Il giardino di limoni
Qualche anno fa fui invitato ad un pranzo elettorale da un caro amico. Una piccola folla si riuni nel cortile del grande casale che questo mio amico possedeva in un immenso sterminato giardino di limoni mandarini ed arance. Il pranzo era di altissima cucina siciliana rigatoni salsa con melanzane e salsiccia e tante altre ottime cose. Bastava spostarsi ai lati del cortile e si entrava nel folto di migliaia e migliaia di piante di limone. Con milioni di frutti gialli d'oro splendenti e rifulgenti gli ultimi raggi di sole. Dovunque lo sguardo io girassi non vedevo altro che sterminati grappoli di frutti appesi agli alberi. Molti di questi alberi avevano insieme frutto e fiore. E' cosa straordinaria ma per noi siciliani naturale vedere la zagare e gli agrumi attaccati allo stesso ramo. Camminando nel giardino di questi mio amico dopo un paio di chilometri immersi nel verde e nell'oro dei limoni e nel rosso delle arance e dei mandarini si giungeva al mare. Il grande generoso mare che circonda la Sicilia isolandola ed unendola al mondo.
Riflettevo che tutto il destino della Sicilia è nell'immensità della ricchezza di limoni arance e mandarini che a momenti ci soffoca. Una ricchezza che è la nostra povertà perchè spesso
non abbiamo i soldi per pagarne la raccolta per immagazzinarla e per esportarla. Quel giardino per me è una metafora. La metafora di una ricchezza inutile sterile che genera povertà sofferenza e dolore. Mi è tornata in mente una pagina di Vittorini dove racconta di un venditore di arance calabrese che usa il traghetto per venire a vendere la sua roba a Messina e quando non vende niente è costretto a mangiare e a dare da mangiare alla sua bambina arancia tagliata a fette con un po' di sale mentre lo stomaco gli si contorce e chiede pane, una bella consistente fetta di pane
Pietro Ancona
venerdì 6 luglio 2012
giovedì 5 luglio 2012
Giustizia per Genova e fascismo strisciante
Giustizia per Genova e fascismo strisciante
Ieri notte ascoltavo quasi senza credere alle mie orecchie le parole di commento che a TG3 Notte pronunziavano il conduttore Mannoni ed il Direttore del Messaggero alla sentenza della Cassazione sui fatti di Genova avvenuti nel 2001. La nota dominante di questi signori era di rammarico per la sospensione dal servizio del gruppo di testa della polizia italiana. Le lodi di quanto sono bravi Gratteri Luperi Canterani e gli altri condannati si sprecavano. Dobbiamo ringraziarli per averci protetto nel corso di questi dieci anni, di aver vigilato sulla nostra sicurezza...Etc...etc....
Quando in un Paese una sentenza per fatti gravissimi che suscitarono orrore in tutto il mondo viene presentata alla popolazione sottolineando sopratutto come la condanna degli imputati suscita amarezza perchè ci priva dell'opera di persone valorose al vertice dello Stato di fatto si sminuisce e si riduce a niente la gravità della loro colpa e della enorme ferita che fu inflitta allo Stato di Diritto. Si fa passare il messaggio fascista che nel nostro giudizio sul comportamento del vertice di polizia prevale quasi la riconoscenza piuttosto che l'orrore per quanto hanno fatto. Mi ha colpito il voluto scarso rilievo che il giornale del PD "Europa" ha dato alla sentenza.
Io non mi unisco al coro delle persone soddisfatte della sentenza della cassazione a cominciare dal padre e dalla madre di Carlo Giuliani e dell'Onorevole Agnoletto perchè non è vero che giustizia è stata fatta su quello che fu un terribile tentativo premeditato di cilenizzare l'Italia. Eravamo all'inizio della fase più importante dei governi Berlusconi e credo di v olesse testare un nuovo modo di fare "sicurezza". Mi rifiuto di credere che l'intensità e l'enormità della repressione sia attribuibile ad un raptus del gruppo dirigente della polizia italiana che ha agito motu proprio magari per farsi bello agli occhi dei nuovi governanti. L'avvenuta assoluzione del Capo della Polizia De Gennaro è in contraddizione con questa sentenza che anche se non lo nomina lo richiama pesantemente in causa.
Io non credo affatto che la Polizia Italiana abbia agito di propria iniziativa. Ricordo come fosse ieri che Fini allora v.presidente del Consiglio era a Genova nella sala operativa della Questura a dirigere le operazioni e che il Ministro Castelli dichiarò alla TV di essere stato nella Caserma Bolzaneto dove erano stati raccolti i giovani pestati e sanguinanti. Le macchie di sangue restarono a lungo su tutti gli ambienti della tortura. Castelli mentre erano ancora in corso i pestaggi alla domanda di un giornalista che gli chiedeva se era giusto tenere in piedi e con la faccia contro il muro per tutta la notte un giovane rispose che non c'era niente di che scandalizzarsi. Anche i suoi operai stavano in piedi tutto il giorno! Questa fu la risposta del Ministro Castelli.
