiti comunisti relegati a terza o quarta forza), in Italia rappresentò il secondo partito politico dopo la Democrazia Cristiana, con un Partito socialista relegato, dal 1948 in poi, al rango di terza forza del paese. Nel 1976 toccò il suo massimo storico (34,4 %), mentre fu il primo partito del paese alle elezioni europee del 1984 quando ebbe il 33,3 % contro il 30 % della DC.
Il Partito Comunista Italiano si sciolse il 3 febbraio 1991, quando la maggioranza dei delegati guidati dal segretario Achille Occhetto, che era succeduto tre anni prima ad Alessandro Natta, ne sancì lo scioglimento al XX Congresso Nazionale e la contestuale costituzione del Partito Democratico della Sinistra (PDS), così come si era già deciso dal 1989. Un'area consistente della minoranza di sinistra si riunì invece nel Movimento per la Rifondazione Comunista, che costituì, con la confluenza di Democrazia Proletaria e di altri gruppi, il Partito della Rifondazione Comunista (PRC).
L'organizzazione giovanile del PCI fu la Federazione Giovanile Comunista Italiana (FGCI).
lettera a Napolitano
lettera inviata al Presidente della Repubblica per il giorno della memoria
Illustre Presidente spero che nel giorno della Memoria si vorrà ricordare accanto agli ebrei i rom i sint i carabinieri i soldati internati i testimoni di geova gli omosessuali e quanti furono sterminati da Hitler per la loro etnia o per le loro... idee... Spero che non si ripetano le ingiustificate omissioni degli anni scorsi Pietro Ancona
(2)
Illustre Presidente spero che nel giorno della Memoria si vorrà ricordare accanto agli ebrei i rom i sint i carabinieri i soldati internati i testimoni di geova gli omosessuali e quanti furono sterminati da Hitler per la loro etnia o per le loro... idee... Spero che non si ripetano le ingiustificate omissioni degli anni scorsi Pietro Ancona
(2)
mercoledì 20 gennaio 2010
Massachuttes: Obama come Prodi
Obama come Prodi
La sconfitta del Massachuttes dovrebbe fare riflettere il PD italiano: quando l'opposizione vuole assomigliare a qualsiasi costo alla maggioranza e gioca soltanto al centro con la stessa area sociale la gente finisce con il votare per quel partito che esprime con maggiore coerenza le politiche che la interessano mentre coloro i quali sono portatori di alternativa si scoraggiano e magari non vanno a votare.
Un anno di OBama ha convinto l'elettorato democratico di non andare a votare. E' stato l'anno della guerra estesa allo Yemen ed alla Somalia, della finta riforma sanitaria, della vendita dei vaccini inutili,
dalla sostituzione della propaganda televisiva all'azione reale di governo dei velleitari annunzi ai banchieri dopo averli foraggiato abbondantemente.
In quanto ad Haiti è chiaro che l'interesse americano è soltanto militare e che la loro presenza è di
ostacolo all'assistenza alla popolazione. Haiti sta per essere invasa dall'Esercito Usa!
Gli USA hanno bisogno di un partito che esprima l'interesse degli esclusi dai due partiti di ricconi
che spadroneggiano.
Pietro Ancona
http://medioevosociale-pietro.blogspot.com/
www.spazioamico.it
Una lettera dagli USA
Friend --
Yesterday's disappointing election results show deep discontent with the pace of change. I know the OFA community and the President share that frustration.
We also saw what we knew to be true all along: Any change worth making is hard and will be fought at every turn. While it doesn't take away the sting of this loss, there is no road to real change without setbacks along the way.
We could have simply sought to do things that were easy, that wouldn't stir up controversy. But changes that aren't controversial rarely solve the problem.
Our country continues to face the same fundamental challenges it faced yesterday. Our health care system still needs reform. Wall Street still needs to be held accountable. We still need to create good jobs. And we still need to continue building a clean energy economy.
The President isn't walking away from these challenges. In fact, his determination and resolve are only stronger. We must match that commitment with our own.
But it won't be easy. Real change never is. For that reason, I am grateful you're part of this fight with us.
Thank you,
Mitch
Mitch Stewart
Director
Organizing for America
Paid for by Organizing for America, a project of the Democratic National Committee -- 430 South Capitol Street SE, Washington, D.C. 20003. This communication is not authorized by any candidate or candidate's committee.
Contributions or gifts to the Democratic National Committee are not deductible as charitable contributions for income tax purposes.
This email was sent to: pietroancona@tin.it
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La sconfitta del Massachuttes dovrebbe fare riflettere il PD italiano: quando l'opposizione vuole assomigliare a qualsiasi costo alla maggioranza e gioca soltanto al centro con la stessa area sociale la gente finisce con il votare per quel partito che esprime con maggiore coerenza le politiche che la interessano mentre coloro i quali sono portatori di alternativa si scoraggiano e magari non vanno a votare.
Un anno di OBama ha convinto l'elettorato democratico di non andare a votare. E' stato l'anno della guerra estesa allo Yemen ed alla Somalia, della finta riforma sanitaria, della vendita dei vaccini inutili,
dalla sostituzione della propaganda televisiva all'azione reale di governo dei velleitari annunzi ai banchieri dopo averli foraggiato abbondantemente.
In quanto ad Haiti è chiaro che l'interesse americano è soltanto militare e che la loro presenza è di
ostacolo all'assistenza alla popolazione. Haiti sta per essere invasa dall'Esercito Usa!
Gli USA hanno bisogno di un partito che esprima l'interesse degli esclusi dai due partiti di ricconi
che spadroneggiano.
Pietro Ancona
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Una lettera dagli USA
Friend --
Yesterday's disappointing election results show deep discontent with the pace of change. I know the OFA community and the President share that frustration.
We also saw what we knew to be true all along: Any change worth making is hard and will be fought at every turn. While it doesn't take away the sting of this loss, there is no road to real change without setbacks along the way.
We could have simply sought to do things that were easy, that wouldn't stir up controversy. But changes that aren't controversial rarely solve the problem.
Our country continues to face the same fundamental challenges it faced yesterday. Our health care system still needs reform. Wall Street still needs to be held accountable. We still need to create good jobs. And we still need to continue building a clean energy economy.
The President isn't walking away from these challenges. In fact, his determination and resolve are only stronger. We must match that commitment with our own.
But it won't be easy. Real change never is. For that reason, I am grateful you're part of this fight with us.
Thank you,
Mitch
Mitch Stewart
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