<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-6977370879490872834</id><updated>2012-01-31T01:18:51.805-08:00</updated><category term='medioevo urbano'/><category term='uan'/><title type='text'>medioevo sociale</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://medioevosociale-pietro.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6977370879490872834/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://medioevosociale-pietro.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6977370879490872834/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>pietro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10775337361602743182</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_GxFDugYXkmI/St9mGxKceDI/AAAAAAAABg4/kiJ95fzo094/S220/n1369343581_6991.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>1750</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6977370879490872834.post-3454994889631016217</id><published>2012-01-31T01:18:00.001-08:00</published><updated>2012-01-31T01:18:51.816-08:00</updated><title type='text'>Carlo Marx e la sartina Marianne</title><content type='html'>Nella svariata folla di lavoratori d’ogni professione, di ogni età e di ogni sesso che si serrano a noi dinanzi più numerosi delle anime dei morti negli inferni dinanzi ad Ulisse, e sui quali, senza aprire il libro turchino che portano sotto il braccio, riconoscesi a prima vista l’impronta dell’eccessivo lavoro, segnamo ancora a volo due figure, il di cui evidente contrasto vale a provare come di fronte al capitale tutti gli uomini sieno uguali — una sartina ed un fabbro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nelle ultime settimane del giugno 1863, tutti i giornali di Londra pubblicavano un articolo con questo titolo a sensazione: Death froni mple overwork (morte per semplice eccesso di lavoro). Trattavasi della morte della sartina Marianna Walkley, di 20 anni, impiegata  in noto laboratorio condotto da una signora che porta il dolce nome&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Elisa, provveditrice della Corte. Era la vecchia storia tante volte&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;raccontata (2). i ben vero che le giovani operaie non lavoravano in Libro I — Procedimento della produzione capitalistica&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;media che 16 ore e 1/2 al giorno, e durante la stagione solo trenta ore (li seguito senza riposo; vero eziandio che, per ravvivare le loro forze di lavoro quando stavano per venir meno, si dava loro qualche bicchiere di Sherry, di Porto o di caffè. Ora si era in piena stagione. Trattavasi di fare in un batter d’occhio delle vesti per alcune nobili signore che dovevano andare al ballo della principessa di Galles, da poco arrivata dall’estero. i\iarianna Walkley aveva lavorato 26 ore e senza interruzione con altre sessanta ragazze. Bisogna aggiungere che queste ragazze erano poste 30 in una stanza che conteneva appena un terzo della massa d’aria necessaria, e che alla notte dormivano due a due in una casupola in cui le camere da letto erano fatte con vari tramezzi di legno (1). Ed era quello uno dei migliori laboratori di mode. Mariauna Walkiey cadde ammalata il venerdì e morì la domenica senza avere, con gran sorpresa della signora Elisa, dato l’ultimo punto d’ago al suo lavoro. 11 medico chiamato troppo tardi al suo letto di morte, il signor Keys, dichiarò chìaramente innanzi al « Coroner’s 1ury » che: Marianna Walkley era morta in seguito alle molte ore di lavoro in un laboratorio troppo pieno, ed in una camera da letto troppo piccola e senza ventilazione. Il « C’oroner’s Iury », per dare al medico una lezione sugli usi del inondo, dichiarò invece che: la defunta era morta di apoplessia, ma che v’era ragione di credere che la sua morte fosse stata accelerata da un eccesso di lavoro in un laboratorio troppo pieno, ecc. « I nostri schiavi bianchi, scrisse il Morning Star, l’organo dei liberoscambisti Cobden e Bright, i nostri schiavi bianchi sono le vittime del lavoro che li conduce alla tomba; essi vengono meno e muoiono  senza tamburo né tromba”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Carlo Marx&lt;br /&gt;(Il capitale, libro I)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6977370879490872834-3454994889631016217?l=medioevosociale-pietro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://medioevosociale-pietro.blogspot.com/feeds/3454994889631016217/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6977370879490872834&amp;postID=3454994889631016217&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6977370879490872834/posts/default/3454994889631016217'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6977370879490872834/posts/default/3454994889631016217'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://medioevosociale-pietro.blogspot.com/2012/01/carlo-marx-e-la-sartina-marianne.html' title='Carlo Marx e la sartina Marianne'/><author><name>pietro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10775337361602743182</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_GxFDugYXkmI/St9mGxKceDI/AAAAAAAABg4/kiJ95fzo094/S220/n1369343581_6991.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6977370879490872834.post-1430779635158736724</id><published>2012-01-30T05:52:00.001-08:00</published><updated>2012-01-30T05:52:56.884-08:00</updated><title type='text'>il precariato ideologico</title><content type='html'>Il precariato ideologico&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Il precariato non nasce dalla crisi o da difficoltà obiettive delle aziende. E' una scelta politica bipartisan dei partiti che sono in Parlamento che serve a riallontanare quanti si stavano unificando nel ceto medio  verso i bordi marginali della società.  Fa parte di un piano studiato a Bilderberg per distruggere  il ceto medio e ricacciare indietro l'ascensore con i nuovi arrivati. Infatti  non esiste posto di lavoro precario tranne quello stagionale o eccezionale. E' il lavoratore precario chiamato ad occupare un posto di lavoro stabile che non gli viene assegnato per una discriminazione politico-sociale che discende dall'ideologia classista. Le classi dominanti si erano spaventate del 68, della sua spinta egalitaristica e della propulsione verso l'alto che aveva impresso ai ceti operai che avevano conquistato la possibilità di comprarsi una casetta, avere l'automobile, mandare i figli a scuola, farli laureare.  Prima del 68 nelle fabbriche la mensa operaia era divisa da quella degli impiegati e si avevano due distinti contratti di lavoro. Il 68 è stato un grande fatto di civiltà!  Il precariato viene organizzato scientificamente dalla legge Biagi che non sarà mai seriamente intaccata in questo ciclo della politica perchè fa comodo ai partiti alle istituzioni alle cooperative ai sindacati che tengono al  guinzaglio centinaia di migliaia di dipendenti ad una media inferiore ai 700 euro mensili e senza  diritti.  Il contratto unico triennale che si accingono a varare (ma non per sostituire tutte le tipologie degli atipici) è una truffa, un grimaldello per espugnare l'art.18 già preannunziato dal ddl dei senatori del PD.&lt;br /&gt; Se ci fosse una volontà politica positiva nello Stato si potrebbe stabilire che i contributi di legge vengono erogati soltanto a coloro che rispettano il contratto di lavoro e non hanno precari. Le redazioni dei giornali sono popolate da tanti giornalisti pagati a pezzo, a giornata, a servizio per pochi spiccioli. Se non avessero papà e mamma che li finanziano morirebbero di fame e di stenti. Se un giornale riceve una parte   dei 150 milioni che lo Stato graziosamente elargisce dovrebbe garantire il rispetto del contratto dei suoi giornalisti. Per tutti. Non lo fa e questo succede perchè anche i deputati ed i senatori tengono a stecchetto i loro "portaborse" con compensi di fame e la speranza sempre più evanescente per tanti di sistemarli se sapranno servirli per bene. &lt;br /&gt;Bisognere estendere a tutto il lavoro la copertura dell'art.18 e limitare il precariato soltanto ai lavori stagionali o occasionali. Ma il vento che soffia va da un'altra parte e vorrebbe precarizzare tutto il lavoro. Questo non per superare la crisi ma per strumentalizzarla soltanto per i ceti abbienti  escludendo venti milioni di italiani e le loro famiglie.  Se passa l'abolizione dell'art.18 l'Italia degraderà e sarà un paese di infelici e di ansiosi imbottiti di pillole tranquillanti per potere reggere lo stress della provvisorietà e l'assenza di futuro.&lt;br /&gt;  Pietro Ancona &lt;br /&gt;già membro del CNEL&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6977370879490872834-1430779635158736724?l=medioevosociale-pietro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://medioevosociale-pietro.blogspot.com/feeds/1430779635158736724/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6977370879490872834&amp;postID=1430779635158736724&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6977370879490872834/posts/default/1430779635158736724'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6977370879490872834/posts/default/1430779635158736724'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://medioevosociale-pietro.blogspot.com/2012/01/il-precariato-ideologico.html' title='il precariato ideologico'/><author><name>pietro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10775337361602743182</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_GxFDugYXkmI/St9mGxKceDI/AAAAAAAABg4/kiJ95fzo094/S220/n1369343581_6991.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6977370879490872834.post-8249609547424066507</id><published>2012-01-30T05:51:00.001-08:00</published><updated>2012-01-30T05:51:40.758-08:00</updated><title type='text'>Il precariato ideologicoil precariato ideologico</title><content type='html'>Il precariato ideologico&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Il precariato non nasce dalla crisi o da difficoltà obiettive delle aziende. E' una scelta politica bipartisan dei partiti che sono in Parlamento che serve a riallontanare quanti si stavano unificando nel ceto medio  verso i bordi marginali della società.  Fa parte di un piano studiato a Bilderberg per distruggere  il ceto medio e ricacciare indietro l'ascensore con i nuovi arrivati. Infatti  non esiste posto di lavoro precario tranne quello stagionale o eccezionale. E' il lavoratore precario chiamato ad occupare un posto di lavoro stabile che non gli viene assegnato per una discriminazione politico-sociale che discende dall'ideologia classista. Le classi dominanti si erano spaventate del 68, della sua spinta egalitaristica e della propulsione verso l'alto che aveva impresso ai ceti operai che avevano conquistato la possibilità di comprarsi una casetta, avere l'automobile, mandare i figli a scuola, farli laureare.  Prima del 68 nelle fabbriche la mensa operaia era divisa da quella degli impiegati e si avevano due distinti contratti di lavoro. Il 68 è stato un grande fatto di civiltà!  Il precariato viene organizzato scientificamente dalla legge Biagi che non sarà mai seriamente intaccata in questo ciclo della politica perchè fa comodo ai partiti alle istituzioni alle cooperative ai sindacati che tengono al  guinzaglio centinaia di migliaia di dipendenti ad una media inferiore ai 700 euro mensili e senza  diritti.  Il contratto unico triennale che si accingono a varare (ma non per sostituire tutte le tipologie degli atipici) è una truffa, un grimaldello per espugnare l'art.18 già preannunziato dal ddl dei senatori del PD.&lt;br /&gt; Se ci fosse una volontà politica positiva nello Stato si potrebbe stabilire che i contributi di legge vengono erogati soltanto a coloro che rispettano il contratto di lavoro e non hanno precari. Le redazioni dei giornali sono popolate da tanti giornalisti pagati a pezzo, a giornata, a servizio per pochi spiccioli. Se non avessero papà e mamma che li finanziano morirebbero di fame e di stenti. Se un giornale riceve una parte   dei 150 milioni che lo Stato graziosamente elargisce dovrebbe garantire il rispetto del contratto dei suoi giornalisti. Per tutti. Non lo fa e questo succede perchè anche i deputati ed i senatori tengono a stecchetto i loro "portaborse" con compensi di fame e la speranza sempre più evanescente per tanti di sistemarli se sapranno servirli per bene. &lt;br /&gt;Bisognere estendere a tutto il lavoro la copertura dell'art.18 e limitare il precariato soltanto ai lavori stagionali o occasionali. Ma il vento che soffia va da un'altra parte e vorrebbe precarizzare tutto il lavoro. Questo non per superare la crisi ma per strumentalizzarla soltanto per i ceti abbienti  escludendo venti milioni di italiani e le loro famiglie.  Se passa l'abolizione dell'art.18 l'Italia degraderà e sarà un paese di infelici e di ansiosi imbottiti di pillole tranquillanti per potere reggere lo stress della provvisorietà e l'assenza di futuro.&lt;br /&gt;  Pietro Ancona &lt;br /&gt;già membro del CNEL&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6977370879490872834-8249609547424066507?l=medioevosociale-pietro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://medioevosociale-pietro.blogspot.com/feeds/8249609547424066507/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6977370879490872834&amp;postID=8249609547424066507&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6977370879490872834/posts/default/8249609547424066507'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6977370879490872834/posts/default/8249609547424066507'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://medioevosociale-pietro.blogspot.com/2012/01/il-precariato-ideologicoil-precariato.html' title='Il precariato ideologicoil precariato ideologico'/><author><name>pietro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10775337361602743182</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_GxFDugYXkmI/St9mGxKceDI/AAAAAAAABg4/kiJ95fzo094/S220/n1369343581_6991.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6977370879490872834.post-6028679969613496147</id><published>2012-01-30T01:06:00.001-08:00</published><updated>2012-01-30T01:06:49.995-08:00</updated><title type='text'>Marx sui bambini</title><content type='html'>Carlo Marx non studiava l'economia soltanto dal punto di vista teorico ma aveva una conoscenza sterminata delle condizioni della classe operaia e conosceva il  funzionamento della industria. Il libro primo del Capitale è pieno di indagini sulle varie categorie di lavoratori e su come vivevano. E' stupefacente la vastità e la profondità della sua conoscenza. Si può scrivere una storia anche antropologica dei lavoratori inglesi o tedeschi basata sui suoi scritti.&lt;br /&gt; Ecco che cosa scriveva in una pagina del Capo X dedicata alla giornata di lavoro sempre del libro primo:&lt;br /&gt; "Fin qui noi abbiamo studiato l'eccesso di lavoro solo laddove le mostruose angherie del capitale, superate appena dalle atrocità degli spagnoli contro i Pellirosse delle Americhe, hanno condotto le leggi a porvi  dei limiti. Diano ora un'cchiata a qualcuno dei rami della industria in cui oggi, o almeno ancora ieri,nulla limitava questo sfruttamento della forza di lavoro.&lt;br /&gt;" Il signor Broughton, magistrato di contea, dic hiarava quale presidente di un meeting, che ebbe luogo nel palazzo comunale di Nottingham il 14 gennaio 1860, che nella parte della popolazione occupata nella fabbricazione dei merletti regnano una miseria e delle privazioni incognite al resto del mondo civile.... Verso  le 2,3 o 4 del mattino bam bini dai 9 ai 1o anni vengono strappati dai loro sudici letti e costretti a lavorare per la sola sussistenza  fino alle 10 alle 11 o alle 12 della sera. La magrezza li riduce allo stato di scheletri, il loro sviluppo intristisce, i lineamenti del viso ed il loro essere intero si irrigidisce in un torpore tale che, il solo suo  aspetto&lt;br /&gt;eccita un fremito.......Noi non siamo punto sorpresi che il signor Mallet ed altri fabbricanti  siansi presentati per protestare contro ogni qualsiasi discussione.... Il sistema,  quale lo ha descritto il rev.mons.Montagu Valpu è un sistema di schiavitù senza limiti, schiavitù sotto tutti i punti di vita, sociale, fisico, morale ed intellettuale che devesi pensare in una città che organizza un meeting per domandare se il tempo di lavoro quotidiano per gli adulti sia ridotto a 18 ore!....Noi declamiamo contro i piantatori della Virginia o della Carolina. Il loro mercato di schiavi negri dei colpi di frusta, il loro traffico di carne umana siano essi dunque più orribili di questa lenta immolazione di uomini, che avviene solo allo scopo di fabbricare dei veli e dei colletti di camicia per il profitto dei capitalisti?"&lt;br /&gt; (dal Capitale)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6977370879490872834-6028679969613496147?l=medioevosociale-pietro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://medioevosociale-pietro.blogspot.com/feeds/6028679969613496147/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6977370879490872834&amp;postID=6028679969613496147&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6977370879490872834/posts/default/6028679969613496147'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6977370879490872834/posts/default/6028679969613496147'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://medioevosociale-pietro.blogspot.com/2012/01/marx-sui-bambini.html' title='Marx sui bambini'/><author><name>pietro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10775337361602743182</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_GxFDugYXkmI/St9mGxKceDI/AAAAAAAABg4/kiJ95fzo094/S220/n1369343581_6991.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6977370879490872834.post-4540770191685056025</id><published>2012-01-29T09:29:00.000-08:00</published><updated>2012-01-29T09:29:31.707-08:00</updated><title type='text'>all'indomani dei forconi</title><content type='html'>All'indomani dei Forconi &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;  E' molto triste la Sicilia all'indomani del movimento dei forconi o come altro si voglia chiamare. Tutto sta tornando alla "normalità" ed è una normalità nella quale ognuno di noi è tornato a vivere la sua vita di tutti i giorni, ha risolto i problemi di approvigionamento di carburante o di generi alimentari, ha continuato ad andare a lavorare mentre il Presidente del Consiglio che ha intrattenuto Lombardo in una discussione della quale sappiamo molto poco è tornato a parlare di flessibilità in uscita che nell'ultimo grido della dottrina liberista sempre in corso di aggiornamento semantico si chiama: mobilità nel tempo. Vuol dire che non si deve sostare a lungo nello stesso posto di lavoro forse perchè ci si arrugginisce o forse perchè bisogna cederlo a qualcuno disposto ad accettare  condizioni più convenienti per l'azienda.&lt;br /&gt; Continua la campagna di mascariamento dei Forconi attraverso i quali si individuano le centinaia di migliaia di persone che in tutta la Sicilia hanno urlato per giorni la loro disperazione. Molti di loro vengono chiamati con disprezzo "padroncini"e si aspettano ansiosamente notizie di arresti che possano essere la prova del sillogismo enunziato da gad Lerner che nulla in Sicilia sfugge alla infiltrazione della mafia, che tutto è mafia. Le mense della caritas si affollano di nuovi conviviali di giovani coppie o di pensionati che non riescono a sopravvivere da soli. Grande parte del tessuto sociale regge per il ruolo della famiglia nella quali i nonni o i genitori integrano o costituiscono il reddito spesso miserrimo dei loro figli ad opera della terribile svalutazione del valore del lavoro. Oggi lavorare non ha alcun valore dal momento che la legge Biagi ha schiavizzato le persone privandole dei loro diritti. Nei posti di lavoro si respira terrore.  La società è diventata terribilmente ansiosa. Cadendo l'art.18 che la signora Borsellino non considerà un tabù come grande parte del PD nei posti di lavoro il terrore si taglierà con il coltello ed i datori di lavoro potranno esercitare il loro ruolo di padroni fino in fondo come è sempre stato nella storia dell'Italia  ad eccezione del trentennio 1960-1990.&lt;br /&gt;  I partiti in Sicilia non mostrano di avere qualcosa di dire alla gente che ha lottato con i Forconi. Si occupano delle "primarie" del PD. I baroni dell'Assemblea regionale Siciliana votano documenti in cui sostengono all'unanimità o quasi il governo Lombardo fac simile del documento unitario del Parlamento Nazionale per Monti.  E' come se la politica fosse morta senza esserlo. Continua a vivere ed a consumare risorse immense per le sue cortigianerie anche se comincia a boccheggiare per mancanza di risorse e per i troppi debiti. Per evitare di entrare nel merito e di aiutare in qualche modo i contadini ed i pescatori e gli artigiani che stanno fallendo e sono inseguiti dai pignoramenti della Serit e dalle rate scadute dei lor mezzi i politici, aiutati da compiacenti pennivendoli di regime, stanno montando il caso del mafioso arrestato, un tale di Marsala che viene additato come "leader" dei Forconi. Non è vero che è leader dei Forconi come è stato chiarito. Ma  come  musicava Rossini la calunnia è un venticello che una volta levatosi vive di vita propria e può diventare una tempesta!&lt;br /&gt;  Ci vorrebbero due interventi immediati ed organici: una drastica riduzione del prezzo dei carburanti e l'aumento dei prezzi di vendita dei prodotti agricoli alla produzione. Ma questo non sarà fatto e la crisi siciliana sarà rappresentata da miliardi di limoni, arance, mandarini che restano appese all'albero o che sono già una lettiera putrescente a terra.&lt;br /&gt;  A Torino i NoTAV sono terroristi, a palermo i Forconi sono mafiosi. E' una vecchia tecnica del potere per sfuggire alle sue responsabilità e criminalizzare il dissenso.&lt;br /&gt; Pietro Ancona&lt;br /&gt;già segretario della CGIL siciliana&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6977370879490872834-4540770191685056025?l=medioevosociale-pietro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://medioevosociale-pietro.blogspot.com/feeds/4540770191685056025/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6977370879490872834&amp;postID=4540770191685056025&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6977370879490872834/posts/default/4540770191685056025'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6977370879490872834/posts/default/4540770191685056025'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://medioevosociale-pietro.blogspot.com/2012/01/allindomani-dei-forconi.html' title='all&apos;indomani dei forconi'/><author><name>pietro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10775337361602743182</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_GxFDugYXkmI/St9mGxKceDI/AAAAAAAABg4/kiJ95fzo094/S220/n1369343581_6991.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6977370879490872834.post-7042092214285996074</id><published>2012-01-29T00:06:00.001-08:00</published><updated>2012-01-29T00:06:06.224-08:00</updated><title type='text'>art.41 bis e lombrosismo</title><content type='html'>E' scandalosa e da condannare non soltanto la condizione materiale delle carceri e dei carcerati italiani che non è solo problema di sopraaffollamento da vagone nazista delle celle ma anche di abbassamento della qualità della reclusione a cominciare dal cibo e dai servizi ma sopratutto di mancato rinnovamento delle normative di oggi che consentono la persistenza di elementi di crudeltà medioevole e di totale disprezzo dei carcerati- Mi riferisco alla necessità di abolire l'art.41bis e tutte le normative che consentano l'afflizione di peggioramenti delle pene. Bisognerebbe anche abolire le colonie penali o case di pena dove vengono avviati i detenuti dopo avere scontato la pena.  Abolire i manicomi criminali. Abolire la definizione di "delinquente per tendenza" di derivazione lombrosiana che consente la carcerazione per quattro anni di persone che non hanno commesso nessun reato o hanno già scontato il reato.&lt;br /&gt;Ma l'ideologia liberista al potere impedire le necessarie riforme materiali e giuridiche che rendono iniqua la legislazione penale italiana e l'esecuzione delle pene. Non si spenderà un soldo per le carceri a menochè  qualcuno non ci guadagnerà sopra e ne farà business.Non saranno abrogate le leggi che affollano le carceri perchè corrispondenti alla profonda vocazione razzista del liberismo.Non si farà niente per depenalizzare i reati di consumo di droga. In carcere si continuerà a morire e vi marciranno ancora i detenuti in attesa di giudizio. La politica securitaria che impregna tutti i partiti presenti in Parlamento non consentirà nessuna apertura e fin da adesso possiamo prepararci a registrare nel corso del 2012 da sessanta ad ottanta suicidi come nella media degli ultimi dieci anni.&lt;br /&gt;Pietro Ancona&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6977370879490872834-7042092214285996074?l=medioevosociale-pietro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://medioevosociale-pietro.blogspot.com/feeds/7042092214285996074/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6977370879490872834&amp;postID=7042092214285996074&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6977370879490872834/posts/default/7042092214285996074'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6977370879490872834/posts/default/7042092214285996074'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://medioevosociale-pietro.blogspot.com/2012/01/art41-bis-e-lombrosismo.html' title='art.41 bis e lombrosismo'/><author><name>pietro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10775337361602743182</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_GxFDugYXkmI/St9mGxKceDI/AAAAAAAABg4/kiJ95fzo094/S220/n1369343581_6991.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6977370879490872834.post-6841930920673294898</id><published>2012-01-28T08:14:00.001-08:00</published><updated>2012-01-28T08:19:59.797-08:00</updated><title type='text'>anticipare la manifestazione fiom dell'11 febbraio  Proclamare lo sciopero generale !</title><content type='html'>Anticipare la manifestazkione fiom dell'11  febbraio. Chiedere lo sciopero generale!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I torvi sussiegosi ed arroganti "professori" del governo tecnofascista tornano alla carica sullo art.18 e si sono inventati una nuova dottrina che prevede l'abolizione del posto fisso. Nessuno a quanto pare potrà più occupare lo stesso posto di lavoro per tutta la sua vita lavorativa. Immagino che gli operai della Fiat che da trenta anni stanno in fabbrica o gli insegnanti in cattedra dovranno cedere il loro lavoro e cercarsi altrove il pane quotidiano. La Fornero dice: non al legame tra posto fisso e lavoratore. Vogliono la totale mercificazione del lavoratore e la perdita totale di tutti i suoi diritti a cominciare da quello che non può essere licenziato senza un giusto motivo. Monetizzeranno il licenziamento con una manciata di spiccioli.  Insomma vogliono portarsi a casa  la madre di tutte le riforme: l'abolizione dell'art.18. Credo che lo sciopero educato non sarà sufficiente a fermare questa gente molto più determinata ad ottenere un risultato dei sindacati che sembrano intimiditi. Lo sciopero della Fiom per il 13 febbraio è troppo lontano!  Forse arriverà DOPO la trattativa che più che altro è una sorta di comunicazione del Governo ai sindacati con poca o nessuna negoziazione . Bisogna proclamare uno sciopero generale!!&lt;br /&gt;Quando si saranno portato a casa l'art.18 attaccheranno il diritto di sciopero e privatizzeranno l'INPS e l'INAIL. Queste sono le tappe della "reconquista "capitalistica della Italia.&lt;br /&gt;Pietro Ancona &lt;br /&gt;http://www.repubblica.it/politica/2012/01/28/news/monti_sul_mercato_del_lavoro_negoziato_in_salita_ma_sono_fiducioso-28917653/&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6977370879490872834-6841930920673294898?l=medioevosociale-pietro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://medioevosociale-pietro.blogspot.com/feeds/6841930920673294898/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6977370879490872834&amp;postID=6841930920673294898&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6977370879490872834/posts/default/6841930920673294898'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6977370879490872834/posts/default/6841930920673294898'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://medioevosociale-pietro.blogspot.com/2012/01/anticipare-lo-sciopero-fiom-del-13.html' title='anticipare la manifestazione fiom dell&apos;11 febbraio  Proclamare lo sciopero generale !'/><author><name>pietro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10775337361602743182</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_GxFDugYXkmI/St9mGxKceDI/AAAAAAAABg4/kiJ95fzo094/S220/n1369343581_6991.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6977370879490872834.post-8984113155878246591</id><published>2012-01-27T12:09:00.000-08:00</published><updated>2012-01-27T12:09:23.049-08:00</updated><title type='text'>mascariamento e morte della politica</title><content type='html'>Mascariamento e morte della politica&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mascariare in lingua siciliana non vuol dire soltanto tingere o imbrattare. Significa qualcosa di più: dipingere una maschera a proprio piacere su colui o coloro che si vogliono diffamare. Il movimento dei Forconi sta subendo grandinate di attacchi specialmente da coloro che sono interessati all'immobilità  e si sentono disturbati da un movimento che ha sconvolto la Sicilia , ha contagiato subito l'Italia ed  è tornato a divampare in Sardegna. Il primo attacco lo ha subito dal Presidente della Sicindustria un personaggio con ambizioni politiche noto per avere proposto la cancellazione degli imprenditori mafiosi dalla Confindustria il quale ha subito dipinto i Forconi come  infiltrati della mafia. Oggi è stato fatta una operazione di polizia tra Sicilia e Campania nella quale ci sono sei arresti per un racket monopolistico dei tir e degli autocarri. E' stata fatta trapelare la notizia che uno degli arrestati potrebbe essere stato visto da i manifestanti del movimento dei forconi. Ammesso che la notizia venga confermata non si è scoperto nulla di sensazionale.Non si può escludere che uno o più camionisti siano mafiosi o che lo siano stati ma non si può mascariare tutti gli autotrasportatori di mafia per questo. Posso escludere che qualcuno degli operai della Fiat di Termini Imeresi ora licenziati a suo tempo sia stato assunto per  raccomandazione  di un capo cosca delle Madonie? La Regione Siciliana ha diecine di migliaia di dipendenti. Quanti tra di loro sono mafiosi o sono stati raccomandati dalla mafia? Debbo condannarli tutti? La tesi del movimento infiltrato dalla mafia è speciosa ed ipocrita perchè in effetti il vero messaggio c he si vorrebbe comunicare è un altro: il movimento dei forconi è manovrato dalla mafia, è esso stesso mafia. Questo è uno dei refrain degli opinionisti della stampa italiana di centro-destra e di centro sinistra allarmati dalla furia del movimento e dalla sua capacità di paralizzare la Sicilia. &lt;br /&gt;Altro mascariamento è quello di coloro che parlano delle cinque giornate della Sicilia come &lt;br /&gt;di una manifestazione di ribellismo qualcosa che ha a che fare con i bassifondi della storia con le esplosioni di rabbia o di violenza che di tanto in tanto esplodono ma che non incidono nelle linee fondamentali della storia. Insomma una sorta di attitudine a rifiutare e contestare  le necessità o le scelte imposte dalle autorità.&lt;br /&gt;Si cerca ancora di mascariare sostenendo che il movimento dei forconi sia una specie di Vandea, un fenomeno di ribellione sociale e regressivo. Ma  Monti e Lombardo non sono Robespierre o Marat i loro governi non sono la Rivoluzione Francese. Monti è il tecnofascismo sociale   in doppio petto che parla fluentemente l'inglese e che, per conto delle tecnocrazia euroatlantica si è dato il compito di  pauperizzare il ceto medio e la classe operaia e cancellare il welfare. Lo Stato deve restare soltanto come struttura di difesa degli interessi nazionali ed internazionali delle classi dominanti. Lombardo è il capo di una grande cortigianeria parassitaria che ha avuto da spolpare la regione e sarà tenuto politicamente in vita fino a quando servirà come ammortizzare e deviatore delle pulsioni sociali di cambiamento. Ma i nuovi liberisti lo considerano un ferro vecchio allo stesso modo di come considerano un ferro vecchio, un inutile orpello, il Parlamento. In effetti dal governo Berlusconi al governo Monti è come se fosse trascorso un ventennio  e non solo un paio di mesi e come se tutte le riforme istituzionali che Berlusconi si proponeva di fare fossero già state fatte e si trovano oramai alle spalle del governo Monti. &lt;br /&gt; Un Parlamento che vota una mozione comune di sostegno al governo Monti è come se avesse firmato la sua capitolazione, la sua resa incondizionata. Oramai non può più tornare indietro e nell'anno di vita che resta a questa legislatura in Italia cambierà tutto. Possiamo considerare la fase della democrazia  del nostro Paese conclusa. Dopo Monti ci sarà quello che vorranno i poteri euroatlantici.  Forse lo stesso Monti o forse un altro come Passera ma con la politica l'Italia ha chiuso. Sarà soltanto amministrata. &lt;br /&gt;  Le letture malevoli che la politica ha dato della vicenda siciliana o di quella dei pastori sardi sono la prova della impotenza del centro-sinistra e del centro-destra ad assumere una iniziativa che non sia quella di fare solo da cassa di risonanza al governo dei professori. Quando Rita Borsellino attacca l'art.18 e dic e che Monti è un "male necessario". Quando l'unico politico siciliano che dice qualcosa sui Forconi è Miccichè ma soltanto per dargli connotazioni conformi al suo "partito del Sud" (che vota Monti) significa che tutta la politica si è ritirata. La cosa della quale si occupa è la sciarra tra i caporioni del centro-sinistra per la sindacatura di Palermo. Una cosa che pare interessi soltanto gli addetti ai lavori.&lt;br /&gt; Ma la mancata risposta ai problemi sollevati dal movimento dei forconi potrà aprire una frattura indescrivibile e dagli esiti imprevidibili.  La gente dice: siamo oltre la crisi, siamo alla fame! Il vuoto che la politica ha fatto attorno ai movimenti in Sicilia ed in Sardegna è destinato ad essere riempito da gruppi dirigenti che saranno espressi dagli stessi forconi o dai pastori. E speriamo che siano in grado di gestire  con forza ma anche con saggezza quello che li aspetta.&lt;br /&gt;Pietro Ancona&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6977370879490872834-8984113155878246591?l=medioevosociale-pietro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://medioevosociale-pietro.blogspot.com/feeds/8984113155878246591/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6977370879490872834&amp;postID=8984113155878246591&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6977370879490872834/posts/default/8984113155878246591'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6977370879490872834/posts/default/8984113155878246591'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://medioevosociale-pietro.blogspot.com/2012/01/mascariamento-e-morte-della-politica.html' title='mascariamento e morte della politica'/><author><name>pietro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10775337361602743182</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_GxFDugYXkmI/St9mGxKceDI/AAAAAAAABg4/kiJ95fzo094/S220/n1369343581_6991.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6977370879490872834.post-2638490886454000495</id><published>2012-01-26T11:04:00.001-08:00</published><updated>2012-01-26T11:04:34.077-08:00</updated><title type='text'>Forconi e Ponte sullo Stretto</title><content type='html'>Forconi e Ponte sullo Stretto &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il movimento dei Forconi si è dichiarato insoddisfatto dell'esito dell'incontro Lombardo -Monti  i quali , peraltro, prendono  per il culo la Sicilia quando rilanciano il Ponte sullo Stretto che, dicono, non è mai stato definanziato! &lt;br /&gt;Mariano Ferro ha dichiarato c he adotteranno modalità di lotta che non recheranno danno all'economia siciliana. Encomiabile proposito se il governo fosse fatto di persone responsabili disponibile a fare quanto può per lo stato quasi fallimentare di un milione di agricoltori siciliani più i pescatori gli artigiani e tutto il resto. Ebbene l'unico linguaggio che questo governo capisce è quello più estremo. Gli scioperi educati non gli fanno neppure il solletico. Vedi come fanno marcire le vicende dell'Isola dei Cassi Integrati o degli Stiliti dei treni notturni aboliti dal signor Moretti per favorire Montezemolo e le ferrovie per ricconi.Intanto gli Oligarchi dell'ARS scimmiottando il Parlamento Nazionale hanno votato una mozione bipartisan di appoggio a Lombardo .&lt;br /&gt;I forconi sono soli. Se sbaglieranno o si confonderano o non porteranno niente a casa nessuno può onestamente rimproverarli. La politica guarda da un'altra parte mentre la Sicilia sprofonda nella disperazione.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6977370879490872834-2638490886454000495?l=medioevosociale-pietro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://medioevosociale-pietro.blogspot.com/feeds/2638490886454000495/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6977370879490872834&amp;postID=2638490886454000495&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6977370879490872834/posts/default/2638490886454000495'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6977370879490872834/posts/default/2638490886454000495'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://medioevosociale-pietro.blogspot.com/2012/01/forconi-e-ponte-sullo-stretto.html' title='Forconi e Ponte sullo Stretto'/><author><name>pietro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10775337361602743182</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_GxFDugYXkmI/St9mGxKceDI/AAAAAAAABg4/kiJ95fzo094/S220/n1369343581_6991.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6977370879490872834.post-1699306904787012678</id><published>2012-01-26T07:27:00.001-08:00</published><updated>2012-01-26T07:27:39.207-08:00</updated><title type='text'>la crescita non è necessaria</title><content type='html'>La "crescita" non è necessaria&lt;br /&gt; Respingiamo gli obiettivi di "crescita"che il governo Monti vuole imporre attraverso una redistribuzione delle risorse a vantaggio delle banche e delle imprese e delle rendite. Non è necessario "crescere" in un mondo in cui  esiste un fortissimo squilibrio a danno di tante aree emarginate o sfruttate ed in cui alcuni Paesi hanno intrapreso una coraggiosa battaglia per la loro emancipazione, per fare stare meglio i loro popoli e si stanno sviluppando : Brasile, India, Cina, Venezuela, argentina,....&lt;br /&gt;L'Italia e l'Europa non hanno bisogno di crescere ma di usare diversamente le loro risorse, ripartirle in modo equo, fermare la crescente diseguaglianza sociale, usare meglio e parsimoniosamente i beni naturali della terra. Deve cessare l'ossessione del PIL e la  guerra finanziaria  , aborrire l'idea stessa della competitività, stabilire rapporti di import-esport basati sui bisogni generali e con obiettivi davvero liberali verso i paesi più poveri.&lt;br /&gt; Al posto della crescita una diversa organizzazione economica ed un piano di riallocazione delle risorse dal capitale e dalla rendita al lavoro di almeno il cinque per cento l'anno. Migliorare i consumi collettivi, aumentare i salari subito di almeno il venti per cento, abolire tutti i contratti atipici , dismettere tutte le privatizzazioni che creano sanguisughe sui beni e sui consumi pubblici (vedi autostrade e treni), ripristinare la scala mobile. Realizzare un programma di investimenti pubblici basati su piccoli progetti di manutenzione e miglioramento del territorio, rinnovo del patrimonio immobiliare scolastico ed ospedaliero etcc. Investire sulla cultura e non asservirla alle imprese!&lt;br /&gt; L'Italia può anche decrescere del 2 per cento o stagnare come è successo al Giappone per almeno un decennio ma può farsi un equilibrio economico e sociale interno che le consenta di stare serenamente al mondo senza l'angoscia dei listini di borsa e del saliscendi dello spread. Potremmo decidere di non negoziare i nostri titoli di Stato e di emetterli con un tasso fisso e fare una politica di progressivo sganciamento dal finanziamento dello Stato attraverso il mercato finanziario.  Obiettivi non di crescita del PIL ma di miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro delle popolazioni oggi sull'orlo della rivolta sociale per la crescente pauperizzazione dei ceti medi produttivi ed il degrado del ruolo dello Stato. Dare un lavoro a tutti costa molto meno che avere il nove per cento dei disoccupati. Si può dare lavoro a tutti  remunerato con il Salario Minimo Garantito spostando risorse dai privilegi delle caste politiche regionali a vantaggio di cantieri di lavoro aperti fino all'assorbimento di tutta la disoccupazione locale. &lt;br /&gt;  Pietro Ancona&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6977370879490872834-1699306904787012678?l=medioevosociale-pietro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://medioevosociale-pietro.blogspot.com/feeds/1699306904787012678/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6977370879490872834&amp;postID=1699306904787012678&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6977370879490872834/posts/default/1699306904787012678'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6977370879490872834/posts/default/1699306904787012678'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://medioevosociale-pietro.blogspot.com/2012/01/la-crescita-non-e-necessaria.html' title='la crescita non è necessaria'/><author><name>pietro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10775337361602743182</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_GxFDugYXkmI/St9mGxKceDI/AAAAAAAABg4/kiJ95fzo094/S220/n1369343581_6991.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6977370879490872834.post-8049456064045684115</id><published>2012-01-26T01:33:00.001-08:00</published><updated>2012-01-26T01:33:35.678-08:00</updated><title type='text'>chi sono i forconi?</title><content type='html'>?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;sono i Forconi?&lt;br /&gt;Ho visto le riprese televisive dei telegiornali siciliani delle manifestazioni dei cosidetti"forconi" che il Presidente della Confindustria  ha tacciato di infiltrazioni mafiose e che  anche diversi soloni della cultura  una volta era di sinistra hanno definito "jacquerie" prendendone le distanze e condannando. In generale sono persone anche di una certa età, lavoratori  sui cinquanta anni segnati dalla fatica del lavoro manuale, contadini, pescatori, artigiani autotrasportatori. Tra di loro pochi lavoratori giovani perchè da anni si è bloccato l'afflusso di nuove forze specialmente nelle campagne. C'erano tanti, tantissimi studenti che vedono degradare di giorno in giorno il tenore di vita delle famiglie in cui vivono e che stentano a mantenerli. Coloro i quali hanno criminalizzato il movimento si dovrebbero vergognare! Le organizzazioni sindacali dei lavoratori e dei produttori  che hanno  emesso scomuniche ed hanno parlato di mafia o di violenza hanno mostrato tutta la distanza che li separa dalla realtà siciliana e l'isolamento morale in cui sono stati gettati da decenni di consociativismo con la Regione ed ora di sostegno subalterno del governo Monti.&lt;br /&gt; Ieri il movimento ha prodotto i primi frutti. E' stata annunziato il ripristino del treno Palermo-Milano che era stato soppresso dalle ferrovie privatizzate da Moretti spezzando l'Italia in due ed isolando il Sud; i pedaggi autostradali che fanno arricchire la famiglia Benetton sono stati mitigati agli autotrasportatori per circa 200 milioni di euro ma i soldi vengono prelevati ad altri utenti della autostrada! Una cosa sconcertante!  Ma è mia impressione che questo governo non sia in grado, non abbia la cultura per affrontare le questioni strutturali e profonde che hanno generato il movimento. Un movimento che non sparirà perchè la rovina incombe su diecine di migliaia di aziende agricole e sull'artigianato.  .&lt;br /&gt; Proprio oggi scatta l'addizionale delle aliquote regionali e si subisce la prepotenza mafiosa della loro retroattività di un anno, una cosa del tutto anticostituzionale ma dalla quale non potremo difenderci perchè il prelievo sarà fatto sugli stipendi e sulle pensioni. I soldi di queste addizionali andranno a foraggiare regioni che mantengono inutili e costosissime burocrazie ed una oligarchia politica di viziati "deputati" che hanno il trattamento di senatori. La regione siciliana costa miliardi di euro e non sappiamo a quanto ammontano i suoi debiti. Serve soltanto a mantenere se stessa. Questo destava scandalo ma veniva sopportato in tempi di relativa "normalità" economica e sociale. Ora non è più tollerato!&lt;br /&gt; Pietro Ancona&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6977370879490872834-8049456064045684115?l=medioevosociale-pietro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://medioevosociale-pietro.blogspot.com/feeds/8049456064045684115/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6977370879490872834&amp;postID=8049456064045684115&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6977370879490872834/posts/default/8049456064045684115'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6977370879490872834/posts/default/8049456064045684115'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://medioevosociale-pietro.blogspot.com/2012/01/chi-sono-i-forconi.html' title='chi sono i forconi?'/><author><name>pietro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10775337361602743182</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_GxFDugYXkmI/St9mGxKceDI/AAAAAAAABg4/kiJ95fzo094/S220/n1369343581_6991.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6977370879490872834.post-6780854704266306942</id><published>2012-01-25T13:24:00.001-08:00</published><updated>2012-01-25T13:24:41.099-08:00</updated><title type='text'>Comunismo e Rivoluzione Francese</title><content type='html'>la rivoluzione francese privò i lavoratori del diritto di associarsi in sindacato e negò loro il diritto di voto. La Costituzione del 1791 distinse i cittadini in attivi e passivi. I cittadini passivi erano i meno abbienti. Non c'è rapporto di discendenza del comunismo dalla rivoluzione francese che fu fatta in grandissima parte dal popolo ma dalla quale trasse vantaggio soltanto la borghesia che usò il suo potere contro la classe operaia. I valori di libertà del comunismo sono universali e di gran lunga più significativi per l'umanità dal "libertè, fraternitè ed egalitè " riservati solo ad una parte della società come la democrazia ateniese era riservata soltanto ai cittadini benestanti proprietari di schiavi.Visualizza altro&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6977370879490872834-6780854704266306942?l=medioevosociale-pietro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://medioevosociale-pietro.blogspot.com/feeds/6780854704266306942/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6977370879490872834&amp;postID=6780854704266306942&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6977370879490872834/posts/default/6780854704266306942'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6977370879490872834/posts/default/6780854704266306942'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://medioevosociale-pietro.blogspot.com/2012/01/comunismo-e-rivoluzione-francese.html' title='Comunismo e Rivoluzione Francese'/><author><name>pietro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10775337361602743182</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_GxFDugYXkmI/St9mGxKceDI/AAAAAAAABg4/kiJ95fzo094/S220/n1369343581_6991.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6977370879490872834.post-3745946534780467966</id><published>2012-01-25T07:12:00.003-08:00</published><updated>2012-01-25T07:12:48.211-08:00</updated><title type='text'>lettera a Romano sui Forconi e sul futuro incerto della Sicilia</title><content type='html'>Caro Professore Romano,&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;il movimento siciliano dei forconi non si può liquidare sostenendo con leggerezza  che è infiltrato dalla mafia magari perchè come ha detto l'infelice Gad Lerner a l'Infedele "non c'è movimento in Sicilia che non sia infiltrato dalla mafia". La mafia non ha il potere di raccogliere nelle piazze della Sicilia diecine di migliaia di studenti, di pescatori, di agricoltori, di autotrasportatori. In ogni caso, la mafia agisce in silenzio dentro il Potere e non si mostra, come ha denunziato il Presidente della Sicindustria ai posti di blocco. I suoi interessi coincidono con la persistenza della crisi economica che investe la Sicilia oggi. Oltre cinquantam ila aziende agricole sono fallite e magari trovano acquirenti tra i mafiosi. La mafia non ha interesse ad appoggiare la lotta degli agricoltori perchè se questi falliscono essa ingrassa acquisendo le loro aziende o prestando denaro ad usura.&lt;br /&gt;Le ragioni del movimento dei forconi scaturiscono dalla lunga crisi dei prezzi dei prodotti agricoli. Ripeto: se un contadino vuole pagarsi una tazzina di caffè al bar deve vendere almeno 10 chili del meraviglioso grano duro che produce e venti chili di arance o mandarini o un quarto di litro del favoloso scintillante olio siciliano. La lotta scaturisce  anche dal rincaro del prezzo dei carburanti diventato insostenibile.&lt;br /&gt;Professore Romano, lei nota come i sindacati ed i partiti siano assenti. Sono assenti perchè sono diventati ideologicamente liberisti e sostengono il governo Monti a Roma e Lombardo in Sicilia. Sindacati e partiti hanno vissuto di consociativismo con gli oligarchi del  potere. Mi riferisco anche alle associazioni degli agricoltori che da trenta anni vivono dell'assistenzialismo della comunità europea e della regione siciliana non rendendosi conto che questa politica è diventata controproducente ed inerte. Queste associazione hanno firmato un documento contro il movimento dei forconi!