La repressione di Genova fu minuziosamente preparata. Anche la scelta dei reparti di polizia non fu fatta a caso. Era presente un reparto della Celere di Roma noto per i suoi picchiatori. I telefonini con "faccetta nera" esibiti e suonati a scherno a ragazzi ai quali si strappavano dalla viva carne i piercing erano la prova della politicizzazione di destra del pestaggio.
Sono convinto che la sentenza non cambia il corso del processo di fascistizzazione in corso nel paese. Credo che sarebbe giusto avere più informazioni sui giovani che sono attualmente in carcere sospettati di terrorismi o per avere combattuto la Tav. La sentenza si colloca in un quadro di grande crisi della democrazia e
della giustizia. L'uso in assetto antisommossa della polizia italiana diventato abituale in tutte le manifestazioni e la sproporzionata quantità di agenti che vengono impiegati sono la prova di un orientamento sempre più duro e repressivo. La sentenza Non fa giustizia di quanto è avvenuto. Non ci dà un messaggio incoraggiante per quanto sta accadendo oggi. .
Pietro Ancona
http://www.repubblica.it/cronaca/2012/07/05/news/diaz_confermate_le_condanne_per_i_vertici_di_polizia-38591229/?ref=HRER3-1
Ieri notte ascoltavo quasi senza credere alle mie orecchie le parole di commento che a TG3 Notte pronunziavano il conduttore Mannoni ed il Direttore del Messaggero alla sentenza della Cassazione sui fatti di Genova avvenuti nel 2001. La nota dominante di questi signori era di rammarico per la sospensione dal servizio del gruppo di testa della polizia italiana. Le lodi di quanto sono bravi Gratteri Luperi Canterani e gli altri condannati si sprecavano. Dobbiamo ringraziarli per averci protetto nel corso di questi dieci anni, di aver vigilato sulla nostra sicurezza...Etc...etc....
Quando in un Paese una sentenza per fatti gravissimi che suscitarono orrore in tutto il mondo viene presentata alla popolazione sottolineando sopratutto come la condanna degli imputati suscita amarezza perchè ci priva dell'opera di persone valorose al vertice dello Stato di fatto si sminuisce e si riduce a niente la gravità della loro colpa e della enorme ferita che fu inflitta allo Stato di Diritto. Si fa passare il messaggio fascista che nel nostro giudizio sul comportamento del vertice di polizia prevale quasi la riconoscenza piuttosto che l'orrore per quanto hanno fatto. Mi ha colpito il voluto scarso rilievo che il giornale del PD "Europa" ha dato alla sentenza.
Io non mi unisco al coro delle persone soddisfatte della sentenza della cassazione a cominciare dal padre e dalla madre di Carlo Giuliani e dell'Onorevole Agnoletto perchè non è vero che giustizia è stata fatta su quello che fu un terribile tentativo premeditato di cilenizzare l'Italia. Eravamo all'inizio della fase più importante dei governi Berlusconi e credo di v olesse testare un nuovo modo di fare "sicurezza". Mi rifiuto di credere che l'intensità e l'enormità della repressione sia attribuibile ad un raptus del gruppo dirigente della polizia italiana che ha agito motu proprio magari per farsi bello agli occhi dei nuovi governanti. L'avvenuta assoluzione del Capo della Polizia De Gennaro è in contraddizione con questa sentenza che anche se non lo nomina lo richiama pesantemente in causa.
Io non credo affatto che la Polizia Italiana abbia agito di propria iniziativa. Ricordo come fosse ieri che Fini allora v.presidente del Consiglio era a Genova nella sala operativa della Questura a dirigere le operazioni e che il Ministro Castelli dichiarò alla TV di essere stato nella Caserma Bolzaneto dove erano stati raccolti i giovani pestati e sanguinanti. Le macchie di sangue restarono a lungo su tutti gli ambienti della tortura. Castelli mentre erano ancora in corso i pestaggi alla domanda di un giornalista che gli chiedeva se era giusto tenere in piedi e con la faccia contro il muro per tutta la notte un giovane rispose che non c'era niente di che scandalizzarsi. Anche i suoi operai stavano in piedi tutto il giorno! Questa fu la risposta del Ministro Castelli.
La repressione di Genova fu minuziosamente preparata. Anche la scelta dei reparti di polizia non fu fatta a caso. Era presente un reparto della Celere di Roma noto per i suoi picchiatori. I telefonini con "faccetta nera" esibiti e suonati a scherno a ragazzi ai quali si strappavano dalla viva carne i piercing erano la prova della politicizzazione di destra del pestaggio.
