martedì 6 novembre 2012
Il Mobbing della legge 30
Il mobbing della legge 30
Il mobbing che il sistema italiano ha esercitato ed esercita sui giovani usando la terrificante legge Biagi e la disoccupazione ha spezzato le loro ali e li ha privati di autostima rendendoli particolarmente servizievoli e a volte financo scodinzolanti verso gli adulti e cioè il mondo della gente che è riuscita ad inserirsi ed a trovare un posto cosa che a loro sembra irraggiungibile...
La vista di ragazzi che sembrano educande gentilissime di collegi mi fa incazzare- Preferisco che diventino maleducati e se del caso anche rudi e che si prendano dal mondo quello che a loro spetta magari a spallate. Senza alcun complesso di inferiorità verso gli adulti.
Spero che sviluppino le lotte necessarie per abrogare la legge Biagi ed ottenere il Salario Minimo Garantito.
domenica 4 novembre 2012
Mutolo politologo della mafia?
C'è una indecente campagna di stampa sul voto siciliano tendente e far passare nell'immaginario collettivo italiano l'idea che l'astensionismo sia stato un fatto mafioso, voluto dai capi della mafia per lanciare un segnale duro ai loro referenti politici del PDL e dell'UDC (non si parla di altri). Si cita il voto dei 7000 detenuti in Sicilia dei quali hanno votato soltanto in 46 oppure dei 1300 detenuti del carcere di Pagliarelli di Palermo in cui avrebbe votato soltanto una persona. Naturalmente, anche se non lo si dice, a questi si associano i duemilioniequattrocentomila elettori siciliani che non si sono presentati alle urne.
Insomma il potere della mafia in Sicilia è strabiliante. Riguarda la maggioranza delle persone adulte abili al voto che per quasi il 54 per cento avrebbero obbedito all'ordine di restare in casa!
Non so quale scopo abbia questa campagna che è talmante smaccatamente basata sul falso dall'essere financo surreale. Ma è certo che qualcuno l'ha orchestrata per bene e che uno dei suoi punti di propagazione è il settimanale l'Espresso. La calunnia propalata dai massmedia sta diventando sentire comune della gente!
Naturalmente si può dire il falso anche omettendo informazioni. Per esempio non si dice quanti siano tra i 7000 detenuti siciliani gli extracomunitari che come si sa non hanno diritto al voto e non si dice quanti realmente avevano diritto al voto e non lo hanno esercitato. Inoltre attribuire l'astensionismo di massa dei siciliani alla mafia è ridicolo.Non vale neppure la pena di confutare.
Ora si aggiunge in questa campagna massmediatica l'intervista rilasciata da Gaspare Mutolo che parla di un segnale lanciato da Cosa Nostra allo Stato. Gli argomenti sono contraddittori. La mafia si aspetta da Crocetta che faccia fuori i referenti politici della mafia. Referenti politici che in venti anni hanno lasciato marcire i boss in carcere e non hanno fatto niente per venire incontro alle loro aspettative.
Mi domando perchè oggi è uscita l'intervista a Mutolo. I pentiti di mafia sono politologi della stessa e ci spiegano le ragioni dei comportamenti elettorali dei boss? La mafia avrebbe danneggiato con il suo aventino elettorale PDL e UDC. Ma non erano collocati politicamente in modo diverso? l'UDC non è forse uno dei maggiori artefici della vittoria di Crocetta? E perchè non si parla degli altri spezzoni del centro-destra siciliano come Miccichè ed MPA? Insomma forse Mutolo non si è saputo bene spiegare e si è impappinato e contraddetto. Oppure ha parlato per lanciare segnali da decrittare. Una cosa è certa. L'operazionedi legare l'astensionismo alla mafia è stata fatta e sarà difficile scrollarcela di dosso. Ci sono asini che qualcuno pensa di avere visto volare e ci sarebbe la popolazione di mezza sicilia che obbedisce all'ordine dei boss. Insomma per noi non c'è speranza. Siamo condannati ad essere considerati e dipinti come mafiosi o para-mafiosi. Il pregiudizio sulla Sicilia continua ad essere alimentato ed ogni altra spiegazione delle ragioni di disgusto che hanno fatto schifiare la politica ai siciliani viene messa in secondo ordine e non se ne parla..Non abbiamo votato perchè così ci è stato ordinato. Amen.
Mah!
Mah!
Sento a Rai New 24 che ci sarebbero dichiarazioni di Mutolo, storico pentito di mafia, sulle elezioni regionali siciliane. Mutolo avrebbe detto che la mafia ha dato disposizione di non partecipazione al voto per punire PDL e UDC che non hanno fatto niente per aiutarla negli ultimi anni. Il gotha della mafia si trova in prigione e dalla politica non sarebbe giunto il sostegno che i grandi capi si aspettavano.
Secondo Mutolo, la mafia avrebbe fatto vincere Crocetta perchè è persona onesta e capace di giungere ai referenti politici della mafia!
