sabato 10 gennaio 2009

corrispondenza con Gianpaolo Calchi Novati

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Caro Gianpaolo,

lo stato binazionale sul piano teorico sarebbe quanto
di meglio si potrebbe immaginare per chiudere bene la questione israelo-
palestinese. Purtroppo questa ipotesi contrasta con il carattere
messianico religioso della nascita dello Stato di Israele. Anche quel
cretino (scusami) di Napolitano fa discendere direttamente israele
dalla Shoah dandole un carattere sacrale del genere di quello dei miti
fondativi di alcuni popoli dell'antichità. La struttura dello Stato
di
Israele è oramai (come gli Usa) nelle mani dell'apparato militare e
di
una opinione pubblica nazificata dai coloni. E' impressionante
assistere alle manifestazioni omicide dei coloni che sono una delle
peggiori invenzioni delle modernità. Si comportano peggio degli
americani con i "pellirossa". Penso che arrivino ad
avvelenare gli
alberi del vicino palestinese.
Cinquanta anni di sangue, il terribile
genocidio di questi giorni, hanno creato accanto al Muro di Sharon un
muro di sangue che si riverberà nelle generazioni future.
Come si fa a
bombardare notte e giorno una città inerme? Carri armati spaventosi che
terrorizzano la popolazione e la morte "programmata da obiettivi
demografici" di trecento bambini.
Dentro Israele la stratificazione
"razzista" della società è impressionante e non riguarda
soltanto gli
arabi israeliani ma tutti. La legislazione israeliana sulla terra è
peggiore di quella della Croazia (la croazia è la patria dei croati).
Inoltre israele è parte essenziale della politica dell'Impero Usa
nel
mondo. Un impero che mantiene centinaia di basi militari (recentemente
ha costruito dentro Bagdad una ambasciata
grande quanto lo stato del
Vaticano che naturalmente non è destinata ad essere evacuata in tempi
non storici) e dalla seconda guerra mondiale ad oggi ha di volta in
volta disturbato bombardato e massacrato diecine e diecine di nazioni
(lista Gore Vidal),
Insomma Israele è oggi pericolosa alla pace del
mondo. Non ci vuole molto a vedere come ha ridotto i paesi che vi
confinano vedi Libano.
A fronte di questo, i palestinesi sono soli. Ma
tiranni come Mubarak sono destinati ad avere la testa mozzata dai loro
popoli.
Mi ha fatto molto piacere che mi hai scritto. Spero che
continueremo a sentirci. Intanto ti consiglio questo sito: Rete degli
Ebrei contro l'occupazione.
Voi intellettuali di spessore nazionale
fareste bene ad attaccare la triade Oz Grossmann e l'altro che non
riesco mai a scrivere per l'equivoco che creano in occidente: sono
finti, ma molto finti fautori della pace.
Pietro

----Messaggio
originale----
Da: cngp@unipv.it
Data: 10-gen-2009 12.00 AM
A:

Ogg: Palestina

Caro Ancona,
Può darsi che tutti
i cattivi presagi che mi esprimi siano veri. D'altra
parte, anche molti
Stati nati dal diritto più o meno giustificato di
autodeterminazione
hanno portato al potere governi tirannici di burocrazie
avide o di
mafie criminali. Vedi Kosovo e affini. Anche la tanto auspicata
(non da
me) indipendenza dell'Eritrea è finita in un disastro. Molto
meglio il
tentativo (difficilissimo) del Sud Africa dove i due contendenti
hanno
puntato sul mantenimento dello spazio comune fissato dalla storia.
Come
certamente sai se hai visitato Palestina-Israele, i due popoli ormai
vivono in una (perversa) simbiosi.
A dir la verità, molti degli
articoli usciti sul Manifesto dopo il mio mi
sono sembrati un po'
ripetitivi.
Tanto per fare amicizia. Non capisco in effetti perché mi
chiami
professore: in altri tempi saremmo forse stati compagni.
Cordialità, Gian Paolo