Sono convinto che la sentenza non cambia il corso del processo di fascistizzazione in corso nel paese. Credo che sarebbe giusto avere più informazioni sui giovani che sono attualmente in carcere sospettati di terrorismi o per avere combattuto la Tav. La sentenza si colloca in un quadro di grande crisi della democrazia e
della giustizia. L'uso in assetto antisommossa della polizia italiana diventato abituale in tutte le manifestazioni e la sproporzionata quantità di agenti che vengono impiegati sono la prova di un orientamento sempre più duro e repressivo. La sentenza Non fa giustizia di quanto è avvenuto. Non ci dà un messaggio incoraggiante per quanto sta accadendo oggi. .
Pietro Ancona
http://www.repubblica.it/cronaca/2012/07/05/news/diaz_confermate_le_condanne_per_i_vertici_di_polizia-38591229/?ref=HRER3-1
il martirio della Siria
Il martirio della Siria
La Turchia è la testa di ponte dei contractors e dei fratelli musulmani che da oltre un anno infliggono il martirio alla Siria. Ora Erdogan chiede ad Obama ( o Obama se lo fa chiedere da Erdogan) di intervenire militarmente in Siria. Gli USA hanno realizzato un capolavoro di diplomazia attirando i Fratelli Musulmani nella loro orbita di potere e convincendoli a disgregare gli stati sovrani come la Libia, la Tunisia, l'Egitto, l'Algeria per ascendere al potere e spartirlo con l'Occidente. Trovo penoso ed imbarazzante che i palestinesi si siano schierati dalla loro parte senza peraltro averne alcuna contropartita. La Turchia aspira all'annessione della Siria e, domani, magari dell'Iran. Il Mostro Americano ha liberato l'Idra dello Inferno e della Morte e tutto precipiterà verso il peggio. La nostra unica speranza sta nella Russia e nella Cina. Ma quanto tempo resisteranno?
Le denunzie delle ONG (27 centri di tortura di Assad etc..) sono tutte inattendibili e documentate da spot propagandistici girati all'uopo. Il ruolo delle ONG in tutte le campagne imperialistiche dell'occidente è davvero micidiale. Sono centri di spionaggio e disinformazione.
Leggete questo importante ed informato articolo di uno specialista dei problemi medio-orientali pubblicato in Voltaire reseau
http://www.voltairenet.org/Colpi-di-avvertimento-russi
La Turchia è la testa di ponte dei contractors e dei fratelli musulmani che da oltre un anno infliggono il martirio alla Siria. Ora Erdogan chiede ad Obama ( o Obama se lo fa chiedere da Erdogan) di intervenire militarmente in Siria. Gli USA hanno realizzato un capolavoro di diplomazia attirando i Fratelli Musulmani nella loro orbita di potere e convincendoli a disgregare gli stati sovrani come la Libia, la Tunisia, l'Egitto, l'Algeria per ascendere al potere e spartirlo con l'Occidente. Trovo penoso ed imbarazzante che i palestinesi si siano schierati dalla loro parte senza peraltro averne alcuna contropartita. La Turchia aspira all'annessione della Siria e, domani, magari dell'Iran. Il Mostro Americano ha liberato l'Idra dello Inferno e della Morte e tutto precipiterà verso il peggio. La nostra unica speranza sta nella Russia e nella Cina. Ma quanto tempo resisteranno?
Le denunzie delle ONG (27 centri di tortura di Assad etc..) sono tutte inattendibili e documentate da spot propagandistici girati all'uopo. Il ruolo delle ONG in tutte le campagne imperialistiche dell'occidente è davvero micidiale. Sono centri di spionaggio e disinformazione.
Leggete questo importante ed informato articolo di uno specialista dei problemi medio-orientali pubblicato in Voltaire reseau
http://www.voltairenet.org/Colpi-di-avvertimento-russi
UN GOVERNO PER FARE FALLIRE L'iTALIA
Un governo per fare fallire l'Italia
Che cosa si siano detti ieri a Roma Monti e Merkel non è dato sapere. La batteria massmediatica del regime registra dichiarazioni generiche e tronfie di Monti e gentili ma assolutamente asettiche della Merkel. I comuni mortali non siamo abilitare a sapere con chiarezza su che cosa discutono. Magari sul piano di demolizione della pubblica amministrazione in Italia che comincia con il licenziamento di 10 mila persone ed una drastica riduzione dei servizi sanitari. Si parla di rigore e crescita ma il rigore è parziale e sarà pagato solo dalla popolazione e dai lavoratori e la crescita non c'è, non esiste, non rientra neppure nella forma mentis dei governanti italiani. Tutta la politica italiana è concentrata sulla riduzione della spesa pubblica e della massa salariale dei lavoratori e dei pensionati e sulla eliminazione dei loro diritti a cominciare dall'art.18 e dal diritto a un equo salario ed ad un contratto di lavoro.