&lt;br /&gt; Oggi a Palermo contadini pescatori e studenti gridavano: lotteremo fino alla morte! Mai fino ad oggi un tale grido era echeggiato nelle piazze siciliane. Temo una disgrazia perchè questo governo e questi partiti non hanno l'intelligenza di capire quello che sta succedendo.&lt;br /&gt;  Pietro Ancona &lt;br /&gt;http://www.corriere.it/editoriali/12_gennaio_25/romano-illegalita-intollerabile_221ac324-471b-11e1-8fa7-b2a5b83c8dfe.shtml&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6977370879490872834-3745946534780467966?l=medioevosociale-pietro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://medioevosociale-pietro.blogspot.com/feeds/3745946534780467966/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6977370879490872834&amp;postID=3745946534780467966&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6977370879490872834/posts/default/3745946534780467966'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6977370879490872834/posts/default/3745946534780467966'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://medioevosociale-pietro.blogspot.com/2012/01/lettera-romano-sui-forconi-e-sul-futuro.html' title='lettera a Romano sui Forconi e sul futuro incerto della Sicilia'/><author><name>pietro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10775337361602743182</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_GxFDugYXkmI/St9mGxKceDI/AAAAAAAABg4/kiJ95fzo094/S220/n1369343581_6991.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6977370879490872834.post-7052096204380536551</id><published>2012-01-24T06:59:00.001-08:00</published><updated>2012-01-24T06:59:59.432-08:00</updated><title type='text'>nel giorno della Memoria</title><content type='html'>Ha scritto una volta Sergio Romano storico politico diplomatico di alto rango che la memoria non è un bene per i popoli. Spesso è un male perchè conserva il ricordo del male che si è subito e difficilmente è consapevole di quello che si è fatto. Io non condivido del tutto questa affermazione anche se penso che non sia del tutto priva di ragioni. Penso che la memoria non debba essere faziosa e debb...a conservare il ricordo anche del male che si è fatto. Penso ai martiri dei campi di concentramento italiani in Italia in Jugoslavia ed in Africa, penso ai comunisti ed antifascisti tedeschi trucidati da Hitler nei primissimi anni del suo potere, penso agli ebrei, ai rom, agli omosessuali, agli eroici soldati italiani che rifiutarono la repubblica di Salò. Oggi voglio ricordare sopratutto i rom perchè è un popolo tuttora perseguitato e per il quale le cosiddette democrazie dell'Occidente hanno fatto campagne di odio predicando, come Maroni e tanti altri, la cattiveria di stato scacciandolo da un accampamento all'altro e negando a volte persino l'acqua.&lt;br /&gt;http://it.wikipedia.org/wiki/PorajmosVisualizza altro&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6977370879490872834-7052096204380536551?l=medioevosociale-pietro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://medioevosociale-pietro.blogspot.com/feeds/7052096204380536551/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6977370879490872834&amp;postID=7052096204380536551&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6977370879490872834/posts/default/7052096204380536551'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6977370879490872834/posts/default/7052096204380536551'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://medioevosociale-pietro.blogspot.com/2012/01/nel-giorno-della-memoria.html' title='nel giorno della Memoria'/><author><name>pietro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10775337361602743182</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_GxFDugYXkmI/St9mGxKceDI/AAAAAAAABg4/kiJ95fzo094/S220/n1369343581_6991.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6977370879490872834.post-6868009814348473533</id><published>2012-01-24T06:26:00.001-08:00</published><updated>2012-01-24T06:26:49.497-08:00</updated><title type='text'>il corporativismo al tempo di Monti</title><content type='html'>Il corporativismo al tempo di Monti e soci&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Se un governo si propone di smantellare lo status sociale di tante &lt;br /&gt;categorie di lavoratori o di professionisti sostenendo che la tutela dei &lt;br /&gt;loro interessi specifici è contraria all'interesse generale della società &lt;br /&gt;( un refrain che trovate in tutta la stampa liberista di destra e di &lt;br /&gt;"sinistra") e si serve di compiacenti associazioni di consumatori per &lt;br /&gt;mettere in piedi il teatrino della contrapposizione degli interessi delle &lt;br /&gt;categorie con quelle dei consumatori fa opera di disgregazione piuttosto che &lt;br /&gt;di coesione sociale, genera ansia ed allarmi, inquieta la popolazione e non &lt;br /&gt;costruisce niente di buono e di positivo.&lt;br /&gt;  L'accusa che viene rivolta agli agricoltori, ai pescatori, agli avvocati, &lt;br /&gt;ai notai, ai farmacisti, agli autototrasportatori è di corporativismo. La &lt;br /&gt;difesa dei loro interessi aggrediti dal mercato o dal governo è  contraria &lt;br /&gt;all'interesse dello Stato. Ma è proprio così?&lt;br /&gt;  Intanto cominciamo con dare un significato meno ignobile al termine &lt;br /&gt;corporativismo. Le corporazioni mediovali difesero con successo gli &lt;br /&gt;interessi della nascente borghesia urbana dalle prepotenze dell'aristocrazia &lt;br /&gt;e consentirono il passaggio dal feudalesimo all'età moderna. Diedero vita &lt;br /&gt;alle grandi civiltà comunali che hanno creato la cultura della società &lt;br /&gt;liberale. Le corporazioni medioevali erano un potente fattore di pace perchè &lt;br /&gt;affidavano la prosperità dei loro soci alla pace ed ai commerci.&lt;br /&gt; Ma il corporativismo ha avuto anche altre momenti ed è stato alla base del &lt;br /&gt;fascismo. Ma rispetto il degrado dell'umanità lavoratrice&lt;br /&gt;che è alla base del liberismo moderno, il corporativismo fascista pur &lt;br /&gt;essendo inaccettabile da chi come me è per l'autonomia della classe operaia &lt;br /&gt;dai partiti e dallo Stato è stato di gran lunga migliore. Basta vedere  le &lt;br /&gt;istituzioni sociali che ha creato precedendo il welfare di oggi. Molte cose &lt;br /&gt;che la borghesia liberista sta smantellando come l'INPS e l'INAIL e le leggi &lt;br /&gt;di tutela delle donne nascono negli anni trenta e sono state ereditate dalla &lt;br /&gt;Repubblica che ne ha fatto pilastri dei diritti delle persone. So di dire &lt;br /&gt;cose indigeste e che faranno inorridire certe vestali dell'antifascismo ma è &lt;br /&gt;proprio così. Oggi stiamo precipitando in una situazione in cui tutto ciò &lt;br /&gt;che i lavoratori e le popolazioni povere hanno dal 1920 al 1990 viene &lt;br /&gt;rimesso in discussione per essere macinato ed annientato.,&lt;br /&gt; Oggi Monti dichiara che la tutela degli interessi delle singole categorie &lt;br /&gt;diventa una gabbia ed è contraria agli interessi della comunità-Italia. Non &lt;br /&gt;è vero. Sarebbe vero se lo Stato difendesse i cittadini e le categorie dal &lt;br /&gt;mercato. Ma dal momento che il mercato che esiste in Italia sotto forma &lt;br /&gt;oligopolistica impone le sue leggi ed i suoi prezzi la passività del governo &lt;br /&gt;è complicità contraria all'interesse pubblico. La società autostradale, mi &lt;br /&gt;pare di proprietà della Benetton, impone pedaggi che vengono ritenuti iniqui &lt;br /&gt;dagli autotrasportatori. Chi è corporativo? Il camionista che protesta &lt;br /&gt;contro i pedaggi o la Benetton e lo Stato che li pretendono?&lt;br /&gt;  In ogni caso  la lotta in corso esprime uno stato di malessere profondo &lt;br /&gt;che non è certamente categoriale. In Sicilia con gli agricoltori scioperano &lt;br /&gt;gli studenti ed i disoccupati. Se il movimento è rappresentato da Ferro e &lt;br /&gt;Richichi questo è dovuto alla assenza  della sinistra che non ha capito la &lt;br /&gt;crisi dei ceti medi produttivi e, accecata dall'antiberlusconismo, sostiene &lt;br /&gt;Monti ed il suo odioso governo. Certo il movimento  delle rivolte che &lt;br /&gt;attraversa l'Italia non incontra dirigenti come Lenin o Stalin capaci di &lt;br /&gt;guidarli verso una trasformazione radicale della società. Quindi è nelle &lt;br /&gt;mani dei leaders che da anni li rappresentano sui quali in ogni caso, come &lt;br /&gt;ha riconosciuto l'ostile Lo Bello presidente della Sicindustria ieri sera &lt;br /&gt;all'Infedele,  sono "persone perbene"!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; spero che la sinistra cominci a capire la questione dei ceti medi &lt;br /&gt;produttivi attaccati dalla globalizzazione e dal capitalismo di rapina al &lt;br /&gt;pari della classe operaia. Pretendere che il contadino ti venda le sue &lt;br /&gt;arance a dieci centesimi il chilo è lo stesso che pretendere dall'operaio &lt;br /&gt;che lavori a tre euro l'ora.Lo stesso dicasi per gli autotrasportatori &lt;br /&gt;sfruttati dai petrolieri e dai pedaggi e dalle multinazionali per le quali &lt;br /&gt;lavorano. Avere criminalizzato il movimento dei forconi è stato un terribile &lt;br /&gt;errore ma si può sempre correggerlo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pietro Ancona&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6977370879490872834-6868009814348473533?l=medioevosociale-pietro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://medioevosociale-pietro.blogspot.com/feeds/6868009814348473533/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6977370879490872834&amp;postID=6868009814348473533&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6977370879490872834/posts/default/6868009814348473533'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6977370879490872834/posts/default/6868009814348473533'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://medioevosociale-pietro.blogspot.com/2012/01/il-corporativismo-al-tempo-di-monti.html' title='il corporativismo al tempo di Monti'/><author><name>pietro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10775337361602743182</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_GxFDugYXkmI/St9mGxKceDI/AAAAAAAABg4/kiJ95fzo094/S220/n1369343581_6991.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6977370879490872834.post-24374158892301110</id><published>2012-01-22T13:10:00.003-08:00</published><updated>2012-01-22T13:10:58.655-08:00</updated><title type='text'>l'antipolitica e guglielmo giannini</title><content type='html'>L'Antipolitica e Guglielmo Giannini&lt;br /&gt; Un tempo si apostrofava colui che criticava la politica dicendo: sei un qualunquista! In effetti trenta o quaranta anni fa la critica a tutta la politica era spesso ingiustificata ed aveva connotazioni diciamo "di destra" che provenivano da un personaggio speciale della politica italiana: Guglielmo Giannini, fondatore di un movimento denominato per l'appunto l'Uomo qualunque.  Pubblicava un giornale  nella cui testata  era raffigurato  un omino schiacciato da una grossa pressa. Il movimento ebbe un notevole successo nei primi anni della Repubblica. Pensandoci su Beppe Grillo me lo ricorda molto anche se questo è assai più scaltro ed acculturato di Guglielmo Giannini. &lt;br /&gt; Adesso si dà raramente del qualunquista a chi si colloca all'esterno del sistema e critica quel che succede. Gli si dice che fa dell'antipolitica, accusa singolare e strana nel momento in cui la politica nelle istituzioni e nei partiti è impegnata a rivoltare come un calzino l'Italia a rivedere le istituzioni a  cambiare i valori ai quali fa riferimento esplicito la Costituzione.&lt;br /&gt;  Il movimento dei forconi è stato subito catalogato come "antipolitico" dagli oligarchi della politica che stanno barricati come in castelli turriti e fortificati nelle istituzioni dove vivono dentro il benessere di una condizione privilegiata e non hanno più nessuna "sinderesi", nessun rapporto con la realtà profonda del Paese. &lt;br /&gt;   Naturalmente questa incomprensione e la criminalizzazione che &lt;br /&gt;ne consegue saranno causa di guai per tutti. La Sicilia non è in grado di reggere il costo dei carburanti e la crisi dei prezzi agricoli e la riduzione del welfare. Si potranno dipingere le agitazioni in corso con i colori dell'inferno, si potrà condannare come fanno le associazioni dei consumatori che sono diventate killers del governo e dei poteri forti e fanno da tenaglie della trappola liberista, ma resterà un disagio che potrà portare ad ulteriore disgregazione il Paese. &lt;br /&gt;  Quando il Governo  attacca tutte le categorie dicendo che i loro interessi sono una gabbia per il Paese sbaglia di grosso. Sbaglia ancora di più quando mostra alterigia verso il movimento siciliano o manda la polizia a manganellare i pastori sardi. Non interesse generale costruito forzando o violentando le categorie. L'interesse generale è la sintesi degli interessi particolari in un patto sociale rinnovato. &lt;br /&gt;  Pietro Ancona&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6977370879490872834-24374158892301110?l=medioevosociale-pietro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://medioevosociale-pietro.blogspot.com/feeds/24374158892301110/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6977370879490872834&amp;postID=24374158892301110&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6977370879490872834/posts/default/24374158892301110'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6977370879490872834/posts/default/24374158892301110'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://medioevosociale-pietro.blogspot.com/2012/01/lantipolitica-e-guglielmo-giannini.html' title='l&apos;antipolitica e guglielmo giannini'/><author><name>pietro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10775337361602743182</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_GxFDugYXkmI/St9mGxKceDI/AAAAAAAABg4/kiJ95fzo094/S220/n1369343581_6991.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6977370879490872834.post-3076266635054750556</id><published>2012-01-22T05:37:00.000-08:00</published><updated>2012-01-22T05:37:09.821-08:00</updated><title type='text'>l'Unione Sovietica venti anni dopo</title><content type='html'>HIGINIO POLO&lt;br /&gt;El Viejo Topo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;VENTI ANNI SENZA L'UNIONE SOVIETICA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;   DI HIGINIO POLO&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;El Viejo Topo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La sparizione dell'Unione Sovietica è una delle tre questioni chiave che spiegano la realtà del XXI secolo. Le altre due sono il rafforzamento della Cina e l'inizio della decadenza nordamericana. La dissoluzione dell'URSS si verificò nel clima di crisi e di scontri che si impadronirono della vita sovietica negli ultimi anni del governo di Gorbachev che, malgrado avesse capeggiato un improrogabile processo di rinnovamento, (all’inizio, reclamando il ritorno al leninismo) avviò una disastrosa gestione del governo e una rozza azione politica che aggravò la crisi e facilitò l'azione degli oppositori del sistema socialista.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le dispute tra Yeltsin e Gorbachev, il premeditato e precipitoso smantellamento delle strutture sovietiche e dell'organizzazione del Partito Comunista furono accompagnate da rivendicazioni nazionaliste che iniziarono in Armenia e si estesero a macchia di olio nelle altre repubbliche dell'Unione, mentre si aggravava la crisi economica, i rifornimenti scarseggiavano e i legami economici tra le differenti parti dell'Unione incominciavano a deteriorarsi. I problemi che dovette affrontare Gorbachev erano molti, e la sua gestione li rese peggiori: l'aspirazione a una maggiore libertà dall'autoritarismo sovietico e un cocktail esplosivo di cattivi raccolti, di un’inflazione galoppante, del calo della produzione industriale, della mancanza di alimenti e medicine, della scarsità di materie prime, di una riforma monetaria introdotta dall'incompetente Valentin Pavlov nel gennaio del 1991, insieme alle ambizioni personali di molti dirigenti politici e agli sconquassi dell'economia socialista e dello stallo della nuova economia privata, aumentarono il malessere della popolazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel maggio del 1990 Yeltsin divenne presidente del parlamento (il Soviet supremo) della Federazione Russa, annunciando il proposito di dichiarare la sovranità della repubblica russa, contribuendo così all'aumento della tensione e delle pressioni scissioniste che già premevano sui dirigenti delle repubbliche baltiche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poco dopo, nel giugno del 1990, il congresso dei deputati approvò una "dichiarazione di sovranità" che proclamava la supremazia delle leggi russe su quelle sovietiche. Era un siluro indirizzato sulla rotta della grande nave sovietica. Sorprendentemente, la dichiarazione fu approvata da 907 deputati e solo 13 votarono contro. Il 16 giugno il parlamento russo, su proposta di Yeltsin, annullò la funzione dirigenziale del Partito Comunista. Egor Ligachov, uno dei dirigenti contrari a Yeltsin e alla deriva di Gorbachev, dichiarò che il processo intrapreso era molto pericoloso e che avrebbe portato al "crollo" dell'URSS. Furono parole profetiche. Yeltsin, una volta liquidata l'Unione, nel 1992 trasformò questa data in festa nazionale russa, mentre, giustamente, i comunisti oggi la considerano un "giorno nero" per il paese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le tensioni nazionaliste svolsero un ruolo importante nella distruzione dell'URSS; a volte, con oscure operazioni che la storiografia non ha analizzato ancora con rigore. Un esempio può essere sufficiente: il 13 gennaio del 1991 ci fu un massacro davanti al ripetitore televisivo di Vilnius, la capitale lituana. Tredici civili e un militare del KGB rimasero uccisi e la stampa internazionale etichettò l’accaduto come una "brutale repressione sovietica", come poi titolarono molti giornali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il presidente nordamericano George Bush criticò l'operato di Mosca, mentre la Francia e la Germania, come la NATO, espressero dure parole di condanna: il mondo fu inorridito dall’estrema violenza del governo sovietico che si stava scontrando col governo nazionalista lituano, che in quel momento controllava il Sajudis, diretto da Vytautas Landsbergis. Sette giorni dopo, il 20 gennaio, una nutrita manifestazione a Mosca chiese le dimissioni di Gorbachev, mentre Yeltsin li accusava di incitare l’odio nazionalista, accusa assolutamente falsa. Un'ondata di proteste contro Gorbachev e il PCUS, in solidarietà coi governi nazionalisti del Baltico, scosse molte città dell'Unione Sovietica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tuttavia, ora sappiamo che, ad esempio, Audrius Butkevičius, membro del Sajudis e responsabile della sicurezza nel governo nazionalista lituano, e poi ministro della Difesa, si è pavoneggiato davanti alla stampa per il suo ruolo nella preparazione di quegli avvenimenti che avevano l'obiettivo di screditare l'Esercito sovietico e il KGB: alla fine ha riconosciuto che già sapeva che ci sarebbero state delle vittime davanti al ripetitore della televisione, e ora sappiamo che i morti furono colpiti dai cecchini appostati sui tetti degli edifici visto che gli spari non avevano una traiettoria orizzontale, come sarebbe avvenuto nel caso di un attacco delle truppe sovietiche che erano di fronte all'ingresso del ripetitore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Butkevičius ha riconosciuto anni dopo che alcuni membri del DPT (Dipartimento di Protezione del Territorio, l'embrione dell'esercito creato dal governo nazionalista) che si trovavano sulla torre della televisione, spararono alla folla. Non si cerca di elaborare una teoria della cospirazione per la caduta dell'URSS, ma ci furono provocazioni e i piani di destabilizzazione. E ci furono anche le tensioni nazionaliste, per cui queste provocazioni agirono su un terreno già fertile, eccitando la passione e lo scontro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel marzo del 1991 ci fu il referendum sul mantenimento dell'URSS, in questo clima di tensioni nazionaliste. I governi di sei repubbliche si rifiutarono di organizzare la consultazione (le tre baltiche che avevano dichiarato già la propria indipendenza, anche se non era ancora effettiva, e l’Armena,la Georgia e la Moldavia) e ciò nonostante l'80 per cento degli elettori sovietici partecipò, e il 76,4% si espresse a favore della conservazione e il 21,4 votò contro, una quota che comprende le repubbliche dove non fu convocato il referendum.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo schiacciante risultato a favore del mantenimento dell'URSS fu ignorato dalle forze che lavoravano alla rottura, dai nazionalisti e dai "riformatori" che controllavano già buona parte delle strutture di potere, come le istituzioni russe. Yeltsin, da presidente del parlamento russo, sviluppò un doppio gioco: non si oppose pubblicamente al mantenimento dell'Unione, ma cospirò attivamente con altre repubbliche per distruggerla.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In realtà, una delle ragioni, se non la più importante, per la convocazione del referendum del marzo del 1991 fu il tentativo del governo centrale di Gorbachev di limitare la voracità dei circoli di potere di alcuni repubbliche e, soprattutto, di frenare la sconsiderata corsa di Yeltsin verso il rafforzamento del proprio potere, che aveva bisogno della distruzione del potere centrale rappresentato da Gorbachev e dal governo sovietico. Senza dimenticare che, nel clima di confusione e scontento, la demagogia di Yeltsin conquistò molti seguaci.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Così, prima del tentativo di colpo di stato dell'estate del 1991, Yeltsin riconobbe a luglio l'indipendenza della Lituania, con una palese provocazione rivolta al governo sovietico che vide Gorbachev incapace di rispondere. I dirigenti delle repubbliche vollero consolidare il proprio potere senza dover rendere conto al centro federale, e per questo avevano bisogno della rottura dell'Unione Sovietica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una parte dei sostenitori del mantenimento dell'URSS facilitò con la propria goffaggine i progressi della coalizione segreta tra nazionalisti e "riformatori" liberali che stavano anche ricevendo il sostegno da parte di quei settori dell’economia privata che iniziarono a prosperare sotto Gorbachev, e perfino dal mondo della delinquenza che subodorava l’eventualità di prolifici commerci, per non parlare dei dirigenti del PCUS, come Alexander Yakovlev, che lavoravano attivamente per distruggere il partito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alla vigilia del giorno fissato per la firma del nuovo trattato dell'Unione, i golpisti fecero la comparsa con un Comitato statale per la situazione di emergenza nell'URSS. Il comitato contava sul vicepresidente Guennadi Yanaev, il primo ministro Pavlov, il ministro della Difesa Yazov, il presidente del KGB Kriuchkov, il ministro dell'Interno Boris Pugo, e su altri dirigenti, come Baklanov e Tiziakov. Il fallimento del golpe dell’agosto 1991, favorito da settori del PCUS contrari alla politica di Gorbachev, servì da volano per la controrivoluzione e incoraggiò le forze che propugnavano, ancora senza esprimerlo pubblicamente, la dissoluzione dell'URSS.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'improvvisazione dei golpisti, malgrado potessero contare sul responsabile del KGB e sul ministro della Difesa, giunse addirittura ad annunciare il golpe prima ancora di muovere le truppe che avrebbero dovuto appoggiarli: non chiusero neppure gli aeroporti, non requisirono i mezzi di comunicazione, non fermarono Yeltsin e gli altri dirigenti riformisti, e la stampa internazionale poté quindi muoversi a suo piacimento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I servizi segreti nordamericani confermarono l'incredibile improvvisazione del colpo di stato e l'assenza di importanti movimenti di truppe che avrebbero potuto sostenerlo. In realtà, la goffaggine marchiana dei golpisti andò a favore favorevole dei settori anticomunisti che posero fine all'URSS: anche se asseriscono l’opposto, la loro azione, come quella di Gorbachev, facilitò la strada ai sostenitori della restaurazione capitalista.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo il fallimento del golpe, Yeltsin accelero i passi: il 24 agosto riconobbe l'indipendenza dell'Estonia e della Lettonia. E non fu solo Yeltsin a svolgere le prime fasi della proibizione del comunismo, anche Gorbachev fu incapace di opporsi alle pressioni della destra. Il 24 agosto del 1991, Gorbachev annunciò le sue dimissioni da segretario generale del PCUS, la dissoluzione del comitato centrale del partito e il divieto delle attività delle cellule comuniste nell'esercito, nel KGB, nel ministero dell'Interno, così come la confisca di tutte le sue proprietà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il PCUS rimase senza organizzazione e risorse. Non ci furono limiti alla rivincita anticomunista. Yeltsin proibì la pubblicazione di tutti i giornali e pubblicazioni comuniste. La debolezza di Gorbachev era già evidente, al punto che Yeltsin, presidente della repubblica russa, fu capace di imporre ministri di sua fiducia al proprio presidente sovietico alla Difesa e all’Interno, le posizioni chiave nella critica situazione di quel momento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Yeltsin aveva bandito il PCUS in Russia e pignorato i suoi archivi (che, di fatto, erano le centrali del partito comunista) e altre repubbliche lo imitarono (Moldavia, Estonia, Lettonia e Lituania si affrettarono a proibire il partito comunista e chiedere agli Stati Uniti un appoggio per la loro indipendenza), mentre il sindaco "riformista" di Mosca pignorò e pose i sigilli agli edifici comunisti nella capitale. Da parte sua, Kravchuk annunciò il 24 agosto l’abbandono dal proprio incarico nel PCUS e nel Partito Comunista Ucraino. Yeltsin, che contava su un importante sostegno sociale, si astenne accuratamente dal rivelare il suo proposito di restaurare il capitalismo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La sfrenata corsa verso il disastro proseguì nei mesi finali del 1991. Il referendum celebrato in Ucraina il 1° dicembre del 1991 poté contare sul controllo dell'apparato di Kravchuk, che fino a pochi mesi prima era il segretario comunista della repubblica riconvertitosi in nazionalista e guida dell'indipendenza ucraina.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo i risultati, nel giorno successivo Kravchuk annunciò il suo veto per firmare il Trattato dell'Unione col resto delle repubbliche sovietiche. Kravchuk fu il prototipo del perfetto opportunista, pronto ad adottare qualunque ideologia per conservare la sua posizione: nell’agosto del 1991, nel tentativo di golpe contro Gorbachev, non chiarì bene la propria posizione, e non appoggiò né Yeltsin né Gorbachev, ma dopo il fallimento adottò una posizione nazionalista, abbandonò il partito comunista e si iniziò a reclamare l'indipendenza dell’Ucraina. Era un professionista del potere che intuì gli avvenimenti, pur essendo stato eletto presidente del parlamento ucraino nel 1990 dai deputati comunisti, dopo il fallimento del colpo abbandonò il comunismo. A questo punto le cose precipitarono. Se alcuni mesi prima, il 17 marzo del 1991, la popolazione ucraina aveva appoggiato a maggioranza il mantenimento dell'URSS (l’83 per cento votò a favore e solo il 16 per cento contro), la massiccia campagna del potere controllato da Kravchuk riuscì in un miracolo e, otto mesi dopo, la popolazione ucraina appoggiò la dichiarazione d’indipendenza del parlamento al 90 per cento, con una partecipazione dell’84 per cento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Yeltsin annunciò, a pretesto, che se l’Ucraina non avesse firmato il nuovo trattato dell'Unione, non lo avrebbe fatto neppure la Russia: fu l'esplosione senza controllo dell'URSS. Alle spalle ci fu un intenso lavoro occidentale: due giorni dopo il referendum ucraino del 1° dicembre, Kravchuk parlò con Bush del riconoscimento dell'indipendenza: anche se Washington mantenne una certa cautela ufficiale per non intorbidire le relazioni con Mosca, la sua diplomazia e i servizi segreti lavorarono con forza appoggiando le forze scissioniste.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche Ungheria e Polonia, già diventati paesi satellite di Washington, riconobbero l’Ucraina. Yeltsin fece il suo, già lanciato nella distruzione dell'URSS. Subito dopo, fu avviato il piano per dissolvere l'Unione Sovietica, in un'operazione capeggiata da Yeltsin, Kravchuk e dal bielorusso Shushkevich l’8 dicembre del 1991 che si riunirono nella residenza di Viskuli, nella riserva naturale bielorussa di Belovezhskaya Puscha, dove proclamarono la dissoluzione dell'URSS, affrettandosi di informare George Bush per ottenere la sua approvazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mancano molte informazioni per indagare su quell'operazione, anche se i protagonisti vivente, come Shushkevich, insistono nel dire che la dissoluzione dell'URSS non fu preparata in anticipo e che fu decisa all’improvviso. Il presidente bielorusso fu incaricato di comunicare l'accordo a un Gorbachev impotente e superato dagli avvenimenti - che già sapeva che si sarebbe tenuta la riunione a Viskuli - e gli rese noto, inoltre, che George Bush aveva acconsentito alla decisione. La rapida successione degli avvenimenti - la firma del 21 dicembre ad Almaty da parte di undici repubbliche sovietiche dei verbali per la creazione della CSI, le dimissioni di Gorbachev quattro giorni dopo e il ritiro simbolico della bandiera rossa sovietica dal Cremlino - segnarono il fine dell'Unione Sovietica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In una corsa senza freni di richieste nazionaliste, molte forze politiche, che erano cresciute difendendo la perestroika, reclamarono la sovranità e l’indipendenza, asserendo che la singole repubbliche avrebbero iniziato un nuovo cammino verso la prosperità e il progresso, senza i limiti dovuti all'appartenenza all'Unione Sovietica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dal Caucaso alle repubbliche baltiche, passando per Ucraina, Bielorussia e Moldavia (con l'eccezione delle repubbliche centroasiatiche), la gran parte dei protagonisti di quel momento si affrettarono a rompere i legami sovietici per impadronirsi del potere nelle proprie repubbliche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un'alleanza tacita tra settori nazionalisti e liberali (che avrebbero dovuto illuminare la via verso la libertà e la prosperità), tra vecchi dissidenti, alti funzionari dello Stato e direttori di fabbriche e agglomerati industriali, opportunisti del PCUS, dirigenti comunisti riconvertiti a gran velocità per mantenere il proprio status (Yeltsin l'aveva fatto già, e gli si accodarono Yakovlev, Kravchuk, Shushkevich, Nazarbayev, Aliev, Shevardnadze, Karimov, eccetera), settori comunisti disorientati e ambiziosi capi militari disposti a tutto (perfino a tradire il proprio giuramento, per mantenersi nella graduatoria o per dirigere gli eserciti di ogni repubblica) confluirono nell’iniziativa di demolizione dell'URSS.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con tutto il potere nelle sue mani e col partito comunista disarticolato e bandito, Yeltsin e i dirigenti delle repubbliche si lanciarono al recupero del bottino, alla privatizzazione selvaggia, al furto della proprietà pubblica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non ci furono freni. Dopo, per schiacciare la resistenza verso la deriva capitalista, sarebbe arrivato il colpo di Stato di Yeltsin nel 1993 che ha inaugurato la via militare al capitalismo, il sanguinante massacro per le strade di Mosca, il bombardamento del Parlamento (qualcosa di inaudito nell'Europa dopo il 1945, un fatto che fece inorridire il mondo, ma che fu appoggiato dai i governi di Washington, Parigi, Berlino e Londra) e, alla fine, la manipolazione e il furto delle elezioni del 1996 in Russia, che furono cinte dal candidato del Partito Comunista, Guennadi Ziuganov.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La distruzione dell'URSS fece cadere in povertà milioni di persone, distrusse l'industria sovietica, disarticolò in toto la complessa struttura scientifica del paese, distrusse la sanità e l'educazione pubbliche e portò all'esplosione di guerre civili in varie repubbliche, molte delle quali caddero nelle mani di satrapi e dittatori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È lampante che ci fosse un'evidente insoddisfazione tra una parte importante della popolazione sovietica, insoddisfazione che affondava le radici negli anni della repressione stalinista e che si acutizzò per l'ossessivo controllo della popolazione, e, ancor di più, per la disorganizzazione progressiva e la mancanza di alimenti e forniture che caratterizzarono gli ultimi anni sotto Gorbachev, ma la dissoluzione peggiorò tutti questi aspetti. Questa parte di popolazione era disposta a credere persino le bugie che dilagavano in URSS, diffuse a volte dai mezzi di comunicazione occidentali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nelle analisi e nella storiografia che si è costruita in questi vent’anni, è stato un luogo comune l’interrogarsi sulle ragioni dell’assenza di risposta del paese sovietico di fronte alla dissoluzione dell'URSS. Vent’anni dopo, lo sguardo d’insieme è più chiaro: l'acutizzazione della crisi paralizzò buona parte delle forze del paese, le dispute nazionaliste centrarono il dibattito sui supposti vantaggi della dissoluzione dell'Unione (tutte le repubbliche, perfino quella russa o almeno i suoi dirigenti, asserirono che le altre si stavano approfittando delle proprie risorse, che fossero agricole o minerarie, industriali o dei servizi, e che la separazione avrebbe provocato il superamento della crisi e l'inizio di una nuova prosperità) e l'ambizione politica di molti dirigenti, nuovi o vecchi, verteva sulla creazione di nuovi centri di potere, di nuove repubbliche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Inoltre, nessuno poteva organizzare la resistenza, perché i principali dirigenti dello Stato stavano capeggiando l'operazione di smantellamento (in modo attivo come Yeltsin, o in modo passivo come Gorbachev) e il partito comunista era stato bandito e le sue organizzazioni smantellate. Il PCUS si era fuso nel corso degli anni con la struttura dello Stato, e questa situazione gli dava forza, ma anche debolezza: quando fu vietato, i milioni di militanti rimasero orfani, senza iniziativa, e molti di essi rimasero in attesa, impotenti di fronte ai rapidi cambiamenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel passato, questi dirigenti opportunisti (come Yeltsin, Aliev, Nazarbayev, presidente del Kazakistan dalla sparizione dell'URSS, la cui dittatura ha appena proibito l'attività del nuovo Partito Comunista Kazako) dovevano agire nell’ambito del partito unico, e di alcune leggi e di una costituzione che li obbligarono a sviluppare una politica favorevole agli interessi popolari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il collasso dell'Unione mostrò il suo vero carattere, trasformandosi nel saccheggio della proprietà pubblica e configurando regimi repressivi, dittatoriali e populisti, che ricevettero l'immediato appoggio dei paesi capitalisti occidentali. Con una sinistra ironia, i dirigenti che furono protagonisti del più grande furto della storia furono presentati dalla stampa russa e da quella occidentale come "progressisti" e "innovatori", mentre chi cercò di salvare l'URSS e di mantenere le conquiste sociali della popolazione furono ostracizzati come "conservatori" e "immobilisti".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questi progressisti si sarebbero poi lanciati verso una sfrenata predazione delle ricchezze pubbliche, rubando a piene mani, con i "liberatori" e i "progressisti" che avrebbero guidato la più grande truffa della storia e un massacro di dimensioni terrificanti, non solo per il bombardamento del Parlamento, ma anche per un'operazione di ingegneria sociale (la privatizzazione selvaggia) che ha causato la morte di milioni di persone.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un aspetto secondario del tema di cui ci stiamo occupando, ma rilevante per le implicazioni nel futuro, è la questione di chi guadagnò dalla sparizione dell'URSS. Naturalmente, non fu la popolazione sovietica che, vent’anni dopo, ha ancora un tenore di vita inferiore a quello che aveva raggiunto sotto l'URSS. Tre esempi possono bastare: la Russia aveva centocinquanta milioni di abitanti, e ora ne ha appena centoquarantadue; la Lituania che contava nel 1991 tre milioni e settecentomila abitanti, ora raggiunge solo i due milioni e mezzo; l’Ucraina, che ne aveva cinquanta milioni, oggi arriva a quarantacinque. Oltre ai milioni di morti, la speranza di vita è diminuita in tutte le repubbliche. La sparizione dell'URSS fu una catastrofe per la popolazione che cadde in mani di delinquenti, di satrapi, di ladri, molti dei quali ora riconvertiti in "rispettabili imprenditori e politici". Gli Stati Uniti si affrettarono a cantare vittoria, e tutto sembrava indicarlo: il suo principale rivale ideologico e strategico aveva smesso di esistere. Ma, se Washington guadagnò sul momento, la sua disastrosa gestione di un mondo unipolare diede inizio alla propria crisi: la sua decadenza, anche se relativa, è un fatto e il ripiegamento militare in tutto il mondo si aggraverà, a dispetto dei voleri dei governanti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vent’anni dopo, l'Unione Sovietica è ancora presente nella memoria dei suoi cittadini, tanto tra i veterani come tra le nuove generazioni. Olga Onoiko, una giovane scrittrice di ventisei anni che ha guadagnato il prestigioso premio Debut, ha affermato alcuni mesi fa, con un'ingenuità che rivela anche la coscienza di una gran perdita: "L'Unione Sovietica appare nella mia mente come un paese grande e bello, un paese soleggiato e festante, il paese dei sogni della mia infanzia, con un chiaro cielo azzurro e bandiere rosse che sventolano." Da parte sua, Irina Antonova, una donna eccezionale di ottantanove anni, direttrice del celebre Museo Pushkin di Mosca, ha aggiunto: "L'epoca di Stalin fu un momento duro per la cultura e per il paese. Ma poi ho visto, tempo dopo, un gran paese che si è perso in modo involontario e non necessaria. [...] A volte mi dico che voglio solo andare all'altro mondo dopo aver visto di nuovo un germoglio di qualcosa di nuovo, qualcosa di realmente nuovo. Un Picasso che trasformi questa realtà dall'arte, dalla bellezza e dall'emozione umana. Ma la cultura di massa ha divorato tutto. Ha abbassato il nostro livello. Anche se passerà. È solo un periodo brutto. E lo supereremo.”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;**********************************************&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;VENTI ANNI SENZA L'UNIONE SOVIETICA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Postato il Sabato, 21 gennaio @ 21:35:00 CST di supervice&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;   DI HIGINIO POLO&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;El Viejo Topo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La sparizione dell'Unione Sovietica è una delle tre questioni chiave che spiegano la realtà del XXI secolo. Le altre due sono il rafforzamento della Cina e l'inizio della decadenza nordamericana. La dissoluzione dell'URSS si verificò nel clima di crisi e di scontri che si impadronirono della vita sovietica negli ultimi anni del governo di Gorbachev che, malgrado avesse capeggiato un improrogabile processo di rinnovamento, (all’inizio, reclamando il ritorno al leninismo) avviò una disastrosa gestione del governo e una rozza azione politica che aggravò la crisi e facilitò l'azione degli oppositori del sistema socialista.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le dispute tra Yeltsin e Gorbachev, il premeditato e precipitoso smantellamento delle strutture sovietiche e dell'organizzazione del Partito Comunista furono accompagnate da rivendicazioni nazionaliste che iniziarono in Armenia e si estesero a macchia di olio nelle altre repubbliche dell'Unione, mentre si aggravava la crisi economica, i rifornimenti scarseggiavano e i legami economici tra le differenti parti dell'Unione incominciavano a deteriorarsi. I problemi che dovette affrontare Gorbachev erano molti, e la sua gestione li rese peggiori: l'aspirazione a una maggiore libertà dall'autoritarismo sovietico e un cocktail esplosivo di cattivi raccolti, di un’inflazione galoppante, del calo della produzione industriale, della mancanza di alimenti e medicine, della scarsità di materie prime, di una riforma monetaria introdotta dall'incompetente Valentin Pavlov nel gennaio del 1991, insieme alle ambizioni personali di molti dirigenti politici e agli sconquassi dell'economia socialista e dello stallo della nuova economia privata, aumentarono il malessere della popolazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel maggio del 1990 Yeltsin divenne presidente del parlamento (il Soviet supremo) della Federazione Russa, annunciando il proposito di dichiarare la sovranità della repubblica russa, contribuendo così all'aumento della tensione e delle pressioni scissioniste che già premevano sui dirigenti delle repubbliche baltiche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poco dopo, nel giugno del 1990, il congresso dei deputati approvò una "dichiarazione di sovranità" che proclamava la supremazia delle leggi russe su quelle sovietiche. Era un siluro indirizzato sulla rotta della grande nave sovietica. Sorprendentemente, la dichiarazione fu approvata da 907 deputati e solo 13 votarono contro. Il 16 giugno il parlamento russo, su proposta di Yeltsin, annullò la funzione dirigenziale del Partito Comunista. Egor Ligachov, uno dei dirigenti contrari a Yeltsin e alla deriva di Gorbachev, dichiarò che il processo intrapreso era molto pericoloso e che avrebbe portato al "crollo" dell'URSS. Furono parole profetiche. Yeltsin, una volta liquidata l'Unione, nel 1992 trasformò questa data in festa nazionale russa, mentre, giustamente, i comunisti oggi la considerano un "giorno nero" per il paese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le tensioni nazionaliste svolsero un ruolo importante nella distruzione dell'URSS; a volte, con oscure operazioni che la storiografia non ha analizzato ancora con rigore. Un esempio può essere sufficiente: il 13 gennaio del 1991 ci fu un massacro davanti al ripetitore televisivo di Vilnius, la capitale lituana. Tredici civili e un militare del KGB rimasero uccisi e la stampa internazionale etichettò l’accaduto come una "brutale repressione sovietica", come poi titolarono molti giornali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il presidente nordamericano George Bush criticò l'operato di Mosca, mentre la Francia e la Germania, come la NATO, espressero dure parole di condanna: il mondo fu inorridito dall’estrema violenza del governo sovietico che si stava scontrando col governo nazionalista lituano, che in quel momento controllava il Sajudis, diretto da Vytautas Landsbergis. Sette giorni dopo, il 20 gennaio, una nutrita manifestazione a Mosca chiese le dimissioni di Gorbachev, mentre Yeltsin li accusava di incitare l’odio nazionalista, accusa assolutamente falsa. Un'ondata di proteste contro Gorbachev e il PCUS, in solidarietà coi governi nazionalisti del Baltico, scosse molte città dell'Unione Sovietica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tuttavia, ora sappiamo che, ad esempio, Audrius Butkevičius, membro del Sajudis e responsabile della sicurezza nel governo nazionalista lituano, e poi ministro della Difesa, si è pavoneggiato davanti alla stampa per il suo ruolo nella preparazione di quegli avvenimenti che avevano l'obiettivo di screditare l'Esercito sovietico e il KGB: alla fine ha riconosciuto che già sapeva che ci sarebbero state delle vittime davanti al ripetitore della televisione, e ora sappiamo che i morti furono colpiti dai cecchini appostati sui tetti degli edifici visto che gli spari non avevano una traiettoria orizzontale, come sarebbe avvenuto nel caso di un attacco delle truppe sovietiche che erano di fronte all'ingresso del ripetitore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Butkevičius ha riconosciuto anni dopo che alcuni membri del DPT (Dipartimento di Protezione del Territorio, l'embrione dell'esercito creato dal governo nazionalista) che si trovavano sulla torre della televisione, spararono alla folla. Non si cerca di elaborare una teoria della cospirazione per la caduta dell'URSS, ma ci furono provocazioni e i piani di destabilizzazione. E ci furono anche le tensioni nazionaliste, per cui queste provocazioni agirono su un terreno già fertile, eccitando la passione e lo scontro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel marzo del 1991 ci fu il referendum sul mantenimento dell'URSS, in questo clima di tensioni nazionaliste. I governi di sei repubbliche si rifiutarono di organizzare la consultazione (le tre baltiche che avevano dichiarato già la propria indipendenza, anche se non era ancora effettiva, e l’Armena,la Georgia e la Moldavia) e ciò nonostante l'80 per cento degli elettori sovietici partecipò, e il 76,4% si espresse a favore della conservazione e il 21,4 votò contro, una quota che comprende le repubbliche dove non fu convocato il referendum.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo schiacciante risultato a favore del mantenimento dell'URSS fu ignorato dalle forze che lavoravano alla rottura, dai nazionalisti e dai "riformatori" che controllavano già buona parte delle strutture di potere, come le istituzioni russe. Yeltsin, da presidente del parlamento russo, sviluppò un doppio gioco: non si oppose pubblicamente al mantenimento dell'Unione, ma cospirò attivamente con altre repubbliche per distruggerla.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In realtà, una delle ragioni, se non la più importante, per la convocazione del referendum del marzo del 1991 fu il tentativo del governo centrale di Gorbachev di limitare la voracità dei circoli di potere di alcuni repubbliche e, soprattutto, di frenare la sconsiderata corsa di Yeltsin verso il rafforzamento del proprio potere, che aveva bisogno della distruzione del potere centrale rappresentato da Gorbachev e dal governo sovietico. Senza dimenticare che, nel clima di confusione e scontento, la demagogia di Yeltsin conquistò molti seguaci.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Così, prima del tentativo di colpo di stato dell'estate del 1991, Yeltsin riconobbe a luglio l'indipendenza della Lituania, con una palese provocazione rivolta al governo sovietico che vide Gorbachev incapace di rispondere. I dirigenti delle repubbliche vollero consolidare il proprio potere senza dover rendere conto al centro federale, e per questo avevano bisogno della rottura dell'Unione Sovietica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una parte dei sostenitori del mantenimento dell'URSS facilitò con la propria goffaggine i progressi della coalizione segreta tra nazionalisti e "riformatori" liberali che stavano anche ricevendo il sostegno da parte di quei settori dell’economia privata che iniziarono a prosperare sotto Gorbachev, e perfino dal mondo della delinquenza che subodorava l’eventualità di prolifici commerci, per non parlare dei dirigenti del PCUS, come Alexander Yakovlev, che lavoravano attivamente per distruggere il partito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alla vigilia del giorno fissato per la firma del nuovo trattato dell'Unione, i golpisti fecero la comparsa con un Comitato statale per la situazione di emergenza nell'URSS. Il comitato contava sul vicepresidente Guennadi Yanaev, il primo ministro Pavlov, il ministro della Difesa Yazov, il presidente del KGB Kriuchkov, il ministro dell'Interno Boris Pugo, e su altri dirigenti, come Baklanov e Tiziakov. Il fallimento del golpe dell’agosto 1991, favorito da settori del PCUS contrari alla politica di Gorbachev, servì da volano per la controrivoluzione e incoraggiò le forze che propugnavano, ancora senza esprimerlo pubblicamente, la dissoluzione dell'URSS.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'improvvisazione dei golpisti, malgrado potessero contare sul responsabile del KGB e sul ministro della Difesa, giunse addirittura ad annunciare il golpe prima ancora di muovere le truppe che avrebbero dovuto appoggiarli: non chiusero neppure gli aeroporti, non requisirono i mezzi di comunicazione, non fermarono Yeltsin e gli altri dirigenti riformisti, e la stampa internazionale poté quindi muoversi a suo piacimento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I servizi segreti nordamericani confermarono l'incredibile improvvisazione del colpo di stato e l'assenza di importanti movimenti di truppe che avrebbero potuto sostenerlo. In realtà, la goffaggine marchiana dei golpisti andò a favore favorevole dei settori anticomunisti che posero fine all'URSS: anche se asseriscono l’opposto, la loro azione, come quella di Gorbachev, facilitò la strada ai sostenitori della restaurazione capitalista.