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venerdì 9 gennaio 2009

al messaggero

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lettera al Messaggero sul boicottaggio
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Non capisco perchè non abbiamo avuto nulla da ridire quando abbiamo boicottato i palloni e le scarpe prodotte dalle multinazionali sfruttando il lavoro minorile ed ora abbiamo scrupoli quasi raccapriccio a boicottare prodotti israeliani esportate da uno Stato che solo in dieci giorni ha massacrato trecento bambini e bambine.Gli ebrei di Roma non solo non disapprovano i bombardamenti di Gaza ma minacciano di ostracismo (D'Alema) chi non la pensa come loro. Bisogna escludere soltanto i negozi di persone della benemerita Rete degli Ebrei contro l'Occupazione e di chi si dissocia con un cartello dai bombardamenti.
Pietro Ancona
Presidente Umanitaria Palermo
Pietro Ancona
mo

martedì 6 gennaio 2009

una analisi non condivisa

copia corretta
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una tragedia domestica?
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http://rassegna.governo.it/testo.asp?d=34194983





Lucio Caracciolo, analista di problemi internazionali, definisce l’aggressione israeliana a Gaza una tragedia domestica, insomma un evento non di primo piano, da derubricare, da non occupare un posto importante nell’agenda internazionale. Dieci giorni di bombardamenti intensivi ed ora l’occupazione terrestre davvero non costituiscono l’evento cruciale con il quale si apre l’anno? Davvero sono un qualcosa che riguarda soltanto ed in primo luogo gli israeliani ed i palestinesi che il resto del mondo subisce con fastidio, con irritazione, come

insomma una storia che è durata e dura troppo a lungo ed ha finito con lo stufare''?



Io non condivido questa analisi. Non sono d’accordo per la derubricazione per diversi motivi a cominciare dal fatto che ci troviamo di fronte al bombardamento di una popolazione palestinese che sta subendo sofferenze inenarrabili, ha avuto oltre cinquecento morti, tremila feriti, migliaia e migliaia di traumatizzati dallo spaventoso fragore degli aerei e delle esplosioni. Il fatto che una Potenza di prima grandezza dal punto di vista militare infierisce su una popolazione praticamente inerme emoziona la opinione pubblica mondiale ed ancora di più colpisce il fatto che Israele fa tutto questo in barba al diritto internazionale e senza alcun rispetto per la popolazione civile.

Israele si sta comportando come gli Usa si sono comportati e si comportano in Iraq ed in Afghanistan. Ha aperto il suo artiglio coloniale contro i Palestinesi, considerati terroristi perchè rifiutano il quisling Abu Mazen così come terroristi sono i Talebani per non avere accettato il quisling creato dagli Usa e terroristi sono coloro che in Iraq non accettano l’ordine imposto dalle armi e dalla violenza.

Nel caso assai probabile di una vittoria di Israele e di una sconfitta dolorosa di Hamas la vittoria non porterà con sé cose buone. Prima di tutto le nazioni arabe che oggi subiscono il giogo di tiranni filooccidentali a cominciare dall’Egitto non accetteranno prima il massacro e poi l’annessione della Palestina ad Israele seppur sotto forma di protettorato. Ma anche gli Stati minacciati recentemente da iniziative americane poco amichevoli come la Cina, la Russia, e molti altri rifletteranno su un mondo in cui le nazioni che rappresentano l’Occidente possono scatenare l’apocalissi, massacrare, annettere, fare i propri comodi. L’ordine internazionale per quanto non più basato sull’equilibrio dei due blocchi e controllato dalla potenza Usa non può essere abusato. Insomma qualcuno prima o poi deve essere chiamato a rendere conto di delitti contro l’umanità che dall’undici settembre in poi e dall’avvento dei teorici dell’esportazione della democrazia ha provocato troppo sangue, troppe sofferenze, troppo dolore. L'Occidente sembra uscito di testa ed in preda ad un delirio criminale!

Gaza non è una tragedia domestica. Non si consuma tra una Domus ed i suoi riottosi vicini che non vogliono cedere lo loro case. E’ un punto focale dell’equilibrio mondiale basato su una forza che sembra fuori controllo. Fuori controllo come la finanza mondiale devastata dalla speculazione e dal latrocinio dei banchieri e dei finanzieri in grande parte ebrei che sta chiedendo sacrifici immensi al mondo intero. Fuori controllo dal momento che uccidere un dirigente palestinese assieme a tutta la sua famiglia viene considerata la cosa più ovvia e banale di questo mondo

Non può e non potrà essere accettato. Wall Street deve spiegare al mondo la crisi che l'ha investita. Il sistema capitalistico-colonialista non può continuare a vivere senza cambiare profondamente le regole. Mercato e democrazia non coincidono più ed il capitalismo è in grado di garantire soltanto incertezza a tutti, sprofondamento di classi sociali agiate nella povertà, fallimento di Stati e nessuna speranza per il futuro. La crisi israeliano-palestinese aggrava lo stato di incertezza e di tensione. Il mondo ha bisogno di ordine, di serenità, di pace. L'avventura da Quarto Reich di Israele lo rende invece incerto e pericoloso. Israele deve spiegare perchè dopo cinquanta anni di occupazione non riesce a dare un ordine giusto alla regione che tiene in permamente crisi.