Tutto il contrario di quello che ci vorrebbe per aiutare l'Italia a liberarsi dalla recessione e fare ricominciare a crescere il PIL.Ma l'unica cosa che interessa i nostri governanti è una radicale riforma ideologica dell'Italia e della sua cultura sociale. L'Italia deve abbandonare e lo sta facendo la cultura solidaristica e dei diritti sancita dalla Costituzione ed abbracciare una visione anglosassone utilitaristica asociale e disumana che dovrà tradursi anche in un ulteriore drenaggio di risorse da una parte all'altra della società.
La politica del rigore porterà fatalmente l'Italia al fallimento perchè nel giro di pochi anni allargherà la forbisce tra debito e prodotto interno lordo fino al punto di rottura.
Vorrei ricordare come il Presidente americano Rosevelt affrontò
la grande crisi del 29 con un programma diventato famoso denominato NIRA (National Industrial Rdecovery Act). Questo programma di governo stabiliva i salari minimi, l'orario di lavoro, i prezzi minimi (specie per l'agricoltura). Aumentave le paghe e riduceva le ore di lavoro e stabiliva che quanto più americani avessero avuto lavoro e salario tanto più alto sarebbe stato il potere di acquisto dell'America."Per questo si diede vita ad un grande programma di opere pubbliche specialmente nella Valle del Tennessy.
Le crisi recessive si fronteggiano aumentando l'occupazione, i salari, i servizi, i diritti dei lavoratori, la spesa pubblica. In Italia si sta facendo deliberatamente tutto il contrario. Monti ed i suoi collaboratori non possono non sapere che la politica suggerita dalla Unione Europea porterà l'Italia al collasso per anemia.
Perchè lo fanno? Quale è il progetto generale che l'autocrazia euroatlantica non ci è dato sapere. Una cosa è certa: l'Europa ne uscirà irriconoscibile. Gli economisti onesti concordato tutti nel diagnosticare questo risultato alle politiche che vengono imposte con l'autoritarismo e continui voti di fiducia che impediscono al Parlamento ricattato dal timore del salto nel buio di analizzare la situazione e magari elaborare linee differenti. (ammesso che ce ne fosse la voglia) Siamo in pieno fascismo anche si chiama liberismo. Ma perchè l'Italia deve morire?
Pietro Ancona
Che cosa si siano detti ieri a Roma Monti e Merkel non è dato sapere. La batteria massmediatica del regime registra dichiarazioni generiche e tronfie di Monti e gentili ma assolutamente asettiche della Merkel. I comuni mortali non siamo abilitare a sapere con chiarezza su che cosa discutono. Magari sul piano di demolizione della pubblica amministrazione in Italia che comincia con il licenziamento di 10 mila persone ed una drastica riduzione dei servizi sanitari. Si parla di rigore e crescita ma il rigore è parziale e sarà pagato solo dalla popolazione e dai lavoratori e la crescita non c'è, non esiste, non rientra neppure nella forma mentis dei governanti italiani. Tutta la politica italiana è concentrata sulla riduzione della spesa pubblica e della massa salariale dei lavoratori e dei pensionati e sulla eliminazione dei loro diritti a cominciare dall'art.18 e dal diritto a un equo salario ed ad un contratto di lavoro.
Tutto il contrario di quello che ci vorrebbe per aiutare l'Italia a liberarsi dalla recessione e fare ricominciare a crescere il PIL.Ma l'unica cosa che interessa i nostri governanti è una radicale riforma ideologica dell'Italia e della sua cultura sociale. L'Italia deve abbandonare e lo sta facendo la cultura solidaristica e dei diritti sancita dalla Costituzione ed abbracciare una visione anglosassone utilitaristica asociale e disumana che dovrà tradursi anche in un ulteriore drenaggio di risorse da una parte all'altra della società.
La politica del rigore porterà fatalmente l'Italia al fallimento perchè nel giro di pochi anni allargherà la forbisce tra debito e prodotto interno lordo fino al punto di rottura.
Vorrei ricordare come il Presidente americano Rosevelt affrontò
la grande crisi del 29 con un programma diventato famoso denominato NIRA (National Industrial Rdecovery Act). Questo programma di governo stabiliva i salari minimi, l'orario di lavoro, i prezzi minimi (specie per l'agricoltura). Aumentave le paghe e riduceva le ore di lavoro e stabiliva che quanto più americani avessero avuto lavoro e salario tanto più alto sarebbe stato il potere di acquisto dell'America."Per questo si diede vita ad un grande programma di opere pubbliche specialmente nella Valle del Tennessy.
Le crisi recessive si fronteggiano aumentando l'occupazione, i salari, i servizi, i diritti dei lavoratori, la spesa pubblica. In Italia si sta facendo deliberatamente tutto il contrario. Monti ed i suoi collaboratori non possono non sapere che la politica suggerita dalla Unione Europea porterà l'Italia al collasso per anemia.
