martedì 21 aprile 2009

il 25 aprile del sultano

Il 25 aprile di Berlusconi
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Come pensavo (ed in fondo temevo) la proposta di Franceschini a Berlusconi di partecipare al 25 aprile è stata accettata dopo una non lunghissima riflessione. I pro ed i contro considerati dal capo della destra italiana al potere hanno fatto propendere la bilancia verso il si.Infatti non si tratta di una resa di Berlusconi ai valori della Resistenza che si intrecciano strettamente con quelli della Costituzione specialmente per ciò che riguarda la libertà, la democrazia e la giustizia sociale, ma al contrario di una vera e propria capitolazione del PD ad una idea dello Stato bonapartista, ad una vittoria della borghesia italiana fascistoide, scroccona,parassitaria e legata alla mafia. Berlusconi non ha fatto un solo passo verso la Resistenza. Al contrario il PD ha fatto un importante tratto di strada verso l'abiura delle sue radici, di se stesso, delle classi sociali che per un lungo periodo di tempo ha rappresentato in Parlamento. Il PD ha abbandonato l'idea della repubblica basata sul lavoro quando ha accettato l'egemonia confindustriale e la sconfitta dei lavoratori oggi
isolati, mal pagati, precarizzati, ricattati. Il PD ha abbandonato l'art.11 della Costituzione quando ha accettato il ruolo ascaristico dell'Italia nelle avventure coloniali in Afghanistan, in Irak del colonialismo anglosassone e quando ha abbandonato ad un tristissimo destino di genocidio il popolo palestinese (dopo averlo difeso per
oltre quaranta anni). Il PD ha accettato il dominio, la signoria di Berlusconi sulla informazione accontentandosi
della piccola enclave di Raitre. Gli interessi rappresentati dal blocco sociale berlusconiano non vengono messi in discussione ma al contrario lusingati dalla "concorrenza" dei vari Bersani e Letta....
Siamo oramai lontani anni luce dalla coesione sociale che in qualche modo fu garantita per tanti anni dai partiti del CNL e l'Italia è devastata dall'odio sociale inoculato da campagne di stampa incessanti ed ossessionanti e da ministri che apostrofano come fannulloni i dipendenti pubblici e che, come Maroni, invitano alla cattiveria nei rapporti con i migranti specialmente se sanspapiers.
L'indomani del prossimo venticinque aprile Berlusconi potrà dire agli italiani che tutte le accuse che le opposizioni gli hanno fatto in questi anni erano infondate. Magari il ddl sulla equiparazione dei repubblichini ai resistenti diventerà legge ed "il sangue dei vinti" prevarrà su quello dei vincitori. Da qui alla criminalizzazione dei partigiani e della resistenza non ci vorrà molto tempo.....
Questo perchè il punto di sintesi, di pacificazione che oggi viene invocato non ci sarà perchè in Italia non c'è mai un giusto mezzo. Dilagheranno altre campagne di odio verso la "sinistra" intesa questa come tutto ciò
che è rappresentato dalla resistenza, dai diritti dei lavoratori, dalla libertà e dalla giustizia sociale.
Da giovane ero convinto che la storia fosse una continua evoluzione verso il meglio. Non è così: E' anche regressione, oscurantismo, ritorno alla barbarie.
Celebrare la resistenza con il Capo di un Governo che ne ha sempre disconosciuto il valore e che certo non si è convertito dopo venti anni, un governo che collabora con Bossi e gli ex fascisti (non tutti sono come Fini),
non è certamente un passo avanti verso la libertà. Da sandro pertini, Longo e Donat Cattin passiamo agli oligarchi che si dividono il Parlamento italiano a Berlusconi e Franceschini.

1 commento:

Angela ha detto...

ti scopro attraverso il blog di Gad Lerner...grazie, davvero interessante ciò che scrivi...e le immagini...