Pietro Ancona











Harol Pinter disse che:
«l'amministrazione Bush, con la guerra in Iraq, si è trasformata in un animale selvaggio assetato di sangue», bollò Tony Blair con un «utile idiota».

erode ed emanuele kant

Nonostante una sentenza della Corte Suprema Israeliana ai giornalisti non
è consentito entrare a Gaza, seguire ed informare dalle zone dell'aggressione. L'esercito israeliano si comporta come quello degli alleati agli Usa in tutte le zone di occupazione dell' imperialismo occidentale. A Bagdad furono sparate cannonate alle stanze di un noto albergo dove alloggiavano i giornalisti, in Cisgiordania un cecchino israeliano ha deliberatamente abbattuto un cameramen. Insomma la notizia deve essere costituita dalle menzogne delle veline degli stati maggiori dell'esercito occupante. Le notizie che comunque arrivano dalle città della striscia di Gaza sono di aspri combattimenti corpo a corpo per le vie, per le case, dappertutto. Continua intanto la strage degli innocenti. I bambini sono obiettivi privilegiati dagli assassini. Ci sono preoccupazioni demografiche. Gli ebrei si chiedono se diventeranno minoranza nella zona data l'alta prolificità delle madri palestinesi. Altri obiettivi privilegiati sono i quadri dirigenti ed i tecnici. Sono i Professori. Si vuole una popolazione magari quasi analfabeta, disarticolata, senza servizi civili, regredita ed abbrutita da bisogni elementari come la fame e la sete ed il bisogno di ripararsi. E' possibile che la mattanza, la carneficina continui per molto o per poco non lo sappiamo. Ma non c'è dubbio che ha ragione il Presidente della Commissione esteri del Senato On.Le Dini quando afferma che in ogni caso la scelta della strage e della guerra è una scelta perdente. Per motivi ovvi: ad ogni membro della resistenza palestinese ucciso ne succederanno almeno dieci e quando Hamas sarà completamente distrutto sarà pronto un altro Hamas, pronto financo al martirio. Martirio affrontato da tutti i dirigenti e membri di Hamas quando hanno compiuto la loro scelta sapendo che sarebbero stati segnalati subito ad israele e inclusi nella lista degli omicidi mirati del Quarto Reich. La scelta di Israele è perdente per un altro motivo: come reagisce e come reagirà la popolazione palestinese della Cisgiordania del quisling Abu Mazen? Come potrà giustificare l'OLP la sua inerzia a fronte della macellazione dei suoi fratelli di Gaza? Inoltre, non dimentichiamo la Cisgiordania è stracolma di insediamenti "coloniali" di Israele che rendono difficilissima e penosa la vita della popolazione palestinese. Questi coloni sono generalmente fascisti, stanno con il mitra dietro la porta, non mancano occasione per seviziare, insolentire, uccidere i loro vicini palestinesi. Basta ad un bambino fermarsi a giocare a pallone vicino un muro di cinta di una casa colonica per essere preso a fucilate. I coloni godono inoltre di mezzi di comunicazione rapidi, di strade, di impianti elettrici e di acquedotti, insomma hanno quello che viene negato ai Palestinesi costretti a vivere con l'acqua e l'energia elettrica razionata. Ecco perchè il blocco di Abu Mazen è destinato ad esplodere. Se i palestinesi, popolo notoriamente laico, ha scelto Hamas che è un partito religioso, è per il fallimento morale prima che politico dell'OLP. Basta vederli i quadri dirigenti che stanno attorno ad Abu Mazen: hanno tutti la pancetta ed il viso lardoso di chi mangia e beve molto bene a differenza degli scheletrici cittadini che "amministrano".
Giunge notizie che gli americani si accingono a lasciare Bagdad lasciandovi la più grande ambasciata esistente al mondo. Si tratta di una costruzione grande quanto la città del vaticano in grado di contenere tutte le infrastrutture di una città autosufficiente. Tutte le menzogne sulla esportazione della democrazia, sulle armi di distruzione di massa, si sono rivelate per quelle che sono: un progetto neocolonialistico di controllo del pianeta. Bagdad avrà una città americana dentro di se che la controllerà e, se necessario, ne divorerà le risorse.
La guerra è stupida e lascia ricordi quasi indelebili nelle generazioni future ed odio che diventa istintivo verso l'aggressore. Scriveva Kant che "nessuno Stato deve intromettersi con la forza nella costituzione e nel governo di un altro Stato" Questo vale per quanti si appellano ai valori dell'Occidente e ne sconoscono l'etica, la filosofia, gli ideali.
Pietro Anco
http://iltempo.ilsole24ore.com/interni_esteri/2009/01/02/970977-dini_sara_vincitore_servono_stati_confini_sicuri.shtml

