mercoledì 2 maggio 2012

L'ideologia al governo

L'ideologia al governo.
la nomina che mi ha colpito più di tutte è stata quella di Giavazzi, bocconiano, già consulente di D'Alema, opinionista del Corriere della Sera, liberista arrabbiato che se vede rosso parte subito alla carica. Questa nomina riprova la natura "ideologica" del governo Monti-Napolitano, una ideologia professata e praticata con fanatismo fino al punto di piegare la realtà per farla combaciare per forza con la teoria. Giuliano Amato è un lugubre trasformista che ha l'abilità di cambiare posizione e postazione senza cambiare casacca. Allo inizio si era collocato nel crinale tra opposizione e maggioranza e da qui si muove tra tutti i gruppi facendo equilibrismo da grande opportunista. E' noto come superpensionato (32 mila euro mensili?) e non si sa bene di che cosa si occuperà davvero. Bondi è noto per avere "risanato" la Parmalat sacrificando il parco buoi degli azionisti. Accadrà lo stesso con il parco buoi degli statali?

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