Perchè lo fanno? Quale è il progetto generale che l'autocrazia euroatlantica non ci è dato sapere. Una cosa è certa: l'Europa ne uscirà irriconoscibile. Gli economisti onesti concordato tutti nel diagnosticare questo risultato alle politiche che vengono imposte con l'autoritarismo e continui voti di fiducia che impediscono al Parlamento ricattato dal timore del salto nel buio di analizzare la situazione e magari elaborare linee differenti. (ammesso che ce ne fosse la voglia) Siamo in pieno fascismo anche si chiama liberismo. Ma perchè l'Italia deve morire?
Pietro Ancona
mercoledì 4 luglio 2012
L'Ideologia ed il Bene Comune
L'Ideologia è al Governo. Non è vero che lo scopo del governo Monti sia il Bene Comune. Lo scopo del Governo è l'Ideologia. Modellare la società italiana sul modello anglosassone. Affermare la superiorità dei principi liberisti su tutto, sulla morale, sulla solidarietà, sul diritto delle persone. Cambiare completamente segno alla Costituzione. L'azione del governo certamente non è bene comune per gli statali che si accinge a licenziare, per i malati che saranno costretti a pagarsi le cure, per la scuola che è devastata dalle ripetute ondate liberiste. Certamente l'abolizione dell'art.18 che riduce la libertà dei dipendenti e fa del lavoro una elargizione padronale piuttosto che un diritto non è bene comune. Non è bene comune partecipare alle occupazioni colonialiste dell'Afghanistan o mantenere un grosso contingente militare in Libano per compiacere l'alleato-padrone americano. Non è un bene comune negare la dialettica sociale ed il diritto ai sindacati di esprimersi e di contare per decisioni cruciali. O di fare contare soltanto quei sindacati che sono d'accordo con il governo. Non è un bene comune avere indifferenza per i suicidi e per i morti sul lavoro. Non è bene comune sacralizzare i contratti atipici e riverire la memoria del loro inventore per renderli indiscutibili ed eterni. Non è b ene comune mantenere una casta di privilegiati che si nutre di denaro pubblico e che ha allontanato le istituzioni della Repubblica dallo spirito della Costituzione. Non è bene comune comunicare soltanto menzogne attraverso le TV ed il rigido controllo della critica all'economia. Non è un bene comune restare nello Euro che ci porterà presto al disastro. Non è bene comune non avere alcun progetto per il recupero della disoccupazione ed il migliore uso delle possibilità di intervento della pubblica amministrazione.
martedì 3 luglio 2012
il trentasei per cento!
IL 36 per cento !
Vivendo nel Paese dell'Inganno Perpetuo sono portato a sospettare di cose che sembrerebbero appartenere alla normalità della informazione o dell'economia. Da giorni La Stampa di Torino ed altri giornali scoprono che il 36 per cento dei giovani italiani è disoccupato. Non c'è dubbio che in Italia c'è un problema di inoccupazione giovanile dovuta anche al fatto che sul mercato del lavoro l'offerta è data da contratti atipici retribuiti così male che non valgono neppure le spese per recarsi in ufficio o in aziende. Inoltre bisognerebbe vedere bene come viene ricavato questo dato del 36%. Da quale liste è stato spulciato? Non mi risulta che funzionino ancora gli uffici di collocamento. Ho l'impressione che è un dato rivolto alla riproduzione di un vecchio giochetto introdotto in Italia da Monti alla Bocconi una ventina di anni fa. Il giochetto di dislocare i giovani contro gli anziani, i non garantiti contro i garantiti. Ma i garantiti non hanno più lo scudo dell'art.18 e quindi sono espugnabili. Licenziamoli e facciamo largo ai giovani!!! Questo è il Paese in cui viviamo governato dalla falsità, dalla menzogna, da una insaziabile sete di vendetta verso la classe operaia che dura oramai da un ventennio e che non si placa mai! Naturalmente non si fa niente per fronteggiare la tragedia della disoccupazione. Uno Stato solidale dovrebbe approntare delle Agenzie di rilevamento e di collocamento e trovare il modo per avviare ai lavori le persone. Anni orsono l'economista Foà o Caffè non ricordo bene propose le brigate del lavoro. Si potrebbero mobilitare gli enti locali per lavori di straordinaria manutenzione del territorio dei giardini delle foreste. Ma nessuno alza un dito perchè i liberisti hanno Orrore dello Stato che interviene nel mercato del lavoro e semmai pensano a dare compensi ed incentivi a privati che assumono qualcuno. Quindi, in conclusione, questo 36 per cento ripetuto fino alla nausea non è altro che un randello agitato verso il disgraziato Cipputi che ha ancora un lavoro in fabbrica.