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo il fallimento del golpe, Yeltsin accelero i passi: il 24 agosto riconobbe l'indipendenza dell'Estonia e della Lettonia. E non fu solo Yeltsin a svolgere le prime fasi della proibizione del comunismo, anche Gorbachev fu incapace di opporsi alle pressioni della destra. Il 24 agosto del 1991, Gorbachev annunciò le sue dimissioni da segretario generale del PCUS, la dissoluzione del comitato centrale del partito e il divieto delle attività delle cellule comuniste nell'esercito, nel KGB, nel ministero dell'Interno, così come la confisca di tutte le sue proprietà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il PCUS rimase senza organizzazione e risorse. Non ci furono limiti alla rivincita anticomunista. Yeltsin proibì la pubblicazione di tutti i giornali e pubblicazioni comuniste. La debolezza di Gorbachev era già evidente, al punto che Yeltsin, presidente della repubblica russa, fu capace di imporre ministri di sua fiducia al proprio presidente sovietico alla Difesa e all’Interno, le posizioni chiave nella critica situazione di quel momento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Yeltsin aveva bandito il PCUS in Russia e pignorato i suoi archivi (che, di fatto, erano le centrali del partito comunista) e altre repubbliche lo imitarono (Moldavia, Estonia, Lettonia e Lituania si affrettarono a proibire il partito comunista e chiedere agli Stati Uniti un appoggio per la loro indipendenza), mentre il sindaco "riformista" di Mosca pignorò e pose i sigilli agli edifici comunisti nella capitale. Da parte sua, Kravchuk annunciò il 24 agosto l’abbandono dal proprio incarico nel PCUS e nel Partito Comunista Ucraino. Yeltsin, che contava su un importante sostegno sociale, si astenne accuratamente dal rivelare il suo proposito di restaurare il capitalismo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La sfrenata corsa verso il disastro proseguì nei mesi finali del 1991. Il referendum celebrato in Ucraina il 1° dicembre del 1991 poté contare sul controllo dell'apparato di Kravchuk, che fino a pochi mesi prima era il segretario comunista della repubblica riconvertitosi in nazionalista e guida dell'indipendenza ucraina.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo i risultati, nel giorno successivo Kravchuk annunciò il suo veto per firmare il Trattato dell'Unione col resto delle repubbliche sovietiche. Kravchuk fu il prototipo del perfetto opportunista, pronto ad adottare qualunque ideologia per conservare la sua posizione: nell’agosto del 1991, nel tentativo di golpe contro Gorbachev, non chiarì bene la propria posizione, e non appoggiò né Yeltsin né Gorbachev, ma dopo il fallimento adottò una posizione nazionalista, abbandonò il partito comunista e si iniziò a reclamare l'indipendenza dell’Ucraina. Era un professionista del potere che intuì gli avvenimenti, pur essendo stato eletto presidente del parlamento ucraino nel 1990 dai deputati comunisti, dopo il fallimento del colpo abbandonò il comunismo. A questo punto le cose precipitarono. Se alcuni mesi prima, il 17 marzo del 1991, la popolazione ucraina aveva appoggiato a maggioranza il mantenimento dell'URSS (l’83 per cento votò a favore e solo il 16 per cento contro), la massiccia campagna del potere controllato da Kravchuk riuscì in un miracolo e, otto mesi dopo, la popolazione ucraina appoggiò la dichiarazione d’indipendenza del parlamento al 90 per cento, con una partecipazione dell’84 per cento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Yeltsin annunciò, a pretesto, che se l’Ucraina non avesse firmato il nuovo trattato dell'Unione, non lo avrebbe fatto neppure la Russia: fu l'esplosione senza controllo dell'URSS. Alle spalle ci fu un intenso lavoro occidentale: due giorni dopo il referendum ucraino del 1° dicembre, Kravchuk parlò con Bush del riconoscimento dell'indipendenza: anche se Washington mantenne una certa cautela ufficiale per non intorbidire le relazioni con Mosca, la sua diplomazia e i servizi segreti lavorarono con forza appoggiando le forze scissioniste.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche Ungheria e Polonia, già diventati paesi satellite di Washington, riconobbero l’Ucraina. Yeltsin fece il suo, già lanciato nella distruzione dell'URSS. Subito dopo, fu avviato il piano per dissolvere l'Unione Sovietica, in un'operazione capeggiata da Yeltsin, Kravchuk e dal bielorusso Shushkevich l’8 dicembre del 1991 che si riunirono nella residenza di Viskuli, nella riserva naturale bielorussa di Belovezhskaya Puscha, dove proclamarono la dissoluzione dell'URSS, affrettandosi di informare George Bush per ottenere la sua approvazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mancano molte informazioni per indagare su quell'operazione, anche se i protagonisti vivente, come Shushkevich, insistono nel dire che la dissoluzione dell'URSS non fu preparata in anticipo e che fu decisa all’improvviso. Il presidente bielorusso fu incaricato di comunicare l'accordo a un Gorbachev impotente e superato dagli avvenimenti - che già sapeva che si sarebbe tenuta la riunione a Viskuli - e gli rese noto, inoltre, che George Bush aveva acconsentito alla decisione. La rapida successione degli avvenimenti - la firma del 21 dicembre ad Almaty da parte di undici repubbliche sovietiche dei verbali per la creazione della CSI, le dimissioni di Gorbachev quattro giorni dopo e il ritiro simbolico della bandiera rossa sovietica dal Cremlino - segnarono il fine dell'Unione Sovietica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In una corsa senza freni di richieste nazionaliste, molte forze politiche, che erano cresciute difendendo la perestroika, reclamarono la sovranità e l’indipendenza, asserendo che la singole repubbliche avrebbero iniziato un nuovo cammino verso la prosperità e il progresso, senza i limiti dovuti all'appartenenza all'Unione Sovietica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dal Caucaso alle repubbliche baltiche, passando per Ucraina, Bielorussia e Moldavia (con l'eccezione delle repubbliche centroasiatiche), la gran parte dei protagonisti di quel momento si affrettarono a rompere i legami sovietici per impadronirsi del potere nelle proprie repubbliche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un'alleanza tacita tra settori nazionalisti e liberali (che avrebbero dovuto illuminare la via verso la libertà e la prosperità), tra vecchi dissidenti, alti funzionari dello Stato e direttori di fabbriche e agglomerati industriali, opportunisti del PCUS, dirigenti comunisti riconvertiti a gran velocità per mantenere il proprio status (Yeltsin l'aveva fatto già, e gli si accodarono Yakovlev, Kravchuk, Shushkevich, Nazarbayev, Aliev, Shevardnadze, Karimov, eccetera), settori comunisti disorientati e ambiziosi capi militari disposti a tutto (perfino a tradire il proprio giuramento, per mantenersi nella graduatoria o per dirigere gli eserciti di ogni repubblica) confluirono nell’iniziativa di demolizione dell'URSS.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con tutto il potere nelle sue mani e col partito comunista disarticolato e bandito, Yeltsin e i dirigenti delle repubbliche si lanciarono al recupero del bottino, alla privatizzazione selvaggia, al furto della proprietà pubblica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non ci furono freni. Dopo, per schiacciare la resistenza verso la deriva capitalista, sarebbe arrivato il colpo di Stato di Yeltsin nel 1993 che ha inaugurato la via militare al capitalismo, il sanguinante massacro per le strade di Mosca, il bombardamento del Parlamento (qualcosa di inaudito nell'Europa dopo il 1945, un fatto che fece inorridire il mondo, ma che fu appoggiato dai i governi di Washington, Parigi, Berlino e Londra) e, alla fine, la manipolazione e il furto delle elezioni del 1996 in Russia, che furono cinte dal candidato del Partito Comunista, Guennadi Ziuganov.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La distruzione dell'URSS fece cadere in povertà milioni di persone, distrusse l'industria sovietica, disarticolò in toto la complessa struttura scientifica del paese, distrusse la sanità e l'educazione pubbliche e portò all'esplosione di guerre civili in varie repubbliche, molte delle quali caddero nelle mani di satrapi e dittatori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È lampante che ci fosse un'evidente insoddisfazione tra una parte importante della popolazione sovietica, insoddisfazione che affondava le radici negli anni della repressione stalinista e che si acutizzò per l'ossessivo controllo della popolazione, e, ancor di più, per la disorganizzazione progressiva e la mancanza di alimenti e forniture che caratterizzarono gli ultimi anni sotto Gorbachev, ma la dissoluzione peggiorò tutti questi aspetti. Questa parte di popolazione era disposta a credere persino le bugie che dilagavano in URSS, diffuse a volte dai mezzi di comunicazione occidentali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nelle analisi e nella storiografia che si è costruita in questi vent’anni, è stato un luogo comune l’interrogarsi sulle ragioni dell’assenza di risposta del paese sovietico di fronte alla dissoluzione dell'URSS. Vent’anni dopo, lo sguardo d’insieme è più chiaro: l'acutizzazione della crisi paralizzò buona parte delle forze del paese, le dispute nazionaliste centrarono il dibattito sui supposti vantaggi della dissoluzione dell'Unione (tutte le repubbliche, perfino quella russa o almeno i suoi dirigenti, asserirono che le altre si stavano approfittando delle proprie risorse, che fossero agricole o minerarie, industriali o dei servizi, e che la separazione avrebbe provocato il superamento della crisi e l'inizio di una nuova prosperità) e l'ambizione politica di molti dirigenti, nuovi o vecchi, verteva sulla creazione di nuovi centri di potere, di nuove repubbliche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Inoltre, nessuno poteva organizzare la resistenza, perché i principali dirigenti dello Stato stavano capeggiando l'operazione di smantellamento (in modo attivo come Yeltsin, o in modo passivo come Gorbachev) e il partito comunista era stato bandito e le sue organizzazioni smantellate. Il PCUS si era fuso nel corso degli anni con la struttura dello Stato, e questa situazione gli dava forza, ma anche debolezza: quando fu vietato, i milioni di militanti rimasero orfani, senza iniziativa, e molti di essi rimasero in attesa, impotenti di fronte ai rapidi cambiamenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel passato, questi dirigenti opportunisti (come Yeltsin, Aliev, Nazarbayev, presidente del Kazakistan dalla sparizione dell'URSS, la cui dittatura ha appena proibito l'attività del nuovo Partito Comunista Kazako) dovevano agire nell’ambito del partito unico, e di alcune leggi e di una costituzione che li obbligarono a sviluppare una politica favorevole agli interessi popolari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il collasso dell'Unione mostrò il suo vero carattere, trasformandosi nel saccheggio della proprietà pubblica e configurando regimi repressivi, dittatoriali e populisti, che ricevettero l'immediato appoggio dei paesi capitalisti occidentali. Con una sinistra ironia, i dirigenti che furono protagonisti del più grande furto della storia furono presentati dalla stampa russa e da quella occidentale come "progressisti" e "innovatori", mentre chi cercò di salvare l'URSS e di mantenere le conquiste sociali della popolazione furono ostracizzati come "conservatori" e "immobilisti".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questi progressisti si sarebbero poi lanciati verso una sfrenata predazione delle ricchezze pubbliche, rubando a piene mani, con i "liberatori" e i "progressisti" che avrebbero guidato la più grande truffa della storia e un massacro di dimensioni terrificanti, non solo per il bombardamento del Parlamento, ma anche per un'operazione di ingegneria sociale (la privatizzazione selvaggia) che ha causato la morte di milioni di persone.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un aspetto secondario del tema di cui ci stiamo occupando, ma rilevante per le implicazioni nel futuro, è la questione di chi guadagnò dalla sparizione dell'URSS. Naturalmente, non fu la popolazione sovietica che, vent’anni dopo, ha ancora un tenore di vita inferiore a quello che aveva raggiunto sotto l'URSS. Tre esempi possono bastare: la Russia aveva centocinquanta milioni di abitanti, e ora ne ha appena centoquarantadue; la Lituania che contava nel 1991 tre milioni e settecentomila abitanti, ora raggiunge solo i due milioni e mezzo; l’Ucraina, che ne aveva cinquanta milioni, oggi arriva a quarantacinque. Oltre ai milioni di morti, la speranza di vita è diminuita in tutte le repubbliche. La sparizione dell'URSS fu una catastrofe per la popolazione che cadde in mani di delinquenti, di satrapi, di ladri, molti dei quali ora riconvertiti in "rispettabili imprenditori e politici". Gli Stati Uniti si affrettarono a cantare vittoria, e tutto sembrava indicarlo: il suo principale rivale ideologico e strategico aveva smesso di esistere. Ma, se Washington guadagnò sul momento, la sua disastrosa gestione di un mondo unipolare diede inizio alla propria crisi: la sua decadenza, anche se relativa, è un fatto e il ripiegamento militare in tutto il mondo si aggraverà, a dispetto dei voleri dei governanti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vent’anni dopo, l'Unione Sovietica è ancora presente nella memoria dei suoi cittadini, tanto tra i veterani come tra le nuove generazioni. Olga Onoiko, una giovane scrittrice di ventisei anni che ha guadagnato il prestigioso premio Debut, ha affermato alcuni mesi fa, con un'ingenuità che rivela anche la coscienza di una gran perdita: "L'Unione Sovietica appare nella mia mente come un paese grande e bello, un paese soleggiato e festante, il paese dei sogni della mia infanzia, con un chiaro cielo azzurro e bandiere rosse che sventolano." Da parte sua, Irina Antonova, una donna eccezionale di ottantanove anni, direttrice del celebre Museo Pushkin di Mosca, ha aggiunto: "L'epoca di Stalin fu un momento duro per la cultura e per il paese. Ma poi ho visto, tempo dopo, un gran paese che si è perso in modo involontario e non necessaria. [...] A volte mi dico che voglio solo andare all'altro mondo dopo aver visto di nuovo un germoglio di qualcosa di nuovo, qualcosa di realmente nuovo. Un Picasso che trasformi questa realtà dall'arte, dalla bellezza e dall'emozione umana. Ma la cultura di massa ha divorato tutto. Ha abbassato il nostro livello. Anche se passerà. È solo un periodo brutto. E lo supereremo.”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;**********************************************&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;VENTI ANNI SENZA L'UNIONE SOVIETICA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Postato il Sabato, 21 gennaio @ 21:35:00 CST di supervice&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;   DI HIGINIO POLO&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;El Viejo Topo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La sparizione dell'Unione Sovietica è una delle tre questioni chiave che spiegano la realtà del XXI secolo. Le altre due sono il rafforzamento della Cina e l'inizio della decadenza nordamericana. La dissoluzione dell'URSS si verificò nel clima di crisi e di scontri che si impadronirono della vita sovietica negli ultimi anni del governo di Gorbachev che, malgrado avesse capeggiato un improrogabile processo di rinnovamento, (all’inizio, reclamando il ritorno al leninismo) avviò una disastrosa gestione del governo e una rozza azione politica che aggravò la crisi e facilitò l'azione degli oppositori del sistema socialista.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le dispute tra Yeltsin e Gorbachev, il premeditato e precipitoso smantellamento delle strutture sovietiche e dell'organizzazione del Partito Comunista furono accompagnate da rivendicazioni nazionaliste che iniziarono in Armenia e si estesero a macchia di olio nelle altre repubbliche dell'Unione, mentre si aggravava la crisi economica, i rifornimenti scarseggiavano e i legami economici tra le differenti parti dell'Unione incominciavano a deteriorarsi. I problemi che dovette affrontare Gorbachev erano molti, e la sua gestione li rese peggiori: l'aspirazione a una maggiore libertà dall'autoritarismo sovietico e un cocktail esplosivo di cattivi raccolti, di un’inflazione galoppante, del calo della produzione industriale, della mancanza di alimenti e medicine, della scarsità di materie prime, di una riforma monetaria introdotta dall'incompetente Valentin Pavlov nel gennaio del 1991, insieme alle ambizioni personali di molti dirigenti politici e agli sconquassi dell'economia socialista e dello stallo della nuova economia privata, aumentarono il malessere della popolazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel maggio del 1990 Yeltsin divenne presidente del parlamento (il Soviet supremo) della Federazione Russa, annunciando il proposito di dichiarare la sovranità della repubblica russa, contribuendo così all'aumento della tensione e delle pressioni scissioniste che già premevano sui dirigenti delle repubbliche baltiche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poco dopo, nel giugno del 1990, il congresso dei deputati approvò una "dichiarazione di sovranità" che proclamava la supremazia delle leggi russe su quelle sovietiche. Era un siluro indirizzato sulla rotta della grande nave sovietica. Sorprendentemente, la dichiarazione fu approvata da 907 deputati e solo 13 votarono contro. Il 16 giugno il parlamento russo, su proposta di Yeltsin, annullò la funzione dirigenziale del Partito Comunista. Egor Ligachov, uno dei dirigenti contrari a Yeltsin e alla deriva di Gorbachev, dichiarò che il processo intrapreso era molto pericoloso e che avrebbe portato al "crollo" dell'URSS. Furono parole profetiche. Yeltsin, una volta liquidata l'Unione, nel 1992 trasformò questa data in festa nazionale russa, mentre, giustamente, i comunisti oggi la considerano un "giorno nero" per il paese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le tensioni nazionaliste svolsero un ruolo importante nella distruzione dell'URSS; a volte, con oscure operazioni che la storiografia non ha analizzato ancora con rigore. Un esempio può essere sufficiente: il 13 gennaio del 1991 ci fu un massacro davanti al ripetitore televisivo di Vilnius, la capitale lituana. Tredici civili e un militare del KGB rimasero uccisi e la stampa internazionale etichettò l’accaduto come una "brutale repressione sovietica", come poi titolarono molti giornali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il presidente nordamericano George Bush criticò l'operato di Mosca, mentre la Francia e la Germania, come la NATO, espressero dure parole di condanna: il mondo fu inorridito dall’estrema violenza del governo sovietico che si stava scontrando col governo nazionalista lituano, che in quel momento controllava il Sajudis, diretto da Vytautas Landsbergis. Sette giorni dopo, il 20 gennaio, una nutrita manifestazione a Mosca chiese le dimissioni di Gorbachev, mentre Yeltsin li accusava di incitare l’odio nazionalista, accusa assolutamente falsa. Un'ondata di proteste contro Gorbachev e il PCUS, in solidarietà coi governi nazionalisti del Baltico, scosse molte città dell'Unione Sovietica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tuttavia, ora sappiamo che, ad esempio, Audrius Butkevičius, membro del Sajudis e responsabile della sicurezza nel governo nazionalista lituano, e poi ministro della Difesa, si è pavoneggiato davanti alla stampa per il suo ruolo nella preparazione di quegli avvenimenti che avevano l'obiettivo di screditare l'Esercito sovietico e il KGB: alla fine ha riconosciuto che già sapeva che ci sarebbero state delle vittime davanti al ripetitore della televisione, e ora sappiamo che i morti furono colpiti dai cecchini appostati sui tetti degli edifici visto che gli spari non avevano una traiettoria orizzontale, come sarebbe avvenuto nel caso di un attacco delle truppe sovietiche che erano di fronte all'ingresso del ripetitore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Butkevičius ha riconosciuto anni dopo che alcuni membri del DPT (Dipartimento di Protezione del Territorio, l'embrione dell'esercito creato dal governo nazionalista) che si trovavano sulla torre della televisione, spararono alla folla. Non si cerca di elaborare una teoria della cospirazione per la caduta dell'URSS, ma ci furono provocazioni e i piani di destabilizzazione. E ci furono anche le tensioni nazionaliste, per cui queste provocazioni agirono su un terreno già fertile, eccitando la passione e lo scontro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel marzo del 1991 ci fu il referendum sul mantenimento dell'URSS, in questo clima di tensioni nazionaliste. I governi di sei repubbliche si rifiutarono di organizzare la consultazione (le tre baltiche che avevano dichiarato già la propria indipendenza, anche se non era ancora effettiva, e l’Armena,la Georgia e la Moldavia) e ciò nonostante l'80 per cento degli elettori sovietici partecipò, e il 76,4% si espresse a favore della conservazione e il 21,4 votò contro, una quota che comprende le repubbliche dove non fu convocato il referendum.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo schiacciante risultato a favore del mantenimento dell'URSS fu ignorato dalle forze che lavoravano alla rottura, dai nazionalisti e dai "riformatori" che controllavano già buona parte delle strutture di potere, come le istituzioni russe. Yeltsin, da presidente del parlamento russo, sviluppò un doppio gioco: non si oppose pubblicamente al mantenimento dell'Unione, ma cospirò attivamente con altre repubbliche per distruggerla.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In realtà, una delle ragioni, se non la più importante, per la convocazione del referendum del marzo del 1991 fu il tentativo del governo centrale di Gorbachev di limitare la voracità dei circoli di potere di alcuni repubbliche e, soprattutto, di frenare la sconsiderata corsa di Yeltsin verso il rafforzamento del proprio potere, che aveva bisogno della distruzione del potere centrale rappresentato da Gorbachev e dal governo sovietico. Senza dimenticare che, nel clima di confusione e scontento, la demagogia di Yeltsin conquistò molti seguaci.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Così, prima del tentativo di colpo di stato dell'estate del 1991, Yeltsin riconobbe a luglio l'indipendenza della Lituania, con una palese provocazione rivolta al governo sovietico che vide Gorbachev incapace di rispondere. I dirigenti delle repubbliche vollero consolidare il proprio potere senza dover rendere conto al centro federale, e per questo avevano bisogno della rottura dell'Unione Sovietica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una parte dei sostenitori del mantenimento dell'URSS facilitò con la propria goffaggine i progressi della coalizione segreta tra nazionalisti e "riformatori" liberali che stavano anche ricevendo il sostegno da parte di quei settori dell’economia privata che iniziarono a prosperare sotto Gorbachev, e perfino dal mondo della delinquenza che subodorava l’eventualità di prolifici commerci, per non parlare dei dirigenti del PCUS, come Alexander Yakovlev, che lavoravano attivamente per distruggere il partito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alla vigilia del giorno fissato per la firma del nuovo trattato dell'Unione, i golpisti fecero la comparsa con un Comitato statale per la situazione di emergenza nell'URSS. Il comitato contava sul vicepresidente Guennadi Yanaev, il primo ministro Pavlov, il ministro della Difesa Yazov, il presidente del KGB Kriuchkov, il ministro dell'Interno Boris Pugo, e su altri dirigenti, come Baklanov e Tiziakov. Il fallimento del golpe dell’agosto 1991, favorito da settori del PCUS contrari alla politica di Gorbachev, servì da volano per la controrivoluzione e incoraggiò le forze che propugnavano, ancora senza esprimerlo pubblicamente, la dissoluzione dell'URSS.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'improvvisazione dei golpisti, malgrado potessero contare sul responsabile del KGB e sul ministro della Difesa, giunse addirittura ad annunciare il golpe prima ancora di muovere le truppe che avrebbero dovuto appoggiarli: non chiusero neppure gli aeroporti, non requisirono i mezzi di comunicazione, non fermarono Yeltsin e gli altri dirigenti riformisti, e la stampa internazionale poté quindi muoversi a suo piacimento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I servizi segreti nordamericani confermarono l'incredibile improvvisazione del colpo di stato e l'assenza di importanti movimenti di truppe che avrebbero potuto sostenerlo. In realtà, la goffaggine marchiana dei golpisti andò a favore favorevole dei settori anticomunisti che posero fine all'URSS: anche se asseriscono l’opposto, la loro azione, come quella di Gorbachev, facilitò la strada ai sostenitori della restaurazione capitalista.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo il fallimento del golpe, Yeltsin accelero i passi: il 24 agosto riconobbe l'indipendenza dell'Estonia e della Lettonia. E non fu solo Yeltsin a svolgere le prime fasi della proibizione del comunismo, anche Gorbachev fu incapace di opporsi alle pressioni della destra. Il 24 agosto del 1991, Gorbachev annunciò le sue dimissioni da segretario generale del PCUS, la dissoluzione del comitato centrale del partito e il divieto delle attività delle cellule comuniste nell'esercito, nel KGB, nel ministero dell'Interno, così come la confisca di tutte le sue proprietà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il PCUS rimase senza organizzazione e risorse. Non ci furono limiti alla rivincita anticomunista. Yeltsin proibì la pubblicazione di tutti i giornali e pubblicazioni comuniste. La debolezza di Gorbachev era già evidente, al punto che Yeltsin, presidente della repubblica russa, fu capace di imporre ministri di sua fiducia al proprio presidente sovietico alla Difesa e all’Interno, le posizioni chiave nella critica situazione di quel momento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Yeltsin aveva bandito il PCUS in Russia e pignorato i suoi archivi (che, di fatto, erano le centrali del partito comunista) e altre repubbliche lo imitarono (Moldavia, Estonia, Lettonia e Lituania si affrettarono a proibire il partito comunista e chiedere agli Stati Uniti un appoggio per la loro indipendenza), mentre il sindaco "riformista" di Mosca pignorò e pose i sigilli agli edifici comunisti nella capitale. Da parte sua, Kravchuk annunciò il 24 agosto l’abbandono dal proprio incarico nel PCUS e nel Partito Comunista Ucraino. Yeltsin, che contava su un importante sostegno sociale, si astenne accuratamente dal rivelare il suo proposito di restaurare il capitalismo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La sfrenata corsa verso il disastro proseguì nei mesi finali del 1991. Il referendum celebrato in Ucraina il 1° dicembre del 1991 poté contare sul controllo dell'apparato di Kravchuk, che fino a pochi mesi prima era il segretario comunista della repubblica riconvertitosi in nazionalista e guida dell'indipendenza ucraina.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo i risultati, nel giorno successivo Kravchuk annunciò il suo veto per firmare il Trattato dell'Unione col resto delle repubbliche sovietiche. Kravchuk fu il prototipo del perfetto opportunista, pronto ad adottare qualunque ideologia per conservare la sua posizione: nell’agosto del 1991, nel tentativo di golpe contro Gorbachev, non chiarì bene la propria posizione, e non appoggiò né Yeltsin né Gorbachev, ma dopo il fallimento adottò una posizione nazionalista, abbandonò il partito comunista e si iniziò a reclamare l'indipendenza dell’Ucraina. Era un professionista del potere che intuì gli avvenimenti, pur essendo stato eletto presidente del parlamento ucraino nel 1990 dai deputati comunisti, dopo il fallimento del colpo abbandonò il comunismo. A questo punto le cose precipitarono. Se alcuni mesi prima, il 17 marzo del 1991, la popolazione ucraina aveva appoggiato a maggioranza il mantenimento dell'URSS (l’83 per cento votò a favore e solo il 16 per cento contro), la massiccia campagna del potere controllato da Kravchuk riuscì in un miracolo e, otto mesi dopo, la popolazione ucraina appoggiò la dichiarazione d’indipendenza del parlamento al 90 per cento, con una partecipazione dell’84 per cento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Yeltsin annunciò, a pretesto, che se l’Ucraina non avesse firmato il nuovo trattato dell'Unione, non lo avrebbe fatto neppure la Russia: fu l'esplosione senza controllo dell'URSS. Alle spalle ci fu un intenso lavoro occidentale: due giorni dopo il referendum ucraino del 1° dicembre, Kravchuk parlò con Bush del riconoscimento dell'indipendenza: anche se Washington mantenne una certa cautela ufficiale per non intorbidire le relazioni con Mosca, la sua diplomazia e i servizi segreti lavorarono con forza appoggiando le forze scissioniste.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche Ungheria e Polonia, già diventati paesi satellite di Washington, riconobbero l’Ucraina. Yeltsin fece il suo, già lanciato nella distruzione dell'URSS. Subito dopo, fu avviato il piano per dissolvere l'Unione Sovietica, in un'operazione capeggiata da Yeltsin, Kravchuk e dal bielorusso Shushkevich l’8 dicembre del 1991 che si riunirono nella residenza di Viskuli, nella riserva naturale bielorussa di Belovezhskaya Puscha, dove proclamarono la dissoluzione dell'URSS, affrettandosi di informare George Bush per ottenere la sua approvazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mancano molte informazioni per indagare su quell'operazione, anche se i protagonisti vivente, come Shushkevich, insistono nel dire che la dissoluzione dell'URSS non fu preparata in anticipo e che fu decisa all’improvviso. Il presidente bielorusso fu incaricato di comunicare l'accordo a un Gorbachev impotente e superato dagli avvenimenti - che già sapeva che si sarebbe tenuta la riunione a Viskuli - e gli rese noto, inoltre, che George Bush aveva acconsentito alla decisione. La rapida successione degli avvenimenti - la firma del 21 dicembre ad Almaty da parte di undici repubbliche sovietiche dei verbali per la creazione della CSI, le dimissioni di Gorbachev quattro giorni dopo e il ritiro simbolico della bandiera rossa sovietica dal Cremlino - segnarono il fine dell'Unione Sovietica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In una corsa senza freni di richieste nazionaliste, molte forze politiche, che erano cresciute difendendo la perestroika, reclamarono la sovranità e l’indipendenza, asserendo che la singole repubbliche avrebbero iniziato un nuovo cammino verso la prosperità e il progresso, senza i limiti dovuti all'appartenenza all'Unione Sovietica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dal Caucaso alle repubbliche baltiche, passando per Ucraina, Bielorussia e Moldavia (con l'eccezione delle repubbliche centroasiatiche), la gran parte dei protagonisti di quel momento si affrettarono a rompere i legami sovietici per impadronirsi del potere nelle proprie repubbliche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un'alleanza tacita tra settori nazionalisti e liberali (che avrebbero dovuto illuminare la via verso la libertà e la prosperità), tra vecchi dissidenti, alti funzionari dello Stato e direttori di fabbriche e agglomerati industriali, opportunisti del PCUS, dirigenti comunisti riconvertiti a gran velocità per mantenere il proprio status (Yeltsin l'aveva fatto già, e gli si accodarono Yakovlev, Kravchuk, Shushkevich, Nazarbayev, Aliev, Shevardnadze, Karimov, eccetera), settori comunisti disorientati e ambiziosi capi militari disposti a tutto (perfino a tradire il proprio giuramento, per mantenersi nella graduatoria o per dirigere gli eserciti di ogni repubblica) confluirono nell’iniziativa di demolizione dell'URSS.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con tutto il potere nelle sue mani e col partito comunista disarticolato e bandito, Yeltsin e i dirigenti delle repubbliche si lanciarono al recupero del bottino, alla privatizzazione selvaggia, al furto della proprietà pubblica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non ci furono freni. Dopo, per schiacciare la resistenza verso la deriva capitalista, sarebbe arrivato il colpo di Stato di Yeltsin nel 1993 che ha inaugurato la via militare al capitalismo, il sanguinante massacro per le strade di Mosca, il bombardamento del Parlamento (qualcosa di inaudito nell'Europa dopo il 1945, un fatto che fece inorridire il mondo, ma che fu appoggiato dai i governi di Washington, Parigi, Berlino e Londra) e, alla fine, la manipolazione e il furto delle elezioni del 1996 in Russia, che furono cinte dal candidato del Partito Comunista, Guennadi Ziuganov.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La distruzione dell'URSS fece cadere in povertà milioni di persone, distrusse l'industria sovietica, disarticolò in toto la complessa struttura scientifica del paese, distrusse la sanità e l'educazione pubbliche e portò all'esplosione di guerre civili in varie repubbliche, molte delle quali caddero nelle mani di satrapi e dittatori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È lampante che ci fosse un'evidente insoddisfazione tra una parte importante della popolazione sovietica, insoddisfazione che affondava le radici negli anni della repressione stalinista e che si acutizzò per l'ossessivo controllo della popolazione, e, ancor di più, per la disorganizzazione progressiva e la mancanza di alimenti e forniture che caratterizzarono gli ultimi anni sotto Gorbachev, ma la dissoluzione peggiorò tutti questi aspetti. Questa parte di popolazione era disposta a credere persino le bugie che dilagavano in URSS, diffuse a volte dai mezzi di comunicazione occidentali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nelle analisi e nella storiografia che si è costruita in questi vent’anni, è stato un luogo comune l’interrogarsi sulle ragioni dell’assenza di risposta del paese sovietico di fronte alla dissoluzione dell'URSS. Vent’anni dopo, lo sguardo d’insieme è più chiaro: l'acutizzazione della crisi paralizzò buona parte delle forze del paese, le dispute nazionaliste centrarono il dibattito sui supposti vantaggi della dissoluzione dell'Unione (tutte le repubbliche, perfino quella russa o almeno i suoi dirigenti, asserirono che le altre si stavano approfittando delle proprie risorse, che fossero agricole o minerarie, industriali o dei servizi, e che la separazione avrebbe provocato il superamento della crisi e l'inizio di una nuova prosperità) e l'ambizione politica di molti dirigenti, nuovi o vecchi, verteva sulla creazione di nuovi centri di potere, di nuove repubbliche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Inoltre, nessuno poteva organizzare la resistenza, perché i principali dirigenti dello Stato stavano capeggiando l'operazione di smantellamento (in modo attivo come Yeltsin, o in modo passivo come Gorbachev) e il partito comunista era stato bandito e le sue organizzazioni smantellate. Il PCUS si era fuso nel corso degli anni con la struttura dello Stato, e questa situazione gli dava forza, ma anche debolezza: quando fu vietato, i milioni di militanti rimasero orfani, senza iniziativa, e molti di essi rimasero in attesa, impotenti di fronte ai rapidi cambiamenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel passato, questi dirigenti opportunisti (come Yeltsin, Aliev, Nazarbayev, presidente del Kazakistan dalla sparizione dell'URSS, la cui dittatura ha appena proibito l'attività del nuovo Partito Comunista Kazako) dovevano agire nell’ambito del partito unico, e di alcune leggi e di una costituzione che li obbligarono a sviluppare una politica favorevole agli interessi popolari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il collasso dell'Unione mostrò il suo vero carattere, trasformandosi nel saccheggio della proprietà pubblica e configurando regimi repressivi, dittatoriali e populisti, che ricevettero l'immediato appoggio dei paesi capitalisti occidentali. Con una sinistra ironia, i dirigenti che furono protagonisti del più grande furto della storia furono presentati dalla stampa russa e da quella occidentale come "progressisti" e "innovatori", mentre chi cercò di salvare l'URSS e di mantenere le conquiste sociali della popolazione furono ostracizzati come "conservatori" e "immobilisti".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questi progressisti si sarebbero poi lanciati verso una sfrenata predazione delle ricchezze pubbliche, rubando a piene mani, con i "liberatori" e i "progressisti" che avrebbero guidato la più grande truffa della storia e un massacro di dimensioni terrificanti, non solo per il bombardamento del Parlamento, ma anche per un'operazione di ingegneria sociale (la privatizzazione selvaggia) che ha causato la morte di milioni di persone.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un aspetto secondario del tema di cui ci stiamo occupando, ma rilevante per le implicazioni nel futuro, è la questione di chi guadagnò dalla sparizione dell'URSS. Naturalmente, non fu la popolazione sovietica che, vent’anni dopo, ha ancora un tenore di vita inferiore a quello che aveva raggiunto sotto l'URSS. Tre esempi possono bastare: la Russia aveva centocinquanta milioni di abitanti, e ora ne ha appena centoquarantadue; la Lituania che contava nel 1991 tre milioni e settecentomila abitanti, ora raggiunge solo i due milioni e mezzo; l’Ucraina, che ne aveva cinquanta milioni, oggi arriva a quarantacinque. Oltre ai milioni di morti, la speranza di vita è diminuita in tutte le repubbliche. La sparizione dell'URSS fu una catastrofe per la popolazione che cadde in mani di delinquenti, di satrapi, di ladri, molti dei quali ora riconvertiti in "rispettabili imprenditori e politici". Gli Stati Uniti si affrettarono a cantare vittoria, e tutto sembrava indicarlo: il suo principale rivale ideologico e strategico aveva smesso di esistere. Ma, se Washington guadagnò sul momento, la sua disastrosa gestione di un mondo unipolare diede inizio alla propria crisi: la sua decadenza, anche se relativa, è un fatto e il ripiegamento militare in tutto il mondo si aggraverà, a dispetto dei voleri dei governanti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vent’anni dopo, l'Unione Sovietica è ancora presente nella memoria dei suoi cittadini, tanto tra i veterani come tra le nuove generazioni. Olga Onoiko, una giovane scrittrice di ventisei anni che ha guadagnato il prestigioso premio Debut, ha affermato alcuni mesi fa, con un'ingenuità che rivela anche la coscienza di una gran perdita: "L'Unione Sovietica appare nella mia mente come un paese grande e bello, un paese soleggiato e festante, il paese dei sogni della mia infanzia, con un chiaro cielo azzurro e bandiere rosse che sventolano." Da parte sua, Irina Antonova, una donna eccezionale di ottantanove anni, direttrice del celebre Museo Pushkin di Mosca, ha aggiunto: "L'epoca di Stalin fu un momento duro per la cultura e per il paese. Ma poi ho visto, tempo dopo, un gran paese che si è perso in modo involontario e non necessaria. [...] A volte mi dico che voglio solo andare all'altro mondo dopo aver visto di nuovo un germoglio di qualcosa di nuovo, qualcosa di realmente nuovo. Un Picasso che trasformi questa realtà dall'arte, dalla bellezza e dall'emozione umana. Ma la cultura di massa ha divorato tutto. Ha abbassato il nostro livello. Anche se passerà. È solo un periodo brutto. E lo supereremo.”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;**********************************************&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://rebelion.org/noticia.php?id=142726&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;photo id="1" /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6977370879490872834-3076266635054750556?l=medioevosociale-pietro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://medioevosociale-pietro.blogspot.com/feeds/3076266635054750556/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6977370879490872834&amp;postID=3076266635054750556&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6977370879490872834/posts/default/3076266635054750556'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6977370879490872834/posts/default/3076266635054750556'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://medioevosociale-pietro.blogspot.com/2012/01/lunione-sovietica-venti-anni-dopo.html' title='l&apos;Unione Sovietica venti anni dopo'/><author><name>pietro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10775337361602743182</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_GxFDugYXkmI/St9mGxKceDI/AAAAAAAABg4/kiJ95fzo094/S220/n1369343581_6991.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6977370879490872834.post-1645961918668430621</id><published>2012-01-22T02:46:00.001-08:00</published><updated>2012-01-22T02:46:39.940-08:00</updated><title type='text'>Dalla parte del movimento dei forconi</title><content type='html'>Dalla parte del movimento dei forconi&lt;br /&gt;Da sempre gli scioperi e le agitazioni hanno prodotto disagi alla popolazione. Se scioperano i ferrovieri quanti viaggiano ne traggono un disagio. Se scioperano gli insegnanti idem e così dicasi per quanti esercitano il loro diritto alla protesta sospendendo l'attività alla quale sono dediti. Se poi queste persone scoraggiano il crumiraggio o invitano altri ad aderire con modi che possono sembrare violenti anche questo fa parte della lotta e delle sue conseguenze. La lotta ha anche aspetti sgradevoli ma è assai più sgradevole una crisi generale dell'agricoltura siciliana costretta a vendere alla filiera mafioso-liberista che arriva alle Coop ed alla grande distribuzione mandarini arance a 5 centesimo il chilo o il frumento a 10 centesimi ( ci vogliono dieci chili di frumento per pagarsi una tazzina di caffè). Se il movimento è infiltrato o controllato dalla destra bisogna chiedersi perchè non è infiltrato o controllato dalla "sinistra" ed io aggiungo: c'è ancora una sinistra? Liquidare i movimenti del popolo siciliano o del popolo sardo come jacquerie è sommamente stupido e obbedisce alla logica che si sono imposti i partiti per non disturbare il governo del tronfio vuoto livido governor dell'Italia Monti che lavora giorno e notte per distruggere la civiltà del lavoro e del diritto che i lavoratori italiani erano riusciti a conquistarsi in tanti decenni di lotta. Chiunque criminalizza il movimento per la sua connotazione "fascista" o "forza novista" fa propaganda a queste forze e gli regala un atto della vicenda politica siciliana che va letto in modo asai diverso. Purtroppo come è stato fatto morire dal Potere il movimento dei pastori sardi anche questo siciliano sarà fatto morire da governi e partiti anche quelli che si qualificano di sinistra per mancanza di risposte. Risposte non ne avremo e questo potrà portare o ad una profonda e secolare rassegnazione o ad una esplosione rivoluzionaria perchè la gente è arrivata al capolinea. L'anno scorso solo tra i lavoratori licenziati ci sono stati 400 suicidi. E' così che dobbiamo andare avanti?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;da sempre gli scioperi e le agitazioni hanno prodotto disagi alla popolazione. Se scioperano i ferrovieri quanti viaggiano ne traggono un disagio. Se scioperano gli insegnanti idem e così dicasi per quanti esercitano il loro diritto alla protesta sospendendo l'attività alla quale sono dediti. Se poi queste persone scoraggiano il crumiraggio o invitano altri ad aderire con modi che possono sembrare violenti anche questo fa parte della lotta e delle sue conseguenze. La lotta ha anche aspetti sgradevoli ma è assai più sgradevole una crisi generale dell'agricoltura siciliana costretta a vendere alla filiera mafioso-liberista che arriva alle Coop ed alla grande distribuzione mandarini arance a 5 centesimo il chilo o il frumento a 10 centesimi ( ci vogliono dieci chili di frumento per pagarsi una tazzina di caffè). Se il movimento è infiltrato o controllato dalla destra bisogna chiedersi perchè non è infiltrato o controllato dalla "sinistra" ed io aggiungo: c'è ancora una sinistra? Liquidare i movimenti del popolo siciliano o del popolo sardo come jacquerie è sommamente stupido e obbedisce alla logica che si sono imposti i partiti per non disturbare il governo del tronfio vuoto livido governor dell'Italia Monti che lavora giorno e notte per distruggere la civiltà del lavoro e del diritto che i lavoratori italiani erano riusciti a conquistarsi in tanti decenni di lotta. Chiunque criminalizza il movimento per la sua connotazione "fascista" o "forza novista" fa propaganda a queste forze e gli regala un atto della vicenda politica siciliana che va letto in modo assai diverso. Purtroppo come è stato fatto morire dal Potere il movimento dei pastori sardi anche questo siciliano sarà fatto morire da governi e partiti anche quelli che si qualificano di sinistra per mancanza di risposte. Risposte non ne avremo e questo potrà portare o ad una profonda e secolare rassegnazione o ad una esplosione rivoluzionaria perchè la gente è arrivata al capolinea. L'anno scorso solo tra i lavoratori licenziati ci sono stati 400 suicidi. E' così che dobbiamo andare avanti?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6977370879490872834-1645961918668430621?l=medioevosociale-pietro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://medioevosociale-pietro.blogspot.com/feeds/1645961918668430621/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6977370879490872834&amp;postID=1645961918668430621&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6977370879490872834/posts/default/1645961918668430621'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6977370879490872834/posts/default/1645961918668430621'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://medioevosociale-pietro.blogspot.com/2012/01/dalla-parte-del-movimento-dei-forconi.html' title='Dalla parte del movimento dei forconi'/><author><name>pietro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10775337361602743182</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_GxFDugYXkmI/St9mGxKceDI/AAAAAAAABg4/kiJ95fzo094/S220/n1369343581_6991.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6977370879490872834.post-7069514771993981675</id><published>2012-01-20T11:17:00.001-08:00</published><updated>2012-01-20T11:17:04.245-08:00</updated><title type='text'>pietro nenni e mario monti</title><content type='html'>Diceva Pietro Nenni criticando i governi del quadripartito: Forte con i deboli e debole con i forti!! Il pavido Monti che fa la faccia feroce ai ferrovieri ed ai taxisti, dopo aver ricevuto Letta emissario di Berlusconi, ha cancellato la questione dell'assegnazione delle frequenze televisive che potrebbero fruttare allo Stato 5 miliardi di euro.  Fa anche finta di "liberalizzare" notai e farmacisti ma in definitiva si accanisce soltanto con gli edicolanti e fa volare gli stracci. E' perfettamente inquadrato in una tradizione di viltà e disonore che le classi dirigenti italiane incarnano da sempre!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6977370879490872834-7069514771993981675?l=medioevosociale-pietro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://medioevosociale-pietro.blogspot.com/feeds/7069514771993981675/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6977370879490872834&amp;postID=7069514771993981675&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6977370879490872834/posts/default/7069514771993981675'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6977370879490872834/posts/default/7069514771993981675'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://medioevosociale-pietro.blogspot.com/2012/01/pietro-nenni-e-mario-monti.html' title='pietro nenni e mario monti'/><author><name>pietro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10775337361602743182</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_GxFDugYXkmI/St9mGxKceDI/AAAAAAAABg4/kiJ95fzo094/S220/n1369343581_6991.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6977370879490872834.post-2700382090178283072</id><published>2012-01-20T00:31:00.000-08:00</published><updated>2012-01-20T00:31:05.458-08:00</updated><title type='text'>la "sinistra" fugge dai movimenti</title><content type='html'>I movimenti e la sinistra&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'onorevole Granata è stato l'unico politico siciliano a prendere di petto il Presidente della Sicindustria Lo Bello ed a rimproverargli la criminalizzazione  dell movimento dei forconi. L'ho sempre considerato un politico onesto e questa sua dura presa di posizione per me ne è conferma. La "sinistra" è spiazzata e si limita a disprezzare i gruppi dirigenti del movimento e tentare di "mascariarlo". La verità è che "la sinistra" ha rinunziato ai movimenti da un pezzo e continua con vero spirito suicida e tanta miopia a considerare le istituzioni  parlamentari unici luoghi della politica.  Non capisce la protesta dei sicilian i e scappa davanti ad essa. Non si rende conto che la Sicilia non potrà reggere a lungo con l'attuale costo dei carburanti e l crisi dei prezzi dei prodotti agricoli e tanta tanta disoccupazione.  Inoltre non capisce la protesta  dei taxisti e non si rende conto che le liberalizzazioni sono vere soltanto per le zone "basse" delle professioni e delle categorie che ne verranno travolte mentre le zone alte e tra questi notai farmacie e studi professionali con clientele lussuose nelle banche, nei  commerci, nella politica diventeranno più potenti e milionari.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6977370879490872834-2700382090178283072?l=medioevosociale-pietro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://medioevosociale-pietro.blogspot.com/feeds/2700382090178283072/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6977370879490872834&amp;postID=2700382090178283072&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6977370879490872834/posts/default/2700382090178283072'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6977370879490872834/posts/default/2700382090178283072'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://medioevosociale-pietro.blogspot.com/2012/01/la-sinistra-fugge-dai-movimenti.html' title='la &quot;sinistra&quot; fugge dai movimenti'/><author><name>pietro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10775337361602743182</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_GxFDugYXkmI/St9mGxKceDI/AAAAAAAABg4/kiJ95fzo094/S220/n1369343581_6991.