domenica 4 gennaio 2009

IL DISCORSO DI NAPOLITANO

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Considerazioni sul discorso d Napolitano


Confesso che non ho avuto voglia di sentire il discorso del Presidente. E' la prima volta che mi capita dopo tanti anni. In qualche modo avevo delle prevenzioni che derivano dai suoi recenti comportamenti e non avevo voglia di sentire in diretta cose che non condivido, banalità e ipocrisie. Oggi ho letto e riletto il testo scritto pubblicato dai giornali.
Per un Presidente che ha sollevato la questione degli omicidi e degli infortuni sul lavoro ed ha autorevolmente spinto la stampa e l'opinione pubblica ad occuparsene, è davvero singolare avere ignorato nel suo discorso i morti e infortuni del 2008 e quante resistenze esistano nel governo e nella confindustria per svuotare di contenuto le poche norme che si è riusciti a strappare e le manovre che sono in corso per depenalizzare e ridurre ai minimi termini la responsabilità delle aziende.
IL modo con il quale ha trattato le questioni del lavoro e specialmente del lavoro precario è del tutto generico e privo di mordente. Da questo punto di vista, il Papa, pur avendo i suoi scheletri nell'armadio, ha detto chiaramente che cosa significa il lavoro precario per chi deve farlo e per l'Italia: privazione della speranza, impossibilità ad organizzare il futuro, cosa che si ripercuote sull'Italia tutta che è e sarà ancora di più una nazione infelice con un'area di venti milioni di lavoratori che, per vari fattori, stanno male.
Non un cenno a salari bassi, senza indicizzazione e più bassi del trenta per cento di quelli europei; erosione dei diritti ed attacco alle poche tutele rimaste; pensioni oramai inesistenti, degrado delle strutture del welfare, impossibilità a reggere i costi della privatizzazione di tutti i servizi dai quali lo Stato si ritira a cominciare dagli asili nido.
Alza toni lamentosi contro la crisi che verrebbe dagli USA senza dire una sola parola sulla responsabilità delle scelte truffaldine del sistema finanziario americano che ha messo in ginocchio il mondo. E' inotre scandaloso che non abbia denunziato la divaricazione crescente tra i salari dei lavoratori che decrescono e sono ormai di fame e gli emolumenti dei managers pubblici e privati e il costo, oramai insostenibile della politica che oramai incide in modo significativo sul prodotto interno lordo, lacera moralmente l'Italia e offre punti di riferimento alla criminalità organizzata.
E' diventata stucchevole la richiesta della collaborazione, della intesa tra maggioranza ed opposizione. Intanto perchè il Parlamento esiste non per fare inciuci bipartisan ma per sviluppare una vigorosa dialettica democratica, in secondo luogo perchè la sinistra è stata espulsa dal Parlamento per via di una legge truffaldina ed oligarchica che ha cambiato per sempre gli organismi scaturiti dalla resistenza e una volta garantiti dalla Costituzione.
L'inciucismo proposto da Napolitano si svolgerebbe tutto o quasi tutto su i decreti del governo Berlusconi che dovrebbero essere recepiti da un Parlamento non solo esautorato ma acquiescente e complice.
A proposito delle missioni degli italiani nel mondo ha detto che queste servono a garantire la pace e sdradicare il terrorismo. In Afghanistan, in Irak e altrove collaboriamo con gli eserciti di occupazione. Il terrorismo, ricordiamolo, non sarebbe altro che la resistenza al nemico riconosciuta in un raro momento di
sincerità da Bush quando ebbe a dire che avevano ed hanno ragione le persone che combattono per la loro terra, la loro patria.
L'Italia è impegnata in collaborazioni se non di tipo ascaristico certamente soggette ai comandi strategici e tattici dell'Impero e dei suoi arroganti e spesso sanguinari ufficiali.
L'occidente ha impestato i territori occupati di killer, di contractors ed ha di fatto espulso tutta la stampa libera tenendosi solo quella emdedded e controllata dall'Esercito USA.
Trovo assai carente l'attenzione riservata alla criminale aggressione di Israele verso un popolo inerme.
L'Italia di Pertini, di Saragat, di Moro, di Fanfani avrebbe certamente chiesto con forza la fine della aggressione. Tutti coloro che accettiamo senza protestare la carneficina di Gaza abbiamo le mani macchiate di sangue!! Lo Stato del popolo che fu ingiustamente dichiarato deicida e per questo subi millenni di persecuzione specialmente dalla Chiesa è diventato uno Stato genocida pericoloso per tutti i suoi disgraziati vicini e per coloro che tiene chiusi sotto un muro apocalittico da tanti anni, privandoli delle libertà naturali e riconosciute dal diritto internazionale.