Vivendo nel Paese dell'Inganno Perpetuo sono portato a sospettare di cose che sembrerebbero appartenere alla normalità della informazione o dell'economia. Da giorni La Stampa di Torino ed altri giornali scoprono che il 36 per cento dei giovani italiani è disoccupato. Non c'è dubbio che in Italia c'è un problema di inoccupazione giovanile dovuta anche al fatto che sul mercato del lavoro l'offerta è data da contratti atipici retribuiti così male che non valgono neppure le spese per recarsi in ufficio o in aziende. Inoltre bisognerebbe vedere bene come viene ricavato questo dato del 36%. Da quale liste è stato spulciato? Non mi risulta che funzionino ancora gli uffici di collocamento. Ho l'impressione che è un dato rivolto alla riproduzione di un vecchio giochetto introdotto in Italia da Monti alla Bocconi una ventina di anni fa. Il giochetto di dislocare i giovani contro gli anziani, i non garantiti contro i garantiti. Ma i garantiti non hanno più lo scudo dell'art.18 e quindi sono espugnabili. Licenziamoli e facciamo largo ai giovani!!! Questo è il Paese in cui viviamo governato dalla falsità, dalla menzogna, da una insaziabile sete di vendetta verso la classe operaia che dura oramai da un ventennio e che non si placa mai! Naturalmente non si fa niente per fronteggiare la tragedia della disoccupazione. Uno Stato solidale dovrebbe approntare delle Agenzie di rilevamento e di collocamento e trovare il modo per avviare ai lavori le persone. Anni orsono l'economista Foà o Caffè non ricordo bene propose le brigate del lavoro. Si potrebbero mobilitare gli enti locali per lavori di straordinaria manutenzione del territorio dei giardini delle foreste. Ma nessuno alza un dito perchè i liberisti hanno Orrore dello Stato che interviene nel mercato del lavoro e semmai pensano a dare compensi ed incentivi a privati che assumono qualcuno. Quindi, in conclusione, questo 36 per cento ripetuto fino alla nausea non è altro che un randello agitato verso il disgraziato Cipputi che ha ancora un lavoro in fabbrica.
lunedì 2 luglio 2012
coriandoli per aria
Spavento
La grossa novità della politica italiana è che ci sentiamo tutti in pericolo
e spesso sentiamo questo pericolo arrivare dal Governo e dal Parlamento. Per
moltissimi anni anche coloro che erano i più lontani e contrari alla
politica governativa e la contrastavano si sentivano sempre la terra sotto i
piedi ferma, solida, sicura. Ora non è più così e viviamo non alla giornata
ma ad ora. Non si tratta solo delle variazioni dello spread ma di dati
essenziali della sicurezza esistenziale. Non sappiamo se riceveremo la
tredicesima, se la pensione continuerà ad esserci erogata, se potremo avere
i soldi per pagare il rifacimento del prospetto del palazzo, se nostro
figlio manterrà il lavoro. Viviamo alla giornata e nel timore delle novità.
Ogni novità può esserci nociva e ne siamo sempre spaventati anche prima che
avvenga. La vita è diventata una angoscia.
·
La fine di Bossi è la fine della Lega
Finito il Congresso della Lega con squallida giubiliazione del suo
padre-padrone di una volta e fondatore Umberto Bossi. La malcelata
resistenza all'abbandono mostrata da Bossi ne ha messo maggiormente in
evidenza la fine ingloriosa in uno scandalo che la sua famiglia ha provocato
e che lui non ha saputo evitare perchè affetto di alterigia come la
maggioranza dei politici italiani. Credo che il ciclo della Lega Nord si sia
già compiuto. E' finita l'epoca dei Miglio, del Sindaco di Milano. I due
Presidenti regionali del Piemonte e del Veneto fanno di tutti per non
caratterizzarsi e si comportano come "normali" oligarchi della politica
italiana. Tosi a Verona ha usato la lega per la propria affermazione
personale. Maroni è un grigio e mediocre uomo di spalla. Non sarà mai un
Capo, un leader. Per esserlo ci vuole avere una testa capace di elaborare un
progetto, una teoria. Quello che ha saputo fare è stato assecondare il
degrado del diritto del lavoro e fare leggi impregnate di xenofobia nei
dieci anni in cui è stato al lavoro ed agli interni.
Il popolo apache della Palestina
Mi dispiace molto per il popolo palestinese che ho sempre difeso e
continuerò sempre a difendere anche se non ho condiviso le scelte più
recenti dei suoi dirigenti sulla Libia e sulla Siria e sull'Iran ma credo
proprio che Israele lo ha destinato a fare la stessa fine che fecero le
tribù dei pellirossa. Tutta la loro terra viene acquisita per i coloni che
Israele fa arrivare da ogni parte del mondo. Non ci sarà mai uno Stato
palestinese fino a quando nel mondo comanderanno gli occidentali. Continuerà
ad esserci genocidio a bassa e a volte alta intensità
Il superministro Passera indagato dalla guardia di finanza per frode al
fisco italiano. Un reato particolamente imbarazzante per un Ministro.