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6977370879490872834.post-4142708968497428382</id><published>2012-01-18T06:24:00.001-08:00</published><updated>2012-01-18T06:24:52.621-08:00</updated><title type='text'>sospetti</title><content type='html'>Sospetti &lt;br /&gt;  Il rinvio dell'incontro romano dei tre Merkel, Sarcozy e Monti, la fredda dichiarazione della cancelliera tedesca sull'Italia "arrangiatevi da soli", la motivazione scortese di  Sarcozy per giustificare la sua indisponibilità "ho da fare a Parigi" sembrano indicare un cambiamento di rotta, una gelata dopo le effusioni dei primi giorni celebrate da Scalfari come un omaggio al grande statista Monti.  Forse questi signori sanno che l'Italia è stata scritta da Obama e dal WallStreet nel libro nero nonostante abbia accettato come primo Ministro il suo uomo di fiducia Monti. Forse ci hanno destinato a fallire per accelerare la crisi dell'Euro e dell'Europa in vista di un forte rilancio del potere finanziario statunitense sul mondo. Stupisce sconcerta e desta sgomento l'assenza delle istituzioni democratiche ed il ruolo del Presidente della repubblica. In una situazione come questa Camera e Senato dovrebbero stare riunite note e giorno ed i Presidenti del Parlamento dovrebbero incitare l'Italia a reggere all'urto della crisi. Invece il Parlamento si limita a votare con la fiducia i decreti del governo e Bersani,Casini e Alfano si o ccupano di supportare Monti nella sua livida manovra c ontro i lavoratori. Intanto la Sicilia insorge. Stamane i supermercati di Palermo erano quasi vuoti e gran parte dei benzinai chiusi a causa della ottusità dei bocconiani al governo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6977370879490872834-4142708968497428382?l=medioevosociale-pietro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://medioevosociale-pietro.blogspot.com/feeds/4142708968497428382/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6977370879490872834&amp;postID=4142708968497428382&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6977370879490872834/posts/default/4142708968497428382'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6977370879490872834/posts/default/4142708968497428382'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://medioevosociale-pietro.blogspot.com/2012/01/sospetti.html' title='sospetti'/><author><name>pietro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10775337361602743182</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_GxFDugYXkmI/St9mGxKceDI/AAAAAAAABg4/kiJ95fzo094/S220/n1369343581_6991.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6977370879490872834.post-696745725261513077</id><published>2012-01-17T11:36:00.001-08:00</published><updated>2012-01-17T11:36:46.362-08:00</updated><title type='text'>Gli anglosassoni all'attacco dell'Euro e dell'Europa</title><content type='html'>AldoGiannuli.italdo@aldogiannuli.itPuntuale arriva il downgrade dell’Europa&lt;br /&gt;Qualche tempo fa, si sviluppò (anche su questo sito) un dibattito sulle ragioni della crisi che aveva investito l’Europa e sulla possibilità che essa fosse frutto di una qualche manovra coperta. Ora dobbiamo fare i conti con questa mossa di S&amp;P che declassa nove paesi dell’Eurozona  (Austria, Italia, Spagna, Francia, Spagna, Slovenia, Slovacchia, Cipro, Malta, Portogallo) su diciassette -mentre la Grecia è già al penultimo gradino della scala- e proprio mentre il mercato finanziario europeo accennava a riprendersi. Facciamo innanzitutto una premessa: togliamo di mezzo la solita polemica cretina sui “complotti”, fra chi dice che c’è un complotto e chi dice di non credere ai complotti. E’ un piano avvilente di discorso che rifiutiamo: complotto è una categoria interpretativa da bar dello sport, tanto se chi la usa vuol spiegare qualcosa, quanto se vuol negare che la spiegazione sia quella. Il problema, impostato correttamente, si pone in questi termini: tanto nella vita individuale,  quanto in quella politica o finanziaria, ci sono azioni evidenti (cioè, delle quali si conosce subito l’autore, la natura, gli scopi ecc.) quanto azioni in tutto o in parte coperte, ciascuna delle quali assume un nome in riferimento alla sua natura. Se il signor Rossi incontra clandestinamente la signorina Bianchi e non lo dice alla moglie, non sta “facendo un complotto”, ma un “adulterio” che, di solito, non si racconta alla moglie. Se un determinato soggetto finanziario sta rastrellando sottobanco le azioni di una determinata società, non si tratta di un complotto ma di una “scalata ostile”. Nel nostro caso, dobbiamo capire di cosa stiamo parlando ed, in particolare, se siamo in presenza di una “guerra finanziaria” e, nel caso positivo, che caratteristiche ed attori  abbia.&lt;br /&gt;Abbiamo tre possibilità: &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;a- la crisi è frutto della disaffezione dei “mercati”, intendendo per essi una indistinta massa molto numerosa di investitori che, (indipendentemente l’uno dall’altro) si stanno ritirando dai bond europei o per timore di subire perdite o sperando di fare più lauti guadagni speculando sulla loro crisi. In questo caso parleremo di una generica “ondata speculativa” o di “fuga dal rischio”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;b- la crisi è il prodotto dell’azione di pochi soggetti dotati di forte massa critica (i maggiori fra hedge fundd e banche d’affari, agenzie di rating ecc.) che, in accordo fra loro, stanno operando per colpire i paesi dell’Eurozona e conseguire non solo forti guadagni, ma anche una sostanziale modifica degli equilibri di forza nel mondo finanziario. In  questo caso  parleremmo di una grande “operazione speculativa” e non di una ondata, proprio perchè si tratterebbe dell’opera di pochi soggetti in accordo fra loro e non della confluenza spontanea di moltissimi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;c- la crisi è il prodotto dell’azione convergente (se non proprio concordata) fra grandi soggetti finanziari e qualche grande potenza statuale per ottenere effetti sia finanziari -come quelli appena descritti- che politici (fine dell’Euro e, di conseguenza, della Ue). In questo caso parleremmo di “guerra finanziaria” in senso proprio, in quanto orientata ad ottenere effetti strategici attraverso l’azione sul debito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La prima spiegazione viene normalmente argomentata riproponendo le teorie sulla efficienza dei mercati (che non sarebbero manipolabili a piacimento, in quanto ogni azione causerebbe una reazione di segno contrario, che riporterebbe la situazione in equilibrio), pertanto, la cura da adottare sarebbe quella di recuperare la fiducia degli investitori, offrendo loro maggiore convenienza a tornare sui propri titoli. Ovviamente, questa tesi non è dimostrabile, se non stabilendo con certezza che il ritiro dall’investimento europeo è fatto da milioni di piccoli investitori non organizzati e non organizzabili, il che è praticamente impossibile da fare, per cui resta solo da interpretare i segnali indiretti che vengono dal mercato. Un simile movimento finanziario difficilmente potrebbe procedere con una tempistica regolare e tempestiva: le ondate spontanee sul mercato di solito procedono in modo discontinuo e sfasato rispetto ad un disegno strategico, anzi, di solito segnalano sempre qualche ritardo su quello che “sarebbe opportuno fare” –dovuto ai tempi richiesti dalla percezione- oppure hanno un andamento in crescendo esponenziale, come è tipico delle ondate di panico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non sembra che sia questo l’andamento della crisi. Certamente non è affatto escluso che al movimento di “ritiro dal rischio” partecipino anche moltissimi piccoli investitori, ma è da comprendere quanto questo sia determinato dall’”istinto gregario” che qualcuno sta sfruttando.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La seconda spiegazione si basa sull’osservazione empirica di diversi comportamenti di alcuni grandi soggetti di Wall Street (ad esempio, la lettera “riservata” di Goldman Sachs ai suoi clienti che sconsigliava l’investimento in titoli europei, finita “per errore” sui giornali) cui si accompagna l’analisi del comportamento delle agenzie di rating, straordinariamente tempestivo nel soffocare ogni accenno di ripresa delle borse europee con miratissimi downgrade annunciati –ancor prima che essere decisi- in modo da aumentarne l’impatto sul mercato: un vero plotone di esecuzione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ed il sospetto (si badi: “sospetto”, non “certezza”) si rafforza se usiamo come cartina di tornasole il caso inglese: l’Uk ha un debito aggregato al 245% del Pil ed è al terzo posto in Europa, dopo Grecia e Portogallo, precedendo la Spagna e di molte lunghezze la Francia; ha un debito pubblico all’80% del Pil (maggiore  di quello di paesi declassati come l’Austria o la Spagna), ha una bilancia commerciale che non sta messa meglio di quasi tutti i paesi dell’Eurozona, un Pil che per il 45% è fatto dalle banche (che non hanno una situazione più brillante di quelle di molti paesi dell’Eurozona), un sistema industriale a pezzi ed un governo abbastanza fragile. Eppure le agenzie di rating non hanno dubbi ad assegnare la tripla A al paese della Sterlina. D’altra parte, sappiamo che la City è in provincia di Wall Street…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per essere certi che si tratti di una manovra concertata fra i grandi della finanza americana, dovremmo avere dati non disponibili: quanti titoli europei sono stati venduti da queste banche e quanti di essi allo scoperto? Quante volte esse hanno dovuto fare ricorso allo short selling per i titoli europei in generale ed italiani in particolare? Ma, questi dati sono in possesso di quelle stesse banche che non ce li faranno mai vedere. Tuttavia, se la “pistola fumante” non c’è (ed in questi casi è assurdo aspettarsi di trovarla) di indizi ce ne sono in abbondanza. Dunque, abbiamo buona probabilità di avvicinarci alla verità seguendo questa pista. E se si trattasse di una “operazione speculativa” la cura da seguire sarebbe quella dell’acquisto di titoli di debito dei paesi Eurozona da parte della Bce, emettendo tutta la liquidità necessaria -sempre che i tedeschi se ne convincano- così da rovesciare l’operazione addosso ai suoi promotori. Ad esempio, questo potrebbe scoraggiare massicce vendite allo scoperto che puntino al ribasso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Più scivoloso si fa il terreno della terza ipotesi, cioè se insieme ad obiettivi e soggetti di natura finanziaria ce ne siano anche di natura politica. Per parlare fuori dei denti, se l’amministrazione Usa sia della partita. Qui le prove ancora più difficili da conseguire (pare che non ci facciano assistere, neanche se lo chiediamo,  alle riunioni del National Security Council).&lt;br /&gt;Non resta che partire da alcuni dati e ragionarci su. In primo luogo, non è un mistero che gli Usa hanno sempre guardato con molto diffidenza all’Euro ed al suo tentativo di scalzare il dollaro o, almeno, affiancarlo. Il che, peraltro, è perfettamente legittimo, considerando il loro punto di vista. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E non è neppure un mistero che gli Usa abbiano sempre guardato con molta sufficienza alla Ue e, talvolta, con vivissima irritazione a quelli che, ai loro occhi, erano “colpi di testa” di francesi e tedeschi che si desolidarizzavano dalle imprese americane in Medio Oriente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In terzo luogo, è difficile pensare che al default di alcuni paesi europei (e dell’Italia in particolare) non faccia seguito il collasso dell’Euro e che, a questo, non succeda la dissoluzione della Ue: una catena di nessi causali altamente probabile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Possiamo già porci una prima domanda: è possibile che il governo degli Usa non abbia previsto o preso in considerazione una simile eventualità? Non è possibile. Di conseguenza, appare chiaro che questo accade quantomeno con la sua acquiescienza. Diversamente, Washington potrebbe azionare misure di contrasto (acquisto di titoli Eurozona a sostegno, moral suasion verso le banche del proprio paese che hanno appena fatto rifornimento di liquidità a buon mercato dalla Fed,  pressione sulle agenzie di rating, come è accaduto per il declassamento dei titoli Usa ecc.). Dunque, difficile immaginare una estraneità della Casa Bianca all’operazione di cui si sospetta Wall Street, quantomeno in termini di “volontà permissiva”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma con quali obiettivi? Un primo scopo immediato può essere rintracciato proprio nella situazione finanziaria degli Usa: a settembre la situazione appariva molto compromessa, con il fresco declassamento operato da S&amp;P e dopo la sofferta vicenda dell’innalzamento del tetto di debito; poi si è profilata una ripresa ancora embrionale con una limitata crescita occupazionale dopo diversi anni; ora si prospetta un anno molto difficile in cui occorrerà rifinanziare a livello mondiale titoli per 11.000 miliardi di dollari e si sa che, probabilmente, una parte resterà non soddisfatta. In questo contesto, presentare i titoli americani come molto più sicuri di quelli Eurozona (anche se meno remunerativi di essi), non è cosa ininfluente ai fini del chi resterà col cerino in mano. E questo, per un Presidente sotto elezioni, è manna dal cielo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma c’è un’altro possibile disegno: una disgregazione dell’Eurozona –e della Ue- sarebbe anche una riduzione di complessità dell’ordine mondiale, in un momento in cui si stenta a definirne uno nuovo e durevole.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ un discorso che occorrerà riprendere. Ma se la spiegazione della crisi  fosse questa la cura dovrebbe essere un’altra: raccogliere il guanto e rispondere sullo stesso piano. Ad esempio: le banche centrali Eurozona (come molte delle maggiori banche private) possiedono ingenti quantità di Bond Usa, che potrebbero vendere sul mercato (o non rinnovare quelli in scadenza) per finanziare il ritiro dal mercato dei titoli pubblici Eurozona.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma nessuno sembra prendere minimamente in considerazione una idea che implicherebbe molto coraggio politico. Molto più di quello che hanno statisti e banchieri d’Europa. E poi, chi dovrebbe coordinare questa azione: l’ex advisors della Goldman Sachs Mario Draghi?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Aldo GIANNULI&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6977370879490872834-696745725261513077?l=medioevosociale-pietro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://medioevosociale-pietro.blogspot.com/feeds/696745725261513077/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6977370879490872834&amp;postID=696745725261513077&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6977370879490872834/posts/default/696745725261513077'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6977370879490872834/posts/default/696745725261513077'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://medioevosociale-pietro.blogspot.com/2012/01/gli-anglosassoni-allattacco-delleuro-e.html' title='Gli anglosassoni all&apos;attacco dell&apos;Euro e dell&apos;Europa'/><author><name>pietro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10775337361602743182</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_GxFDugYXkmI/St9mGxKceDI/AAAAAAAABg4/kiJ95fzo094/S220/n1369343581_6991.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6977370879490872834.post-5950526514540173205</id><published>2012-01-15T03:14:00.001-08:00</published><updated>2012-01-15T03:14:54.325-08:00</updated><title type='text'>la precarietà nella tragedia della nave Concordia</title><content type='html'>Il precariato nella tragedia della Concordia&lt;br /&gt;  la tragedia del Concordia non ancora del tutto nota è anche conseguenza della gravissima  deregolation del diritto del lavoroIl il personale della grande nave crocierista era tutto "usa e getta" composto di lavoratori e lavoratrici provenienti da ogni parte del mondo senza al alcuna specializzazioneI marinai erano incapaci di comunicare tra di loro e con i passeggeri. Si è creata una vera e propria babele.  La volatilità della manod'opera mette in pericolo la sicurezza. Il capitalismo di oggi non tiene in nessun conto la competenza e l'esperienza ma soltanto la disponibilità ad accettare salari miserrimi. Il capitalismo significa insicurezza e dequalificazione. Perdita di sapere che prima si accumulava e si trasmetteva all'interno di un sistema giuridico che garantiva lavoratori e servizio. Ora vengono considerati superprivilegiati i lavoratori a tempo indeterminato che costituiscono il nucleo di sapere e di trasmissione del progresso dell'economia italiana. Il liberismo, la scuola alla quale appartiene Monti , è deleterio per l'umanità&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6977370879490872834-5950526514540173205?l=medioevosociale-pietro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://medioevosociale-pietro.blogspot.com/feeds/5950526514540173205/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6977370879490872834&amp;postID=5950526514540173205&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6977370879490872834/posts/default/5950526514540173205'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6977370879490872834/posts/default/5950526514540173205'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://medioevosociale-pietro.blogspot.com/2012/01/la-precarieta-nella-tragedia-della-nave.html' title='la precarietà nella tragedia della nave Concordia'/><author><name>pietro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10775337361602743182</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_GxFDugYXkmI/St9mGxKceDI/AAAAAAAABg4/kiJ95fzo094/S220/n1369343581_6991.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6977370879490872834.post-7631857669139067436</id><published>2012-01-13T06:49:00.001-08:00</published><updated>2012-01-13T06:49:38.887-08:00</updated><title type='text'>il governo segreto come una loggia massonica segreta</title><content type='html'>Il governo come una loggia massonica segreta&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Non pensavo che i massoni al governo dell'Italia potessero imporre la segretezza alle riunioni del Consiglio dei Ministri. Pensavo che le riunioni del Consiglio dei Ministri in una democrazia fossero pubbliche e gli atti immediatamente comunicati alla cittadinanza. Ma oggi il governo Monti è stato riunito per oltre tre ora e viene negato financo l'elenco delle cose delle quali ha discusso. Si tratta di provvedimenti scottanti e fuori leggi come la privatizzazione dell'acqua, l'art.18 ed altre scelleratezze contro la parte meno protetta della popolazione italiana? Sapremo dopo quando farà comodo al signor Monti che indubbiamente sente il dovere di informare innanzitutto la Germania e gli USA di cui si sente investito della carica di gouverneur der Italia&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6977370879490872834-7631857669139067436?l=medioevosociale-pietro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://medioevosociale-pietro.blogspot.com/feeds/7631857669139067436/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6977370879490872834&amp;postID=7631857669139067436&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6977370879490872834/posts/default/7631857669139067436'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6977370879490872834/posts/default/7631857669139067436'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://medioevosociale-pietro.blogspot.com/2012/01/il-governo-segreto-come-una-loggia.html' title='il governo segreto come una loggia massonica segreta'/><author><name>pietro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10775337361602743182</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_GxFDugYXkmI/St9mGxKceDI/AAAAAAAABg4/kiJ95fzo094/S220/n1369343581_6991.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6977370879490872834.post-1542847666941327070</id><published>2012-01-07T12:28:00.001-08:00</published><updated>2012-01-07T12:28:47.511-08:00</updated><title type='text'>il tricolore</title><content type='html'>Il tricolore &lt;br /&gt; &lt;br /&gt; Oggi il Gouverneur der Italia Prof.Mario Monti  ha celebrato il tricolore adottato dalla  Repubblica Cispadana fondata nel 1796 dall'esercito napoleonico occupante e costituita da collaborazionisti del tutto simili a coloro che hanno collaborato nel corso dei secoli con i francesi o i tedeschi. La storia delle Repubbliche napoleoniche in Italia dovrebbe essere rivista e riscritta con spirito non meramente agiografico.  Bisogna anche rivedere che cosa erano gli Stati italiani prima e dopo l'invasione francese, prima e dopo l'annessione al Piemonte. Mi piacerebbe molto una rivisitazione del Granducato di Toscana o del  Regno delle Due Sicilie. &lt;br /&gt;  Che cosa ha di italiano il tricolore? Esso rappresenta i colori di una colonizzazione anche se generalmente viene ritenuta progressista e diffusiva dei valori della rivoluzione francese che in ogni caso non è stata la nostra rivoluzione ma quella della borghesia francese che si affrettava a negare subito i diritti  libertè, egalitè e fraternitè agli eroici insorti dell'Isola di Haiti sterminati senza alcuna pietà da un'armata francese.&lt;br /&gt;  Non abbiamo alcuna ragione di gioire della storia "unitaria" del nostro Paese. Proprio nel 2011, durante le celebrazioni del centocinquantenario, abbiamo partecipato all'aggressione della Libia un paese che ci era amico da quaranta anni e che ci aveva perdonato una lunga e feroce occupazione coloniale durata per l'intera prima metà del novecento e che ci aveva aiutato in momenti drammatici della nostra economia partecipando al capitale della Fiat ed a quello di Unicredit. Per quaranta anni abbiamo sviluppato con la Libia un import-esport di grande volume finanziario che ha dato pane e lavoro a centinaia di migliaia di italiani eppure non abbiamo esitato a partecipare a bombardamenti che hanno ammazzato migliaia di civili, avvelenato e distrutto la Libia.&lt;br /&gt;  Ma se guardiamo al nostro passato ci siamo distinti  come voltagabbana a cominciare dalla prima guerra mondiale nella quale entrammo con una alleanza e ne uscimmo con un'altra.&lt;br /&gt;  La lettura della nostra storia come una storia eroica di cui andare orgogliosi deve sicuramente cedere il passo ad una introspezione profonda capace di farci comprendere a quali valori dobbiamo tendere per occupare il nostro posto nel mondo con dignità e senza che qualcuno ridacchi alle nostre spalle o ci guardi come potenziali sleali.&lt;br /&gt;  Pietro Ancona &lt;br /&gt;http://www.quirinale.it/qrnw/statico/simboli/tricolore/tricolore.htm&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6977370879490872834-1542847666941327070?l=medioevosociale-pietro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://medioevosociale-pietro.blogspot.com/feeds/1542847666941327070/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6977370879490872834&amp;postID=1542847666941327070&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6977370879490872834/posts/default/1542847666941327070'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6977370879490872834/posts/default/1542847666941327070'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://medioevosociale-pietro.blogspot.com/2012/01/il-tricolore.html' title='il tricolore'/><author><name>pietro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10775337361602743182</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_GxFDugYXkmI/St9mGxKceDI/AAAAAAAABg4/kiJ95fzo094/S220/n1369343581_6991.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6977370879490872834.post-5172068990176786560</id><published>2011-12-23T12:13:00.001-08:00</published><updated>2011-12-23T12:13:54.231-08:00</updated><title type='text'>nastrini da fb</title><content type='html'>La guerra in Siria&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  La guerra in Siria è in corso da mesi nonostante il veto del Consiglio di Sicurezza dell'ONU. Una guerra che ha una grossa copertura massmediatica dal sistema informativo occidentale e filooccidentale. Viene spacciata per "repressione" del regime contro il popolo ripetendo la menzogna applicata alla Libia. E' una guerra di occupazione in cui sono impegnati eserciti privati e semi privati opportunamente diretti da esperti della Nato e da militari di paesi arabi conniventi. Israele è della partita anche se mediaticamente tiene un profilo basso. Le forze impegnate ad abbattere il governo siriano (e poi lo Stato) sono praticamente inesauribili. Quanto tempo potrà durare la Siria assediata in casa?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riflettiamo sulla esperienza italiana dalla Bolognina in poi&lt;br /&gt;  Nei paesi occidentali con democrazie parlamentari è inevitabile e fatale la liquidazione dei partiti socialisti e comunisti fino al loro totale annacquamento ed asservimento ai partiti della destra liberista. La strada di questa progressiva liquidazione è tracciata dalla cooptazione dei gruppi dirigenti  nello stile di vita negli interessi e negli agi della oligarchia. La classe dirigente comunista  subisce l'attrazione fatale della borghesia e finisce con il condividerne gli interessi. Inoltre la necessità di governare senza scontentare il sistema occidentale ma in coerenza con i suoi interessi porta la "sinistra" a compiere scelte estranee alla sua cultura come la partecipazione a guerre coloniali o la cancellazione di diritti dei lavoratori. Non esiste una via parlamentare al socialismo o ad una società comunque diversa.  Anche i sindacati occidentali subiscono lo stesso processo di identificazione con gli interessi del padronato e della borghesia.La strada dell'alternativa al sistema deve passare da altri luoghi ed avere altri itinerari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Uscire dalla UE al più presto&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Se fosse vera la teoria dei vasi comunicanti che Scalfari applica all'Europa unita, la  Grecia non dovrebbe trovarsi nelle condizioni di disperazione sociale in cui è stata gettata dalle decisioni della UE e del FMI che equivalgono per essa ad una guerra perduta. Non è ammissibile imporre a venticinque milioni di persone una penitenza che potrebbe essere lunga venti o trenta anni o addirittura eterna dal momento che tasse bassi salari e disoccupazione conducono soltanto ad ulteriori crisi dell'economia e della società. I greci dovrebbero avere il coraggio di rompere con l'UE e di disconoscere il debito pubblico. Ma quali greci ? Il blocco finanziario euroatlantico ha commissariato la Grecia con un uomo della Goldman Sachs Papademos (come l'Italia è stata commissariata dall'euroatlantista Monti e la BCE da Draghi tutti uomini della stessa banca)- Bisogna che il popolo greco rompa con Papademos e quello italiano con Monti. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'Argentina dieci anni dopo&lt;br /&gt; L'Argentina, nel decennale della sua morte e resurrezione, ci indica la via della salvezza che passano lontanissime dal Fondo Monetario Internazionale e dalle politiche che il Commissario Bilderberg  Monti sta imponendo all'Italia con la complicità degli Oligarchi di un Parlamento privo di veri poteri ed al servizio dei ricconi e della borghesia più agiata. Bisogna uscire al più presto dalla Unione Europea che ci schiavizza. Seguire l'esempio della Inghilterra. La Grecia ci sia di monito. Se restiamo nella UE  ci ridurremo come la Grecia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Responsabilità storiche del sindacalismo confederale. &lt;br /&gt;  La posizione assunta da Cgil, Cisl ed Uil sulle pensioni e sull'art.18 ed in generale sulla manovra ha dato un pò di respiro ai lavoratori italiani e condizionato positivamente il PD in procinto, sotto la spinta di ichino,Letta,Fioroni, Veltroni ed altri iperliberisti a cedere a tutte le richiesta del governo e del padronato. Il Sindacato ha frenato l'offensiva contro i diritti ed ha bloccato l'attacco sui licenziamenti facili. Bene!&lt;br /&gt; Ma  se siamo giunti  al tristissimo punto in cui siamo c'è una responsabilità dei sindacati confederali che hanno nel loro casellario giudiziario la condivisione della legge Biagi, gli accordi di Pomigliano, l'esclusione della Fiom dal gruppo Fiat e da tutti gli stabilimenti in cui si faranno accordi aziendali non sottoscritti. La "triplice" ha lasciato passare senza colpo ferire il collegato lavoro che introduce l'arbitrato e non ha contestato diecine di peggioramenti legislativi come ad esempio il riconoscimento della causa di servizio per certe malattie. &lt;br /&gt; Sospetto che la inedita combattività di CGIL CISL ed UIL sia legata alla lettura di sondaggi che descrivevano la rovinosa caduta del loro prestigio in Italia. Spero che tornare a difendere i lavoratori sia una scelta non strumentale e non tattica e non provvisoria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pietro Ancona&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6977370879490872834-5172068990176786560?l=medioevosociale-pietro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://medioevosociale-pietro.blogspot.com/feeds/5172068990176786560/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6977370879490872834&amp;postID=5172068990176786560&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6977370879490872834/posts/default/5172068990176786560'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6977370879490872834/posts/default/5172068990176786560'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://medioevosociale-pietro.blogspot.com/2011/12/nastrini-da-fb.html' title='nastrini da fb'/><author><name>pietro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10775337361602743182</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_GxFDugYXkmI/St9mGxKceDI/AAAAAAAABg4/kiJ95fzo094/S220/n1369343581_6991.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6977370879490872834.post-6671814407439076450</id><published>2011-12-18T08:24:00.001-08:00</published><updated>2011-12-18T08:24:28.455-08:00</updated><title type='text'>prendiamoci Bettino</title><content type='html'>Riprendiamoci Bettino&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  Abbiamo sbagliato in molti a criminalizzare l'opera e la stessa memoria di Craxi. Alcuni lo abbiamo fatto in buona fede visto che il gruppo dirigente socialista tardo-craxiano è diventato il nucleo di ferro del berlusconismo: Cicchitto, Tremonti, Frattini, Brunetta, Stefania Craxi etc,. Io stesso uscii dal PSI perchè  non sopportavo i craxiani ed il craxismo che si praticava nelle federazioni.    Abbiamo soggiaciuto ad una campagna di veleno e diffamatoria degli epigoni del PCI che, attaccando Craxi e  facendone il Male Assoluto della Politica italiana, hanno coperto la loro corsa a destra verso le classi dominanti, la finanza, l'imprenditoria e per la negazione totale dei diritti dei lavoratori che si sta per concludere con l'abolizione dell'art.18 dello Statuto e del diritto di sciopero. Il diritto alla pensione è stato intaccato gravemente ed abolito il diritto all'equo indennizzo in caso di infortunio. Le grandi istituzioni finanziarie ed organizzative dell'INPS e dell'INAIL saranno divorate dalle privatizzazioni,. E' già cominciata la campagna di diffamazione che li definisce "carrozzoni". I lavoratori perderanno di fatto il diritto alla casa di proprietà dal momento che i salari congelati al livello più basso non potranno sostenere il costo delle tasse e della varie irpef per fare gozzovigliare le oligarchie locali e nazionali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bisogna recuperare da sinistra la memoria di Bettino Craxi specialmente per quanto riguarda l'Europa costruita a Mastrict e poi a Lisbona (con la collaborazione velenosa di Giuliano Amato). Craxi  criticò duramente il trattato di &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mastrict e previde che sarebbe diventato un inferno per il ceto medio e la classe operaia. Inoltre sostenne &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;rapporti  collaborativi con  il mondo arabo (Craxi non avrebbe mai bombardato  la Libia e forse è stato  costretto all'esilio appunto per avere difeso Gheddafi), Sostenne anche finanziariamente sporcandosi financo le mani con tangenti la palestina  ancora oggi sotto il tallone di ferro dell'occupazione israeliana che ne sottopone la popolazione a continuo genocidio.   Una leggenda diffusissima  attribuisce a Craxi l'abolizione della scala mobile che è invece avvenuta nel 1992 ad opera di un accordo firmato da Trentin, dalla Cisl e dall'UIL con il governo Amato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Nel momento in cui siamo costretti a subire la supponenza ed in definitiva la gestione antiitaliana  ed antic omunista del governo Monti che ci è stato imposto dal blocco finanziario e militare  euroatlantico rivalutiamo la Politica ed uno degli uomini più liberi ed orgogliosi di questa: Craxi, come De Gasperi, come Nenni,  avrebbe saputo offrire una alternativa democratica e di progresso alla politica terroristica  degli eurocrati europei sostenuta in Italia dalla viltà di Napoliticano, Monti, Bersani e Berlusconi che non si discostano dal pensiero unico  che ci ha portato allo sfacelo sociale e  presto probabilmente alla guerra o a tante altre guerre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Sono certissimo di una cosa:  Bettino Craxi non si sarebbe unito al coro di quanti ci terrorizzano e ci dicono che senza di loro ci aspetta il baratro. Avrebbe saputo combattere la battaglia a difesa del popolo italiano che nè Monti nè Bersani nè Berlusconi combattono. A vrebbe saputo offrirci una alternativa al bere o affogare dei vilissimi oligarchi  che si propongono a noi come l'unica salvezza alla perdita di quanto ognuno di noi ha fatto durante tuta la sua vita. Avrebbe attaccato la speculazione finanziaria e WallStreet che non vengono neppure criticate dalla oligarchia italiana. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Pietro Ancona &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;photo id="1" /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6977370879490872834-6671814407439076450?l=medioevosociale-pietro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://medioevosociale-pietro.blogspot.com/feeds/6671814407439076450/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6977370879490872834&amp;postID=6671814407439076450&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6977370879490872834/posts/default/6671814407439076450'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6977370879490872834/posts/default/6671814407439076450'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://medioevosociale-pietro.blogspot.com/2011/12/prendiamoci-bettino.html' title='prendiamoci Bettino'/><author><name>pietro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10775337361602743182</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_GxFDugYXkmI/St9mGxKceDI/AAAAAAAABg4/kiJ95fzo094/S220/n1369343581_6991.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6977370879490872834.post-5923996211260092473</id><published>2011-12-08T03:33:00.000-08:00</published><updated>2011-12-08T03:33:29.161-08:00</updated><title type='text'>Gorbacev due volte traditore (1991-2011)</title><content type='html'>Gorbacev due volte traditore (1991-2011)&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; La posizione assunta di Michele Gorbaciov sull'esito delle elezioni in Russia è la conferma di tanti sospetti che si erano avuti sul suo ruolo di agente americano nella grande crisi dell'URSS  del 1991 caduta senza quasi resistere,   ruolo che     ha avuto assieme al suo ministro degli esteri&lt;br /&gt;Shevardnadze poi diventato Presidente della Georgia dopo la  dissoluzione della patria del socialismo diretta da un altro agente americano, l'ubriacone Eltsin.&lt;br /&gt; Gorbacev sa bene che rifare le elezioni in Russia sarebbe destabilizzante ed aprirebbe un periodo di grandi crisi e sconvolgimenti interni perchè l'autorità dello Stato verrebbe sospesa e tutti si sentirebbe legittimati ad intervenire. Eppure avanza questa provocatoria proposta che      autorizzerebbe  una autorità &lt;br /&gt; internazionale ad intervenire per prendere in custodia gli enormi arsenali nucleari.  Gorbacev sa questo ed altro essendo stato Capo di Stato. Sa che ci sono ragioni politiche e geopolitiche che muovono gli Stati. Non da oggi ma da sempre gli USA sono nemici storici della Russia che ha subito nel corso della sua storia moderna diverse invasioni. la grande invasione napoleonica del 1812, le invasioni dei paesi occidentali (compresa l'Italia) dal 1917 al 1926, l'aggressione tedesca costata 25 milioni di morti, l'aggressione giapponese.&lt;br /&gt;  Putin  è odiato dagli USA perchè finora non ha permesso il bombardamento della Siria e perchè sostiene l'Iran. La Russia di Putin è fattore di pace anche se non ha evitato  la devastazione della Libia e l'uccisione di Gheddafi  e non ha difeso Milosevic dalle infami accuse che lo hanno portato alla morte in un carcere europeo. Gli USA con il loro compare Eltsin avevano fatto assegnamento sugli oligarchi per mettere le mani sul petrolio e sul gas russi. Putin ha incarcerato il loro complice Khodorkovschi. Putin aveva disegnato un grande progetto che coinvolgeva la Turchia e l'Italia visto come fumo negli occhi dai petrolieri americani,.&lt;br /&gt;  Gorbacev sa bene quale sia l'immensa posta in gioco. Che cosa c'è dietro la richiesta di rinnovo delle elezioni alle quali comincia ad associarsi la richiesta di morte per Putin.&lt;br /&gt;  Gorbacev ha avuto il rado destino di tradire il suo paese due volte: una volta con la cosidetta Perestroika e Glasnost che hanno messo l'URSS nelle mani dei servizi segreti occidentali e, venti anni dopo, schierandosi con la Clinton contro il suo paese nel quale in ogni caso Putin conserva la maggioranza dei consensi, una maggioranza percentualmente superiore a quella dei Presidenti americani molti dei quali eletti davvero truffaldinamente come abbiamo visto per le due elezioni di Bush entrambe truccate ed accompagnate da randellate per gli scrutinatori che non "collaboravano" ai brogli.&lt;br /&gt; La maschera che ha nascosto il vero volto dell'ultimo segretario del PCUS è caduta!&lt;br /&gt;Questo vuol dire che le ragioni per fare crollare il comunismo erano e sono del tutto ignobili e non c'entravano per niente con gli ideali di democrazia e libertà a suo tempo strombazzati assieme a Reagan ed a Voijtila.  Basta vedere che cosa sta diventando il mondo senza l'URSS sempre sull'orlo del baratro della guerra e della miseria sociale.&lt;br /&gt;  Pietro Ancona&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6977370879490872834-5923996211260092473?l=medioevosociale-pietro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://medioevosociale-pietro.blogspot.com/feeds/5923996211260092473/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6977370879490872834&amp;postID=5923996211260092473&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6977370879490872834/posts/default/5923996211260092473'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6977370879490872834/posts/default/5923996211260092473'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://medioevosociale-pietro.blogspot.com/2011/12/gorbacev-due-volte-traditore-1991-2011.html' title='Gorbacev due volte traditore (1991-2011)'/><author><name>pietro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10775337361602743182</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_GxFDugYXkmI/St9mGxKceDI/AAAAAAAABg4/kiJ95fzo094/S220/n1369343581_6991.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6977370879490872834.post-5784185668237462435</id><published>2011-12-02T12:04:00.001-08:00</published><updated>2011-12-02T12:04:44.168-08:00</updated><title type='text'>Monti è italiano?</title><content type='html'>Ma è vero che il capitalismo è in crisi?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma siamo sicuri che quella che ci viene ammannita come la grande crisi del capitalismo non sia una crisi ma politiche di terrorismo economico e militare ben combinate che stanno costringendo all'impoverimento il ceto medio europeo e devastando le nazioni di cultura diversa da quella liberista? Certo è che il capitalismo si sta riorganizzando con una nuova divisione internazionale del lavoro nela prospettiva di una nuova guerra per la c onquista dell'intero pianeta. Chi mi dice che la crisi dell'Euro non sia guidata verso precisi traguardi che comprendono la quasi abolizione delle pensioni e la totale schiavizzazione dei lavoratori abolendo l'art.18&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La democrazia è solo per i ricchi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C'è qualcosa di sbagliato e di diabolico nella democrazia se permette la spoliazione di diritti e di risorse delle classi lavoratrici a vantaggio delle classi borghesi dell'imprenditoria e delle professioni. Se un Parlamento a maggioranza stabilisce di togliere il diritto alla giusta causa o introduce una legge come la legge Biagi che destruttura il ceto medio e distrugge ogni sua speranza di miglioramento sociale questa è democrazia? Democrazia per chi e per che cosa? C'è qualcosa di sbagliato nella democrazia se viene invocata contro la Jamaria di Gheddafi che è stata una elevatissima forma di socialismo nordafricano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Monti è italiano?&lt;br /&gt;Abbiamo un governo italiano? Monti è italiano? Escludo che il governo Monti possa fare gli interessi dell'Italia alla stessa stregua dei governi francese o tedesco. Monti ha fatto carriera nell'alta casta burocratica europea essendo stato per oltre un decennio commissario e membro della Commissione. L'input al quale obbedirà sarà quello europeo. Lo stesso dicasi di Draghi. Insomma sono persone che sono parte integrante di un gruppo internazionale che non ha patria e che agisce in funzione solo degli interessi delle grandi banche di cui sono emanazione. Anche il governo Monti suscita non poche perplessità. Le isteriche dichiarazioni di Terzi contro l'Iran sono più ascrivibili agli interessi di Israele che a quelle dell'Italia. Inoltre sono convinto che la nomina di Monti in Italia e di Papademos in Grecia siano state preparate almeno quattro mesi fa e suggerite da Obama per conto dei banchieri di wallstreet e del FMI. Berlusconi e Papandreu sono stati messi in fuga con l'uso di argomenti "convincenti". Non credo che Monti farà niente di buono per l'Italia. Se l'interesse dell'Italia divergerà da quello dell'Euro sceglierà l'Euro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Massmedia asserviti e nemici&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'informazione italiana è asservita e manipolata. I giornali sono in prima linea nel frastornare la gente con campagne di stampa finalizzate a certi risultati. Ricordate tutta la campagna sulla Sicurezza sfociata in misure da stato fascista come i due pacchetti sicurezza e nell'allontanamento dei lavavetri dai semafori... delle città? Quanti soldi sono stati sprecati per le RONDE? Ora Roma è preda di banditi e l'Italia è costellata di delitti specialmente di giovani donne. Ma i giornali ed i media parlano solo di Borsa e di Spread perchè questo è l'input che hanno ricevuto da coloro che vogliono togliere la pensione ai nostri figli ed a noi tutti l'art.18.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pietro Ancona&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6977370879490872834-5784185668237462435?l=medioevosociale-pietro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://medioevosociale-pietro.blogspot.com/feeds/5784185668237462435/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6977370879490872834&amp;postID=5784185668237462435&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6977370879490872834/posts/default/5784185668237462435'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6977370879490872834/posts/default/5784185668237462435'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://medioevosociale-pietro.blogspot.com/2011/12/monti-e-italiano.html' title='Monti è italiano?'/><author><name>pietro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10775337361602743182</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_GxFDugYXkmI/St9mGxKceDI/AAAAAAAABg4/kiJ95fzo094/S220/n1369343581_6991.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6977370879490872834.post-8661612895682348468</id><published>2011-12-01T05:28:00.001-08:00</published><updated>2011-12-01T05:28:20.792-08:00</updated><title type='text'>Magri, Monicelli, Guttuso</title><content type='html'>Monicelli, Magri, Guttuso&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; Magri e Monicelli si tolgono la vita perchè stanchi di essa. Non ci sono motivi "politici"come qualcuno ha ritenuto di dover interpretare e speculare per Lucio Magri.  Hanno ritenuto di non dovere più sopportare l'uno la depressione e l'altro la vecchiezza, la vecchiezza che Renato Guttuso aveva definito "oscena" quando costringe a sopportare malanni fisici insopportabili e degradanti. Hanno compiuto entrambi un atto di libertà derivante dalla loro profonda umana laicità. IL messaggio che trasmette la loro morte non è di resa o di disperazione ma di libertà.  Non so se Guttuso se ne avesse avuto il tempo e l'opportunità di sarebbe suicidato come Magri, come Monicelli.  E' morto nel suo letto ma di una morte assai squallida popolata dalla funesta presenza  di Cardinali e di persone che non erano quelle che lui avrebbe voluto. A Marta Marzotto non fu permesso di avvicinarlo,vederlo assisterlo nonostante le sue proteste. Da questo punto di vista la sua dipartita dal mondo è stata peggiore di quella di Lucio Magri e di Monicelli. Quanti vogliono vedere nella morte di Lucio Magri una metafora della morte della sinistra o addirittura del socialismo credo che sbagliano di grosso. Le idee di redenzione umana del socialismo seppure oggi in grande difficoltà in tutto il mondo non è detto che non rinascano più forti e vigorose di prima.  giungono segnali di grande rinascita dai movimenti di protesta sparsi in tutto il mondo.  Il socialismo è stato tradito dai gruppi dirigenti venuti a contatto   con il liberismo. Ma è civiltà ben superiore da quella che ci fa vivere appesi al grafico della borsa ed allo spread dei titoli. Di Monicelli mi piace ricordare la sua esortazione: Giovani, ribellatevi! Mille volte meglio la ribellione che ingrigire e svuotarsi dentro un Call Center!&lt;br /&gt;Pietro Ancona&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6977370879490872834-8661612895682348468?l=medioevosociale-pietro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://medioevosociale-pietro.blogspot.com/feeds/8661612895682348468/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6977370879490872834&amp;postID=8661612895682348468&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6977370879490872834/posts/default/8661612895682348468'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6977370879490872834/posts/default/8661612895682348468'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://medioevosociale-pietro.blogspot.com/2011/12/magri-monicelli-guttuso.html' title='Magri, Monicelli, Guttuso'/><author><name>pietro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10775337361602743182</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_GxFDugYXkmI/St9mGxKceDI/AAAAAAAABg4/kiJ95fzo094/S220/n1369343581_6991.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6977370879490872834.post-4192449157148347582</id><published>2011-11-20T04:31:00.001-08:00</published><updated>2011-11-20T04:31:52.382-08:00</updated><title type='text'>il governo di Caino</title><content type='html'>Il governo di Caino&lt;br /&gt;  Il governo Monti nasce all'insegna della continuità degli scandali e dello scempio che la politica ha fatto e persiste  a fare dello Stato. Vengono arrestati gli amministratori dell'Enav per corruzione e mazzette versate all'UDC di Casini  (e non solo) e l'Avvocato Pitruzzella autore di un libro scritto a quattro mani con Cuffaro viene nominato per volontà di Schifani condivisa da Fini Autority dell'Antitrust un organismo assolutamente inutile come tutte  le altre autorità ma che assegna emolumenti milionari e poi pensioni strabilianti ed oscene ai suoi dirigenti.  Una cosa ignota ai più è che l'avvocato Pitruzzella è autore di un progetto di riforma dello Statuto Siciliano che allinea la regione a quanto di peggio si è evoluto nell'ordinamento dei poteri locali e ne cancella i tratti progressisti. &lt;br /&gt; Fini parla a Verona e fa il terrorista. Se cade il governo Monti, cade l'Italia! Potenza del professore bene ammanigliato a Bruxelles ed a Berlino! Ci dobbiamo affidare a lui come a colui che essendo ben introdotto negli ambienti c he contano in Europa potrà salvare l'Italia dal default al quale era stata spinta dalla speculazione internazionale fatta da banche a lui tutt'altro che ignote  come la Goldmann Sacks. Berlusconi interviene con una intervista al Corriere della Sera e fa il saggio ed il padre della patria. Non parla più di staccare la spina a Monti e dice che questi  durerà fino alla scadenza della legislatura. Dice che non si ricandiderà e che neppure Monti farà il candidato. Deve avere avuto assicurazioni solidissime sui suoi processi e sul suo impero economico e mediatico.  Il "Giornale" pubblica una nota allarmata sul risparmio degli italiani che è diminuito moltissimo e che ha messo in crisi anche le banche. Le famiglie non solo non sono in grado di risparmiare ma hanno eroso i loro gruzzoletti per sopravvivere e fare sopravvivere i giovani precarizzati e mal pagati che non riescono a mettere su casa.  