Ci penserò sopra e cercherò di capire il senso di questa dichiarazione. Comunque essa va inquadrata in una campagna in cui ha un ruolo importante l'Espresso tendente ad attribuire alla mafia l'astensionismo siciliano! Una cosa certamente grottesca e del tutto fantascientifica che attribuisce a Cosa Nostra la capacità di manipolare la volontà politica del 53 per cento degli elettori siciliani che, per chi non lo sapesse, sono duemilioniequattrocentomila persone!!!
Bisogna capire il significato di questa uscita di Mutolo che ha approntato una tanto sofisticata interpretazione del voto siciliano. Capire perchè questa dichiarazione viene molto tempestivamente in soccorso alla tesi di coloro che non hanno gradito l'astensionismo e la sua vasta proporzione. Capire perchè ad una settimana dal voto un pentito di mafia si trovi nelle condizioni di far sapere la sua "verità".
A chi serve oggi l'interpretazione "Mutolo" del voto siciliano?
Monti pluritecnico
Monti è tecnico di tutto, anche militare!
Invereconda visita del nostro Presidente "Tecnico" che a quanto pare vuole essere pure tecnico militare di guerra. Si reca in Afghanistan dove da dieci anni procuriamo assieme ai nostri padroni americani sofferenze inenarrabili alla popolazione per fare visita ai soldati ed al loro protetto il mafioso trafficante di droga Karzai che cadrebbe come un birillo un secondo dopo il ritiro delle truppe straniere.
Naturalmente per le spese militari non ci sono economie da fare come per i malati di Sla che possono crepare e sarà meglio così perchè secondo la logica liberista saranno tante bocche in meno di persone improduttive e fardelli per lo Stato!
http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/11/04/afghanistan-visita-a-sorpresa-d
venerdì 2 novembre 2012
Nuove elezioni in Sicilia
Nuove elezioni in Sicilia!
Sarebbe un gesto di grande onestà politica se Crocetta gettasse la spugna e piuttosto che cercare nel mercato delle vacche che si potrebbe aprire in Ars con la sua linea di ricerca del consenso di volta in volta si dimettesse un minuto dopo essere stato proclamato e si rivolgesse all'elettorato chiedendo una maggioranza.
Cercare in un'assemblea una maggioranza che l'elettorato non ha dato significa ripercorrere la strada del trasformismo che ha degradato il Parlamento italiano con i Scilipoti.
Ieri sera a Ballarò questa cosa è venuta fuori in modo evidente
abolire la legge Biagi
abolire la legge Biagi!
Dibattiti tanta letteratura e tanta ipocrisia e tanto politicantismo sulla inaccettabile condizione dei giovani italiani che entrano nel mercato del lavoro per penarvi e ridursi con le ali spezzate rispetto i sogni e le aspettative del tempo degli studi.
Stamane dibattito all'Agorà in cui un vecchio marpione che in gioventù era di lotta continua o qualcosa di simile ed ora è ospite fisso in tante trasmissioni televisive diceva che il problema del lavoro dei giovani è tanto ma tanto "più grande di noi" che poi è un modo per dire che per noi è impossibile risolverlo.
La legge Biagi ha rottamato una generazione di lavoratori e si accinge a rottamare quella successiva. Ha umiliato e ridotto alla disperazione milioni di persone.
Ma basterebbero due misure per cambiare rapidamente scenario: l'abolizione della legge trenta o legge Biagi e l'istituzione del Salario Minimo Garantito!
Ma da questo orecchio non ci sente nessuno! Perchè fa comodo anche a partiti e sindacati potere avere la disponibilità di 46 possibili forme contrattuali per eludere il diritto al lavoro stabilito dalla Costituzione e non avere un minimo salariale sotto il quale non si può andare. La legge trenta viene praticata intensamente sul personale dipendente da partiti sindacati cooperative oltre che naturalmente dallo Stato e da tutto il settore privato. Chi è tanto stupido tra i datori di lavoro quando hanno la possibilità di usare con contratti capestro i loro dipendenti ad assumerli "normalmente" a tempo indeterminato? Non esistono posti di lavoro precari ma soltanto lavoratori precarizzati ad arte!
Il referendum promosso dalla sinistra e da IDV sull'art.18 e sull'art.8 ha dimenticato la legge Biagi. Ebbene se non si abolisce la legge Biagi il ripristino dell'art.18 e l'abolizione dell'articolo 8 varranno a molto molto poco!
giovedì 1 novembre 2012
Chi e perchè non è andato a votare
Chi e perchè non è andato a votare
Molti tra i giornalisti e gli opinionisti si sono avventurati nella spiegazione del fenomeno astensionistico delle elezioni siciliane cercando di interpretarne il senso. Molti politici di rilievo voltano la faccia dall'altra parte come se ne fossero soltanto infastiditi. Costoro domani avranno dimenticato che il 53 per cento degli aventi diritto su una massa enorme di elettori fatta di quattro milioni e mezzo di siciliani non è andata a votare. Il commento peggiore il più isterico lo ha fatto Michele Serra quando ha detto che coloro che non hanno votato hanno perso diritto di parola. Ilvo Diamante ha un approccio più serio e più calmo allo argomento che affronta non privo anche lui di pregiudizi sull'oggetto da esaminare quando si riferisce al clientelismo dei siciliani come se questo fosse una sorta di stimmata antropologica della politica che si svolge in Sicilia. Apro parentesi: naturalmente non si sogna nemmeno di definire clientelismo il gigantesco sistema di interessi e di relazioni che si intreccia con la Regione Lombardia con Formigoni con Comunione e Liberazione e la Compagnia delle Opere. Non è forse voto di scambio quello di tante confraternite commerciali ed industriali con il PDL e la lega Nord? Chiusa parentesi e torno a Ilvo Diamante che definisce il non voto siciliano un voto.