Nell'oligarchia della borghesia italiana non si salva proprio nessuno. La
corruzione è endemica e strutturale e nessuno riesce a mantenersi pulito.
Forse chi agisce per mantenersi pulito viene subito spazzato via dal sistema
che vuole ed ammette soltanto corruzione,
D'Alema lancia Monti come leader del centro-sinistra. Chi , nella sinistra
italiana avesse ancora dei dubbi sulla reale natura del centro-sinistra, è
servito! Si chiama centro-sinistra ma si legge destra, feroce destra
liberista. Così il percorso dalla Bolognina ai nostri giorni. Purtroppo il
PD ha un elettorato fidelizzato che vota comunque anche turandosi il naso
perchè non saprebbe dove e con chi andare che ne fa il primo partito
italiano. Alla sua sinistra, purtroppo, soltanto macerie o manifestazioni
naniste di comunismo. . Eppure in Parlamento c'è tutto lo spazio lasciato
libero da quelli che furono il PCI ed il PSi. Così va l'Italia.
Oramai Monti è prevedibile. Avevo scritto ieri che se avessimo perso con la
Spagna l'avrebbe raccontato ai giornali ed alle tv come una vittoria. Così è
stato. Ha parlato di andare avanti "verso nuove affermazioni" (testuale,
sic!). In questo è stato aiutato da una stampa che ha tessuto elogi su elogi
ai nostri "campioni" alcuni dei quali da oggi torneranno ad essere
interrogati dai giudici per le vergogne di calciopoli.
a p.zzo Chigi !)
Il calcio italiano è essenzialmente padano. Tutta l'Italia partecipa alle
gioie ed ai dolori della squadra nazionale ma in effetti la squadra
appartiene più a Formigoni che all'Italia rappresentata da Napolitano. Non
so come hanno accettato Balotelli ma credo perchè gioca con il Manchester.
Ricordo che Schillaci lo fecero scappare in Giappone.
·
Commenti dei giornalisti sportivi che fanno il resoconto a TG 1
addomesticati e compiacenti. Quasi da complici! Il marcio nel mondo del
calcio non risparmia probabilmente nessuno. Si stanno sbracciando a dire che
i "ragazzi" meritano riconoscenza!! Bla bla bla abbiamo perso ma siamo
bravi. Bla bla bla.......
·
una enorme responsabilità nella degenerazione del calcio italiano lo
portano sulla groppa i giornali ed i i giornalisti sportivi spesso omertosi
e poco disposti a mettere in discussione i loro beniamini-miliardari
Umiliazione inflitta con una doppietta negli ultimi due minuti: 4 a 0!
Peggio non poteva andare. Una squadra allo sbando e confusa si è fatta
pestare come raramente accade!!
·
Ma questi Di Natale che si presenta davanti la porta avversaria per NON
segnare? E' strepitosa la sua capacità di sciupare tutte le occasioni!
Una provocazione verso il Presidente e lo Stato dell'Ucraina. La sera della
partita in mondovisione chiedono di vedere la "prigioniera". Indegno e
malvagio atto di ostilità verso uno Stato Sovrano con indebita
intromissione negli affari interni e che strumentalizza anche la prigioniera
in uno spot propagandistico CIA
·
La grossa novità della politica italiana è che ci sentiamo tutti in pericolo
e spesso sentiamo questo pericolo arrivare dal Governo e dal Parlamento. Per
moltissimi anni anche coloro che erano i più lontani e contrari alla
politica governativa e la contrastavano si sentivano sempre la terra sotto i
piedi ferma, solida, sicura. Ora non è più così e viviamo non alla giornata
ma ad ora. Non si tratta solo delle variazioni dello spread ma di dati
essenziali della sicurezza esistenziale. Non sappiamo se riceveremo la
tredicesima, se la pensione continuerà ad esserci erogata, se potremo avere
i soldi per pagare il rifacimento del prospetto del palazzo, se nostro
figlio manterrà il lavoro. Viviamo alla giornata e nel timore delle novità.
Ogni novità può esserci nociva e ne siamo sempre spaventati anche prima che
avvenga. La vita è diventata una angoscia.