E' la prova che un Paese sta bene in tutte le sue parti se i lavoratori vengono retribuiti con giustizia e rispettati nei loro diritti e che precipita nella recessione se questo viene  meno.  Un prolungato regime di bassi salari che dura dai famigerati accordi di concertazione del 1993&lt;br /&gt;ha annichilito la capacità di risparmio e la gente stenta a sopravvivere. Questa è l'Italia che si vorrebbe ancora penalizzare con la reintroduzione dell'ICI che è la beffarda versione popolare della patrimoniale che viene risparmiata ai ricchi ma imposta ai poveri ed anche ai poverissimi. Tantissimi  lavoratori e tantissimi pensionati a 600 euro mensili ed anche meno possiedono la casa che hanno potuto farsi a prezzo di sudatissimi e quasi insopportabili mutui. Ebbene piuttosto che essere aiutati  dovranno pagare per il tetto che li protegge. L'obiettivo dei liberisti è ridurli alla condizione dei sessanta milioni di americani che vivono nelle roulottes o addirittura per strada. Nel progetto Bilderberg il ceto medio deve essere abolito e la classe operaia deve essere retrocessa nelle aree sociali della emarginazione piuttosto che avere un ascensore verso il ceto medio.&lt;br /&gt;  La crisi italiana non finisce con il governo Monti e la svolta istituzionale con la formazione di una maggioranza  assoluta che diventa  Caino delle classi subalterne costituisce una anomalia, una degenerazione della democrazia che è già una dittatura della borghesia corrotta e satolla  che potrebbe sfociare in una rivoluzione. Il Quarto Stato, escluso dal Parlamento dove non c'è un solo partito di sinistra o comunista, chiamato a reggere il peso di tutta la crisi ed il costo che l'Italia borghese deve pagare per transitare nella zona di sicurezza  dell'Europa dei ricchi, potrebbe non accettare di essere spremuto e vilipeso e messo con le spalle al muro. I massmedia parlano di un gradimento  di Monti nel Paese pari a quello del Presidente della Repubblica. Questo gradimento potrebbe essere l'effetto della liberazione da Berlusconi e dalla sua cricca e l'illusione di un governo fatto di persone dabbene che lavoreranno per il bene comune. Ma queste persone dabbene hanno idee e programmi di governo che peggioreranno la condizione delle masse popolari. Non c'è una sola proposta che porti sollievo, un segnale amichevole a difesa dei deboli. Si potrebbe introdurre il Salario Minimo Garantito ed abolire la legge Biagi che consente quasi cinquanta modalità diverse per eludere i diritti dei giovani lavoratori.. Si potrebbe ridurre il programma delle Forze Armate de destinare i risparmi ad un progetto di asili nido. Si potrebbe fare un programma di cantieri di lavoro (come si usava fare una volta) nelle regioni in cui la disoccupazione è più forte come la Sardegna o la Calabria. Ma non si fa niente e si aizzano i giovani contro i lavoratori che sono "troppo" tutelati secondo la falsa e velenosa espressione di Monti. Fini si spinge fino a promettere ai giovani i posti che i licenziamenti facili renderanno disponibili. Una operazione di ruffianaggio politico alle imprese che sostituiranno con giovani biagizzati  senza diritti  lavoratori che hanno maturato diritti ed anzianità nel corso della loro vita lavorativa. Le carriere lavorative vengono abolite per i lavoratori che diventano tutti  "usa e getta" come fazzoletti di carta. Otto milioni di lavoratori "pesanti" a tempo indeterminato con diritti maturati con  contratti che li rispettavano, quaranta anni di età media, che sono anche il patrimonio umano di sapere e di esperienza delle loro aziende, sono l'obiettivo di un governo che è espressione della volontà della confindustria e dei suoi alleati. Ci sarà macelleria umana che difficilmente potrà essere sopportata. L'anno che viene potrebbe farci vedere una Italia in rivolta. Non è detto che la classe operaia non trovi un sindacato disposto a difenderla ed un partito comunista in grado di interpretarne i bisogni. L'adesione di CGIL CISL UIL ai programmi liberisti di Monti  non sarà sufficiente ad evitare lo scontro sociale.&lt;br /&gt; Pietro Ancona&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6977370879490872834-4192449157148347582?l=medioevosociale-pietro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://medioevosociale-pietro.blogspot.com/feeds/4192449157148347582/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6977370879490872834&amp;postID=4192449157148347582&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6977370879490872834/posts/default/4192449157148347582'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6977370879490872834/posts/default/4192449157148347582'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://medioevosociale-pietro.blogspot.com/2011/11/il-governo-di-caino.html' title='il governo di Caino'/><author><name>pietro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10775337361602743182</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_GxFDugYXkmI/St9mGxKceDI/AAAAAAAABg4/kiJ95fzo094/S220/n1369343581_6991.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6977370879490872834.post-2228419805514120349</id><published>2011-11-17T07:24:00.001-08:00</published><updated>2011-11-17T07:24:36.222-08:00</updated><title type='text'>Un approccio meschino e deludente</title><content type='html'>Un approccio meschino e deludente&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;   Mi aspettavo molto di più dal discorso del Presidente del Consiglio. Dopo avere sentito tanti elogi sulla sua capacità  e sulla sua serietà, considerato il suo curriculum, pensavo che si sarebbe avvicinato ai problemi dell'Italia e del mondo da un punto di vista più alto, più onesto, più umano e più civile. Il grosso del suo discorso è stato dedicato ai problemi del lavoro. Considerato come un problema da risolvere per superare la crisi.  Mi sono subito detto "ma talia dunni si i a raspari i corni" (ma guarda dove si è andato a grattare la testa).. Come se l'Italia non fosse in fondo alle classifiche per i salari ed anche per i contratti e le tutele del lavoro. In un paese in cui il salario medio è inferiore a milleduecento euro e che ha subito una durissima cura di manipolazione legislativa dei diritti&lt;br /&gt;compreso l'accesso al giudizio dei lavoratori  che è stato privatizzato, reso costoso e complicato, Monti  ha continuato nel gioco sporco  che aveva aperto anni orsono alla Bocconi contrapponendo lavoratori precari a lavoratori "troppo" tutelati. Ha detto:"Con il consenso delle parti sociali dovranno essere riformate le istituzioni del mercato del lavoro, per allontanarci da un mercato duale dove alcuni sono fin troppo tutelati mentre altri sono totalmente privi di tutele e assicurazioni in caso di disoccupazione. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Chi sarebbero i lavoratori troppo tutelati? Dovrebbe vergognarsi di considerare  tali i lavoratori italiani  accanto ai quali una legislazione schiavistica ha creato sei o sette milioni di precari con la legge Biagi  e con le leggi a cominciare dal pacchetto TREU che hanno fatto del lavoro dipendente un business per speculatori. E' la legge Biagi che dovrebbe essere abrogata!&lt;br /&gt; Se fosse stata una persona serena e non turbata da un livido odio di classe contro i lavoratori avrebbe dovuto proporre un piano di rientro alla normalità  dei milioni di giovani che stanno incanutendo da precari e con retribuzioni inferiori del cinquanta per  cento ai minini contrattuali.  Avrebbe potuto proporre l'istituzione di un Salario Minimo Garantito come in Germania  in Francia ed in tantissimi altri paesi del mondo per plafonare in basso i salari ed evitarne la caduta nel "libero" mercato della carne umana. Ma il suo punto di vista sul lavoro è stato quello della Confindustria meno illuminata.  Con i bassi salari e la mancanza di diritti  l'intero Paese perde di qualità e non avrà alcun futuro. Le strade delle città italiane oramai  mostrano tanti negozi vuoti o con rari clienti. IL commercio sta fallendo per mancanza di consumi interni.  La gente ha molto poco da spendere con le baste paghe. La ricetta di Monti è come  quella di Berlusconi. &lt;br /&gt; Inoltre non ha detto niente sulla anomalia della crisi che attanaglia l'Italia ed altri paesi .  L'Italia a luglio aveva uno spread di 160 punti. Ora è a quota 525. Che cosa è successo da allora ad oggi per giustificare tanta svalutazione dei suoi titoli? Non è accaduto nulla in Italia ma molto nella speculazione internazionale che dispone dei mezzi per rovinare gli stati sovrani. Da qualche tempo l'Italia è commissariata dalla UE ed ora anche della Nato che ci ritroviamo dentro il governo. Un Presidente del Consiglio avrebbe dovuto alzare la testa contro la speculazione e proporre misure atte da imbrigliarla. Ma a quanto pare il diagramma dello spreed, il tenere gli Stati minuto per minuto sotto pressione, è il modo che si è inventata la destra monetarista e colonialista  per tenere sotto costante scacco il ceto medio, derubarlo dei suoi beni, tenere la classe operaia in ansia per il suo lavoro e disponibile ad accontentarsi di un pugno di spiccioli come salario.  Monti come i suoi colleghi europei non dice una sola parola e si serve  dei mercati per impaurire la popolazione. A noi la paura ed una vita sempre più grama ad altri le bombe all'uranio.&lt;br /&gt; Questa borghesia colta del governo Monti è l'altra faccia della borghesia becera e ridanciana dei parvenù di Berlusconi. Ma non è meno pericolosa ed inquietante.&lt;br /&gt; Il resto di quello che ha detto riguarda la spoliazione dello Stato dei suoi beni che dovrebbero diventare proprietà privata attraverso dismissioni fatte con il coltello alla gola della necessità di fare soldi subito. Per il resto l'Italia è affidata alla governance dei tecnocrati europei e il Nostro non si azzarda a dire niente che non  sia già stato detto  dai signori che ci stanno imponendo questo  Purgatorio.&lt;br /&gt; Pietro Ancona&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6977370879490872834-2228419805514120349?l=medioevosociale-pietro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://medioevosociale-pietro.blogspot.com/feeds/2228419805514120349/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6977370879490872834&amp;postID=2228419805514120349&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6977370879490872834/posts/default/2228419805514120349'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6977370879490872834/posts/default/2228419805514120349'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://medioevosociale-pietro.blogspot.com/2011/11/un-approccio-meschino-e-deludente.html' title='Un approccio meschino e deludente'/><author><name>pietro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10775337361602743182</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_GxFDugYXkmI/St9mGxKceDI/AAAAAAAABg4/kiJ95fzo094/S220/n1369343581_6991.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6977370879490872834.post-7393229185680121772</id><published>2011-11-16T10:40:00.001-08:00</published><updated>2011-11-16T10:40:38.261-08:00</updated><title type='text'>la lega è morta</title><content type='html'>Questo tornante della politica italiana conclusosi con la nomina del Ministero Monti ha trascinato via, resa obsoleta e arretrata  fuori campo  la Lega che  viveva in simbiosi con il berlusconismo. Il dito sguaiato di Bossi e la maglietta antiislamica di Calderoli non stonavano accanto agli sguaiati e beceri ministri-cortigiani di Berlusconi. Scomparsi questi l'ossigeno "culturale" della Lega è venuto meno. Il Nord è  ora rappresentato da molti eminenti anche se anonime personalità della cultura e della finanza. La proposta politica della lega il federalismo spinto fino all'estremo del secessionismo perdono  di consistenza e financo di legittimità in un paese che è chiamato innanzitutto a salvarsi tutto insieme o perire. Il lato negativo che tutto questo avviene con la egemonia di ambienti che sono insensibili ai diritti dei lavoratori e ne vorranno comprimere senza farsi troppi scrupoli il tenore di vita, il welfare, il diritto ad avere un ascensore sociale attraverso l'università od il lavoro. La sinistra è fuori gioco. Parlo della sinistra vera e non certamente del PD o di Sel.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6977370879490872834-7393229185680121772?l=medioevosociale-pietro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://medioevosociale-pietro.blogspot.com/feeds/7393229185680121772/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6977370879490872834&amp;postID=7393229185680121772&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6977370879490872834/posts/default/7393229185680121772'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6977370879490872834/posts/default/7393229185680121772'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://medioevosociale-pietro.blogspot.com/2011/11/la-lega-e-morta.html' title='la lega è morta'/><author><name>pietro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10775337361602743182</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_GxFDugYXkmI/St9mGxKceDI/AAAAAAAABg4/kiJ95fzo094/S220/n1369343581_6991.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6977370879490872834.post-367007743109234765</id><published>2011-11-16T07:41:00.001-08:00</published><updated>2011-11-16T07:41:26.979-08:00</updated><title type='text'>primi commenti in fb sul governo Monti di Pietro Ancona</title><content type='html'>primi commenti sul governo Monti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da Berlusconi a Monti: &lt;br /&gt;dalla milaneseria degli arrivati dei parvenù dei ridanciani e barzellettieri alla milaneseria della ricca avara borghesia che manda in figli a studiare all'estero e frequenta club molto esclusivi . Questa non sarà men o caina dell'altra verso i lavoratori e la gente comune. Restiamo sempre a Milano. Ma è tutta qui l'Italia?&lt;br /&gt;Il Militare&lt;br /&gt; La presenza di un militare del calibro e delle responsabilità Nato dell'Ammiraglio Di Paola dovrebbe destare qualche preoccupazione tra i democratici italiani. Abbiamo finora tenuto ben distinti i ruoli del Governo e dell'Esercito e mantenuto il Ministero della Difesa sempre in mani civili. Perchè questo cambiamento? Come fanno Bersani Di Pietro Vendola e tutti gli altri ad accettare questa nomina? Che significa avere un capo qualificato della Nato nel governo italiano?&lt;br /&gt;Il governo perde il controllo delle Forze Armate! La nomina dell' Ammiraglio alto dirigente Nato a Ministro slaccia le Forze Armate dal controllo del Governo che era sempre avvenuto per via di un Ministro civile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La presenza di un militare del calibro e delle responsabilità Nato dell'Ammiraglio Di Paola dovrebbe destare qualche preoccupazione tra i democratici italiani. Abbiamo finora tenuto ben distinti i ruoli del Governo e dell'Esercito e mantenuto il Ministero della Difesa sempre in mani civili. Perchè questo cambiamento? Come fanno Bersani di Pietro Vendola e tutti gli altri ad accettare questa nomina? Che significa avere un capo qualificato della Nato nel governo italiano?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Andrea Riccardi L'irresistibile ascesa del despota a vita della comunità di Santo Egidio che organizza spettacoli "pacifisti" di politica estera ma non disdegna il finanziamento di aziende come la Finmeccanica che producono armi. Il meglio dei cattolici intorcigliati nel potere pubblico e nei suoi bilanci&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;ho soppesato uno per uno i nomi (resta da chiarire per che cosa o per chi due ore e venti di discussione con Napolitano) possso dire che è un governo di merda frutto del terrore che la sinistra parlamentare italiana si è presa dei mercati e dell'ansia di liberarsi pur che sia di Berlusconi e della sua squadra di impresentabili personaggi? E' un governo della borghesia italiana che si schiera con...tro la classe lavoratrice e si servirà del sudore e del sangue di venti milioni di lavoratori e lavoratrici per traghettarsi attraverso la crisi ed uscirne indenne. Ai lavoratori toglieranno financo la casa che abitano. E' il governo più clericale della storia della Repubblica e del peggiore clericalismo quello universitario edi sant'egidio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;governo Monti sembra emanazione delle due Università (Bocconi e Cattolica e della Università della Confindustria Luiss) Pensavamo di vivere in un paese a maggioranza di cultura laica ed invece sembra che non sia così e mai poi come oggi siamo stati ad egemonia cattolica e privata.......&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;IL governo Monti si spaccia per "tecnico" per non essere fatto di politici e certamente non ha gente eletta in Parlamento. E' tuttavia il governo più ideologico della storia della repubblica non liberal ma liberista nella unica interpretazione dei bocconiani e della Voce. Ha dentro di se persone della Confindustria, del Vaticano, della Nato, delle Banche. E' il più vicino agli USA di quanti govern...i ha avuto l'Italia compreso naturalmente il governo Berlusconi. Sarà un governo chiuso non solo alla sinistra ed al socialismo ma alle stesse correnti progressiste del capitalismo. Non c'è un solo keinesiano tra i Ministri. Avremo reaganismo e tatcherismo che si abbatteranno su una società assai più debole di quella inglese e di quella americana. Bisogna vedere per quale quota la Cupola Mafiosa internazionale ha tassato l'Italia e se davvero non vuole farla andare alla deriva. Quale mandato la Cupola ha affidato a Monti?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pietro Ancona&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6977370879490872834-367007743109234765?l=medioevosociale-pietro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://medioevosociale-pietro.blogspot.com/feeds/367007743109234765/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6977370879490872834&amp;postID=367007743109234765&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6977370879490872834/posts/default/367007743109234765'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6977370879490872834/posts/default/367007743109234765'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://medioevosociale-pietro.blogspot.com/2011/11/primi-commenti-in-fb-sul-governo-monti.html' title='primi commenti in fb sul governo Monti di Pietro Ancona'/><author><name>pietro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10775337361602743182</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_GxFDugYXkmI/St9mGxKceDI/AAAAAAAABg4/kiJ95fzo094/S220/n1369343581_6991.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6977370879490872834.post-4826583818453789212</id><published>2011-11-15T10:27:00.001-08:00</published><updated>2011-11-15T12:04:11.990-08:00</updated><title type='text'>post su Facebook 15-11-2011  spread Goldmann Sacks EURO comunismo Occupy Wallstreet  Assad</title><content type='html'>&lt;b&gt;spread Goldmann Sacks EURO comunismo Occupy Wallstreet  Assad&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;Lo spread è la lama della ghigliottina sospesa sull'Italia. La lama scenderà e taglierà la testa se non obbediremo con diligenza e premura agli ordini della Goldman Sachs. Se faremo passare il governo Monti la Lama non scenderà ma minaccerà di scendere tutte le volte che un progetto di Monti incontrerà un qualche ostacolo in Parlamento o nel Paese. Insomma siamo ricattati dal banditismo finanziario. Questa è democrazia? Questa è libertà?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I mercati (Goldmann Sacks e complici) aiutano Monti elevando lo spread a 530 punti. E' un coltello alla gola per coloro che resistono e vorrebbero un Monti a termine. L'avvertimento è chiaro. Fate quello che vuole oppure siete rovinati. Ecco la democrazia che viene praticata in Europa! E meno male che non hanno deciso di bombardarci come hanno fatto con la Libia e faranno con la Siria e l'Iran...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Solo l'avvento di un regime comunista può evitare lo scoppio di altre guerre coloniali e di una grande guerra intereuropea a breve dopo il fallimento dell'EURO.Auspico una convenzione comunista in Italia che propongo lo scioglimento della UE ed il ritorno alla Lira e la fuoriuscita dalla dittatura dei banchieri. Il comunismo è diventata una necessità urgente. L'alternativa è la fame e la miseria per centinaia di milioni di persone.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il comunismo è diventato indispensabile per la sicurezza dei popoli europei immiseriti dalla dittatura delle banche e dei loro accoliti annidati nelle istituzioni.Cinquecento milioni di esseri umani stanno per entrare nel tricarne della Goldman Sacks e dei suoi complici. Cinquanta anni di civiltà e progresso civile cancellati per sempre. La miseria e la fame sono dietro l'angolo come negli USA!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Monti pare possedere tuti i vizietti dei "politici" italiani. Convoca le donne, i giovani, le regioni e gli enti locali e, se ne avesse avuto il tempo, chissà quanti altri. Demagogia! Ora le Regioni sono causa non ultima della terribile crisi che si è abbattuta sull'Italia con i loro bilanci rossi e gli indebitamenti all'estero. Basterebbe chiudere tutte le "ambasciate" all'estero delle venti regioni italiane per risparmiare miliardi di euro. Ma il nostro "tecnico" inviato speciale della GoldmannSacs e della trilaterale ha serie ambizioni politiche. Si considera un politico e si muove come un politico italiano (di questa generazione).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' inaccettabile che Monti non ritenga di sentire i partiti di lunga tradizione parlamentaristica come il PSI, i partiti comunisti, i verdi che, per uno scellerato patto Berlusconi-Veltroni si trovano esclusi da un Parlamento assai poco legittimo per la orrenda legge elettorale che lo ha generato. Anche Napolitano sbaglia a non sentire i partiti scacciati dal Parlamento (anche se forse, ma non sono sicuro) la prassi costituzionale non glielo permetta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;· Se si vuole restaurare la democrazia bisogna ripartire da una legge elettorale di proporzionale pura con ingresso in Parlamento anche di coloro che riscuotono un consenso pari a quello che basta per l'assegnazione di un seggio. La grottesca oscena sfilata di 31 partiti e partitini da Monti è la prova del fallimento del bipolarismo e della sua ademocraticità. Il bipolarismo è un letto di procuste della democrazia nel quale vengono generati Scilipoti e tanti altri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Brutale intervento della polizia USA nel cuore della notte a NewYork ed in altre città americane per sgomberare le piazze occupate dal movimento contro le banche e la loro dittatura sulla società americana, L'ioneffabile Obama ha guardato con fastidio e ostilità malcelata il movimento di rivolta contro le prepotenze dei capitalisti delle banche e delle assicurazioni. La risposta repressiva alle ragioni del movimento non placherà la protesta. L'incantesimo liberista sulla società americana è stato tolto dalle lotte!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In tutti gli States 'USA la polizia attacca i manifestanti di Occupy Wallstreet e ne arresta i leader. L'ordine è stato impartito da Obama da sempre innervosito ed infastidito per le chiarissime parole d'ordine rivoluzionarie ed anticapitalistiche del movimento?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ll lugubre filosofo francese aedo dell'imperialismo annunzia al mondo che Assad e la Libia libera sono finiti. Continua il suo spregevole commento al colonialismo dopo la sua visita in Libia con Sarcozy e Cameron. E' uno dei profeti del nuovo nazismo un nemico dell'umanità&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In Libia scoppiata una spaventosa e sanguinaria guerra tra i "rinnovatori" che hanno supportato la Nato nella distruzione del loro paese e partecipato allo assassinio del Martire dell'Imperialismo Gheddafi. Si spara e le varie fazioni stanno producendo violenze e crudeltà inenarrabili! Il popolo libico rimpiange la Jammaria e Gheddafi e sono certo saprà riconquistare la sua libertà....&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il cappio dell'imperialismo si stringe al collo del popolo siriano e minaccia di strangolarlo. La Siria deve essere destabilizzata per realizzare i disegni di Israele e degli USA. Israele che organizza attentati in territorio iraniano riuscendo a realizzare omicidi mirati. Israele e USA lavorano per la guerra....&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Silenzio inquietante della sinistra italiana per l'imminente aggressione alla Siria ed all'Iran. Propongo sitin di solidarietà sotto le ambasciate della Siria e dell'Iran. Non dobbiamo essere complici sia pure passivi dell'imperialismo. I comunisti non esitino ad issare la bandiera della Pace!!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pietro Ancona&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6977370879490872834-4826583818453789212?l=medioevosociale-pietro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://medioevosociale-pietro.blogspot.com/feeds/4826583818453789212/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6977370879490872834&amp;postID=4826583818453789212&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6977370879490872834/posts/default/4826583818453789212'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6977370879490872834/posts/default/4826583818453789212'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://medioevosociale-pietro.blogspot.com/2011/11/post-dsu-facebook.html' title='post su Facebook 15-11-2011  spread Goldmann Sacks EURO comunismo Occupy Wallstreet  Assad'/><author><name>pietro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10775337361602743182</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_GxFDugYXkmI/St9mGxKceDI/AAAAAAAABg4/kiJ95fzo094/S220/n1369343581_6991.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6977370879490872834.post-2159310789523891563</id><published>2011-11-14T10:44:00.000-08:00</published><updated>2011-11-14T10:44:26.317-08:00</updated><title type='text'>L'Italia commissariata. Il capitalismo getta la maschera della democrazia</title><content type='html'>Può anche darsi che Napolitano sia l'ultimo Presidente di questa Repubblica e che il Parlamento attuale sia l'ultimo Parlamento. Dipende dalla compatibilità che questi due organismi dimostreranno rispetto i piani della tecnocrazia euroatlantica e del giudizio che ne verà dato. Vedremo quale mandato è stato affidato da Obama dalla Merkel e da Sarkozy al Prof. Mario Monti. Intanto privatizzeranno le acque infischiandosene del referendum e, se ne avranno interesse, avvieranno la costruzione di centrali nucleari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le forze motrici che interagiscono nella Unione Europea portano al fascismo economico e sociale ed al colonialismo verso i paesi terzi.- L'Europa di Spinelli De Gasperi e Schuman Non c'è più ma ha generato il MOSTRO dell'Europa della Merkel e di Sarcozy e della Nato.Le nazioni vengono destabilizzate e spogliate dei loro beni e non sono libere neppure di andarsene. La tecnocrazia europea è fasci...sta ed è indifferente alla democrazia e vede come inutili orpelli le Costituzioni nazionali. Esiste una tecnocrazia della quale fanno parte Tremonti, Monti, Giuliano Amato che ha un programma in conflitto con la libertà l'eguaglianza la democrazia...... I comunisti ed i democratici europei dovrebbero dichiarare guerra a questa Europa e promuovere dappertutto referendum per uscirne.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;la democrazia è un optional del capitalismo. Si può sospendere se fa comodo per qualche mese o anche per un ventennio....&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nonostante le manifestazioni davanti il Quirinale ed in Via del Plebiscito non mi pare proprio che l'Italia giubili strepitosamente per la rovinosa caduta di Berlusconi e dei brutti ceffi che facevano parte del suo governo. Il Paese sente nel suo profondo di essere perdente.Il dopo berlusconi è stato negato agli italiani perchè sequestrato da coloro che hanno imposto Monti e la sua fredda e crudele ideologia liberista nella quale le imprese contano molto di più degli esseri umani. No, non sento proprio giubilare gli italiani. Al massimo, nel sottofondo, sento ridacchiare gente come Corradino Mineo che ritiene finalmente di potersi sfogare senza temere ritorsioni.-&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fino al luglio scorso l'Italia aveva uno spread di 160 punti. Incomincia a salire senza alcun reale motivo che lo giustifichi dai primi di agosto e l'Italia su suggerimento-ordine della UE approva due misure "lacrime e sangue" per i soliti destinatari. Ma lo spread continua a salire. Ora è a quota 600! E' intervenuta la decisione di produrre un subitaneo cambiamento in Italia (come in Grecia). Mo...nti si scalda i muscoli da quattro mesi. Per fortuna hanno deciso di estromettere Berlusconi e la sua cricca e di non ucciderlo come hanno fatto con Gheddafi. Non sappiamo quale sarà il destino dell'Italia. Il nuovo Congresso di Vienna (Bilderberg) non sappiamo quale sorte ci abbia assegnato! Scalfari prende in giro i suoi lettori sostenendo che la crisi italiana è stata parlamentare e soltanto parlamentare!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dall'art.7 della Costituzione voluto da Togliatti al governo Monti, dal PCI oggi PD, scelte di umiliazione dell'Italia ai potenti clericali o americani. L'Italia è ora davvero l'espressione geografica di cui parlava Metternich.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Siamo sprofondati in un fondo di pozzo nel quale siamo inermi. Non possiamo fare niente perchè tutto il sistema politico italiano è stato "disattivato". Le decisioni vengono prese dalla Cupola Mafiosa presieduta dal Presidente USA e agite attraverso il "mercato" e la UE. Si potrebbero chiudere tutti i Ministeri dal momento che tutto viene deciso dalla BCE, dal FMI, dalla UE. E' la più terribile dittatura che potessimo conoscere. Una dittatura invisibile e soft. Non siamo neppure padroni del nostro debito.Si potrebbe anche chiudere il Parlamento diventato inutile e dispendiosa anticaglia di ciò che fu la democrazia italiana. Berlusconi si trascina dietro l'Italia. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ieri sera a Ballarò Rosy Bindi e Susanna Camusso si affannavano a negare il ruolo principale svolto dal "mercati" nella caduta di Berlusconi attribuendone il merito al PD ed alle "lotte" svolte dalla CGIL. Purtroppo non è vero. Non è vero che Berlusconi cade per lo sviluppo di una forza interna. Berlusconi cade per mano dei "mercati" usati per terrorizzare l'Italia. Berlusconi avrebbe resistito ancora se i "mercati" non avessero terrorizzato anche lui e la sua famiglia aggredendo le azioni Mediaset. Obama ha presieduto l'attacco all'Italia ed alla Grecia e si è già congratulato con i suoi Quisling Monti e Papademos.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pietro Ancona&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6977370879490872834-2159310789523891563?l=medioevosociale-pietro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://medioevosociale-pietro.blogspot.com/feeds/2159310789523891563/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6977370879490872834&amp;postID=2159310789523891563&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6977370879490872834/posts/default/2159310789523891563'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6977370879490872834/posts/default/2159310789523891563'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://medioevosociale-pietro.blogspot.com/2011/11/litalia-commissariata-il-capitalismo.html' title='L&apos;Italia commissariata. Il capitalismo getta la maschera della democrazia'/><author><name>pietro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10775337361602743182</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_GxFDugYXkmI/St9mGxKceDI/AAAAAAAABg4/kiJ95fzo094/S220/n1369343581_6991.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6977370879490872834.post-8242177811039770866</id><published>2011-11-13T07:56:00.001-08:00</published><updated>2011-11-13T07:56:21.768-08:00</updated><title type='text'>il mandato del professor Mario Monti</title><content type='html'>IL mandato del Prof.Mario Monti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; L'area liberal e della cosidetta "sinistra non comunista"  (pd,sel,idv,verdi) si compiace di rintracciare una causa parlamentare italiana alla caduta di Berlusconi ,alle sue repentine dimissioni da Capo del Governo che fino a martedì scorso  sembrava dovessero avvenire  tra un mese  . Tutto è stato anticipato. I tempi sono stati compressi al minimo. Tra venerdì e domenica si compie l’approvazione della legge di stabilità,   le dimissioni e le consultazioni-farsa&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;e la nomina di un nuovo governo. Stasera Monti sarà incaricato.  Corriamo come se qualcuno con un lanciafiamme  ci sospingesse da dietro minacciandoci di incenerirci. In effetti  l'appuntamento è  per lunedì con il nostro Convitato di Pietra: il Mercato-Moloch. Lunedì dobbiamo presentare il governo del signor Monti non all'Italia (che non conta niente) ma a a lui, al  Dio Mercato che ha il potere di vita e di morte, può decidere  se  farci vivere o morire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Mi sono domandato perchè mai Eugenio Scalfari, Rosy Bindi, Susanna Camusso, la Di Gregorio ,  Pierluigi Bersani  e tutti gli altri  avessero tanto interesse ad accreditare l'idea di una causa "interna", italiana, alla  caduta del governo trovando stupefacente che negassero quanti viene affermato dai giornali di tutto il mondo. Questi affermano che  Berlusconi è stato fatto fuori dai "mercati". Le sue ultime resistenze sono state vinte con un paio di strattoni dati alle azioni Mediaset. il "mercato" gli ha fatto capire con la sua naturale brutalità che doveva sloggiare subito da Palazzo Chigi se non voleva che il suo Impero personale e non solo il suo governo  fosse travolto dal Toro imbizzarrito della Borsa. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  La risposta che mi sono data è che la candidatura di Mario Monti non  è stata   fatta in corso d'opera da Napolitano ma "suggerita" dagli americani che l'avrebbero  decisa già prima della fine di luglio   quando              è iniziata  la danza       macabra    dello  spread salito da 160 punti ai seicento dei giorni scorsi. Lo spread è stata la leva di  Archimede. Monti,  Papademos e Avril, tre eminenti tecnocrati liberisti, sperimentati, sono stati proposti per l'Italia, la Grecia e la Libia al posto di Berlusconi, Papandreu e Gheddafi. Quest'ultimo è stato  abbattuto a cannonate, Papandreu, definito  "pazzo e depresso" da Sarcozy è stato minacciato di morte se, dopo essere stato costretto a ritirare il referendum non si fosse dimesso. Berlusconi ha dovuto rinunziare alle elezioni anticipate cosa che gli ha procurato la rottura con il suo fedelissimo alleato di sempre Bossi. Mai e poi mai Berlusconi avrebbe rotto con Bossi se le minacce che gli sono state fatte non fossero stato tanto gravi! &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; A quanto pare il gruppo dirigente del PD diventato il referente dell'Ambasciata USA a Roma, collabora alla realizzazione del piano di defenestrazione di Berlusconi e da qualche tempo. La CGIL è stata usata per agganciare la Confindustria e spingerla contro il governo al quale non aveva certamente niente da rimproverare nonostante gli strilli della Marcegaglia. Il suo grido "vogliamo soldi, soldi veri" è stato diverse volte ascoltato da Berlusconi. Semmai le vittime del governo sono state le nuove generazioni, i pensionati, i lavoratori, il welfare. La CGIL non ha mai fatto uno sciopero vero negli ultimi tempi  che urtasse gli interessi degli industriali. Il documento a firma Confindustria, Cgil Cisl ed Uil rappresenta il capolavoro diplomatico di questa opera che ha portato gli industriali a raffreddarsi e poi a posare il governo Berlusconi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  Obama si è congratulato con l’Italia ancora prima che Monti fosse formalmente incaricato di formare un nuovo gioverno. E’ il timbro  che l’Impero appone all’operazione “i &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;It alia” per nostra fortuna incruenta. Resta da scoprire la parte fondamentale di tutta la vicenda. Con quale mandato Mario Monti è stato scelto  per commissariare l’Italia? Che cosa dovrà fare? Non credo che la posta in gioco sia costituita dalla messa in sicurezza del debito italiano per ridare sicurezza all’euro. Ci deve essere qualcosa di molto molto più importante che riguarda la ristrutturazione dell’Occidente  in cui Italia, Grecia, Spagna  debbono giocare un ruolo profondamente diverso di quello che finora avevano avuto . Quale è il reale mandato del Prof.Mario Monti? Che ne sarà dell'Italia?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pietro Ancona&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6977370879490872834-8242177811039770866?l=medioevosociale-pietro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://medioevosociale-pietro.blogspot.com/feeds/8242177811039770866/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6977370879490872834&amp;postID=8242177811039770866&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6977370879490872834/posts/default/8242177811039770866'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6977370879490872834/posts/default/8242177811039770866'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://medioevosociale-pietro.blogspot.com/2011/11/il-mandato-del-professor-mario-monti.html' title='il mandato del professor Mario Monti'/><author><name>pietro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10775337361602743182</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_GxFDugYXkmI/St9mGxKceDI/AAAAAAAABg4/kiJ95fzo094/S220/n1369343581_6991.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6977370879490872834.post-6476869319378528816</id><published>2011-11-12T07:01:00.001-08:00</published><updated>2011-11-12T07:01:16.684-08:00</updated><title type='text'>la quarta guerra di indipendenza perduta</title><content type='html'>La Quarta Guerra di Indipendenza perduta&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La UE viene a dettare la politica in Italia. Napolitano visto da molti come il salvatore della patria è un semplice passacarte. Questo Van Rompy si spinge a negare il diritto degli italiani a scegliere la strada delle elezioni anticipate. Gli uomini della BCE e della UE spadroneggiano in Italia che celebra il suo più umiliante anniversario di storia. L'estromissione di Berlusconi avviene con modalità inaccettabili per chiunque abbia un minimo di decoro. Il signor Monti accolto con un atto di vassallaggio del Presidente della repubblica che lo nomina Senatore e da un Senato servile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'Italia perde la sua quarta guerra di indipendenza senza neppure combatterla. Siamo stati fatti prigionieri e se non cade l'Euro o l'UE lo resteremo per sempre. Siamo una marca della Francia. Viva il 150 anniversario dell'unità d'Italia!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Sole 24 ore fa un toto ministro e prevede Gianni Letta ed Enrico Letta Ministri del governo Monti. Zio e nipote che sottolineano il nuovo partito della destra italiana nato dal PdL e dal PD. L'immarcescibile Giuliano Amato estensore della Costituzione Europea di Lisbona che contraddice in fatto di democrazia ed equità la Costituzione Italiana tornerebbe come Ministro degli Esteri (è molto amerikano e vaticano). La Russa sbraita ed è con gli occhi di fuori perchè pensa che le 29 Maserati che ha comprato per il suo Ministero sarà un altro a godersele.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vendola si è pronunciato a favore del governo Monti. Sel si è totalmente clonato ed identificato nella politica del PD. Anche di Pietro sarà della partita- Una corsa a salire sulla diligenza inviata dai poteri forti dell'Occidente. Restano fuori i partiti comunisti che non sono in Parlamento. L'appello patriottico a salvare la borghesia italiana a spese delle classi lavoratrici e dei pensionati è stato raccolto da tutta la Oligarchia ben pasciuta del Parlamento.&lt;br /&gt;Ps: mi domando se Sel esiste come partito o è una tifoseria di Vendola e basta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come i Reali blasonavano di nobiltà i cavalieri che rendevano loro particolari servigi, così Napolitano (per conto di Re Sarcozy e dell'Imperatore  USA) nomina Monti arcisenatore di un Parlamento disonorato e fellone che accetta pur di sopravvivere qualche mese ancora la qualunque.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A Bersani che ha fatto dell'antiberlusconismo la bandiera del PD ricordo che Furio Colombo fu cacciato via dall'Unità perchè ritenuto dalla Direzione del PD troppo antiberlusconiano. La linea suicida di allora era di non combattere il Kaimano. La linea suicida di oggi è accettare soluzioni anche le peggiori pur di cacciarlo via. Ma ci hanno pensato Sarkozy ed Obama a farlo fuori rovinando l'Italia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I "mercati" cioè la speculazione dei miliardari che prende di mira e spolpa non solo industrie e commerci ma anche Stati sovrani sono una specie di Dio Moloch intoccabile del mondo capitalistico. Niente Tobin Tax, niente abolizione di investimenti al buio e sulla parola. Possono fare quello che vogliono e mettere sul lastrico le nazioni. Chiunque può essere bombardato dagli speculatori da un momento all'altro ed affondare. Come si fa a resistere a gente che secondo lo stesso Prodi ha a disposizione 12 mila miliardi di euro?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pietro Ancona&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6977370879490872834-6476869319378528816?l=medioevosociale-pietro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://medioevosociale-pietro.blogspot.com/feeds/6476869319378528816/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6977370879490872834&amp;postID=6476869319378528816&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6977370879490872834/posts/default/6476869319378528816'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6977370879490872834/posts/default/6476869319378528816'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://medioevosociale-pietro.blogspot.com/2011/11/la-quarta-guerra-di-indipendenza.html' title='la quarta guerra di indipendenza perduta'/><author><name>pietro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10775337361602743182</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_GxFDugYXkmI/St9mGxKceDI/AAAAAAAABg4/kiJ95fzo094/S220/n1369343581_6991.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6977370879490872834.post-4223385337302874664</id><published>2011-11-10T05:50:00.001-08:00</published><updated>2011-11-10T05:50:36.163-08:00</updated><title type='text'>quarto reich</title><content type='html'>Quarto Reich&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Nel 150 anniversario dell'Unità d'Italia, al suono dell'inno di Mameli accompagnato da qualche lacrimuccia senil patriottica di Napolitano, l'Italia non c'è più! Siamo diventati un lander franco tedesco del Nuovo Reich. Il sogno di Hitler si realizza! La nostra Carta Costituzionale, il nostro ordinamento politico, le nostre prerogative di stato sovrano, non ci sono più! Basta un arcuarsi del sopracciglio di Draghi o di Trichet e i "mercati" ci tassano di qualche miliardo di euro di interessi da pagare. E ci rovinano. I mercati usati dal Nuovo Potere Ideologico Euroatlantico. Siamo stati inglobati con la forza del ricatto finanziario in un sistema dentro il quale non contiamo assolutamente niente. La nomina di Monti a Senatore a vita di un parlamento oramai disonorato e svuotato di ogni potere è l'atto di vassallaggio verso il Nuovo Potere. Tutto è stato stabilito dalla Massoneria Nera a Bilderberg con la complicità dela oligarchia politica ed economica italiana.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Nelle fauci degli squali&lt;br /&gt;Berlusconi viene defenestrato perchè è l'ultimo governante concesso agli italiani e l'Italia viene commissariata con Monti. La nomina di costui a senatore a vita è un atto di vassallaggio ai "mercati" che hanno preso il controllo dell'Occidente. Monti farà quanto Berlusconi non ha potuto fare perchè trattenuto da interessi elettorali. Berlusconi viene giubilato e spernacchiato perchè non abbastanza di destra e liberista!!!!!! Costituzione, parlamento e partiti non contano più niente.&lt;br /&gt;Patetici riti della "sinistra"&lt;br /&gt;Alla luce di quanto sta accadendo mi appaiono patetici ed infantili certi riti della politica italiana come le primarie: a che serve scegliere se tutte le istituzioni italiane non contano più niente? La democrazia non esiste più in Italia. Comandano " i mercati" la BCE ed il FMI che, quando fa loro comodo, decidono chi deve governare (sempre per conto loro)&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Il caimano non serve più&lt;br /&gt;Berlusconi non basta più e non serve più alla destra liberista occidentale.Ci vuole qualcuno più scafato e più introdotto di lui nel potere internazionale qualcuno che fa parte di Bilderberg ed insegna liberismo ed asocialità alla Bocconi di Milano. Dal prossimo lunedì statali, pensioni licenziamenti, privatizzazioni, contratti, precarietà saranno al centro delle cure della svolta di destra con la collaborazione della "sinistra" del PD. La nomina di Monti a senatore a vita è un atto di sottomissione dei poteri dello Stato italiano alla BCE ed al FMI.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;I sindacati felloni&lt;br /&gt;Le Confederazioni CGIL,CISL,UIL si distinguono nella crisi più grave che abbia mai investito l'Italia per il loro .....silenzio. Lavoro, pensioni, privatizzazioni, welfare non li riguardano. Non debbono disturbare l'avvicinamento del PD al potere. Anche se questo avviene contro i lavoratori. Zitti e mosca!!&lt;br /&gt;Statali a calci in culo&lt;br /&gt;Gli statali dovranno pagare un prezzo amarissimo alla "crisi" italiana: trasferimenti coatti, blocco stipendi, riduzione degli stessi, turnover cancellati, liquidazioni ritardate, pensioni peggiorate. Da anni oggetto di una campagna di odio e di diffamazione nella quale si è distinto Brunetta sono stati lasciati soli da sindacati e pd. Odio di classe allo stato puro per cancellare civiltà e diritti delle persone che servono lo Stato&lt;br /&gt;Massoneria nera&lt;br /&gt;I banditi di Bilderberg che decidono i destini del mondo (ne hanno i mezzi ed il controllo) avranno il loro uomo al controllo dell'Italia. Napolitano per ingraziarsi gli squali che stanno divorando l'Italia lo nomina senatore a vita. Le istituzioni italiane non contono più niente. Debbono solo eseguire gli ordini che vengono da fuori.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6977370879490872834-4223385337302874664?l=medioevosociale-pietro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://medioevosociale-pietro.blogspot.com/feeds/4223385337302874664/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6977370879490872834&amp;postID=4223385337302874664&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6977370879490872834/posts/default/4223385337302874664'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6977370879490872834/posts/default/4223385337302874664'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://medioevosociale-pietro.blogspot.com/2011/11/quarto-reich.html' title='quarto reich'/><author><name>pietro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10775337361602743182</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_GxFDugYXkmI/St9mGxKceDI/AAAAAAAABg4/kiJ95fzo094/S220/n1369343581_6991.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6977370879490872834.post-3729632767212977161</id><published>2011-11-08T06:46:00.001-08:00</published><updated>2011-11-08T06:46:43.307-08:00</updated><title type='text'>cancelliamoci dall'Occidente!</title><content type='html'>Cancelliamoci dall'Occidente!&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Dobbiamo avviarci in una strada che ci allontani dall'Europa dagli USA e dalla Nato e ci avvicini al Brasile, all'Argentina, alla Russia, alla Cina ed all'India ed ai paesi del mediterraneo. L'Europa di Maastrict e di Lisbona è una trappola di fascismo economico e sociale incompatibile con la nostra Costituzione. L'allontanamento non sarà facile ma restare sarebbe suicida.Torniamo alla nostra lira e ritiriamoci da tutte le "missioni" coloniali in cui siamo impegnati nel mondo.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Ritorniamo alla nostra intrepida e gloriosa lira cancellata dalla massoneria internazionale e dal centro-sinistra europeista che ci ha infilato nel letto infernale di Procuste e ci ha privato della libertà della democrazia della Carta Costituzionale&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;L'Italia, la Spagna, il Portogallo, il Marocco, la Libia, l'Algeria, l'Albania, la Grecia, la Bosnia possono costituire l'area mediterranea di libero scambio, esterna all'Europa oggi sotto la dittatura franco-tedesca.Non c'è niente che valga le umiliazioni di essere esposti al ludibrio quanto la nostra condizione è migliore di quella di coloro che ci spingono dentro il baratro.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Non è accettabile che i mercati che altro non sono che i potentati dell'Occidente decidano della sorte del nostro Primo Ministro con la minaccia di farci fallire. Oggi tocca a Berlusconi domani toccherà a chiunque. L'Occidente o bombarda o fa fallire i governi che gli sono sgraditi. Questa è dittatura. Tutte le nostre istituzioni diventano inutili orpelli. La Costituzione carta straccia. Basta con l'Euro, basta con l'Europa. Ritorniamo alla LIRA e riprendiamoci la nostra sovranità.