Pietro Ancona


queste considerazioni sono state inviate al Presidente della Repubblica direttamente sul sito della Presidenza
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Harol Pinter disse che:
«l'amministrazione Bush, con la guerra in Iraq, si è trasformata in un animale selvaggio assetato di sangue», bollò Tony Blair con un «utile idiota».








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Nessun virus nel messaggio in arrivo.
Controllato da AVG - http://www.avg.com
Versione: 8.0.176 / Database dei virus: 270.10.1/1870 - Data di rilascio: 31/12/2008 8.44

CORRIDOIO UMANITARIO

Orribile glaciale silenzio di Obama complice dei sionisti assassini!!!!



ToSent: Saturday, January 03, 2009 8:32 AM
Subject: : Evacuare la popolazione civile da Gaza

Se criminale è il comportamento di uno Stato che scatena il suo esercito contro una popolazione inerme in gran parte denutrita e malata non meno criminale è il comportamento di chi assiste senza battere ciglio a questa orribile mattanza e non fa niente per ferrmare il massacro almeno per salvare le vite dei bambini
Dalla striscia di Gaza vengono allontanati gli stranieri. Mi sembra giusto. Sarebbe anche giusto dare la possibilità di allontanarsi alla popolazione civile, alle donne, ai vecchi, ai bambini, a quanti non vogliono morire nella imminente e più volte annunziata invasione di terra.
Carri armati di proporzioni mostruose, armatI delle armi più sofisticate del mondo, uccideranno una popOlazione inerme con la vergognosa e sfacciata scusa di attaccare Hamas: Hamas non è altro che la popolazione dei palestinese.
Per uccidere un capo di Hamas si bombarda un palazzo e si uccide con lui tutta la sua famiglia in gran parte composta da bambini. Questa barbarie nazista (ma forse i nazisti non si spingevano a tanto) non viene sanzionata dall'opinione pubblica occidentale informata (si fa per dire) da giornali controllati dalla lobby ebraica o da una industria editoriale legata agli americani.
Chiediamo l'evacuazione della popolazione civile!! Senza questa evacuazione avremo sulla coscienza un genocidio.
Particolarmente criminale è la decisione dell'Egitto di impedire ai palestinesi di fuggire dal terribile bombardamento ed ora dal fuoco delle terribili armi israeliane.
Orribile il silenzio di Obama a questo punto complice dei massacri!!!
Israele conosce bene le tecniche di distruzione. Ha già distrutto per tre volte il Libano e tante volte i campi palestinesi. Non è giusto che il mondo si renda complice di questa carneficina degli abitanti di Gaza.

