mercoledì 30 maggio 2012

terremoti e parate

Financo la Rete degli Studenti Emiliani chiede al Presidente della Repubblica di non fare la parata militare ma Napolitano resiste e dice con somma ipocrisia che la parata ci sarà ma sarà sobria e dedicata alla memoria delle vittime del terremoto (sic!!). Mi sono domandato perchè l'Italia che ha nella sua Costituzione il ripudio della guerra celebra se stessa con una parata militare che è sempre di più una vetrina di sfoggio delle novità tecnologiche dellle forze armate .Nazioni in Europa assai più forti di noi come la Germania o la Francia o l'Inghilterra non si festeggiano con parate militari o almeno non soltanto con esse. La Francia ricorda la Presa della Bastiglia, evento rivoluzionario interno, l'Inghilterra credo non faccia niente e si accontenta del cambio della guardia tutti i giorni a Buckingham Palace. Anche la Germania non credo faccia niente. Perchè in Italia tanta enfasi e tanto sfoggio di artiglierie e di acrobazie aeree per il 2 giugno? Credo che alla base della resistenza di Napolitano ci siano pressioni fortissime degli ambienti militari. Sappiamo che le Forze Armate sono diventate SPA non solo per sfuggire ai controlli della Corte dei Conti ma anche per assicurarsi uno sviluppo quasi autonomo ed indipendente dall'andamento generale del Paese e dello Stato. Può darsi che Forze Armate SPA tendono a ritagliare all'Italia, nell'ambito della Nato e dei "paesi volenterosi" dell'Occidente, il ruolo che nel medioevo avevano le compagnie di ventura, i lanzichenecchi ed i mercenari svizzeri che venivano ingaggiati in tutta Europa ed accorrevano spesso per stroncare rivolte contadine assai frequenti L'Italia si è rodata in anni di presenza in Africa (dove i nostri caschi blu sono famosi per la barbarie sessuale verso le bambine), in Afghanistan, in Libano, in Kossovo, in Irak e magari prossimamente in Siria ed in Iran. Insomma, nella divisione internazionale del lavoro del sistema capitalistico l'Italia dopo avere perso le sue prerogative di grande nazione industrializzata si ricicla come forza militare specializzata pronta ad usare le moderne tecnologie ed ad applicarle nei paesi in cui l'Impero è impegnato. Per questo abbiamo ministro della difesa un generale della Nato e Ministro degli Esteri un uomo di Israele.

Per quasi tutti i giornalisti che conducono i servizi televisi sembra che il terremoto sia soltanto l'occasione per intervistare i soli "accreditati". Le persone colpite dal sisma quasi non si vedono oppure costituiscono soltanto lo scenario muto degli oligarchi ed oligarchetti che dicono le solite banalità di circostanza. Il solo presidente dell'Emilia Romagna (proprio lui, quello indagato per il milione di euro che il fratello ha avuto dalla Regione) l'ho visto almeno quattro volte. Aggiungo che io meridionale e da sempre appartenente ad una popolazione giudicata dai nordisti fannullona mi sento punto per i riferimenti che ogni dieci minuti vengono fatti alla lavoriosità, allo spirito di sacrificio, all'attivismo stakanovistico della popolazione dell'emilia-romagna. Sento in ognuno degli aggettivi laudativi della operosità forte del popolo forte capace di grandi sacrifici un implicito rimprovero a tutti coloro che in passato, in occasione dei nostri modesti e scalcagnati terremoti a Messina o in Calabria abbiamo aspettato in panciolle l'arrivo dei soccorsi ed abbiamo fatto fare tutto a loro senza impegnarci. Insomma, sono davvero stanco e stufo di questa Italia massmediatica che costruisce gli stereotipi che ci dividono piuttosto che unirci. Intanto il popolo forte faceva lavorare i suoi operai in capannoni ne hanno falcidiato una diecina mentre il Presidente della Confindustria rappresentante appunto dell'Italia operosa di cui parlavo davanti ai morti continua a dire che tutto era a norma ed in regola e che si tratta di una fatalità....

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