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;La caduta di Berlusconi per diktat dei "mercati" di Sarcozy e del capitalismo occidentale che vogliono un governo più prono ai loro i voleri e più disponibile a fare macelleria sociale è inaccettabile. E' inaccettabile che la prima cosa che farà il governo post-berlusconiano sarà pensioni più difficili da raggiungere e meno consistenti e licenziamenti facilissimi. . Tutte cose che leggo nei lividi volti degli uomini del centro-sinistra che stanno sbavando per le poltrone ed il potere. Berlusconi doveva cadere attaccandolo da sinistra e non da destra.....&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;L'attacco all'Iran &lt;br /&gt; &lt;br /&gt; La Russia si muove. Avrebbe dovuto farlo anche per la Libia. Non avrebbe dovuto permettere l'assassinio di Gheddafi. Israele ha un grande arsenale atomico. L'Iran ha diritto di farsi l'atomica. Israele rinunzi al suo arsenale atomico e questo renderà giusta la richiesta di impedire all'Iran di farsi l'atomica.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Pietro Ancona&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6977370879490872834-3729632767212977161?l=medioevosociale-pietro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://medioevosociale-pietro.blogspot.com/feeds/3729632767212977161/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6977370879490872834&amp;postID=3729632767212977161&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6977370879490872834/posts/default/3729632767212977161'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6977370879490872834/posts/default/3729632767212977161'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://medioevosociale-pietro.blogspot.com/2011/11/cancelliamoci-dalloccidente.html' title='cancelliamoci dall&apos;Occidente!'/><author><name>pietro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10775337361602743182</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_GxFDugYXkmI/St9mGxKceDI/AAAAAAAABg4/kiJ95fzo094/S220/n1369343581_6991.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6977370879490872834.post-5821530378831815783</id><published>2011-11-07T07:21:00.000-08:00</published><updated>2011-11-07T07:21:02.367-08:00</updated><title type='text'>VIVA LA RIVOLUZIONE D'OTTOBRE</title><content type='html'>Viva la Rivoluzione d'ottobre!&lt;br /&gt; Oggi  ricordiamo l' anniversario della Rivoluzione d'Ottobre  per rinnovare la nostra convinzione nei valori che portarono alla liberazione di milioni di uomini e di donne uniti nell'URSS che è stata nazione di nazioni e patria del socialismo rimpianto da quanto lo conobbero e vissero dentro le sue regole. La fine dell'URSS è avvenuta nel 1993 con il colpo di Stato di Eltsin che non incontrò alcuna resistenza a riprova della sua natura profondamente civile e democratica. L'URSS è caduta perchè ha perduto le sue difese nell'accerchiamento capitalistico, si è aperta ad un mondo esterno che invece aspettava vorace di regolare i conti che non era riuscito a chiudere nel lungo sanguinoso assedio della Rivoluzione durato fino al 1923 dentro la stessa URSS e poi mai dismesso per i settanta anni della sua gloriosa esistenza. L'URSS è stata una grande potenza di pace, non ha usato l'atomica come gli americani hanno fatto a Hiroshima e Nagasaki, non ha aggredito i piccoli popoli indifesi con la sua superiorità  aerea e tecnologica come hanno fatto e fanno gli imperialisti USA dalla guerra di Corea all'aggressione alla Libia.&lt;br /&gt; Con la fine dell'URSS l'Europa ha perso la sua grande speranza di futuro. I popoli europei non saranno nè liberi nè eguali e perderanno tutte le conquiste che avevano realizzato con l'appoggio morale e politico dei comunisti. La Grecia si accinge ad un durissimo inferno di fame, l'Italia è stata proditoriamente attaccata dalla speculazione internazionale che non è altro che la megalomania di un pugno di banchieri in grado di manovrare senza essere soggetti ad alcuna limitazione o regola una massa di 12 mila miliardi di euro e distruggere Stati sovrani attaccando il loro debito. Da quando manca l'URSS viviamo nell'anarchia amorale e spietata di un mondo in cui tutte le certezze degli esseri umani sono messe in discussione compresa quella stessa di esistere. Non solo le conquiste realizzate ma il diritto a non essere rovinati e travolti dalla valanga sociale che produce diecine e diecine di milioni di nuovi poveri a cominciare dagli Stati Uniti dove la povertà sta diventando il tratto dominante delle grandi metropoli e delle città abbandonate della deindustrializzazione violenta. &lt;br /&gt;  Oggi più che mai i pericoli ai quali il capitalismo espone l'umanità di miseria, degrado della natura, guerre di sterminio e coloniali, ripropongono la necessità del socialismo. O socialismo o barbarie. Il socialismo è superiore eticamente al capitalismo e adatto meglio del capitalismo al giusto uso sociale di risorse sempre più limitate ed al balzo culturale necessario all'umanità e che non è certo quello racchiuso dai prodotti informatici ma nello uso della scienza al servizio dell'uomo e non degli affaristi.&lt;br /&gt;  La socialdemocrazia non può che piegarsi ai piedi dei banchieri come sta facendo in Europa. Non ha risposte. Ne diventa compli cde nel mettere il cappio al collo alle classi lavoratrici.  Le riforme di struttura non servono che a rafforzare la logica del profitto. Il capitalismo non è nè riformabile nè condizionabile come ci eravamo illusi. Deve essere abbattuto con il suo potere di ingiustizia e di atrocità sociali e militari.&lt;br /&gt;  Viva la Rivoluzione d'Ottobre!&lt;br /&gt;Pietro Ancona&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6977370879490872834-5821530378831815783?l=medioevosociale-pietro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://medioevosociale-pietro.blogspot.com/feeds/5821530378831815783/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6977370879490872834&amp;postID=5821530378831815783&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6977370879490872834/posts/default/5821530378831815783'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6977370879490872834/posts/default/5821530378831815783'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://medioevosociale-pietro.blogspot.com/2011/11/viva-la-rivoluzione-dottobre.html' title='VIVA LA RIVOLUZIONE D&apos;OTTOBRE'/><author><name>pietro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10775337361602743182</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_GxFDugYXkmI/St9mGxKceDI/AAAAAAAABg4/kiJ95fzo094/S220/n1369343581_6991.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6977370879490872834.post-3067775683489243115</id><published>2011-11-06T01:04:00.001-07:00</published><updated>2011-11-06T01:04:21.009-07:00</updated><title type='text'>Ucciso il capo della opposizone armata colombiana</title><content type='html'>CON L’UCCISIONE DEL COMANDANTE ALFONSO CANO, IL REGIME COLOMBIANO CONFERMA LA PROPRIA ESSENZA GUARRAFONDAIA&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Di Darko Ramírez*&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Nelle ultime ore i media colombiani e internazionali, per bocca dei propri direttori, “opinionisti” e pennivendoli vari, stanno celebrando l’uccisione in combattimento del Comandante in Capo delle FARC-EP, Alfonso Cano, avvenuta ieri nel dipartimento meridionale del Cauca.&lt;br /&gt;Il trionfalismo della iena Santos, del ministro della Difesa Pinzón e degli altri carnefici del popolo colombiano al governo è pari soltanto a quello registrato quando un bombardamento in territorio ecuadoregno dell’aviazione statunitense, supportata da truppe colombiane, mise fine alla parabola resistente del Comandante Raúl Reyes il 1 marzo 2008, o quando il Comandante Jorge Briceño venne seppellito da tonnellate di bombe scagliate sul suo accampamento insorgente da oltre una sessantina fra aerei ed elicotteri da guerra, nel settembre del 2010.  &lt;br /&gt;Come allora, anche oggi i corifei del regime, i lustrascarpe dell’imperialismo ed i complici di ogni sorta del terrorismo di Stato gridano “vittoria!”, promettono (da Santos in giù) ai guerriglieri “carcere o tomba”, e annunciano con squilli di trombe la “fine definitiva delle FARC e del conflitto”. Riferendosi all’organizzazione guerrigliera più antica e poderosa delle Americhe, vomitano termini quali “decapitata”, “allo sbando”, “in preda ad una crisi di leadership”, e via discorrendo, per poi lanciarsi in squallide elucubrazioni su chi sarà il successore di Alfonso Cano, ovviamente non senza assicurare che la “successione sarà piena di tensioni e lotte intestine”. &lt;br /&gt;Lorsignori dimenticano che le FARC, con quasi mezzo secolo di lotta rivoluzionaria alle spalle, hanno accumulato esperienza, capacità combattente e solidità organica che, sommate ad una compattezza ideologica e a una chiarezza politica fuori dal comune, le predispongono strutturalmente ad assorbire i colpi, seppur duri come questo, a rendere immediatamente esecutiva la sostituzione dei compagni morti (già prevista con abbondante anticipo) e a dare continuità politica e militare ai piani di lavoro di tutte le unità combattenti e militanti. &lt;br /&gt;Con la morte di un quadro politico-militare storico del calibro del Comandante Alfonso Cano, che dalla Gioventù e dal Partito Comunista era passato alle file guerrigliere per evitare di essere trucidato dal terrorismo di Stato al pari degli oltre 5000 dirigenti e militanti dell’Unión Patriótica, il popolo colombiano perde uno dei suoi migliori figli, un rivoluzionario che ha lottato senza cedimenti per la pace con giustizia sociale e che si è sacrificato per un futuro migliore per il suo popolo.&lt;br /&gt;Il regime oligarchico-mafioso capeggiato da Santos, che alcuni sprovveduti e miopi affermano erroneamente essere diverso da quello uribista, sguazza nell’orgia di sangue succhiato al popolo colombiano e conferma la propria essenza guerrafondaia.  Un regime putrefatto, infinitamente pluriomicida e cronicamente affetto dal morbo della menzogna, che lo porta a ripetere come un grammofono inceppato che uccidendo qualche comandante insorgente si potrà sterminare il progetto rivoluzionario; e ad ignorare che, fino a quando impereranno la fame, la miseria, lo sfruttamento, l’ingiustizia e la disuguaglianza sociali, il latifondo, il narcoparamilitarismo, la dittatura del gran capitale, le privatizzazioni, la svendita della sovranità nazionale e il terrorismo di Stato, compendiati dal rifiuto di dialogare con l’insorgenza per arrivare ad una soluzione politica del conflitto, le ragioni storiche, politiche, economiche e sociali che hanno partorito la guerriglia saranno più attuali che mai, e questa continuerà a nutrirsi con sempre maggior intensità della linfa vitale che alimenta ogni progetto di trasformazione radicale dell’esistente, vale a dire le masse popolari.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;*Politologo ed analista ecuadoregno   &lt;br /&gt;http://www.nuovacolombia.net &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;--&lt;br /&gt;Per cancellarti da questa lista clicca qui: this link&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6977370879490872834-3067775683489243115?l=medioevosociale-pietro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://medioevosociale-pietro.blogspot.com/feeds/3067775683489243115/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6977370879490872834&amp;postID=3067775683489243115&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6977370879490872834/posts/default/3067775683489243115'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6977370879490872834/posts/default/3067775683489243115'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://medioevosociale-pietro.blogspot.com/2011/11/ucciso-il-capo-della-opposizone-armata.html' title='Ucciso il capo della opposizone armata colombiana'/><author><name>pietro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10775337361602743182</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_GxFDugYXkmI/St9mGxKceDI/AAAAAAAABg4/kiJ95fzo094/S220/n1369343581_6991.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6977370879490872834.post-5532849241337189773</id><published>2011-11-05T11:15:00.001-07:00</published><updated>2011-11-05T11:15:55.382-07:00</updated><title type='text'>BERSANI A PIAZZA SANGIOVANNI. DISCORSO DEL BUON "MODERATO"</title><content type='html'>Discorso del buon moderato&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  Ho sentito tutto il discorso di Bersani trasmesso in diretta da rainew24, discorso fatto ad una piazza della quale non ho capito il colore delle bandiere ma che certamente non era rosso. Piazza pacifica contrapposta alla piazza del 15 ottobre violenta con inarrivabile cattivo gusto  rafforzato da un ringraziamento alla Polizia che sembrava una presa di posizione, uno schierarsi contro i giovani del 15 ottobre. Il discorso è stato decoroso fatto da una persona perbene schifata e stanca delle intemperanze berlusconiane e delle volgarità della destra italiana. Discorso di attacco quasi inaspettato alla Merkel ed a Sarcozy ma che non ha detto una sola parola di critica per il cosidetto "mercato" e per la necessità di imbrigliare la speculazione. Non ha parlato di responsabilità internazionali sulla crisi italiana che viene strumentalizzata per rovinare l'Italia  e decuplicare il debito. Bersani ha assunto impegni seri per la riforma della politica ed impegni generici verso i giovani per i quali non è stata proposta alcuna seria misura contro la precarizzazione. La legge Biagi non è stata nominata. Avrebbe potuto proporre un plafonamento in basso dei salari con il Salario Minimo Garantito e non lo ha fatto. Ha proposto una alleanza del PD-Sel-Idv al terzo polo di Casini. Tutta la politica a sinistra del suo schemino di governo viene ignorata. Come se non esistesse. Fatto nuovo la presenza dei socialdemocratici tedeschi e dei socialisti francesi. Ma sono socialisti come Bersani è comunista, cioè "lo furono". In effetti non ha preso le distanze dal catalogo ingiunto dalla BCE all'Italia tranne una generica cosa detta a proposito dei licenziamenti che non si è capita molto bene. Insomma un discorso del buono ed onesto moderatismo contrapposto a quello degli sguaiati e volgari cortigiani di Berlusconi.&lt;br /&gt;Pietro Ancona&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6977370879490872834-5532849241337189773?l=medioevosociale-pietro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://medioevosociale-pietro.blogspot.com/feeds/5532849241337189773/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6977370879490872834&amp;postID=5532849241337189773&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6977370879490872834/posts/default/5532849241337189773'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6977370879490872834/posts/default/5532849241337189773'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://medioevosociale-pietro.blogspot.com/2011/11/bersani-piazza-sangiovanni-discorso-del.html' title='BERSANI A PIAZZA SANGIOVANNI. DISCORSO DEL BUON &quot;MODERATO&quot;'/><author><name>pietro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10775337361602743182</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_GxFDugYXkmI/St9mGxKceDI/AAAAAAAABg4/kiJ95fzo094/S220/n1369343581_6991.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6977370879490872834.post-7138352781245481696</id><published>2011-11-03T12:21:00.001-07:00</published><updated>2011-11-03T12:21:16.181-07:00</updated><title type='text'>il mondo ha bisogno di comunismo</title><content type='html'>IL MONDO HA BISOGNO DI COMUNISMO&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Non c'è spazio per la socialdemocrazia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il fallimento della proposta di referendum di Papandreu è la prova della inadeguatezza della socialdemocrazia nel fronteggiare questa fase di imbarbarimento del capitalismo: soltanto il comunismo può piegare il Drago che sta distruggendo quanto c'era di civile nella società europea e sta massacrando le nazioni petrolifere per depredarle e ridurle a lande infernali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Gli spietati avvoltoi che volteggiano sull'Europa&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Draghi non rappresenta l'Europa ma l' establiscement finanziario occidentale. In primo luogo i banchieri di Wall Street che hanno provocato il disastro che lui dovrebbe fronteggiare....Siamo in piena dittatura dei banchieri che impongono anche con le armi le lineee liberiste agli Stati ribelli. E' accaduto con la Libia che voleva detronizzare il dollaro....&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Borse e cannoni&lt;br /&gt;In Italia, in Grecia, in Spagna macelleria sociale. In Libia, in Iraq, in Somalia macelleria umana. Due linee della Tirannia Ideologica Liberista e della ban da di avvoltoi che si accinge a divorare il ceto medio europeo ed ad insanguinare la Siria e l'Iran. Oramai sappiamo a memoria le prescrizioni buone per tutte le situazioni e gli Stati: privatizzazioni, licenziamenti liberi, meno molto meno welfare, penskioni di fame a 70 anni, lavoro precario e tutte le risorse ai ric coni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho sentito un pezzo della conferenza di Draghi sulle decisioni ideologiche dei governatori delle banche centrali in linea con la Bibbia Monetarista di Friedmann sperimentata da Reagan, Thatcher ed altri loschi figuri liberisti. Si propongono misure per svenare gli Stati ed i lavoratori con una ricetta eguale per tutti e che esclude sempre rendite, profitti e patrimoni.Insistono per le privatizzazioni quando si sa che producono dappertutto un aumento del costo dei servizi (basti vedere le poste in Italia). La crisi è una loro invenzione per ridurre in schiavitù il lavoro ed impoverire le popolazioni&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;No all'Europa usurpata dal duo franco-tedesco che mette 27 Stati difronte al fatto compiuto delle loro scelte fatte per i loro interessi. No a misure che non sono contro la crisi, son o inefficaci e servono soltanto per fare sfogare l'odio dei padroni contro i lavoratori ed i loro diritto&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chavez confisca immense quantità di terre accaparrate dagli inglesi&lt;br /&gt;anc he per questovogliono Chavez morto e faranno di tutto per liquidarlo. Come hanno fatto con Allende. Ha assunto una decisione in controtendenza con la politica delle multinazionali di accaparramento delle migliori terre del pianeta per imporre prezzi da monopolio sui generi alimentari di prima necessità: pane, latte, carne......&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6977370879490872834-7138352781245481696?l=medioevosociale-pietro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://medioevosociale-pietro.blogspot.com/feeds/7138352781245481696/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6977370879490872834&amp;postID=7138352781245481696&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6977370879490872834/posts/default/7138352781245481696'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6977370879490872834/posts/default/7138352781245481696'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://medioevosociale-pietro.blogspot.com/2011/11/il-mondo-ha-bisogno-di-comunismo.html' title='il mondo ha bisogno di comunismo'/><author><name>pietro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10775337361602743182</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_GxFDugYXkmI/St9mGxKceDI/AAAAAAAABg4/kiJ95fzo094/S220/n1369343581_6991.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6977370879490872834.post-65873193960217170</id><published>2011-11-02T08:19:00.001-07:00</published><updated>2011-11-02T08:19:15.500-07:00</updated><title type='text'>lettera di Lenin agli operai d'europa e d'america</title><content type='html'>Lettera agli operai d'Europa e d'America&lt;br /&gt;Pubblicato il 24 gennaio 1919 sull'Izvestia n° 16 e sulla Pravda n° 16 &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Compagni, &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;nella conclusione alla mia lettera agli operai americani, del 20 agosto 1918, scrivevo che ci troveremo in una fortezza assediata fino al giorno in cui gli altri eserciti della rivoluzione socialista internazionale non ci verranno in aiuto. Gli operai stanno rompendo con i loro socialtraditori, con i Gompers e con i Renner, aggiungevo. Gli operai si avvicinano, lentamente ma costantemente, alla tattica comunista e bolscevica. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dal giorno in cui sono state scritte queste parole sono trascorsi meno di cinque mesi, e bisogna dire che la maturazione della rivoluzione proletaria mondiale, in rapporto al passaggio degli operai dei diversi paesi al comunismo e al bolscevismo, si è svolta nel frattempo con straordinaria rapidità. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il 20 agosto 1918 solo il nostro partito, il partito bolscevico, aveva rotto decisamente con la vecchia Internazionale, con la II Internazionale del periodo 1896-1914, che era fallita così vergognosamente durante la guerra imperialistica del 1914-1918. Solo il nostro partito si era avviato per una nuova strada, passando dal socialismo e dal socialdemocratismo, copertisi di vergogna per la loro alleanza con la brigantesca borghesia, al comunismo, passando dal riformismo e dall'opportunismo piccolo-borghese, che permeavano e permeano tuttora profondamente i partiti socialdemocratici e socialisti ufficiali, a una tattica realmente proletaria e rivoluzionaria. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi, 12 gennaio 1919, vediamo già tutta una serie di partiti proletari comunisti, non solo entro i confini del vecchio impero zarista, per esempio in Lettonia, in Finlandia, in Polonia, ma anche nell'Europa occidentale, in Austria, in Ungheria, in Olanda ed, infine, in Germania. Nel momento in cui la tedesca "Lega Spartaco", con dirigenti così illustri e noti in tutto il mondo, con difensori della classe operaia così fedeli come Liebknecht, Rosa Luxemburg, Clara Zetkin, Franz Mehring, ha rotto definitivamente i suoi rapporti con i socialisti del genere di Scheidemann e di Südekum, con questi socialsciovinisti (socialisti a parole e sciovinisti nei fatti) che si sono disonorati per sempre a causa della loro alleanza con la brigantesca borghesia imperialistica di Germania e con Guglielmo II, nel momento in cui la "Lega Spartaco" ha assunto il nome di "Partito Comunista di Germania", la fondazione della III Internazionale, dell'Internazionale comunista, realmente proletaria, realmente internazionalistica, realmente rivoluzionaria, è diventata un fatto. Questa fondazione non è stata ancora sancita formalmente, ma di fatto la III Internazionale già esiste. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutti gli operai coscienti, tutti i socialisti sinceri non possono non vedere oggi quale infame tradimento del socialismo abbiano preparato coloro che hanno sostenuto la "propria" borghesia nella guerra del 1914-18, come hanno fatto i menscevichi e i "socialisti-rivoluzionari" in Russia, gli Scheidemann e i Südekum in Germania, i Renaudel e i Vandervalde in Francia, i Henderson e i Webb in Inghilterra, i Gompers e soci in America. Questa guerra si è pienamente smascherata come una guerra imperialistica, reazionaria, di rapina sia da parte della Germania che da parte dei capitalisti d'Inghilterra, di Francia, d'Italia e d'America, che cominciano ora ad azzuffarsi per la spartizione del bottino trafugato, per la spartizione della Turchia, della Russia, delle colonie africane e polinesiane, dei Balcani, ecc. Le ipocrite frasi di Wilson e dei "wilsoniani" sulla "democrazia" e sull' "alleanza dei popoli" vengono smascherate con sorprendente rapidità nel momento in cui vediamo la borghesia francese impadronirsi della riva sinistra del Reno e i capitalisti francesi, inglesi e americani arraffare la Turchia (Siria, Mesopotamia) e una parte della Russia (Siberia, Arcangelo, Bakù, Krasnovodsk, Ashkhabad, ecc.), nel momento in cui vediamo accentuarsi l'inimicizia tra l'Italia e la Francia, tra la Francia e l'Inghilterra, tra l'Inghilterra e l'America, tra l'America e il Giappone, per la spartizione del bottino. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Accanto a questi "socialisti" pusillanimi, irresoluti, profondamente imbevuti dei pregiudizi della democrazia borghese, che ieri difendevano i "loro" governi imperialistici e oggi si limitano a elevare "proteste" platoniche contro l'intervento militare in Russia, accanto a costoro aumenta nei paesi dell'Intesa il numero di coloro che seguono la strada del comunismo, la strada di MacLean, di Debs, di Loriot, di Lazzari, di Serrati, di coloro i quali hanno capito che solo il rovesciamento della borghesia, la distruzione dei parlamenti borghesi, solo il potere sovietico e la dittatura del proletariato possono schiacciare l'imperialismo, garantire la vittoria del socialismo, assicurare una pace duratura. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il 20 agosto 1918 la rivoluzione proletaria era limitata alla Russia, e il "potere sovietico", ossia il fatto che tutto il potere dello Stato è nelle mani dei Soviet di deputati degli operai, dei soldati e dei contadini, sembrava (ed era di fatto) un'istituzione puramente russa. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi, il 12 gennaio 1919, registriamo un poderoso movimento "sovietico" non solo nelle regioni del vecchio impero zarista, in Lettonia, per esempio, in Polonia e in Ucraina, ma anche nei paesi dell'Europa occidentale, nei paesi neutrali (Svizzera, Olanda, Norvegia) e in quelli che hanno sofferto per la guerra (Austria, Germania). La rivoluzione in Germania, che è particolarmente importante e caratteristica, poiché la Germania è uno dei paesi capitalistici più progrediti, ha assunto subito delle forme "sovietiche". Tutto il processo di sviluppo della rivoluzione tedesca e, in particolare, la lotta degli "spartachisti", cioè dei veri e unici rappresentanti del proletariato, contro l'alleanza tra la canaglia traditrice degli Schidemann e dei Südekum e la borghesia, mostrano chiaramente come la storia ponga il problema nei riguardi della Germania. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;O il "potere sovietico" o il parlamento borghese, qualunque sia l'insegna (Assemblea "nazionale" o Assemblea "costituente") sotto cui si presenta. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;è questa l'impostazione storico-mondiale del problema: cosa che possiamo e dobbiamo dire senza tema di esagerare. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il "potere sovietico" è il secondo atto storico mondiale o la seconda fase di sviluppo della dittatura del proletariato. Il primo atto è stato la Comune di Parigi. La geniale analisi del contenuto e della portata della Comune, fatta da Marx nella Guerra civile in Francia, ha mostrato come la Comune abbia creato un nuovo tipo di Stato, lo Stato proletario. Ogni Stato, persino la repubblica più democratica, non è altro che una macchina con cui una classe schiaccia un'altra classe. Lo Stato proletario è la macchina con cui il proletariato schiaccia la borghesia, e questa repressione è necessaria, a causa della furiosa e disperata resistenza, che non si arresta dinanzi a niente, opposta dai grandi proprietari fondiari e dai capitalisti, da tutta la borghesia e da tutti i suoi accolti, da tutti gli sfruttatori, non appena ha inizio il loro rovesciamento, non appena comincia l'espropriazione degli espropriatori. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il parlamento borghese, sia pure il più democratico nella repubblica più democratica, nella quale permanga la proprietà dei capitalisti e il loro potere, è la macchina di cui un pugno di sfruttatori si serve per schiacciare milioni di lavoratori. I socialisti, lottando per emancipare i lavoratori dallo sfruttamento, hanno dovuto utilizzare i parlamenti borghesi, come una tribuna, come una delle basi per la propaganda, per l'agitazione, per l'organizzazione, fino a che la nostra lotta è rimasta entro i limiti del regime borghese. Ma oggi che la storia mondiale ha posto all'ordine del giorno il compito di distruggere tutto questo regime, di abbattere e schiacciare gli sfruttatori, di passare dal capitalismo al socialismo, oggi, limitarsi al parlamentarismo borghese, alla democrazia borghese, abbellire questa democrazia come "democrazia" in generale, celarne il carattere borghese, dimenticare che il suffragio universale, sino a che perdura la proprietà dei capitalisti, è solo una delle armi dello Stato borghese, significa tradire vergognosamente il proletariato, passare dalla parte del suo nemico di classe, dalla parte della borghesia, significa essere un traditore e un rinnegato. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le tre tendenze del socialismo mondiale, di cui la stampa bolscevica ha parlato instancabilmente dopo il 1915, si delinearono dinanzi a noi con singolare evidenza, alla luce della lotta sanguinosa e della guerra civile in Germania. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il nome di Karl Liebknecht è noto agli operai di tutti i paesi. Dappertutto, e in particolare nei paesi dell'Intesa [7], questo nome è il simbolo della dedizione del capo agli interessi del proletariato, il simbolo della fedeltà alla rivoluzione socialista. Questo nome è il simbolo di una lotta realmente sincera e piena di abnegazione, di una lotta implacabile contro il capitalismo. Questo nome è il simbolo di una lotta intransigente contro l'imperialismo, non a parole ma nei fatti, di una lotta aperta a tutti i sacrifici nel momento stesso in cui il "proprio" paese è intossicato dalle vittorie imperialistiche. Con Liebknecht e con gli "spartachisti" si schiera quanto c'è ancora di onesto e di realmente rivoluzionario tra i socialisti della Germania, si schierano tutti gli elementi migliori e più convinti del proletariato, tutte le masse degli sfruttati che fremono di sdegno e sono sempre più pronte alla rivoluzione. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Contro Liebknecht sono gli Scheidemann, i Südekum e tutta questa banda di spregevoli lacchè del Kaiser e della borghesia. Sono dei traditori del socialismo come i Gompers e i Victor Berger, i Hendersonn e i Webb, i Renaudel e i Vandervelde. Sono lo strato superiore degli operai comprati dalla borghesia, che noi bolscevichi (rivolgendoci ai Südekum russi, ai menscevichi) chiamavamo "agenti segreti della borghesia nel movimento operaio" e che i migliori socialisti d'America hanno battezzato, con un'espressione meravigliosa per la sua espressività e per la sua profonda verità, come "labor lieutenants of the capitalist class", "luogotenenti operai della classe capitalistica". è questo il tipo più recente e "moderno" di tradimento del socialismo, perché in tutti i paesi civili, progrediti, la borghesia depreda, mediante l'oppressione coloniale o traendo "profitti" finanziari da paesi deboli formalmente indipendenti, una popolazione molto più numerosa di quella del "proprio" paese. Di qui la possibilità economica dei "sovrapprofitti" per la borghesia imperialistica e l'impiego di una parte di questi sovrapprofitti per corrompere l'esiguo strato superiore del proletariato, per trasformarlo in piccola borghesia riformistica, opportunistica, che ha paura della rivoluzione. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra gli spartachisti e i seguaci di Scheidemann ci sono i "kautskiani" esitanti e privi di carattere, che la pensano come Kautsky, che a parole sono "indipendenti" ma che di fatto dipendono per intero e su tutta la linea oggi della borghesia e dai fautori di Scheidemann, domani dagli spartachisti, che in parte seguono i primi e in parte i secondi, che non hanno idee, carattere, una linea politica, onore, coscienza, che sono l'incarnazione vivente della confusione dei filistei, i quali a parole sono per la rivoluzione socialista, ma che di fatto sono incapaci di capirla, non appena è cominciata, e difendono da rinnegati la "democrazia" in generale, cioè difendono nei fatti la democrazia borghese. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In ogni paese capitalistico ogni operaio che riflette riconoscerà nella situazione ogni volta diversa in rapporto alle condizioni nazionali e storiche, proprio queste tre tendenze fondamentali, tanto tra i socialisti quanto tra i sindacalisti, poiché la guerra imperialistica e l'inizio della rivoluzione proletaria mondiale generano nel mondo intero correnti ideali e politiche omogenee. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;***&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le righe precedenti erano state scritte prima del selvaggio e infame assassinio di Karl Liebknecht e Rosa Luxemburg per opera del governo di Ebert e di Scheidemann. Questi carnefici, che strisciano servilmente davanti alla borghesia, hanno permesso alle guardie bianche tedesche, cani di guardia della sacra proprietà capitalistica, di linciare Rosa Luxemburg, di colpire alle spalle Karl Liebknecht, adducendo il pretesto palesemente falso di una sua "fuga" (lo zarismo russo, reprimendo nel sangue la rivoluzione del 1905, ha fatto più volte ricorso ad assassini di questo genere, adducendo lo stesso falso pretesto della "fuga" degli arrestati); questi carnefici hanno coperto in pari tempo le guardie bianche con l'autorità di un governo innocente che si pretende al di sopra delle classi! Non vi sono parole per descrivere la turpitudine e l'infamia di questo omicidio commesso da sedicenti socialisti. Evidentemente, la storia ha scelto una strada nella quale la funzione dei "luogotenenti operai della classe capitalistica" deve essere svolta sino all'"estremo limite" della ferocia, della bassezza e della vigliaccheria. Continuino gli sciocchi kautskiani a parlare nel loro giornale, Die Freiheit [8], di un "tribunale" dei rappresentanti di "tutti" i partiti "socialisti" (queste anime servili continuano a chiamare socialisti i boia Scheidemann)! Questi eroi dell'ottusità filistea e della viltà piccolo-borghese non capiscono neppure che il tribunale è un organo del potere statale e che la lotta e la guerra civile in Germania si svolgono appunto per stabilire in quali mani sarà questo potere: nelle mani della borghesia, a cui prestano i loro "servigi" gli Scheidemann, come carnefici e istigatori di Pogrom, i Kautsky, come esaltatori della "democrazia pura", o nelle mani del proletariato, che rovescerà gli sfruttatori capitalisti e ne schiaccerà la resistenza. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il sangue degli uomini migliori dell'Internazionale proletaria, dei capi indimenticabili della rivoluzione socialista mondiale, temprerà sempre nuove masse di operai a una lotta ad oltranza. E questa lotta condurrà alla vittoria. Abbiamo conosciuto in Russia, nell'estate del 1917, le "giornate di luglio", quando gli Scheidemann russi, i menscevichi e i socialisti-rivoluzionari, coprivano "con l'autorità dello Stato" la "vittoria" delle guardie bianche sui bolscevichi e quando per le strade di Pietrogrado i cosacchi linciavano l'operaio Voinov per avere diffuso appelli bolscevichi. Sappiamo per esperienza con quanta rapidità queste "vittorie" della borghesia e dei suoi servi guariscano le masse dalle illusioni del democratismo borghese, del "suffragio universale", ecc. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;***&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra la borghesia e in seno ai governi dell'Intesa si registrano attualmente certe esitazioni. Una parte vede che in Russia sta già cominciando la disgregazione dei reparti militari alleati, che aiutano le guardie bianche e servono la più nera reazione dei monarchici e dei proprietari fondiari; che la prosecuzione dell'intervento militare e i tentativi di sconfiggere la Russia, in quanto richiedono un esercito di occupazione forte di milioni di uomini, per un lungo periodo, costituiscono la via più sicura perché la rivoluzione proletaria si trasferisca al più presto nei paesi dell'Intesa. L'esempio dell'esercito tedesco d'occupazione in Ucraina è abbastanza persuasivo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'altra parte della borghesia dei paesi dell'Intesa continua a essere favorevole all'intervento militare in Russia, all'"accerchiamento economico" (Clemenceau) e allo strangolamento della Repubblica sovietica. Tutta la stampa al servizio di questa borghesia, cioè la maggior parte dei quotidiani d'Inghilterra e di Francia comprati dai capitalisti, vaticina il rapido crollo del potere sovietico, descrive gli orrori della fame in Russia, diffonde menzogne sui "disordini" e sull'"instabilità" del governo sovietico. I reparti delle guardie bianche, dei grandi proprietari fondiari e dei capitalisti, che l'Intesa aiuta con ufficiali, armamento, denaro e forze ausiliarie, dividono, affamandoli, il centro e il nord della Russia dalle regioni più ricche di grano, dalla Siberia e dalla regione del Don. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le sofferenze degli operai affamati a Pietrogrado, a Mosca, a Ivanovo-Voznesensk e in altri centri industriali sono realmente gravi. Le masse operaie non avrebbero mai sopportato la miseria e i tormenti della fame a cui li condanna l'intervento militare dell'Intesa (un intervento spesso mascherato con la promessa ipocrita di non inviare i "propri" eserciti, mentre continua l'invio di "truppe di colore", armamenti, denaro, ufficiali), le masse non avrebbero sopportato tali sventure, se gli operai non avessero compreso che difendono in tal modo la causa del socialismo in Russia e nel mondo intero. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I reparti "alleati" e delle guardie bianche occupano Arcangelo, Perm, Orenburg, Rostov sul Don, Bakù, Ashkhabad, ma il "movimento sovietico" ha conquistato Riga e Kharkov. La Lettonia e l'Ucraina diventano repubbliche sovietiche. Gli operai vedono che non sopportano invano i loro grandi sacrifici, che la vittoria del potere sovietico avanza e si estende, cresce e si consolida in tutto il mondo. Ogni mese di dura lotta e di gravi sacrifici rafforza la causa del potere sovietico nel mondo intero, indebolisce i suoi nemici, gli sfruttatori. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli sfruttatori hanno ancora in mano tanta forza da poter uccidere e linciare i dirigenti migliori della rivoluzione proletaria mondiale, da aggravare i sacrifici e le sofferenze degli operai delle regioni e dei paesi occupati o conquistati. Ma gli sfruttatori di tutto il mondo non avranno tanta forza da poter frenare la vittoria della rivoluzione proletaria mondiale, che emancipa l'umanità dall'oppressone del capitale, dall'eterna minaccia di nuove guerre imperialistiche, inevitabili all'epoca del capitalismo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;N. Lenin &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;--------------------------------------------------------------------------------&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Risposta alle domande di un giornalista americano [9]&lt;br /&gt;Scritta il 20 luglio 1919. Pubblicata sulla Pravda n° 132 del 25 luglio 1919&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rispondo alle cinque domande che mi sono state poste, a condizione che sia mantenuta la premessa datami per iscritto che la mia risposta sarà pubblicata su più di cento giornali degli stati uniti d'America. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1. Il Governo sovietico aveva un programma governativo non riformista, ma rivoluzionario&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6977370879490872834-65873193960217170?l=medioevosociale-pietro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://medioevosociale-pietro.blogspot.com/feeds/65873193960217170/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6977370879490872834&amp;postID=65873193960217170&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6977370879490872834/posts/default/65873193960217170'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6977370879490872834/posts/default/65873193960217170'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://medioevosociale-pietro.blogspot.com/2011/11/lettera-di-lenin-agli-operai-deuropa-e.html' title='lettera di Lenin agli operai d&apos;europa e d&apos;america'/><author><name>pietro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10775337361602743182</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_GxFDugYXkmI/St9mGxKceDI/AAAAAAAABg4/kiJ95fzo094/S220/n1369343581_6991.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6977370879490872834.post-1279370481055290624</id><published>2011-11-01T11:39:00.000-07:00</published><updated>2011-11-01T11:39:02.080-07:00</updated><title type='text'>Interventi in FB in un giorno convulso</title><content type='html'>Interventi in Facebook nel giorno delle convulsioni finanziarie &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prima che sia troppo tardi, prima che ci riducano tutti in miseria e travolgano quanto abbiamo fatto nel corso di tutta la nostra vita, prima che murino i portoni delle banche come fecero in Argentina, organizziamo una marcia su Bruxelles e sulla BCE per chiedere misure vere contro la spec ulazione ed organizziamo l'assedio alle istituzioni italiane! I politici non vogliono bloccare la speculazione ed in Europa tranne i comunisti sono tutti dalla parte di WallStreet.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;arrestare gli operatori di borsa che speculano! Mettere sotto inchiesta almeno i più spregiudicati e cinici! La vita di milioni di persone e di Stati sovrani non può dipendere dai capricci e dai giochi di speculatori irresponsabili capaci di guadagnare in un solo giorno milioni di euro e di vantarsene in giro!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qualcuno rivendichi in Europa che nessuna misura economica o finanziaria venga assunta senza l'approvazione del Parlamento Europeo e dei Parlamenti degli Stati membri. Il destino di mezzo miliardo di persone non può dipendere dalle decisioni di due persone. Intanto bisognerebbe sospendere le quotazioni ei titoli di Stato e chiudere le borse.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il disastro finanziario che sta travolgendo il mondo è stato provocato dalla applicazione delle teorie monetariste di Milton FRiedmann che furono sperimentate per la prima volta nel Cile di Pinochet dove provocarono un milione di morti in Inghilterra dalla Tatcher ed in USA da Reagan. Ora vengono imposte con la forza delle armi anche a paesi come la Libia e l'Iraq. Il liberismo in Europa sta provocando l'impoverimento di cinquecento milioni di persone. Rende urgente l'alternativa comunista.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un colpo di scena "democratico" nello svolgimento della crisi finanziaria mondiale. Il socialista Papandreu compie scelte liberiste ma introduce la possibilità che vengano accettate o respinte da un referendum popolare. Ma il capitalismo è diventato autoritario ed incompatibile con la democrazia ed il sistema oleato da WallStreet è entrato in tilt. Una contraddizione che si aggiunge a quella islandese. Non è facile piegare i popoli alla dei banchieri. &lt;br /&gt;Pietro Ancona &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Francamente non mi preoccupo più della borsa, dei mercati, dello spread, dei titoli che diventano carta straccia. Prima finisce questo regime di terrorismo minuto per minuto degli speculatori è meglio sarà per tutti. Qualsiasi cosa sarà migliore dello schifo kin cui ci costringono a vivere con il cuore in gola per i diagrammi delle borse e dei titoli di stato. Il capitalismo è diventato incompatibile con la libertà e la democrazia. Il solo annunzio del referendum in Grecia provoca il finimondo! Basta!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Vendola, Di Liberto e Ferrero &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La traversata del deserto per raggiungere il socialismo sarà dura e lunga. Vendola, Ferrero, Di Liberto non vogliono affrontarla. Hanno preso la scorciatoia della alleanza c on il PD che li condurrà in Parlamento a fare leggi gradite alla Marcegaglia agli americani ed al vaticano&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il terrorista&lt;br /&gt;Sacconi paventa una nuova stagione di terrorismo. Non di capisce dove va a parare e più che temerlo il terrorismo sembra evocarlo. Vieni, vieni, con un bello attentato, una bella strage che sanzioni la natura criminale della rivolta giovanile!Spero che non abbia i mezzi questo Stato per organizzare un o o più delitti da attribuire poi alla sinistra. Certo è inquietante il ruolo di un Ministro che da anni lavora com mezzi legali ma anche sleali alla distruzione delle tutele giuridiche del lavoro. Ricordo per tutti la manomissione delle pensioni attribuita ipocritamente e vigliaccamente ad un "refuso" ma della quale assieme a Tremonti si è vantato a Bruxelles!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Libertà, democrazia e benessere del capitalismo. Tutti incollati alla TV a seguire le montagne russe del "mercato" che rovinano le famiglie e le nazioni mentre i gruppi dominanti dell'Occidente lasciano fare! Ricchissimi banchieri insaZIABILI divoratori del sangue dei popoli. Cinquecento milioni di europei sull'orlo del fallimento! Mille volte meglio per tutti il Comunismo! A da venì baffon! Il mercato non sopporta la democrazia! L'annunzio del referendum in Grecia produce un teremoto di intimidazione terroristica del capitalismo&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6977370879490872834-1279370481055290624?l=medioevosociale-pietro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://medioevosociale-pietro.blogspot.com/feeds/1279370481055290624/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6977370879490872834&amp;postID=1279370481055290624&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6977370879490872834/posts/default/1279370481055290624'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6977370879490872834/posts/default/1279370481055290624'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://medioevosociale-pietro.blogspot.com/2011/11/interventi-in-fb-in-un-giorno-convulso.html' title='Interventi in FB in un giorno convulso'/><author><name>pietro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10775337361602743182</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_GxFDugYXkmI/St9mGxKceDI/AAAAAAAABg4/kiJ95fzo094/S220/n1369343581_6991.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6977370879490872834.post-3178621331330217207</id><published>2011-10-27T07:38:00.000-07:00</published><updated>2011-10-27T07:38:03.609-07:00</updated><title type='text'>Dopo la Rivoluzione d'Ottobre La Prima Costituzione Comunista del Mondo,</title><content type='html'>.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;. &lt;br /&gt;DOCUMENTI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;COSTITUZIONE DELL'URSS&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(nota:prima Costituzione approvata dal V Congresso Panrusso dei Soviet il 10 luglio 1918)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;TITOLO I&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dichiarazione dei diritti del popolo lavoratore e sfruttato&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Capitolo I&lt;br /&gt;1. - La Russia prende il nome di Repubblica dei Soviet dei deputati degli operai, dei contadini e dei soldati. Tutto il potere, centrale e locale, appartiene&lt;br /&gt;ai Soviet.&lt;br /&gt;2. - La Repubblica Sovietica russa viene costituita come Federazione di Repubbliche Sovietiche nazionali sulla base di una libera unione di nazioni libere.&lt;br /&gt;Capitolo II&lt;br /&gt;3. - Allo scopo fondamentale di sopprimere qualsiasi forma di sfruttamento&lt;br /&gt;dell'uomo da parte dell'uomo, di abolire per sempre la divisione della società in classi, di reprimere senza pietà gli sfruttatori, di instaurare l'organizzazione socialista della società, e di assicurare infine la vittoria del socialismo in tutti i paesi, il III Congresso panrusso dei Soviet dei deputati degli operai, dei contadini e dei soldati, decreta ciò che segue:&lt;br /&gt;a) Al fine di attuare la socializzazione del suolo, la proprietà privata su di esso è abolita e tutti i terreni vengono dichiarati proprietà nazionale e trasferiti ai lavoratori, senza indennizzo, sulla base del principio dell'uguaglianza di uso.&lt;br /&gt;b) Tutti i boschi, le ricchezze del sottosuolo e le acque d'interesse nazionale, il bestiame e tutto ciò che è attinente ai terreni, tutte le fattorie modello e le aziende agricole moderne sono dichiarate proprietà pubblica.&lt;br /&gt;e) Come primo passo verso il totale trasferimento nelle mani della Repubblica Sovietica operaia e contadina delle fabbriche, delle officine, delle miniere, delle ferrovie e degli altri mezzi di produzione o di trasporto, viene ratificata la legge sovietica sul controllo operaio e sul Consiglio Superiore dell'Economia nazionale, al fine di assicurare il potere dei lavoratori sui loro sfruttatori.&lt;br /&gt;d) La legge del Soviet che annulla i debiti contratti dal governo dello Zar, dei feudali e della borghesia rappresenta un grave colpo infetto al capitale finanziario internazionale; è necessario avanzare risolutamente su questa strada fino alla vittoria completa della rivolta del proletariato internazionale contro il giogo del capitale.&lt;br /&gt;e) Il trasferimento di tutte le banche nelle mani dello Stalo degli operai e dei contadini, è una delle condizioni dell'emancipazione dei lavoratori dal giogo capitalistico.