In effetti il non voto è un voto nel senso che ha un grosso contenuto politico che deve essere tenuto in considerazione. Diamante ne da una spiegazione che solo in parte convince. Io penso che dobbiamo porci altri interrogativi. Chi non è andato a votare?Non sono andati a votare sopratutto i ceti spinti verso l'emarginazione della zona di sofferenza sociale dalla rottura della solidarietà nazionale avvenuta con il governo Berlusconi e ribadita dal governo Monti. Rottura della solidarietà con un complesso processo di ristrutturazione del welfare e dei diritti che sono stati ad uno ad uno in gran parte cancellati. Negli ultimi venti anni abbiamo avuto un impressionante trasferimento di risorse dal lavoro dipendente al profitto ed alla rendita. La massa monetaria del lavoro dipendente è dimagrita di almeno il venti per cento. .
Penso che moltissimi degli insegnanti che hanno perduto il loro posto a seguito dello sfascio della scuola pubblica scientificamente predisposto dalla Commissione Israel per la Gelmini che l'ha portato avanti con ferocia classista poi ribadita dal suo successore nel governo Monti; non sono andati a votare coloro che sono stati umiliati ed hanno avuto le ali spezzate dalla legge Biagi che da quanto opera li ha condannati al precariato; non vanno a votare gli operai a mille euro al mese che non hanno alcuna speranza di migliorare la loro grama vita perchè guardandosi attorno si vedono circondati da moltissimi assai più disgraziati di loro; non vanno a votare coloro che sanno di non potere più contare su una pensione decente come quella dei loro genitori. Non sono andati a votare coloro che hanno perduto il lavoro e dubitano di trovarlo. Non sono andati a votare quanti stanno incanutendo da precari o da disoccupati nelle case di genitori sempre più anziani.
C'è in questo una grande responsabilità della CGIL. I lavoratori hanno constatato di non essere stati difesi in tornanti decisivi della loro vita: hanno perso la garanzia dell'art.18 ed il diritto ad un contratto nazionale di lavoro (art.8).
Hanno perso il diritto ad un collocamento rispettoso dei loro diritti. Vengono assunti attraverso la legge Biagi che è quanto di più malvagio si potesse pensare per spingere la gente al suicidio.
Sanno che la CGIL di fatto ha contribuito alla stesura della legge Fornero.
Questo voto di astensione è un voto potenziale per un forte partito comunista che attualmente non viene percepito come una forza capace di influire sul corso degli eventi. Come ha onestamente riconosciuto Paolo Ferrero l'esperienza del governo Prodi ha rotto il rapporto di fiducia tra il popolo comunista e PRC e questo rapporto non è stato ancora ricostituito.
Ma l'astensione ha un significato più profondo e riguarda la società italiana, lo Stato, la Costituzione. La classe operaia lato sensu si è sentita maltrattata e poi espulsa dallo Stato democratico che è rimasto soltanto appannaggio e feudo della borghesia italiana. Non ritiene di poter sperare in niente dal momento che la democrazia è degenerata in oligarchia. La classe operaia non conta più niente e la Costituzione non garantisce più dal momento che ognuno è abbandonato a se stesso e la speranza è morta per tutti.
Sono andati a votare i ceti per i quali lo Stato continua ad esistere ed a tenere conto della loro esistenza. I ceti benestanti, l'alta borghesia, quanti ricavano lucro e fanno affari con le privatizzazioni. Molti di costoro si lamentano per la pressione fiscale. Ma la pressione fiscale opprime soltanto i poveri e le classi subalterne. Il gettito è assicurato sopratutto dai redditi fissi dei lavoratori e dei pensionati. Alla pressione fiscale della pubblica amministrazione bisogna aggiungere il costo di bollette sempre più salate dovute al regime di monopolio concesso a servizi privatizzati.
Si è spezzata l'unità nazionale delle classi sociali. Qualcosa di simile è avvenuto molti anni fa negli USA in cui metà degli elettori non votano. Non votano perchè sanno che repubblicani e democratici non li rappresentano e difendono sopratutto i ricchi e le multinazionali. In Italia il bipolarismo ci sta portando alla americanizzazione. Ma in Italia c'è sempre la cultura sedimentata da un lungo periodo di lotte e da un forte movimento comunista e socialista che è stato superbo fino a quando non si è autodistrutto. Non è detto che la classe operaia resti fuori dallo Stato per sempre come succede negli Usa.
Pietro Ancona
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