Pietro Ancona http://medioevosociale-pietro.blogspot.com/
www.spazioamico.it

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Pertini, discorso agli italiani per il capodanno del 1981


ANCHE UN TERRITORIO ED UNA PATRIA, A MIO AVVISO, DEVONO AVERE I PALESTINESI, ALTRIMENTI NON VI SARA' MAI PACE NEL MEDIO ORIENTE. E ABBIAMO RAGIONE DI PREOCCUPARCENE, PERCHE' DA UN PICCOLO INCENDIO PUO' DERIVARE UN PIU' VASTO INCENDIO, E DAI CONFLITTI CHE SI SVOLGONO NEL MEDIO ORIENTE POTREBBE DOMANI ACCENDERSI QUELLA CHE E' LA TERZA GUERRA MONDIALE. SAREBBE LA FINE DELL' UMANITA'.
http://urlin.it/146c7

INVASIONE DI GAZA

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Isolamento di Israele che ha già perduto l'aggressione a Gaza
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Quando gli americani sbarcarono ad Agrigento, mia città natale, la notte del 10 luglio 1943, dopo giorni di intenso bombardamento navale ed una accanita resistenza delle batterie fasciste dislocate lungo la costa,furono accolti da una folla osannante, grata, piena di riconoscenza per i liberatori.

I soldati entrano a Gaza dopo otto giorni di terribili bombardamenti fatti da centinaia e centinaia di missioni aeree notte e giorno, aerei che mitragliavano anche scendendo radenti sui tetti, spaccando per sempre le orecchie dei poveri palestinesi. Non sappiamo ancora che tipo di bombe abbiano usato ma sappiamo che la tecnologia che usano è la più micidiale esistente al mondo, in grado non solo di uccidere una persona ma di ridurla ad una sorta di arbusto carbonizzato.
Entrano e portano con loro mostruosi carri armati grandi quanto palazzi e cannoni di portata enorme. Ma non vengono accolti da folle di persone osannanti finalmente liberate dai "fondamentalisti", dai "terroristi". La popolazione si stringe attorno ad Hamas. Hamas è il popolo palestinese!! Non è una escrescenza di fanatici religiosi !
Certamente sarà la battaglia di Davide contro Golia. Quasi le nude mani contro soldati la cui dotazione è di circa cinquanta chili di strumenti sofisticatissimi ed armi di eccezionale potenza. Comunque andranno le cose Israele perderà la battaglia di Gaza. Se vince sarà ridicolo dimostrare il valore della vittoria dal momento che si tratta di un superesercito contro una popolazione civile. Sarà una vittoria che sarà la prova schiacciante della volontà di Israele di non consentire la creazione di nessun Stato palestinese. Anche se farà una sorta di Repubblica di Salò della Gisgiordania (peraltro intensamente popolata da coloni nazisti che hanno un rapporto bestiale con la popolazione) avrà sempre perduto. Tirannie come quelle di Mubarak in Egitto e come quella davvero dei fondamentalisti dell'Arabia Saudita sono destinate ad essere travolte dalla collera popolare. Attorno ad Israele c'è solo l'odio profondo creato dalle sue violenze e dalle sue prepotenze. Come faranno i libanesi a dimenticare che la loro patria è stata distrutta per ben tre volte in meno di venti anni?
Tutto il mondo arabo, sebbene oggi diviso, prima o poi ricononsidererà tutta la questione medioorientale e
la proposta non sarà la pace ma l'eliminazione di Israele come Stato. L'invasione di Gaza sta dando ragione al Presidente Mahmud Ahmadinejad.
Sentivo stamane ( e ieri) a Prima Pagina di radio tre il direttore della gazzetta di Mantova sostenere che gli israeliani, prima di bombardare la casa di un capo di Hamas, gli hanno telefonato (!!!) per avvertirlo. Conclusione: se con il disgraziato dirigente di Hamas è stata uccisa tutta la sua famiglia e in questa di dodici figli piccoletti la colpa è sua!! Avrebbe potuto metterli in salvo? Le menzogne che la stampa occidentale propina ogni giorno anche attraverso "autorevoli" opinionisti pennivendoli non hanno davvero limite!
Ho letto che il neopresidente americano Obama "astutamente" sta zitto, aspetta come e dove va a parare. Assistere muti ad una mattanza umana non è certamente segno di intelligenza e di umanità.
Sharon si vantava di tenere gli Usa in pugno. E' vero. Repubblicani e democratici sono la stessa cosa,lo stesso blocco di potere, espressione della stessa finanza che ha truffato l'intero pianeta e che tiene in pugno, con il controllo dei massmedia, l'opinione pubblica occidentale.
Obama avrebbe potuto almeno chiedere un corridoio umanitario per fare allontanare da Gaza i bambini e quanti avrebbero voluto mettersi in salvo.Non ha fatto neppure questo.
pietro ancona
http://medioevosociale-pietro.blogspot.com/
www.spazioamico.it