&lt;br /&gt;f) Al fine di distruggere gli elementi parassitàri della società e di organizzare l'economia nazionale, viene istituito per tutti il servizio obbligatorio del lavoro.&lt;br /&gt;g) Per assicurare alle masse lavoratrici la totalità del potere e togliere di mezzo qualsiasi possibilità di restaurazione del potere degli sfruttatori, viene decretato l'armamento dei lavoratori, la formazione di un'Armata Rossa socialista degli operai e dei contadini, nonché il completo disarmo delle classi possidenti.&lt;br /&gt;Capitolo III&lt;br /&gt;4. - Manifestando la propria decisione di strappare l'umanità agli artigli del capitale finanziario e dell'imperialismo, che nel corso di questa guerra - la guerra più criminale che ci sia mai stata - hanno inondato la terra di sangue, il III Congresso panrusso dei Soviet approva la politica attuale del potere sovietico, che intende rifiutare i trattati segreti, stabilire la massima solidarietà tra gli operai e i contadini degli eserciti in guerra, ottenere ad ogni costo mediante misure rivoluzionarie una pace democratica senza annessioni o indennizzi, sulla base del diritto dei popoli a disporre di se stessi.&lt;br /&gt;5. - Nello stesso spirito, il III Congresso panrusso dei Soviet insiste sulla necessità di una completa rottura con la barbara politica della civiltà borghese, che ha costruito il benessere degli sfruttatori in un esiguo numero di nazioni privilegiate sull'asservimento di centinaia di milioni di lavoratori, in Asia, nelle colonie in genere e nei paesi meno estesi.&lt;br /&gt;6. - Il III Congresso panrusso dei Soviet approva vivamente la politica del Consiglio dei commissari del popolo, che ha proclamato la totale indipendenza della Finlandia, iniziato la ritirala delle truppe russe di stanza in Persia e concesso il diritto all'autodeterminazione all'Armenia.&lt;br /&gt;Capitolo IV&lt;br /&gt;7. - Il III Congresso panrusso dei Soviet dei deputati degli operai, dei contadini e dei soldati, ritiene che ora, nel momento della lotta decisiva del proletariato contro i suoi sfruttatori, non vi deve essere posto per questi ultimi negli organi del potere. Il potere deve appartenere unicamente ed interamente alle masse lavoratrici ed ai loro autentici organismi rappresentativi: i Soviet dei deputati degli operai, dei contadini e dei soldati.&lt;br /&gt;8. - Al tempo stesso, cercando di realizzare una unione veramente libera, volontaria e completa, e perciò duratura e solida delle classi lavoratrici di tutte le nazioni della Russia, il III Congresso panrusso dei Soviet si limita a formulare i principi fondamentali della Federazione delle Repubbliche Sovietiche Russe, riconoscendo agli operai ed ai contadini di ogni nazione il diritto di decidere liberamente, nei propri congressi dei Soviet, se essi desiderano partecipare al Governo fcderaie ed alle altre istituzioni Sovietiche federali e quale forma essi ritengono che questa partecipazione debba assumere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;TITOLO II&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Disposizioni generali della Costituzione della Repubblica Socialista Federativa Sovietica Russa&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Capitolo V&lt;br /&gt;9. - Nell'attuale periodo di transizione, la Costituzione della Repubblica Socialista federativa Sovietica Russa ha essenzialmente il compito di instaurare, nella forma di un forte potere sovietico panrusso, la dittatura dei lavoratori delle città e delle campagne e dei contadini più poveri, al fine di annientare totalmente la borghesia, di abolire lo sfruttamento dell'uomo da parte dell'uomo e di instaurare il socialismo, nel quale non vi saranno né divisioni di classe né potere statale.&lt;br /&gt;10. - La Repubblica Russa è una libera comunità socialista di tutti i lavoratori della Russia. Tutto il potere entro i confini della Repubblica Socialista&lt;br /&gt;federativa Sovietica Russa appartiene alla popolazione operaia del paese nella sua totalità, organizzata nei Soviet delle città e delle campagne.&lt;br /&gt;11. -I Soviet delle regioni che hanno usanze particolari o una propria struttura nazionale possono associarsi in unioni regionali autonome, alla lesta delle quali, come nel caso di tutte le altre unioni regionali che potranno formarsi in futuro, si trovano i congressi regionali dei Soviet e i loro organi esecutivi. Queste unioni regionali autonome entrano nella Repubblica Socialista Federativa Sovietica Russa sulla base del principio federale.&lt;br /&gt;12. - II potere supremo nella Repubblica Socialista Federativa Sovietica Russa appartiene al Congresso panrusso dei Soviet e, nell'intervallo fra i congressi, al Comitato Esecutivo Centrale panrusso dei Soviet.&lt;br /&gt;13. - Al line di garantire ai lavoratori un'autentica libertà di coscienza, la Chiesa è separata dallo Stato e la scuola dalla Chiesa, e si riconosce a tutti i cittadini la libertà di propaganda religiosa ed antireligiosa.&lt;br /&gt;14. -Allo scopo di assicurare ai lavoratori un'autentica libertà di esprimere le loro opinioni, la Repubblica Socialista Federativa Sovietica Russa sopprime la dipendenza della stampa nei confronti del capitale, trasmette nelle mani della classe operaia e dei contadini poveri tutti i mezzi tecnici e materiali necessari per la pubblicazione di giornali, libri ed altri prodotti di stampa, e garantisce la loro libera diffusione in tutto il paese.&lt;br /&gt;15. - Per garantire ai lavoratori una vera libertà di riunione, la Repubblica Socialista Federativa Sovietica Russa, riconoscendo ai cittadini della Repubblica Sovietica il diritto di organizzare liberamente riunioni, comizi, cortei, ecc., mette a disposizione della classe operaia e dei contadini poveri tutti i locali necessari per organizzare riunioni popolari, con mobili, illuminazione e riscaldamento.&lt;br /&gt;16. - Allo scopo di garantire ai lavoratori una vera libertà di associazione, la Repubblica Socialista Federativa Sovietica Russa, che ha spezzato il potere economico e politico delle classi possidenti togliendo cosi di mezzo lutti gli ostacoli che nella società borghese avevano finora impedito agli operai ed ai contadini di godere della libertà di organizzazione e di azione, offre agli operai ed ai contadini più poveri tutta la sua assistenza materiale e di altro genere affinché essi possano unirsi ed organizzarsi.&lt;br /&gt;17. - Per garantire ai lavoratori il reale accesso alla cultura, la Repubblica Socialista Federativa Sovietica Russa si propone di dare l'istruzione campleta, generale e gratuita agli operai ed ai contadini più poveri.&lt;br /&gt;18. - La Repubblica Socialista Federativa Sovietica Russa dichiara che il lavoro è obbligatorio per tutti i cittadini, e formula il principio «chi non lavora non&lt;br /&gt;mangia».&lt;br /&gt;19. -Al fine di proteggere con tutti i mezzi le conquiste della grande rivoluzione operaia e contadina, la Repubblica Socialista Federativa Sovietica Russa dichiara obbligatoria per tutti i cittadini della Repubblica la difesa della patria socialista ed istituisce il servizio militare generale. L'onore di difendere la rivoluzione con le armi in pugno appartiene solo ai lavoratori: coloro che non lavorano sono sottoposti ad altri obblighi militari.&lt;br /&gt;20. - La Repubblica Socialista Federativa Sovietica Russa, in base al principio della solidarietà internazionalista tra i lavoratori di tutte le nazioni, la accorda i diritti politici dei cittadini russi agli stranieri che risiedono sui territorio della Repubblica Russa per ragioni di lavoro e che appartengono alla classe operaia od ai contadini che non vivono del lavoro altrui; riconosce, inoltre, ai Soviet locali il diritto di accordare a questi stranieri la cittadinanza russa senza altra&lt;br /&gt;formalità.&lt;br /&gt;21. - La Repubblica Socialista Federativa Sovietica Russa concede diritto di asilo a tutti gli stranieri perseguitati per delitti politici o religiosi.&lt;br /&gt;22. - Riconoscendo l'eguaglianza di diritto dei cittadini, indipendentemente dalla loro razza o nazionalità, la Repubblica Socialista Federativa Sovietica Russa dichiara incompatibile con le leggi fondamentali della Repubblica la tolleranza dei privilegi e di qualsiasi genere di preferenza attribuita in base alla razza ed alla nazionalità, come pure l'oppressione delle minoranze nazionali o la limitazione della parità dei loro diritti.&lt;br /&gt;23. - Rispecchiando gli interessi della classe operaia nel suo insieme, la Repubblica Socialista Federativa Sovietica Russa priva gli individui od i gruppi particolari di quei diritti il cui esercizio danneggerebbe gii interessi della rivoluzione socialista.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;TITOLO III&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Struttura del potere Sovietico&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A. Organizzazione del potere centrale&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Capitolo VI&lt;br /&gt;Il Congresso panrusso dei Soviet dei deputati degli operai, soldati, contadini e cosacchi&lt;br /&gt;24. - Il Congresso panrusso dei Soviet è il potere supremo della Repubblica Socialista Federativa Sovietica Russa.&lt;br /&gt;25. - Il Congresso panrusso dei Soviet è composto dai rappresentanti dei Soviet di città, in ragione di un deputalo ogni 25000 elettori, e dei rappresentanti dei congressi dei Soviet provinciali, in ragione di un deputato ogni 125000 abitanti.&lt;br /&gt;26. - Il Congresso panrusso dei Soviet viene convocato dal Comitato Esecutivo Centrale panrusso almeno due volte all'anno.&lt;br /&gt;27. - Il Congresso panrusso dei Soviet straordinario viene convocato dal Comitato Esecutivo Centrale panrusso di propria iniziativa o su richiesta dei Soviet locali in rappresentanza di almeno due terzi della popolazione totale della Repubblica.&lt;br /&gt;28. - Il Congresso panrusso dei Soviet elegge il Comitato Esecutivo Centrale panrusso dei Soviet, che non può comprendere più di 200 membri.&lt;br /&gt;29. - II Comitato Esecutivo Centrale panrusso dei Soviet è responsabile di fronte al Congresso panrusso dei Soviet.&lt;br /&gt;30. - Nell'intervallo dei congressi, il Comitato Esecutivo Centrale panrusso dei Soviet è il potere supremo della Repubblica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Capitolo VII&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Comitato Esecutivo Centrale panrusso dei Soviet&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;31. -Il Comitato Esecutivo Centrale panrusso dei Soviet è Porgano supremo di legislazione, amministrazione e controllo della Repubblica Socialista Federativa Sovietica Russa.&lt;br /&gt;32. - Il Comitato Esecutivo Centrale panrusso dei Soviet fissa le direttive generali dell'attività del Governo operaio-contadino e di tutti gli organi del potere sovietico nel paese; coordina dal centro Pattività legislativa ed amministrativa e vigila affinché la Costituzione, i decreti del Congresso panrusso dei Soviet e degli organi centrali del potere Sovietico siano applicati.&lt;br /&gt;33. - Il Comitato Esecutivo Centrale panrusso dei Soviet esamina e ratifica i progetti dei decreti ed altre proposte avanzate dal Consiglio dei Commissari del popolo o dai dipartimenti ministeriali; esso ha anche facoltà di emanare di propria iniziativa decreti ed ordinanze.&lt;br /&gt;34. - Il Comitato Esecutivo Centrale panrusso dei Soviet convoca il Congresso panrusso dei Soviet, al quale rende conto della propria attività e trasmette, dei rapporti sulla politica generale e su questioni particolari.&lt;br /&gt;35.- Il Comitato Esecutivo Centrale panrusso dei Soviet designa il Consiglio dei Commissari del popolo per l'amministrazione generale della Repubblica Socialista Federativa Sovietica Russa ed i Commissariati del popolo per la direzione dei differenti rami dell'amministrazione.&lt;br /&gt;36. - 1 membri del Comitato Esecutivo Centrale panrusso dei Soviet operano nei Commissariati del popolo o eseguono missioni particolari su richiesta del Comitato stesso.&lt;br /&gt;Capitolo VIII&lt;br /&gt;Il Consiglio dei Commissari del popolo&lt;br /&gt;37. -Al Consiglio dei Commissari del popolo spetta l'amministrazione generale della Repubblica Socialista Federativa Sovietica Russa.&lt;br /&gt;38. - Nell'assolvimento di questi compiti, il Consiglio dei Commissari del popolo emana decreti, ordini ed istruzioni ed in generale prende tutti i provvedimenti necessari per una condotta regolare ed efficace degli Affari Pubblici.&lt;br /&gt;39. - Il Consiglio dei Commissari del popolo comunica immediatamente tutti i propri decreti e le proprie deliberazioni al Comitato Esecutivo Centrale panrusso.&lt;br /&gt;40. - Il Comitato Esecutivo Centrale panrusso può annullare i decreti e le deliberazioni del Consiglio dei Commissari del popolo o sospendere la loro esecuzione.&lt;br /&gt;41. -Tutti i decreti e le deliberazioni del Consiglio dei Commissari del popolo su questioni politiche di interesse generale debbono essere sottoposte all'esame ed all'approvazione del Comitato Esecutivo Centrale panrusso dei Soviet.&lt;br /&gt;42. - I membri del Consiglio dei Commissari del popolo dirigono i Commissariali del popolo.&lt;br /&gt;43. - Vengono istituiti diciotto Commissariati del popolo, e precisamente, il Commissariato del popolo: a) agli Affari esteri, b) alla Difesa nazionale, e) alla Marina, d) agli Affari interni, e) alla Giustizia, f) al Lavóro, g) agli Affari sociali, h) all'Istruzione, i) alle Poste e Telegrafi, l) alle Nazionalità, m) agli Affari finanziari, n) alle Comunicazioni, o) all' Agricoltura, p) al Commercio e all'Industria, q) agli Approvvigionamenti alimentari, r) ai Controllo di Stato, s) al Consiglio Superiore dell'Economia Nazionale t) alla Sanità.&lt;br /&gt;44. - Presso ogni Commissario del popolo, e sotto la sua presidenza, viene istituito un collegio, i cui membri sono confermati dal Consiglio dei Commissari del popolo.&lt;br /&gt;45. - Il Commissario del popolo ha diritto di prendere di propria iniziativa decisioni sulle questioni di competenza del Commissariato corrispondente, segnalandole al collegio. Se il collegio non approva una certa decisione del Commissario del popolo, senza sospendere l'esecuzione della decisione, esso può portare la questione di fronte al Consiglio dei Commissari del popolo, o di fronte al Presidium del Comitato Esecutivo Centrale panrusso dei Soviet. Questo diritto di ricorso appartiene anche a ciascun membro del collegio.&lt;br /&gt;46. - Il Consiglio dei Commissari del popolo è interamente responsabile di fronte al Congresso panrusso dei Soviet e al Comitato Esecutivo Centrale panrusso dei Soviet.&lt;br /&gt;47. -I Commissari del popolo e i collegi annessi ai Commissariati del popolo sono interamente responsabili di fronte al Consiglio dei Commissari del popolo ed al Comitato Esecutivo Centrale panrusso dei Soviet.&lt;br /&gt;48. - Il titolo di Commissario del popolo appartiene unicamente ai membri del Consiglio dei Commissari del popolo responsabili degli affari generali&lt;br /&gt;della Repubblica Socialista Federativa Sovietica Russa: nessun altro rappresentante del potere, sia centrale che locale, può appropriarsene.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Capitolo IX&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Attributi del Congresso punrusso dei Soviet e del Comitato Esecutivo Centrale punrusso dei Soviet&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;49. - E' di competenza del Congresso panrusso dei Soviet e del Comitato Esecutivo Centrale panrusso dei Soviet la soluzione di tulle le questioni d'interesse nazionale, come:&lt;br /&gt;a) l'elaborazione della Costituzione della Repubblica Socialista Federativa Sovietica Russa e l'introduzione in essa di emendamenti;&lt;br /&gt;b) la direzione generale di tutta la politica estera ed interna della Repubblica Socialista Federativa Sovietica Russa;&lt;br /&gt;e ) l'istituzione e la revisione delle frontiere, nonché l'alienazione di una parte del territorio della Repubblica Socialista Federativa Sovietica Russa o la rinuncia ad alcuni diritti che le appartengono;&lt;br /&gt;d) la determinazione delle frontiere e dell'ambito di competenza dei congressi regionali dei Soviet che fanno parte della Repubblica Socialista Federativa Sovietica Russa, nonché la soluzione dei conflitti che sorgono tra essi;&lt;br /&gt;e) l'ammissione alla Repubblica Socialista Federativa Sovietica Russa di nuovi membri della Repubblica Sovietica ed il riconoscimento del diritto detenuto dalle sue parti costitutive di separarsi dalla Federazione russa;&lt;br /&gt;f) la divisione amministrativa generale dei territori della Repubblica Socialista Federativa Sovietica Russa e l'approvazione dei raggruppamenti regionali;&lt;br /&gt;g) l'instaurazione e la revisione del sistema dei pesi e delle misure, ed anche del sistema monetario, sul territorio della Repubblica Socialista Federativa Sovietica Russa;&lt;br /&gt;h) i rapporti con gli stati stranieri, dichiarazioni di guerra e trattati di pace;&lt;br /&gt;i) la conclusione di crediti, di accordi commerciali, doganali e finanziari;&lt;br /&gt;1) la creazione delle basi e l'elaborazione del piano complessivo dell'economia nazionale e dei suoi diversi settori, sul territorio della Repubblica Socialista Federativa Sovietica Russa;&lt;br /&gt;m) l'approvazione del bilancio della Repubblica Socialista Federativa Sovietica Russa;&lt;br /&gt;n) l'istituzione di tasse e di imposte statali;&lt;br /&gt;o) la creazione delle basi organizzative delle forze armate della Repubblica&lt;br /&gt;Socialista Federativa Sovietica Russa;&lt;br /&gt;p) la legislazione d'interesse nazionale, l'organizzazione della procedura&lt;br /&gt;giudiziaria, della legislazione civile, penale, ecc.;&lt;br /&gt;q) la nomina e la destituzione dei singoli membri del Consiglio dei Commissari&lt;br /&gt;del popolo o del Consiglio dei Commissari del popolo nel suo insieme, nonché&lt;br /&gt;l'approvazione della nomina del Presidente del Consiglio dei Commissari del&lt;br /&gt;popolo;&lt;br /&gt;r) l'emanazione di decreti generali concernenti l'acquisto o la perdita del diritto&lt;br /&gt;di cittadinanza russa e i diritti degli stranieri sul territorio della Repubblica;&lt;br /&gt;s) il diritto di amnistia generale o parziale.&lt;br /&gt;50. - Oltre alle questioni sopraindicate, rientrano nella competenza del Congresso panrusso dei Soviet e del CEC panrusso dei Soviet tutte le questioni che essi ritengono di loro competenza.&lt;br /&gt;51. - Il Congresso panrusso dei Soviet è l'unica autorità competente per: a) l'istituzione, la revisione e la modificazione dei principi fondamentali della Costituzione; b) la ratifica dei trattati di pace.&lt;br /&gt;52. - Le questioni indicate ai punti e e h dell'articolo 49 vengono regolate dal Comitato Esecutivo Centrale panrusso dei Soviet solo quando non è possibile riunire il congresso panrusso dei Soviet.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;B. Organizzazione del Potere locale&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Capitolo X&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I congressi dei Soviet&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;53. - Partecipano ai congressi dei Soviet (di governatorato, di distretto urbano e rurale) i rappresentanti di tutti i Soviet che si trovano nel territorio dell'unità amministrativa in questione ed i rappresentanti dei Soviet delle unità (villaggio, fabbrica, officina, ecc.) le cui questioni amministrative sono esaminate di fronte alle assemblee generali degli elettori in base alle norme seguenti:&lt;br /&gt;a) il congresso di governatorato comprende i rappresentanti dei Soviet di città, i Soviet dei quartieri di fabbriche e di officine con più di 5000 abitanti, ed i rappresentanti dei Soviet rurali secondo le quote: congresso di mandamento: un deputato ogni 10000 abitanti; Soviet urbani. Soviet dei quartieri di fabbriche e di officine, Soviet di fabbriche e di officine al di fuori del territorio cittadino: un deputalo ogni 2000 elettori. Per tulio il governatorato, i deputati non debbono essere più di 300. Se prima del congresso del governatorato, vengono convocali direttamente i congressi di distretto, le elezioni nei mandamenti non avvengono mediante i congressi di mandamento ma mediante i congressi di distretto.&lt;br /&gt;b) Il congresso di distretto comprende i rappresentanti di tutti i Soviet dei territorio, compreso il Soviet urbano di distretto, secondo le quote seguenti: un deputato ogni 1000 abitanti per i Soviet rurali; un delegato ogni 200 elettori per i Soviet dei quartieri o delle fabbriche e delle officine che si trovano al di fuori del territorio cittadino. Per lutto il distretto, i deputati non debbono essere più di 300.&lt;br /&gt;c) Il congresso di mandamento comprende i rappresentanti di tutti i Soviet del territorio, secondo la quota: un deputato ogni 100 abitanti.&lt;br /&gt;54. -I congressi dei Soviet sono convocati dagli organi esecutivi corrispondenti del potere sovietico (comitato esecutivo) su richiesta o per iniziativa dei Soviet locali in rappresentanza di almeno un terzo della popolazione della circoscrizione. In ogni caso, essi debbono riunirsi almeno una volta all'anno nelle regioni, nei governatorati e nei distretti ed almeno una volta ogni tre mesi nei mandamenti.&lt;br /&gt;55. - Il congresso dei Soviet (della regione, del governatorato, dei distretti urbani e rurali) elegge il proprio organo esecutivo: il comitato esecutivo. Quest'ultimo non può comprendere più di 25 membri per i Soviet di regione e di governatorato; 20 membri per i Soviet di distretto urbano; 10 membri per i Soviet di distretto rurale.&lt;br /&gt;Il comitato esecutivo è responsabile di fronte al Soviet che lo ha eletto.&lt;br /&gt;56. - Nei limiti del suo ambito di competenza, il congresso dei Soviet (di regione, di governatorato, di distretto) è l'organo supremo del potere nel territorio considerato; tra due sessioni del congresso, lo stesso potere appartiene al comitato esecutivo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Capitolo XI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I Soviet dei deputati&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;57. -I Soviet dei deputati sono organizzati: a) nelle città, secondo la quota di un deputato ogni 1000 abitanti; essi possono comprendere da un minimo di 50 ad un massimo di 100 membri; b) negli agglomerati rurali (villaggi, borgate, frazioni, città con meno di 10000 abitanti, villaggi del Caucaso, villaggi ucraini e delle sleppe), secondo la quota di un deputalo ogni 100 abitanti; essi possono comprendere da un minimo di 3 ad un massimo di 50 deputati per ogni agglomerato.&lt;br /&gt;Il mandato ha una durata di tre mesi.&lt;br /&gt;58. - Per lo svolgimento della propria attività normale, il Soviet dei deputati forma un organo esecutivo (comitato esecutivo), composto nei villaggi da 5 persone al massimo: nelle città si elegge un membro del comitato esecutivo ogni 50 deputati. Il numero dei membri non deve comunque essere inferiore a 3 e superiore a 15; per le città di Mosca e Leningrado il massimo è portato a 40. Il comitato esecutivo è responsabile di fronte al Soviet da cui è stato eletto.&lt;br /&gt;59. - II Soviet dei deputati è convocato dal comitato esecutivo per iniziativa di quest'ultimo o su richiesta di almeno la metà dei suoi membri. In ogni caso, esso deve essere convocato almeno una volta alla settimana nelle città e due volte alla settimana nei villaggi.&lt;br /&gt;60. - Nei limiti di loro competenza, il Soviet e l'assemblea generale degli elettori rappresentano, nei casi previsti dall'art. 57, il potere supremo del loro territorio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Capitolo XII&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli attributi degli organi locali del potere sovietico&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;61. - Gli organi del potere Sovietico regionali, di governatorato, dei distretti urbani e rurali, nonché i Soviet dei deputati, hanno facoltà di: a) applicare tutte le decisioni degli organi superiori corrispondenti del potere sovietico; b) prendere tutti i provvedimenti necessari per migliorare le condizioni culturali ed economiche del loro territorio; e) risolvere tutti i problemi di interesse puramente locale; d) coordinare tutta Cattività sovietica nei limiti del loro territorio.&lt;br /&gt;62. -I congressi dei Soviet e i loro comitati hanno diritto di esercitare il controllo sull'attività dei Soviet locali. Pertanto gli organi sovietici regionali hanno diritto di controllo su tutti' i Soviet della loro regione, gli organi sovietici del governatorato su tutti i Soviet del governatorato, ad eccezione dei Soviet cittadini che non rientrano nel quadro dei congressi dei Soviet distrettuali, ecc. I congressi dei Soviet di regione, di governatorato e i loro comitati esecutivi hanno inoltre il diritto di abrogare le decisioni prese dai Soviet del territorio della loro circoscrizione. Nei casi di particolare importanza, essi devono informare di ciò le autorità sovietiche centrali.&lt;br /&gt;63. - Per assolvere i compiti loro affidati, i Soviet (di città e di villaggio) e i comitati esecutivi (di regione, di governatorato, dei distretti urbani e rurali) creano i servizi necessari assegnando ad ognuno un direttore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;TITOLO IV&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il diritto elettorale attivo e passivo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Capitolo XIII&lt;br /&gt;64. -Hanno diritto di elezione e di eleggibilità, indipendentemente dalla loro confessione, nazionalità o residenza, i cittadini sovietici della Repubblica Socialista Federativa Sovietista Russa di entrambi i sessi, che al momento delle elezioni abbiano compiuto diciotto anni ed appartengano alle seguenti categorie:&lt;br /&gt;a) gli individui che traggono i loro mezzi di sussistenza dal lavoro produttivo e da un lavoro socialmente utile, nonché quelli che effettuano un lavoro domestico permettendo ai primi di compiere il loro lavoro produttivo, come gli operai e gli impiegati di qualsiasi categoria e di qualsiasi genere che lavorano nell'industria, nel commercio, nell'agricoltura e in altri settori, i contadini e i coltivatori kazaki che non si servono di salariati al fine di ottenere un profitto;&lt;br /&gt;b) i soldati dell'esercito e della marina Sovietica;&lt;br /&gt;e) i cittadini che rientrano nelle categorie definite al punto a) e b) del presente articolo e che hanno perduto, in misura maggiore o minore, la loro capacità lavorativa.&lt;br /&gt;65. - Non eleggono e non possono essere eletti:&lt;br /&gt;a) coloro che impiegano salariati al fine di ottenere un profitto;&lt;br /&gt;b) coloro che fruiscono di redditi che non provengono dal loro lavoro, come gli interessi del capitale, i redditi delle aziende e delle proprietà immobiliari, ecc.:&lt;br /&gt;e) i commercianti privati, i mediatori commerciali;&lt;br /&gt;d) i monaci, gli ecclesiastici e tutti coloro che sono al servizio della Chiesa e dei culti religiosi;&lt;br /&gt;e) i funzionari e gli agenti della vecchia polizia, del corpo speciale della gendarmeria e dei servizi di sicurezza, nonché i membri della casa regnante di Russia;&lt;br /&gt;f) coloro che sono privi di capacità di intendere e di volere; g) coloro che sono stati condannati per furto e delitti infamanti, per il periodo stabilito dalla legge o dalle sentenze dei tribunali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Capitolo XIV&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;II sistema elettorale&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;66. - Le elezioni avvengono conformemente ai metodi stabiliti ed alla data fissata dai Soviet locali.&lt;br /&gt;67. - Le elezioni hanno luogo alla presenza della Commissione elettorale e dei rappresentanti del Soviet locale.&lt;br /&gt;68. - Quando la partecipazione del rappresentante del potere sovietico risulla materialmente impossibile, egli viene sostituito dal presidente della Commissione elettorale o, in sua assenza, dal presidente del consiglio elettorale.&lt;br /&gt;69. -1 risultati dello scrutinio vengono messi a verbale, e quest'ultimo viene firmato dai membri della Commissione elettorale e dal rappresentante del Soviet.&lt;br /&gt;70. - Il regolamento elettorale e la partecipazione alle elezioni dei sindacati e di altre organizzazioni dei lavoratori sono fissati dal Soviet locale, secondo le istruzioni del Comitato Esecutivo Centrale panrusso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Capitolo XV&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La verifica e l'annullamento delle elezioni e la revoca dei deputati&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;71. - Tutta la documentazione relativa alle elezioni viene depositata presso il Soviet corrispondente.&lt;br /&gt;72. Il Soviet designa una commissione dei mandati per verificare i risultati elettorali.&lt;br /&gt;73. La commissione del mandati riferisce al Soviet sul risultati elettorali.&lt;br /&gt;74. II Soviet decide la validità dei candidati contestali.&lt;br /&gt;75. Se l'elezione di un candidato non risulta valida, il Soviet indice nuove elezioni.&lt;br /&gt;76. Quando si verificano irregolarità generali nelle elezioni. Porgano gerarchicamente superiore del potere Sovietico prende in esame il loro annullamento.&lt;br /&gt;77. Ultima istanza perciò che concerne l'annullamento delle elezioni sovietiche è il Comitato Esecutivo Centrale panrusso dei Soviet.&lt;br /&gt;78. Gli elettori hanno diritto di revocare in qualsiasi momento il deputato da loro eletto e di procedere a nuove elezioni, in base alle disposizioni del regolamento generale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Norme sul bilancio&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Capitolo XVI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;79. - Nella fase attuale della dittatura dei lavoratori, la politica finanziaria della Repubblica Socialista Federativa Sovietica Russa persegue essenzialmente il fine di espropriare la borghesia e di preparare le condizioni per l'eguaglianza di tulli i cittadini della Repubblica nel campo della produzione e della distribuzione dei beni. Pertanto essa si propone di assicurare al potere sovietico il diritto di disporre di tutti i mezzi necessari al soddisfacimento dei bisogni locali e generali della Repubblica Sovietica, senza arrestarsi di fronte al diritto di proprietà privata.&lt;br /&gt;80. - Le entrate e le uscite della Repubblica Socialista Federativa Sovietica Russa compaiono nel bilancio generale di Stato.&lt;br /&gt;81. - Il Congresso panrusso dei Soviet o il Comitato Esecutivo Centrale panrusso dei Soviet determina i redditi che debbono confluire nel bilancio nazionale e quelli che spettano ai Soviet locali; esso fissa la ripartizione delle imposte.&lt;br /&gt;82. -I Soviet fissano la ripartizione delle imposte e dei proventi unicamente destinati a coprire i bisogni dell'economia locale. I bisogni generali dello Stato sono soddisfatti mediante le risorse provenienti dal tesoro pubblico.&lt;br /&gt;83. - Si possono effettuare prelievi sulle risorse del tesoro pubblico solo mediante una assegnazione di credito nei conti delle spese e delle risorse, oppure in seguito a una particolare deliberazione del potere centrale.&lt;br /&gt;84. - Per far fronte alle spese di interesse nazionale, i crediti necessari sono trasferiti dal tesoro pubblico ai Soviet locali attraverso i rispettivi Commissariati del popolo.&lt;br /&gt;85. - Tulli i crediti del tesoro pubblico concessi ai Soviet, nonché i crediti destinati ai bisogni locali, debbono essere utilizzati secondo le disposizioni dei bilanci preventivi e non possono essere destinati al soddisfacimento di altri bisogni senza una speciale deliberazione del Comitato Esecutivo Centrale panrusso dei Soviet e del Consiglio dei Commissari del popolo.&lt;br /&gt;86.-I Soviet locali elaborano i bilanci preventivi in corrispondenza ai bisogni locali. I bilanci dei Soviet rurali, distrettuali e cittadini che partecipano al congresso dei Soviet di distretto sono approvati rispettivamente sia dai congressi dei Soviet di governatorato o di regione, sia dai loro comitati esecutivi; i bilanci degli organi Sovietici del potere di città, di governatorato, di regione sono approvati dal Comitato Esecutivo Centrale panrusso dei Soviet e dal Consiglio dei Commissari del popolo. &lt;br /&gt;87. - Per coprire tutte le spese non previste dal bilancio o rimediare all'insufficienza dei crediti di bilancio, i Soviet chiedono crediti addizionali ai Commissariati del popolo corrispondenti.&lt;br /&gt;88. - Se le risorse locali risultano insufficienti per soddisfare i bisogni locali, il Comitato Esecutivo Centrale panrusso dei Soviet e il Consiglio dei Commissari del popolo possono autorizzare, per coprire le spese più urgenti, Passegnazione di anticipi o di prestiti provenienti dai fondi del tesoro pubblico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;TITOLO SESTO&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stemma e bandiere della Repubblica Socialista Federativa Sovietica Russa&lt;br /&gt;Capitolo XVII&lt;br /&gt;89. - Lo stemma della Repubblica Socialista Federativa Sovietica Russa è composto da una figura che rappresenta una falce ed un martello, con i manici incrociati e diretti verso il basso, circondata da una corona di spighe su fondo rosso, coperto dai raggi del sole, con le scritte: a) Repubblica Socialista Federativa Sovietica Russa; b) Proletari di tutti i paesi unitevi.&lt;br /&gt;90. - La bandiera commerciale, marittima e militare della Repubblica Socialista Federativa Sovietica Russa è un drappo rosso che, al suo angolo superiore di sinistra, presso Fasta, porta la scritta dorata: REPUBBLICA SOCIALISTA FEDERATIVA SOVIETICA RUSSA o Repubblica Socialista Federativa Sovietica Russa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  Editoria&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Links&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;pubblicità&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;InStoria.it&lt;br /&gt;      &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;by FreeFind&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[REGISTRAZIONE AL TRIBUNALE CIVILE DI ROMA  N° 577/2007 DEL 21 DICEMBRE]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6977370879490872834-3178621331330217207?l=medioevosociale-pietro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://medioevosociale-pietro.blogspot.com/feeds/3178621331330217207/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6977370879490872834&amp;postID=3178621331330217207&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6977370879490872834/posts/default/3178621331330217207'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6977370879490872834/posts/default/3178621331330217207'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://medioevosociale-pietro.blogspot.com/2011/10/dopo-la-rivoluzione-dottobre-la-prima.html' title='Dopo la Rivoluzione d&apos;Ottobre La Prima Costituzione Comunista del Mondo,'/><author><name>pietro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10775337361602743182</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_GxFDugYXkmI/St9mGxKceDI/AAAAAAAABg4/kiJ95fzo094/S220/n1369343581_6991.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6977370879490872834.post-7417158562065471922</id><published>2011-10-27T06:24:00.001-07:00</published><updated>2011-10-27T06:24:18.221-07:00</updated><title type='text'>il cappio al collo</title><content type='html'>Il cappio al collo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  L'Europa  ha accettato il documento dell'Italia sugli impegni che erano stati dettati dalla BCE per il risanamento e lo sviluppo. Berlusconi ritorna da Bruxelles con un  successo per il suo governo e con il viatico a governare per i prossimi mesi per tradurre gli impegni assunti in provvedimenti concreti.  Sarà possibile licenziare lavoratori a tempo indeterminato che è l'obiettivo che il padronato e la destra italiana si propongono inutilmente di raggiungere da molti anni. L'art.18 viene finalmente espugnato con l'intervento pesante e decisivo della Unione Europea. Ma la lettera contiene altre cose di primaria importanza come l'innalzamento dell'età pensionale e la mobilità del personale della pubblica amministrazione e la dismissione del patrimonio pubblico e le privatizzazioni.  Inoltre cancella il referendum sull'acqua ed invita l'Italia a mettere sul mercato i servizi locali. Naturalmente la "letterina" come è stata definita con un assurdo sfottò dall'opposizione italiana non contiene niente che possa riguardare i patrimoni e l'evasione fiscale. Eppure da una tassa patrimoniale si potrebbero ricavare subito 200 miliardi di euro. Il  taglio delle misure è rigorosamente classista, risparmia i ceti benestanti e l'oligarchia politica, risparmia le diecine di migliaia di consigli di amministrazione inutili e costosi costituiti dalle amministrazioni pubbliche per corrispondere stipendi alla pletora di individui della parapolitica. La decisione europea di ieri sulle proposte italiane ma suggerite dalla BCE è il punto più alto della lotta di classe contro i lavoratori italiani che si sia mai toccato. Tutte le misure proposte riducono o tolgono diritti e sono inutili o ininfluenti per la crescita. I licenziamenti facili serviranno a facilitare gli investimenti industriali?  L'accettazione della lettera del governo Berlusconi è la prova della malafede e della strumentalità di una crisi sulla quale si è fatto molto terrorismo. Le misure suggerite ed approvate riguardano soltanto la cancellazione di diritti che la ossessiva ideologia liberista contagiata dai nocons ha imposto a quella che una volta fu la civile Europa. Si può dire che la loro realizzazione peggiorerà la crisi e renderà  ancora più grave malata e debole la condizione dell'Italia. I mercati e le istituzioni internazionali sono diventati strumenti per cancellare quasi due secoli di lotte e di conquiste dei lavoratori. Si ritorna ai primordi di una società senza regole e senza diritti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'opposizione italiana che aveva accolto con frizzi e lazzi il documento del governo ora ha le mani nella tagliola. Dovrà approvare le  misure su pressione del governo e del Presidente della Repubblica. Dovrà dire si a tutte le scelte fatte dalla destra italiana.  Se dirà di no o farà resistenza sarà in contraddizione con se stessa. Si assumerà la responsabilità di fare fallire la "salvezza" dell'Italia.  Neppure i sindacati confederali hanno le carte in  regola. Faranno lo sciopero generale dopo avere lasciato maturare senza sostanzialmente ostacolare le scelte del governo. Sciopero scontato come un rito stanco ed ipocrita. Bisognerà che qualcuno proponga all'Italia una prospettiva diversa. L'Europa è diventata una trappola. La Costituzione italiana non conta più niente e dobbiamo ubbidire senza discutere. Siamo dentro un ordinamento autoritario. Meglio cominciare a pensare ad un altro modo di stare al mondo, ad una Italia che si affranchi dalle pesanti catene dei trattati europei.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Pietro Ancona&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6977370879490872834-7417158562065471922?l=medioevosociale-pietro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://medioevosociale-pietro.blogspot.com/feeds/7417158562065471922/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6977370879490872834&amp;postID=7417158562065471922&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6977370879490872834/posts/default/7417158562065471922'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6977370879490872834/posts/default/7417158562065471922'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://medioevosociale-pietro.blogspot.com/2011/10/il-cappio-al-collo.html' title='il cappio al collo'/><author><name>pietro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10775337361602743182</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_GxFDugYXkmI/St9mGxKceDI/AAAAAAAABg4/kiJ95fzo094/S220/n1369343581_6991.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6977370879490872834.post-7017996623516461025</id><published>2011-10-26T08:23:00.001-07:00</published><updated>2011-10-26T08:23:05.277-07:00</updated><title type='text'>lo sfottò sulla letterina</title><content type='html'>Lo sfottò sulla letterina&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;   L'avventurismo e la mancanza  di senso  della Nazione delle opposizioni italiane  sono davvero stupefacenti! Oggi sono tutti a sfottere il Governo  per la "letterina" di risposta alle ingiunzioni dei mafiosi proprietari della Unione Europea Sarkozy e Merkel, tutti a criticare la mancanza di autorevolezza del Presidente del Consiglio che non sa imporsi alla lega . L'opposizione e i pennivendoli liberisti della stampa italiana sono ben rappresentati da Gramellini che fa una pesante satira sulla irrisolutezza e sulle difficoltà del governo. Avremmo dov uto ubbidire a tamburo battente, cedere subito le pensioni di anzianità, portare il limite magari a 70 anni. L'Italia quindi si trova presa tra due morse: le pedate e le ingiunzioni condite da risolini sarcastici della Francia e della Germania ed una opposizione che attacca da destra il governo per le difficoltà che sta frapponendo a cedere sulle pensioni fino a ieri considerate in equilibrio fino a dopo il 2050.  I  liberisti si sono inventati un altro punto di vista  per  attaccare  le pensioni e cioè  che assorbono il 15 per cento del PIL  che  il padronato, avendo prosciugato tutti i barili, vuole per se, per impadronirsi della grande risorsa INPS. Subito dopo attaccheranno   l'INAIL il cui fondo fa gola alla Confindustria abituata a parassitarsi sulle risorse e sul patrimonio dello Stato ed ansiosa di avere nuova carne da spolpare assieme alle privatizzazioni  dei beni pubblici da svendere. Hanno già l'acqualina in bo cca in molti a fronte della svendita dei terreni dello Stato che valgono otto o nove miliardi di euro. Si venderà anche la tenuta di San Rossore?&lt;br /&gt; Sarkozy che ha un sistema pensionistico che costa più di  quello italiano con un limite a 60 anni per le pensioni aspetta che si compia il misfatto in Italia per estenderlo al suo paese frenato soltanto dalla scadenza elettorale nella quale spero sarà soccombente.  Ma in Francia i sindacati sono assai meno servili con il governo di quelli italiani.&lt;br /&gt;  Tutte le ricette della UE imposte con il terrorismo ed il ricatto non sono necessarie per il risanamento dei conti ma per abbassare  il sistema sociale europeo a quello americano. Sono il frutto dell'Ideologia ossessiva dei neocon liberisti che ha contagiato anche l'opposizione italiana ed in particolare il PD. La fata turchina per convincere Pinocchio a bere la medicina fa entrare sei conigli che trasportano una bara. Pinocchio si arrende e poi guarisce. Ma la Merkel non è la fata turchina. La sua medicina accrescerà l'infelicità sociale dell'Italia senza aiutarla a  guarire, a crescere, a prosperare. Non cresce un paese che tratta malissimo i suoi lavoratori ed i suoi pensionati e che ha precarizzato due generazioni di giovani con una legge orrenda. Tutta l'opposizione italiana vuole mostrarsi più pronta più servizievole di Berlusconi sia per le scelte economiche come per quelle militari. L'establiscement trova in questo la via per la sua salvezza a spese dei lavoratori e dei pensionati.  Ma è meglio per l'Italia cominciare a pensare ad una alternativa a questa Europa che diventa sempre più tiranna, ingiusta, guerrafondaia.&lt;br /&gt;Pietro Ancona&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6977370879490872834-7017996623516461025?l=medioevosociale-pietro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://medioevosociale-pietro.blogspot.com/feeds/7017996623516461025/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6977370879490872834&amp;postID=7017996623516461025&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6977370879490872834/posts/default/7017996623516461025'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6977370879490872834/posts/default/7017996623516461025'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://medioevosociale-pietro.blogspot.com/2011/10/lo-sfotto-sulla-letterina.html' title='lo sfottò sulla letterina'/><author><name>pietro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10775337361602743182</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_GxFDugYXkmI/St9mGxKceDI/AAAAAAAABg4/kiJ95fzo094/S220/n1369343581_6991.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6977370879490872834.post-595363474360838845</id><published>2011-10-25T10:32:00.001-07:00</published><updated>2011-10-25T10:32:22.939-07:00</updated><title type='text'>miscellanea da facebook</title><content type='html'>Miscellania da Facebook   &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pensieri a tempo perso &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;rileggendo la storia dell'URSS e della sua sconcertante fine mi è capitato di pensare che questa sia cominciata subito dopo la morte di Stalin con il Rapporto Kruscev al XX Congresso ( 1956) che ha screditato e delegittimata la storia del comunismo. Kruscev è stato il portavoce di una linea di destra interna al PCUS che da lui è giunta a Gorbacev e che ha provocato il ...collasso del Partito e dello Stato. Non c'erano ragioni economiche o sociali perchè il comunismo decadesse e tuttora la forza della Russia di Putin consiste nel lascito industriale e tecnologico immenso della Unione Sovietica. Kruscev è stato il cancro e Gorbaciov la sua metastasi terribile. Ora i lavoratori di tutto il mondo sono nelle grinfie del padrone delle ferriere. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I perdenti &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi ritrovo sempre dalla parte dei perdenti: Allende, Gheddafi, Milosevic, Sadam Hussein tutti assassinati per avere avuto la testa dura e per non avere assecondato i disegni degli scrocconi del mondo che ci controllano tutti in modo ossessivo ( a Niscemi hanno un immenso orecchio elettronico!). Ma è mille volte meglio perdere con i perdenti che vincere con i lugubri e vuoti adoratori del Dollaro!! &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Putin e Gheddafi &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Putin si rammarica della fine atroce di Gheddafi esposto al popolaccio (esiste anche il popolaccio) come le teste mozzate dei grandi capi pellerossa perchè il mondo tremi solo a sentir nominare gli USA e sappia che Obama o chi per lui non perdona. Dovrebbe percuotersi il petto per non avere fermato il crimine e pensare che il prossimo corpo martoriato esposto in una polleria potrebbe essere il suo! &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Democrazia dei miliardari che non pagano tasse ed odiano lo Stato &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In USA se non sei miliardario o marionetta dei miliardari sei escluso dalla competizione elettorale. Se sei eletto Presidente e non sei prontissimo a servire i miliardari ti fanno fuori come hanno fatto con i fratelli Kennedy! Una democrazia in cui le tasse le pagano soltanto i poveri e nella quale le Corporations hanno poteri assoluti anche sulla salute dei cittadini che si propone come modello mondiale! &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Calvario di Cristo non finisce mai! &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il corpo straziato di Gheddafi esposto al sadismo del mondo quale trofeo della superpotenza americana e dei suoi alleati! Esposto nel frigorifero di una polleria quale estremo oltraggio verso il Grande Patriota. Esposto come Cristo sulla Croce alle ingiurie dei romani e della gentaglia! &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Petulante piagnucolio a Capri dei giovani industriali &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Petulante piagnucolio dell'aiutante della Marcegaglia verso il Governo: faccia le riforme strutturali! Chiede di portare la pensione a 70 anni, annientare il welfare, privatizzare i servizi, abolire ogni protezione sul lavoro. Non creare nuove risorse ma spostare risorse dal lavoro e dal welfare verso di loro! Il Paese più povero e gli industriali più ricchi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Benedetto Croce che si lamenta del suo portinaio che alle urne conta quanto lui &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il disprezzo di Croce per il suo portinaio è l'aspetto rivoltante e razzista del liberalismo italiano. Magari il portinaio si fece anni di galera sotto il fascismo mentre Croce attraversava il ventennio dedicandosi a scrivere indigeribili tomi sulla Estetica ed a falsificare la storia d'Italia. Il voto del portinaio (una testa un voto) se mi posso permettere vale più del suo! &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pietro Ancona&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6977370879490872834-595363474360838845?l=medioevosociale-pietro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://medioevosociale-pietro.blogspot.com/feeds/595363474360838845/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6977370879490872834&amp;postID=595363474360838845&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6977370879490872834/posts/default/595363474360838845'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6977370879490872834/posts/default/595363474360838845'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://medioevosociale-pietro.blogspot.com/2011/10/miscellanea-da-facebook.html' title='miscellanea da facebook'/><author><name>pietro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10775337361602743182</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_GxFDugYXkmI/St9mGxKceDI/AAAAAAAABg4/kiJ95fzo094/S220/n1369343581_6991.