·
La fine di Bossi è la fine della Lega
Finito il Congresso della Lega con squallida giubiliazione del suo
padre-padrone di una volta e fondatore Umberto Bossi. La malcelata
resistenza all'abbandono mostrata da Bossi ne ha messo maggiormente in
evidenza la fine ingloriosa in uno scandalo che la sua famiglia ha provocato
e che lui non ha saputo evitare perchè affetto di alterigia come la
maggioranza dei politici italiani. Credo che il ciclo della Lega Nord si sia
già compiuto. E' finita l'epoca dei Miglio, del Sindaco di Milano. I due
Presidenti regionali del Piemonte e del Veneto fanno di tutti per non
caratterizzarsi e si comportano come "normali" oligarchi della politica
italiana. Tosi a Verona ha usato la lega per la propria affermazione
personale. Maroni è un grigio e mediocre uomo di spalla. Non sarà mai un
Capo, un leader. Per esserlo ci vuole avere una testa capace di elaborare un
progetto, una teoria. Quello che ha saputo fare è stato assecondare il
degrado del diritto del lavoro e fare leggi impregnate di xenofobia nei
dieci anni in cui è stato al lavoro ed agli interni.
Il popolo apache della Palestina
Mi dispiace molto per il popolo palestinese che ho sempre difeso e
continuerò sempre a difendere anche se non ho condiviso le scelte più
recenti dei suoi dirigenti sulla Libia e sulla Siria e sull'Iran ma credo
proprio che Israele lo ha destinato a fare la stessa fine che fecero le
tribù dei pellirossa. Tutta la loro terra viene acquisita per i coloni che
Israele fa arrivare da ogni parte del mondo. Non ci sarà mai uno Stato
palestinese fino a quando nel mondo comanderanno gli occidentali. Continuerà
ad esserci genocidio a bassa e a volte alta intensità
Il superministro Passera indagato dalla guardia di finanza per frode al
fisco italiano. Un reato particolamente imbarazzante per un Ministro.
Nell'oligarchia della borghesia italiana non si salva proprio nessuno. La
corruzione è endemica e strutturale e nessuno riesce a mantenersi pulito.
Forse chi agisce per mantenersi pulito viene subito spazzato via dal sistema
che vuole ed ammette soltanto corruzione,
D'Alema lancia Monti come leader del centro-sinistra. Chi , nella sinistra
italiana avesse ancora dei dubbi sulla reale natura del centro-sinistra, è
servito! Si chiama centro-sinistra ma si legge destra, feroce destra
liberista. Così il percorso dalla Bolognina ai nostri giorni. Purtroppo il
PD ha un elettorato fidelizzato che vota comunque anche turandosi il naso
perchè non saprebbe dove e con chi andare che ne fa il primo partito
italiano. Alla sua sinistra, purtroppo, soltanto macerie o manifestazioni
naniste di comunismo. . Eppure in Parlamento c'è tutto lo spazio lasciato
libero da quelli che furono il PCI ed il PSi. Così va l'Italia.
Oramai Monti è prevedibile. Avevo scritto ieri che se avessimo perso con la
Spagna l'avrebbe raccontato ai giornali ed alle tv come una vittoria. Così è
stato. Ha parlato di andare avanti "verso nuove affermazioni" (testuale,
sic!). In questo è stato aiutato da una stampa che ha tessuto elogi su elogi
ai nostri "campioni" alcuni dei quali da oggi torneranno ad essere
interrogati dai giudici per le vergogne di calciopoli.
a p.zzo Chigi !)
Il calcio italiano è essenzialmente padano. Tutta l'Italia partecipa alle
gioie ed ai dolori della squadra nazionale ma in effetti la squadra
appartiene più a Formigoni che all'Italia rappresentata da Napolitano. Non
so come hanno accettato Balotelli ma credo perchè gioca con il Manchester.
Ricordo che Schillaci lo fecero scappare in Giappone.
·
Commenti dei giornalisti sportivi che fanno il resoconto a TG 1
addomesticati e compiacenti. Quasi da complici! Il marcio nel mondo del
calcio non risparmia probabilmente nessuno. Si stanno sbracciando a dire che
i "ragazzi" meritano riconoscenza!! Bla bla bla abbiamo perso ma siamo
bravi. Bla bla bla.......
·
una enorme responsabilità nella degenerazione del calcio italiano lo
portano sulla groppa i giornali ed i i giornalisti sportivi spesso omertosi
e poco disposti a mettere in discussione i loro beniamini-miliardari
Umiliazione inflitta con una doppietta negli ultimi due minuti: 4 a 0!
Peggio non poteva andare. Una squadra allo sbando e confusa si è fatta
pestare come raramente accade!!
·
Ma questi Di Natale che si presenta davanti la porta avversaria per NON
segnare? E' strepitosa la sua capacità di sciupare tutte le occasioni!
Una provocazione verso il Presidente e lo Stato dell'Ucraina. La sera della
partita in mondovisione chiedono di vedere la "prigioniera". Indegno e
malvagio atto di ostilità verso uno Stato Sovrano con indebita
intromissione negli affari interni e che strumentalizza anche la prigioniera
in uno spot propagandistico CIA
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