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6977370879490872834.post-5679277410413802688</id><published>2011-10-25T10:07:00.000-07:00</published><updated>2011-10-25T10:07:07.919-07:00</updated><title type='text'>riforma sistema finanziario e monetario proposta dalla Chiesa Cattolica</title><content type='html'>Testo integrale della nota del Pontificio Consiglio Giustizia e Pace &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pubblichiamo il testo integrale della nota del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace intitolata "Per una riforma del sistema finanziario e monetario internazionale nella prospettiva di un’autorità pubblica a competenza universale": &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prefazione &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;« La situazione attuale del mondo esige un’azione d’insieme sulla base di una visione chiara di tutti gli aspetti economici, sociali, culturali e spirituali. Esperta in umanità, la Chiesa, lungi dal pretendere minimamente d’intromettersi nella politica degli Stati, “non ha di mira che un unico scopo: continuare, sotto l’impulso dello Spirito consolatore, la stessa opera del Cristo, venuto nel mondo per rendere testimonianza alla verità, per salvare, non per condannare, per servire, non per essere servito” ». &lt;br /&gt;Con queste parole, Paolo VI, nella profetica e sempre attuale Enciclica Populorum progressio del 1967, tracciava in maniera limpida « le traiettorie » dell’intima relazione della Chiesa con il mondo: traiettorie che si intersecano nel valore profondo della dignità dell’uomo e nella ricerca del bene comune, e che pure rendono i popoli responsabili e liberi di agire secondo le proprie più alte aspirazioni.&lt;br /&gt;La crisi economica e finanziaria che sta attraversando il mondo chiama tutti, persone e popoli, ad un profondo discernimento dei principi e dei valori culturali e morali che sono alla base della convivenza sociale. Ma non solo. La crisi impegna gli operatori privati e le autorità pubbliche competenti a livello nazionale, regionale e internazionale ad una seria riflessione sulle cause e sulle soluzioni di natura politica, economica e tecnica. &lt;br /&gt;In tale prospettiva, la crisi, insegna Benedetto XVI, « ci obbliga a riprogettare il nostro cammino, a darci nuove regole e a trovare nuove forme di impegno, a puntare sulle esperienze positive e a rigettare quelle negative. La crisi diventa così occasione di discernimento e di nuova progettualità. In questa chiave, fiduciosa piuttosto che rassegnata, conviene affrontare le difficoltà del momento presente ». &lt;br /&gt;Gli stessi leader del G20, nello Statement adottato a Pittsburgh nel 2009, hanno affermato come « The economic crisis demonstrates the importance of ushering in a new era of sustainable global economic activity grounded in responsibility ». &lt;br /&gt;Raccogliendo l’appello del Santo Padre e, al tempo stesso, facendo proprie le preoccupazioni dei popoli – soprattutto di quelli che maggiormente soffrono il prezzo della situazione attuale – il Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, nel rispetto delle competenze delle autorità civili e politiche, intende proporre e condividere la propria riflessione « Per una riforma del sistema finanziario e monetario internazionale nella prospettiva di un’autorità pubblica a competenza universale ». &lt;br /&gt;Tale riflessione vuole essere un contributo ai responsabili della terra e a tutti gli uomini di buona volontà; un gesto di responsabilità non solo nei confronti delle generazioni presenti, ma soprattutto di quelle future; affinché non sia mai perduta la speranza di un futuro migliore e la fiducia nella dignità e nella capacità di bene della persona umana. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ogni singola persona, ogni comunità di persone, è partecipe e responsabile della promozione del bene comune. Fedeli alla loro vocazione di natura etica e religiosa, le comunità di credenti devono per prime interrogarsi sull’adeguatezza dei mezzi di cui la famiglia umana dispone in vista della realizzazione del bene comune mondiale. La Chiesa, per parte sua, è chiamata a stimolare in tutti indistintamente « la volontà di partecipare a quell’ingente sforzo con il quale, nel corso dei secoli, [gli uomini] cercano di migliorare le proprie condizioni di vita, corrisponde[ndo così] alle intenzioni di Dio ». &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1. Sviluppo economico e disuguaglianze&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La grave crisi economica e finanziaria, che il mondo oggi attraversa, trova la sua origine in molteplici cause. Sulla pluralità e sul peso di queste cause persistono opinioni diverse: alcuni sottolineano anzitutto gli errori insiti nelle politiche economiche e finanziarie; altri insistono sulle debolezze strutturali delle istituzioni politiche, economiche e finanziarie; altri ancora le attribuiscono a cedimenti di natura etica intervenuti a tutti i livelli, nel quadro di un’economia mondiale sempre più dominata dall’utilitarismo e dal materialismo. Nei diversi stadi di sviluppo della crisi, si riscontra sempre una combinazione di errori tecnici e di responsabilità morali.&lt;br /&gt;Nel caso di scambio di beni materiali e di servizi, sono la natura e la capacità produttiva, il lavoro in tutte le sue molteplici forme, che pongono un limite alle quantità determinando un insieme di costi e di prezzi che permette, sotto certe condizioni, un’allocazione efficiente delle risorse disponibili. &lt;br /&gt;Ma in materia monetaria e finanziaria le dinamiche sono diverse. Negli ultimi decenni sono state le banche ad estendere il credito, il quale ha generato moneta, che a sua volta ha sollecitato un’ulteriore espansione del credito. Il sistema economico è stato in tale maniera spinto verso una spirale inflazionistica che inevitabilmente ha trovato un limite nel rischio sostenibile per gli istituti di credito, sottoposti ad un pericolo ulteriore di fallimento, con conseguenze negative per l’intero sistema economico e finanziario.&lt;br /&gt;Dopo la Seconda Guerra Mondiale, le economie nazionali sono avanzate, sebbene con enormi sacrifici per milioni, anzi per miliardi di persone che avevano dato fiducia, con il loro comportamento di produttori e imprenditori da un lato, di risparmiatori e consumatori dall’altro, a un progressivo regolare sviluppo della moneta e della finanza in linea con le potenzialità di crescita reale dell’economia.&lt;br /&gt;Dagli anni Novanta dello scorso secolo, si riscontra invece come la moneta e i titoli di credito a livello globale siano aumentati in misura molto più rapida della produzione del reddito, anche a prezzi correnti. Ne sono derivate la formazione di sacche eccessive di liquidità e di bolle speculative che poi si sono trasformate in una serie di crisi di solvibilità e di fiducia che si sono propagate e susseguite nel corso degli anni. &lt;br /&gt;Una prima crisi si è verificata negli anni Settanta fino ai primi anni Ottanta, ed era relativa ai prezzi del petrolio. In seguito si sono avute una serie di crisi in vari Paesi in via di sviluppo. Si pensi alla prima crisi del Messico negli anni Ottanta, oppure a quelle del Brasile, della Russia e della Corea, quindi di nuovo del Messico negli anni Novanta, della Tailandia, dell’Argentina. &lt;br /&gt;La bolla speculativa sugli immobili e la recente crisi finanziaria hanno la medesima origine nell’eccessivo ammontare di moneta e di strumenti finanziari a livello globale.&lt;br /&gt;Mentre le crisi nei Paesi in via di sviluppo, che hanno rischiato di coinvolgere il sistema monetario e finanziario globale, sono state contenute con forme di intervento da parte dei Paesi più sviluppati, la crisi scoppiata nel 2008 è stata caratterizzata da un fattore decisivo e dirompente rispetto a quelle precedenti. Essa è stata generata nel contesto degli Stati Uniti, una delle aree più rilevanti per l’economia e la finanza mondiale, coinvolgendo la moneta &lt;br /&gt;a cui fa tuttora capo la stragrande maggioranza degli scambi internazionali. &lt;br /&gt;Un orientamento di stampo liberista – reticente rispetto ad interventi pubblici nei mercati – ha fatto propendere per il fallimento di un importante istituto finanziario internazionale, immaginando in tal modo di delimitare la crisi e i suoi effetti. Ne è derivata purtroppo una propagazione di sfiducia che ha spinto a mutare repentinamente atteggiamento, sollecitando interventi pubblici sotto varie forme, di enorme portata (oltre il 20% del prodotto nazionale) al fine di tamponare gli effetti negativi che avrebbero travolto tutto il sistema finanziario internazionale. &lt;br /&gt;Le conseguenze sulla cosiddetta « economia reale », passando attraverso le gravi difficoltà di alcuni settori – in primo luogo dell’edilizia – e attraverso il diffondersi di aspettative sfavorevoli, hanno generato una tendenza negativa della produzione e del commercio internazionale, con gravi riflessi sull’occupazione, e con effetti che ancora non hanno probabilmente esaurito tutta la loro portata. I costi per milioni, anzi miliardi di persone, nei Paesi sviluppati ma anche soprattutto in quelli in via di sviluppo, sono rilevanti. &lt;br /&gt;In Paesi ed aree dove mancano ancora i beni più elementari della salute, del cibo, del riparo dalle intemperie, oltre un miliardo di persone sono costrette a sopravvivere con un reddito medio di poco più di un dollaro al giorno. &lt;br /&gt;Il benessere economico globale, misurato in primo luogo dalla produzione del reddito ed anche dalla diffusione delle capabilities, si è accresciuto, nel corso della seconda metà del XX secolo, in una misura e con una rapidità mai sperimentate nella storia del genere umano.&lt;br /&gt;Ma sono anche aumentate enormemente le disuguaglianze all’interno dei vari Paesi e tra di essi. Mentre alcuni Paesi e aree economiche, quelle più industrializzate e sviluppate, hanno visto crescere notevolmente la produzione del reddito, altri Paesi sono stati di fatto esclusi dal miglioramento generalizzato dell’economia, e persino hanno peggiorato la loro situazione. &lt;br /&gt;I pericoli di una situazione di sviluppo economico, concepito in termini liberistici, sono stati lucidamente e profeticamente denunciati da Paolo VI – per le conseguenze nefaste sugli equilibri mondiali e sulla pace – già nel 1967, dopo il Concilio Vaticano II, con l’Enciclica Populorum progressio. Il Pontefice indicò come condizioni imprescindibili, per la promozione di un autentico sviluppo, la difesa della vita e la promozione della crescita culturale e morale delle persone. Su tali basi, affermava Paolo VI lo sviluppo plenario e planetario « è il nuovo nome della pace ». &lt;br /&gt;A quaranta anni di distanza, nel 2007, il Fondo Monetario Internazionale riconobbe, nel suo Rapporto annuale, la stretta connessione tra un processo di globalizzazione non adeguatamente governato da un lato, e le forti disuguaglianze a livello mondiale dall’altro. Oggi i moderni mezzi di comunicazione rendono evidenti a tutti i popoli, ricchi e poveri, le disuguaglianze economiche, sociali e culturali che si sono determinate a livello globale generando tensioni e imponenti movimenti migratori. &lt;br /&gt;Tuttavia, va ribadito che il processo di globalizzazione con i suoi aspetti positivi è alla base del grande sviluppo dell’economia mondiale del XX secolo. Vale la pena di ricordare che tra il 1900 e il 2000 la popolazione mondiale si è quasi quadruplicata e che la ricchezza prodotta a livello mondiale è cresciuta in misura molto più rapida cosicché il reddito medio pro capite è fortemente aumentato. Allo stesso tempo, però, non è aumentata l’equa distribuzione della ricchezza, piuttosto, in molti casi essa è peggiorata.&lt;br /&gt;Ma cosa ha spinto il mondo in questa direzione estremamente problematica anche per la pace?&lt;br /&gt;Anzitutto un liberismo economico senza regole e senza controlli. Si tratta di una ideologia, di una forma di « apriorismo economico », che pretende di prendere dalla teoria le leggi di funzionamento del mercato e le cosiddette leggi dello sviluppo capitalistico esasperandone alcuni aspetti. Un’ideologia economica che stabilisca a priori le leggi del funzionamento del mercato e dello sviluppo economico, senza confrontarsi con la realtà, rischia di diventare uno strumento subordinato agli interessi dei Paesi che godono di fatto di una posizione di vantaggio economico e finanziario.&lt;br /&gt;Regole e controlli, sia pure in maniera imperfetta, sono spesso presenti a livello nazionale e regionale; tuttavia, a livello internazionale tali regole e controlli fanno fatica a realizzarsi e a consolidarsi.&lt;br /&gt;Alla base delle disparità e delle distorsioni dello sviluppo capitalistico c’è, in gran parte, oltre all’ideologia del liberismo economico, l’ideologia utilitarista, ossia quella impostazione teorico-pratica per cui: « l’utile personale conduce al bene della comunità ». È da notare che una simile « massima » contiene un’anima di verità, ma non si può ignorare che non sempre l’utile individuale, sebbene legittimo, favorisce il bene comune. In più di un caso è richiesto uno spirito di solidarietà che trascenda l’utile personale per il bene della comunità. &lt;br /&gt;Negli anni venti del secolo scorso alcuni economisti avevano già messo in guardia dal dare eccessivamente credito, in assenza di regole e controlli, a quelle teorie oggi divenute ideologie e prassi dominanti a livello internazionale. &lt;br /&gt;Un effetto devastante di queste ideologie, soprattutto negli ultimi decenni del secolo scorso e i primi anni del nuovo secolo, è stato lo scoppio della crisi nella quale il mondo si trova tuttora &lt;br /&gt;immerso.&lt;br /&gt;Benedetto XVI, nella sua enciclica sociale, ha individuato in maniera precisa la radice di una crisi che non è solamente di natura economica e finanziaria, ma prima di tutto di natura morale, oltre che ideologica. L’economia, infatti, – osserva il Pontefice – ha bisogno dell’etica per il suo corretto funzionamento, non di un’etica qualsiasi, bensì di un’etica amica della persona. Egli, poi, ha denunciato il ruolo svolto dall’utilitarismo e dall’individualismo, nonché le responsabilità di chi li ha assunti e diffusi come parametro per il comportamento ottimale di coloro – operatori economici e politici – che agiscono e interagiscono nel contesto sociale. Ma Benedetto XVI ha anche individuato e denunciato una nuova ideologia, l’ ideologia della tecnocrazia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2. Il ruolo della tecnica e la sfida etica &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il grande sviluppo economico e sociale dello scorso secolo, certamente con le sue luci ma anche con i suoi gravi coni d’ombra, è dovuto anche al continuato sviluppo della tecnica e, nei decenni più recenti, ai progressi dell’informatica e alle sue applicazioni, all’economia e in primo luogo alla&lt;br /&gt;finanza. &lt;br /&gt;Per interpretare con lucidità l’attuale nuova questione sociale, occorre senz’altro, però, evitare l’errore, figlio anch’esso dell’ideologia neoliberista, di ritenere che i problemi da affrontare siano di ordine esclusivamente tecnico. Come tali, essi sfuggirebbero alla necessità di un discernimento e di una valutazione di tipo etico. Ebbene, l’enciclica di Benedetto XVI mette in guardia contro i pericoli dell’ideologia della tecnocrazia, ossia di quell’assolutizzazione della tecnica che « tende a produrre un’incapacità di percepire ciò che non si spiega con la semplice materia » ed a minimizzare il valore delle scelte dell’individuo umano concreto che opera nel sistema economico-finanziario, riducendole a mere variabili tecniche. La chiusura ad un « oltre », inteso come un di più rispetto alla tecnica, non solo rende impossibile trovare soluzioni adeguate per i problemi, ma impoverisce sempre più, sul piano materiale e morale, le principali vittime della crisi.&lt;br /&gt;Anche nel contesto della complessità dei fenomeni la rilevanza dei fattori etici e culturali non può, dunque, essere trascurata o sottostimata. La crisi, di fatto, ha rivelato comportamenti di egoismo, di cupidigia collettiva e di accaparramento di beni su grande scala. Nessuno può rassegnarsi a vedere l’uomo vivere come « un lupo per l’altro uomo », secondo la concezione evidenziata da Hobbes. Nessuno, in coscienza, può accettare lo sviluppo di alcuni Paesi a scapito di altri. Se non si pone un rimedio alle varie forme di ingiustizia gli effetti negativi che ne deriveranno sul piano sociale, politico ed economico saranno destinati a generare un clima di crescente ostilità e perfino di violenza, sino a minare le stesse basi delle istituzioni democratiche, anche di quelle ritenute più solide.&lt;br /&gt;Dal riconoscimento del primato dell’essere rispetto a quello dell’avere, dell’etica rispetto a quello dell’economia, i popoli della terra dovrebbero assumere, come anima della loro azione, un’etica della solidarietà, abbandonando ogni forma di gretto egoismo, abbracciando la logica del bene comune mondiale che trascende il mero interesse contingente e particolare. Dovrebbero, in definitiva, avere vivo il senso di appartenenza alla famiglia umana in nome della comune dignità di tutti gli esseri umani: « prima ancora della logica dello scambio degli equivalenti e delle forme di giustizia, […] che le sono proprie, esiste un qualcosa che è dovuto all’uomo perché è uomo, in forza della sua eminente dignità ». &lt;br /&gt;Già nel 1991, dopo il fallimento del collettivismo marxista, il Beato Giovanni Paolo II aveva messo in guardia nei confronti del rischio di « un’idolatria del mercato, che ignora l’esistenza di beni che, per loro natura, non sono né possono essere semplici merci ». Oggi occorre senz’indugio accogliere il suo ammonimento e imboccare una strada più in sintonia con la dignità e con la vocazione trascendente della persona e della famiglia umana. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3. Il governo della globalizzazione &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel cammino verso la costruzione di una famiglia umana più fraterna e giusta e, prima ancora, di un nuovo umanesimo aperto alla trascendenza, appare inoltre particolarmente attuale l’insegnamento del Beato Giovanni XXIII. Nella profetica Lettera enciclica Pacem in terris del 1963, egli avvertiva che il mondo si stava avviando verso una sempre maggiore unificazione. Prendeva quindi atto del fatto che, nella comunità umana, era venuta meno la rispondenza fra l’organizzazione politica « su piano mondiale e le esigenze obiettive del bene comune universale ». Per conseguenza auspicava la creazione, un giorno, di « un’Autorità pubblica mondiale ». &lt;br /&gt;A fronte dell’unificazione del mondo, propiziata dal complesso fenomeno della globalizzazione; a fronte dell’importanza di garantire, oltre agli altri beni collettivi, quello rappresentato da un sistema economico-finanziario mondiale libero, stabile e a servizio dell’economia reale, oggi l’insegnamento della Pacem in terris appare ancor più vitale e degno di urgente concretizzazione. &lt;br /&gt;Lo stesso Benedetto XVI, nel solco tracciato dalla Pacem in terris, ha espresso la necessità di costituire un’Autorità politica mondiale. Tale necessità appare del resto evidente, se si pensa al fatto che l’agenda delle questioni da trattare a livello globale diventa costantemente più ampia. Si pensi, ad esempio, alla pace e alla sicurezza; al disarmo e al controllo degli armamenti; alla promozione e alla tutela dei diritti fondamentali dell’uomo; al governo dell’economia e alle politiche di sviluppo; alla gestione dei flussi migratori e alla sicurezza alimentare; alla tutela dell’ambiente. In tutti questi ambiti risulta sempre più evidente la crescente interdipendenza tra Stati e regioni del mondo e la necessità di risposte, non solo settoriali e isolate, ma sistematiche e integrate, ispirate dalla solidarietà e dalla sussidiarietà e orientate al bene comune universale. &lt;br /&gt;Come ricorda Benedetto XVI, se non si persegue questa strada anche « il diritto internazionale, nonostante i grandi progressi compiuti nei vari campi, rischierebbe di essere condizionato dagli equilibri di potere tra i più forti ». &lt;br /&gt;Lo scopo dell’Autorità pubblica, rammentava già Giovanni XXIII nella Pacem in terris, è anzitutto quello di servire il bene comune. Essa, pertanto, deve dotarsi di strutture e meccanismi adeguati, efficaci, ossia all’altezza della propria missione e delle aspettative che in essa sono riposte. Questo è particolarmente vero all’interno di un mondo globalizzato, che rende persone e popoli sempre più interconnessi ed interdipendenti, ma che mostra anche il peso dell’egoismo e degli interessi settoriali, tra cui l’esistenza di mercati monetari e finanziari a carattere prevalentemente speculativo, dannosi per l’economia reale, specie dei Paesi più deboli.&lt;br /&gt;È un processo complesso e delicato. Tale Autorità sovranazionale deve, infatti, avere un’impostazione realistica ed essere messa in atto con gradualità, con l’obiettivo di favorire anche l’esistenza di sistemi monetari e finanziari efficienti ed efficaci, ossia mercati liberi e stabili, disciplinati da un adeguato quadro giuridico, funzionali allo sviluppo sostenibile e al progresso sociale di tutti, ispirati ai valori della carità nella verità. Si tratta di un’Autorità dall’orizzonte planetario, che non può essere imposta con la forza, ma dovrebbe essere espressione di un accordo libero e condiviso, oltre che delle esigenze permanenti e storiche del bene comune mondiale e non frutto di coercizione o di violenze. Essa dovrebbe sorgere da un processo di maturazione progressiva delle coscienze e delle libertà, nonché dalla consapevolezza di crescenti responsabilità. Non possono, per conseguenza, essere tralasciati come superflui elementi quali la fiducia reciproca, l’autonomia e la partecipazione. Il consenso deve coinvolgere un sempre maggior numero di Paesi che aderiscono in maniera convinta, mediante quel dialogo sincero che non emargina, bensì valorizza le opinioni minoritarie. L’Autorità mondiale dovrebbe, dunque, coinvolgere coerentemente tutti i popoli, in una collaborazione in cui essi sono chiamati a contribuire con il patrimonio delle loro virtù e delle loro civiltà. &lt;br /&gt;La costituzione di un Autorità politica mondiale dovrebbe essere preceduta da una fase preliminare di concertazione, dalla quale emergerà una istituzione legittimata, in grado di offrire una guida efficace e, al tempo stesso, di permettere a ciascun Paese di esprimere e di perseguire il proprio bene particolare. L’esercizio di una simile Autorità, posta al servizio del bene di tutti e di ciascuno, sarà necessariamente super partes, ossia al di sopra di ogni visione parziale e di ogni bene particolare, in vista della realizzazione del bene comune. Le sue decisioni non dovranno essere il risultato del pre-potere dei Paesi più sviluppati sui Paesi più deboli. Dovranno, invece, essere assunte nell’interesse di tutti, non solo a vantaggio di alcuni gruppi, siano essi formati da lobby private o da Governi nazionali.&lt;br /&gt;Un’Istituzione sopranazionale, espressione di una « comunità delle Nazioni », non potrà peraltro durare a lungo, se le diversità dei Paesi, sul piano delle culture, delle risorse materiali ed immateriali, delle condizioni storiche e geografiche non sono riconosciute e pienamente rispettate. L’assenza di un consenso convinto, alimentato da un’incessante comunione morale della comunità mondiale, indebolirebbe l’efficacia della corrispettiva Autorità.&lt;br /&gt;Ciò che vale a livello nazionale vale anche a livello mondiale. La persona non è fatta per servire incondizionatamente l’Autorità, il cui compito è quello di porsi al servizio della persona stessa, in coerenza con il valore preminente della dignità dell’uomo. Parimenti, i Governi non devono servire incondizionatamente l’Autorità mondiale. È piuttosto quest’ultima che deve mettersi al servizio dei vari Paesi membri, secondo il principio di sussidiarietà, creando, tra l’altro, quelle condizioni socio-economiche, politiche e giuridiche, indispensabili anche all’esistenza di mercati efficienti ed efficaci, perché non iperprotetti da politiche nazionali paternalistiche, perché non indeboliti da deficit sistematici delle finanze pubbliche e dei Prodotti nazionali, che di fatto impediscono ai mercati stessi di operare in un contesto mondiale come istituzioni aperte e concorrenziali.&lt;br /&gt;Nella tradizione del Magistero della Chiesa, ripresa con vigore da Benedetto XVI, il principio di sussidiarietà deve regolare le relazioni tra Stato e comunità locali, tra Istituzioni pubbliche e Istituzioni private, non escluse quelle monetarie e finanziarie. Così, su un ulteriore livello, deve reggere le relazioni tra una eventuale futura Autorità pubblica mondiale e le istituzioni regionali e nazionali. Un tale principio è a garanzia sia della legittimità democratica sia dell’efficacia delle decisioni di coloro che sono chiamati a prenderle. Permette di rispettare la libertà delle persone e delle comunità di persone e, al tempo stesso, di responsabilizzarle rispetto agli obiettivi e ai doveri che loro competono. &lt;br /&gt;Secondo la logica della sussidiarietà, l’Autorità superiore offre il suo subsidium, ovvero il suo aiuto, quando la persona e gli attori sociali e finanziari sono intrinsecamente inadeguati o non riescono a fare da sé quanto è loro richiesto. Grazie al principio di solidarietà, si costruisce un rapporto durevole e fecondo tra la società civile planetaria e un’Autorità pubblica mondiale, quando gli Stati, i corpi intermedi, le varie istituzioni – comprese quelle economiche e finanziarie – e i cittadini prendono le loro decisioni entro la prospettiva del bene comune mondiale, che trascende quello &lt;br /&gt;nazionale.&lt;br /&gt;« Il governo della globalizzazione » – si legge nella Caritas in veritate – « deve essere di tipo sussidiario, articolato su più livelli e su piani diversi, che collaborino reciprocamente ». Solo così si può evitare il pericolo dell’isolamento burocratico dell’Autorità centrale, che rischierebbe di essere delegittimata da un distacco troppo grande dalle realtà sulle quali si fonda, e potrebbe facilmente cadere in tentazioni paternalistiche, tecnocratiche, o egemoniche.&lt;br /&gt;Un lungo cammino resta però ancora da percorrere prima di arrivare alla costituzione di una tale Autorità pubblica a competenza universale. Logica vorrebbe che il processo di riforma si sviluppasse avendo come punto di riferimento l’Organizzazione delle Nazioni Unite, in ragione dell’ampiezza mondiale delle sue responsabilità, della sua capacità di riunire le Nazioni della terra e della diversità dei suoi compiti e di quelli delle sue Agenzie specializzate. Il frutto di tali riforme dovrebbe essere una maggiore capacità di adozione di politiche e scelte vincolanti poiché orientate alla realizzazione del bene comune a livello locale, regionale e mondiale. Tra le politiche appaiono più urgenti quelle relative alla giustizia sociale globale: politiche finanziarie e monetarie che non danneggino i Paesi più deboli; politiche volte alla realizzazione di mercati liberi e stabili e ad un’equa distribuzione della ricchezza mondiale mediante anche forme inedite di solidarietà fiscale globale, di cui si dirà più avanti. &lt;br /&gt;Nel cammino della costituzione di un’Autorità politica mondiale non si possono disgiungere le questioni della governance (ossia di un sistema di semplice coordinamento orizzontale senza un’Autorità super partes) da quelle di un shared government (ossia di un sistema che, oltre al coordinamento orizzontale, stabilisca un’Autorità super partes) funzionale e proporzionato al graduale sviluppo di una società politica mondiale. La costituzione di un’Autorità politica mondiale non può essere raggiunta senza la previa pratica del multilateralismo, non solo a livello diplomatico, ma anche e soprattutto nell’ambito dei piani per lo sviluppo sostenibile e per la pace. A un Governo mondiale non si può pervenire se non dando espressione politica a preesistenti interdipendenze e cooperazioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4. Verso una riforma del sistema finanziario e monetario internazionale rispondente alle esigenze di tutti i Popoli&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In materia economica e finanziaria, le difficoltà più rilevanti derivano dalla carenza di un insieme efficace di strutture, in grado di garantire, oltre ad un sistema di governance, un sistema di government dell’economia e della finanza internazionale. &lt;br /&gt;Che dire di questa prospettiva? Quali passi muovere in concreto?&lt;br /&gt;Con riferimento all’attuale sistema economico e finanziario mondiale vanno sottolineati due fattori determinanti: il primo è il graduale venire meno dell’efficienza delle istituzioni di Bretton Woods, a partire dai primi anni Settanta. In particolare, il Fondo Monetario Internazionale ha perso un carattere essenziale per la stabilità della finanza mondiale, quello di regolare la creazione complessiva di moneta e di vegliare sull’ammontare di rischio di credito assunto dal sistema. In definitiva non si dispone più di quel « bene pubblico universale » che è la stabilità del sistema monetario mondiale.&lt;br /&gt;Il secondo fattore è la necessità di un corpus minimo condiviso di regole necessarie alla gestione del mercato finanziario globale, cresciuto molto più rapidamente dell’economia reale, essendosi velocemente sviluppato per effetto, da un lato, dell’abrogazione generalizzata dei controlli sui movimenti di capitali e dalla tendenza alla deregolamentazione delle attività bancarie e finanziarie; e dall’altro, dei progressi della tecnica finanziaria favoriti dagli strumenti informatici.&lt;br /&gt;Sul piano strutturale, nell’ultima parte del secolo scorso, la moneta e le attività finanziarie a livello globale sono cresciute molto più rapidamente della produzioni di beni e di servizi. In tale contesto, la qualità del credito ha teso a diminuire sino ad esporre gli istituti di credito ad un rischio maggiore di quello ragionevolmente sostenibile. Basti guardare alle sorti di grandi e piccoli istituti di credito nel contesto delle crisi che si sono manifestate negli anni Ottanta e Novanta del secolo scorso e infine nella crisi del 2008. &lt;br /&gt;Sempre nell’ultima parte del XX scorso, si è sviluppata la tendenza a definire gli orientamenti strategici della politica economica e finanziaria all’interno di club e di gruppi più o meno estesi di Paesi più sviluppati. Pur non negando gli aspetti positivi di questo approccio, non si può non notare che esso non sembra rispettare pienamente il principio rappresentativo, in particolare dei Paesi meno sviluppati o emergenti. &lt;br /&gt;La necessità di tener conto della voce di un maggiore numero di Paesi ha, ad esempio, indotto l’allargamento dei suddetti gruppi, passando così dal G7 al G20. Questa è stata un’evoluzione positiva, in quanto ha consentito di coinvolgere, negli orientamenti all’economia e alla finanza globale, la responsabilità di Paesi con più elevata popolazione, in via di sviluppo ed emergenti. &lt;br /&gt;Nell’ambito del G20 possono pertanto maturare indirizzi concreti che, opportunamente elaborati nelle appropriate sedi tecniche, potranno orientare gli organi competenti a livello nazionale e regionale al consolidamento delle istituzioni esistenti e alla creazione di nuove istituzioni con appropriati ed efficaci strumenti a livello internazionale. &lt;br /&gt;Gli stessi leader del G20, nella Dichiarazione finale di Pittsburgh del 2009, affermano del resto come « la crisi economica dimostra l’importanza di avviare una nuova era dell’economia globale fondata sulla responsabilità ». Per fare fronte alla crisi e aprire una nuova era « della responsabilità », oltre alle misure di tipo tecnico e di breve periodo, i leader avanzano la proposta di una « riforma dell’architettura globale per fare fronte alle esigenze del 21° secolo »; e quindi quella di « un quadro che consenta di definire le politiche e le misure comuni per generare uno sviluppo globale solido, sostenibile e bilanciato ». &lt;br /&gt;Occorre quindi avviare un processo di profonda riflessione e di riforme, percorrendo vie creative e realistiche, tendenti a valorizzare gli aspetti positivi delle istituzioni e dei fora già esistenti.&lt;br /&gt;Un’attenzione specifica andrebbe riservata alla riforma del sistema monetario internazionale e, in particolare, all’impegno per dar vita a qualche forma di controllo monetario globale, peraltro già implicita negli Statuti del Fondo Monetario Internazionale. È chiaro che, in qualche misura, questo equivale a mettere in discussione i sistemi dei cambi esistenti, per trovare modi efficaci di coordinamento e supervisione. È un processo che deve coinvolgere anche i Paesi emergenti e in via di sviluppo nel definire le tappe di un adattamento graduale degli strumenti esistenti. &lt;br /&gt;Sullo sfondo si delinea, in prospettiva, l’esigenza di un organismo che svolga le funzioni di una sorta di « Banca centrale mondiale » che regoli il flusso e il sistema degli scambi monetari, alla stregua delle Banche centrali nazionali. Occorre riscoprire la logica di fondo, di pace, coordinamento e prosperità comune, che portarono agli Accordi di Bretton Woods, per fornire adeguate risposte alle questioni attuali. A livello regionale tale processo potrebbe essere praticato con la valorizzazione delle istituzioni esistenti, come ad esempio la Banca Centrale Europea. Ciò richiederebbe, tuttavia, non solo una riflessione sul piano economico e finanziario, ma anche e prima di tutto, sul piano politico, in vista della costituzione di istituzioni pubbliche corrispettive che garantiscano l’unità e la coerenza delle decisioni comuni. &lt;br /&gt;Queste misure dovrebbero essere concepite come alcuni dei primi passi nella prospettiva di una Autorità pubblica a competenza universale; come una prima tappa di un più lungo sforzo della comunità mondiale di orientare le sue istituzioni alla realizzazione del bene comune. Altre tappe dovranno seguire, tenendo conto che le dinamiche che conosciamo possono accentuarsi, ma anche accompagnarsi a cambiamenti che oggi sarebbe vano tentare di prevedere.&lt;br /&gt;In tale processo, occorre, recuperare il primato dello spirituale e dell’etica e, con essi, il primato della politica – responsabile del bene comune – sull’economia e la finanza. Occorre ricondurre queste ultime entro i confini della loro reale vocazione e della loro funzione, compresa quella sociale, in considerazione delle loro evidenti responsabilità nei confronti della società, per dare vita a mercati ed istituzioni finanziarie che siano effettivamente a servizio della persona, che siano capaci, cioè, di rispondere alle esigenze del bene comune e della fratellanza universale, trascendendo ogni forma di piatto economicismo e di mercantilismo performativo. &lt;br /&gt;Sulla base di un tale approccio di tipo etico, appare, quindi, opportuno riflettere, ad esempio: &lt;br /&gt;su misure di tassazione delle transazioni finanziarie, mediante aliquote eque, ma modulate con oneri proporzionati alla complessità delle operazioni, soprattutto di quelle che si effettuano nel mercato « secondario ». Una tale tassazione sarebbe molto utile per promuovere lo sviluppo globale e sostenibile secondo principi di giustizia sociale e della solidarietà; e potrebbe contribuire alla costituzione di una riserva mondiale, per sostenere le economie dei Paesi colpiti dalle crisi, nonché il risanamento del loro sistema monetario e finanziario; &lt;br /&gt;su forme di ricapitalizzazione delle banche anche con fondi pubblici condizionando il sostegno a comportamenti « virtuosi » e finalizzati a sviluppare l’economia reale;&lt;br /&gt;sulla definizione dell’ambito dell’attività di credito ordinario e di Investment Banking. Tale distinzione consentirebbe una disciplina più efficace dei « mercati-ombra » privi di controlli e di limiti.&lt;br /&gt;Un sano realismo richiederebbe il tempo necessario per costruire consensi ampi, ma l’orizzonte del bene comune universale è sempre presente con le sue esigenze ineludibili. È pertanto auspicabile che tutti coloro che, nelle Università e nei vari Istituti, sono chiamati a formare le classi dirigenti di domani si dedichino a prepararle alle loro responsabilità di discernere e di servire il bene pubblico globale in un mondo in costante cambiamento. È necessario colmare il divario presente tra formazione etica e preparazione tecnica, evidenziando in particolar modo l’ineludibile sinergia tra i due piani della praxis e della poièsis. &lt;br /&gt;Lo stesso sforzo è richiesto a tutti coloro che sono in grado di illuminare l’opinione pubblica mondiale, per aiutarla ad affrontare questo mondo nuovo non più nell’angoscia ma nella speranza e nella solidarietà. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Conclusioni&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nelle incertezze attuali, in una società capace di mobilitare mezzi ingenti, ma la cui riflessione sul piano culturale e morale rimane inadeguata rispetto al loro utilizzo in ordine al conseguimento di fini appropriati, siamo invitati a non arrenderci e a costruire soprattutto un futuro di senso per le generazioni a venire. Non bisogna temere di proporre cose nuove, anche se possono destabilizzare equilibri di forze preesistenti che dominano sui più deboli. Esse sono un seme gettato nella terra, che germoglierà e non tarderà a portare i suoi frutti. &lt;br /&gt;Come ha esortato Benedetto XVI, sono indispensabili persone ed operatori a tutti i livelli – sociale, politico, economico, professionale –, mossi dal coraggio di servire e promuovere il bene comune mediante una vita buona. Solo loro riusciranno a vivere e a vedere oltre le apparenze delle cose, percependo il divario tra il reale esistente ed il possibile mai sperimentato. &lt;br /&gt;Paolo VI ha sottolineato la forza rivoluzionaria dell’« immaginazione prospettica », capace di percepire nel presente le possibilità in esso inscritte, e di orientare gli uomini verso un futuro nuovo. Liberando l’immaginazione, l’uomo libera la sua esistenza. Mediante un impegno di immaginazione comunitaria è possibile trasformare non solo le istituzioni ma anche gli stili di vita, e suscitare un avvenire migliore per tutti i popoli.&lt;br /&gt;Gli Stati moderni, nel tempo, sono divenuti insiemi strutturati, concentrando la sovranità all’interno del proprio territorio. Ma le condizioni sociali, culturali e politiche sono progressivamente mutate. È cresciuta la loro interdipendenza – sicché è divenuto naturale pensare ad una comunità internazionale integrata e retta sempre più da un ordinamento condiviso –, ma non è venuta meno una forma deteriore di nazionalismo, secondo cui lo Stato ritiene di poter conseguire in maniera autarchica il bene dei suoi cittadini.&lt;br /&gt;Oggi tutto ciò appare surreale e anacronistico. Oggi tutte le nazioni, piccole o grandi, assieme ai loro Governi, sono chiamate a superare quello « stato di natura » che vede gli Stati in perenne lotta tra loro. Nonostante alcuni suoi aspetti negativi, la globalizzazione sta unificando maggiormente i popoli, sollecitandoli a muoversi verso un nuovo « stato di diritto » a livello sopranazionale, sostenuto da una collaborazione più intensa e feconda. Con una dinamica analoga a quella che in passato ha messo fine alla lotta « anarchica » tra clan e regni rivali, in ordine alla costituzione di Stati nazionali, l’umanità deve oggi impegnarsi nella transizione da una situazione di lotte arcaiche tra entità nazionali, a un nuovo modello di società internazionale più coesa, poliarchica, rispettosa delle identità di ciascun popolo, entro la molteplice ricchezza di un’unica umanità. Un tale passaggio, peraltro già timidamente in corso, assicurerebbe ai cittadini di tutti i Paesi – qualunque ne sia la dimensione o la forza – pace e sicurezza, sviluppo, mercati liberi, stabili e trasparenti. « Come all’interno dei singoli Stati […] il sistema della vendetta privata e della rappresaglia è stato sostituito dall’impero della legge » – avverte Giovanni Paolo II – « così è ora urgente che un simile progresso abbia luogo nella Comunità internazionale ». &lt;br /&gt;I tempi per concepire istituzioni con competenza universale arrivano quando sono in gioco beni vitali e condivisi dall’intera famiglia umana, che i singoli Stati non sono in grado di promuovere e proteggere da soli. &lt;br /&gt;Esistono, quindi, le condizioni per il definitivo superamento di un ordine internazionale « westphaliano », nel quale gli Stati sentono l’esigenza della cooperazione, ma non colgono l’opportunità di un’integrazione delle rispettive sovranità per il bene comune dei popoli. &lt;br /&gt;È compito delle generazioni presenti riconoscere e accettare consapevolmente questa nuova dinamica mondiale verso la realizzazione di un bene comune universale. Certo, questa trasformazione si farà al prezzo di un trasferimento graduale ed equilibrato di una parte delle attribuzioni nazionali ad un’Autorità mondiale e alle Autorità regionali, ma questo è necessario in un momento in cui il dinamismo della società umana e dell’economia e il progresso della tecnologia trascendono le frontiere, che nel mondo globalizzato sono di fatto già erose.&lt;br /&gt;La concezione di una nuova società, la costruzione di nuove istituzioni dalla vocazione e competenza universali, sono una prerogativa e un dovere per tutti, senza distinzione alcuna. È in gioco il bene comune dell’umanità e il futuro stesso. &lt;br /&gt;In tale contesto, per ogni cristiano c’è una speciale chiamata dello Spirito ad impegnarsi con decisione e generosità, perché le molteplici dinamiche in atto si volgano verso prospettive di fraternità e di bene comune. Si aprono immensi cantieri di lavoro per lo sviluppo integrale dei popoli e di ogni persona. Come affermano i Padri del Concilio Vaticano II, si tratta di una missione al tempo stesso sociale e spirituale, che, « nella misura in cui può contribuire a meglio ordinare l’umana società, è di grande importanza per il regno di Dio ». &lt;br /&gt;In un mondo in via di rapida globalizzazione, il riferimento ad un’Autorità mondiale diviene l’unico orizzonte compatibile con le nuove realtà del nostro tempo e con i bisogni della specie umana. Non va, però, dimenticato che questo passaggio, data la natura ferita degli uomini, non avviene senza angosce e senza sofferenze. &lt;br /&gt;La Bibbia, con il racconto della Torre di Babele (Genesi 11,1-9) avverte come la « diversità » dei popoli possa trasformarsi in veicolo di egoismo e strumento di divisione. Nell’umanità è ben presente il rischio che i popoli finiscano per non capirsi più e che le diversità culturali siano motivo di contrapposizioni insanabili. L’immagine della Torre di Babele ci avverte anche che bisogna guardarsi da una « unità » solo di facciata, nella quale non cessano egoismi e divisioni, poiché non sono stabili le fondamenta della società. In entrambi i casi, Babele è l’immagine di ciò che i popoli e gli individui possono divenire, quando non riconoscono la loro intrinseca dignità trascendente e la loro fraternità. &lt;br /&gt;Lo spirito di Babele è l’antitesi dello Spirito di Pentecoste (Atti 2, 1-12), del disegno di Dio per tutta l’umanità, vale a dire l’unità nella diversità. Solo uno spirito di concordia, che superi divisioni e conflitti, permetterà all’umanità di essere autenticamente un’unica famiglia, fino a concepire un nuovo mondo con la costituzione di un’Autorità pubblica mondiale, al servizio del bene comune.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6977370879490872834-5679277410413802688?l=medioevosociale-pietro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://medioevosociale-pietro.blogspot.com/feeds/5679277410413802688/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6977370879490872834&amp;postID=5679277410413802688&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6977370879490872834/posts/default/5679277410413802688'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6977370879490872834/posts/default/5679277410413802688'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://medioevosociale-pietro.blogspot.com/2011/10/riforma-sistema-finanziario-e-monetario.html' title='riforma sistema finanziario e monetario proposta dalla Chiesa Cattolica'/><author><name>pietro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10775337361602743182</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_GxFDugYXkmI/St9mGxKceDI/AAAAAAAABg4/kiJ95fzo094/S220/n1369343581_6991.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6977370879490872834.post-1392758776637028638</id><published>2011-10-20T03:21:00.000-07:00</published><updated>2011-10-20T03:21:12.433-07:00</updated><title type='text'>EUROGENFOR, per una Europa fascistizzata dai banchieri e dalla destra</title><content type='html'>EUROGENDFOR - La Nuova Polizia con Poteri Illimitati &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Nuova Polizia con Poteri Illimitati &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di A. Mannino &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alzi la mano chi sa cos’è il trattato di Velsen. Domanda retorica: nessuno. Eppure in questa piccola città olandese è stato posto in calce un tassello decisivo nel mosaico del nuovo ordine europeo e mondiale. Una tappa del processo di smantellamento della sovranità nazionale, portato avanti di nascosto, nel silenzio tipico dei ladri e delle canaglie. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Trattato Eurogendfor venne firmato a Velsen il 18 ottobre 2007 da Francia, Spagna, Paesi Bassi, Portogallo e Italia. L’acronimo sta per Forza di Gendarmeria Europea (EGF): in sostanza è la futura polizia militare d’Europa. E non solo. Per capire esattamente che cos’è, leggiamone qualche passo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I compiti: «condurre missioni di sicurezza e ordine pubblico; monitorare, svolgere consulenza, guidare e supervisionare le forze di polizia locali nello svolgimento delle loro ordinarie mansioni, ivi comprese l’attività di indagine penale; assolvere a compiti di sorveglianza pubblica, gestione del traffico, controllo delle frontiere e attività generale di intelligence; svolgere attività investigativa in campo penale, individuare i reati, rintracciare i colpevoli e tradurli davanti alle autorità giudiziarie competenti; proteggere le persone e i beni e mantenere l’ordine in caso di disordini pubblici» (art. 4). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il raggio d’azione: «Eurogendfor potrà essere messa a disposizione dell’Unione Europea (UE), delle Nazioni Unite (ONU), dell’Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa (OSCE), della Organizzazione del Trattato del Nord Atlantico (NATO) e di altre organizzazioni internazionali o coalizioni specifiche» (art. 5). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La sede e la cabina di comando: «la forza di polizia multinazionale a statuto militare composta dal Quartier Generale permanente multinazionale, modulare e proiettabile con sede a Vicenza (Italia). Il ruolo e la struttura del QG permanente, nonché il suo coinvolgimento nelle operazioni saranno approvati dal CIMIN – ovvero - l’Alto Comitato Interministeriale. Costituisce l’organo decisionale che governa Eurogendfor» (art. 3). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ricapitolando: la Gendarmeria europea assume tutte le funzioni delle normali forze dell’ordine (carabinieri e polizia), indagini e arresti compresi; la Nato, cioè gli Stati Uniti, avranno voce in capitolo nella sua gestione operativa; il nuovo corpo risponde esclusivamente a un comitato interministeriale, composto dai ministri degli Esteri e della Difesa dei paesi firmatari. In pratica, significa che avremo per le strade poliziotti veri e propri, che non si limitano a missioni militari, sottoposti alla supervisione di un’organizzazione sovranazionale in mano a una potenza extraeuropea cioè gli Usa, e che, come se non bastasse, è svincolata dal controllo del governo e del parlamento nazionali. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma non è finita. L’EGF gode di una totale immunità: inviolabili locali, beni e archivi (art. 21 e 22); le comunicazioni non possono essere intercettate (art. 23); i danni a proprietà o persone non possono essere indennizzati (art. 2; i gendarmi non possono essere messi sotto inchiesta dalla giustizia dei paesi ospitanti (art. 29). Come si evince chiaramente, una serie di privilegi inconcepibili in uno Stato di diritto. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il 14 maggio 2010 la Camera dei Deputati della Repubblica Italiana ratifica l’accordo. Presenti 443, votanti 442, astenuti 1. Hanno votato sì 442: tutti, nessuno escluso. Poco dopo anche il Senato dà il via libera, anche qui all’unanimità. Il 12 giugno il Trattato di Velsen entra in vigore in Italia. La legge di ratifica n° 84 riguarda direttamente l’Arma dei Carabinieri, che verrà assorbita nella Polizia di Stato, e questa degradata a polizia locale di secondo livello. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come ha fatto notare il giornalista che ha scovato la notizia, il freelance Gianni Lannes (uno con due coglioni così, che per le sue inchieste ora gira con la scorta), non soltanto è una vergogna constatare che i nostri parlamentari sanciscano una palese espropriazione di sovranità senza aver neppure letto i 47 articoli che la attestano, ma anche che sia passata inosservata un’anomalia clamorosa. Il quartiere generale europeo è insediato a Vicenza nella caserma dei carabinieri “Chinotto” fin dal 2006. La ratifica è dell’anno scorso. E a Vicenza da decenni ha sede Camp Ederle, a cui nel 2013 si affiancherà la seconda base statunitense al Dal Molin che è una sede dell’Africom, il comando americano per il quadrante mediterraneo-africano. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La deduzione è quasi ovvia: aver scelto proprio Vicenza sta a significare che la Gestapo europea dipende, e alla luce del sole, dal Pentagono. Ogni 25 Aprile i patetici onanisti della memoria si scannano sul fascismo e sull’antifascismo, mentre oggi serve un’altra Liberazione: da questa Europa e dal suo padrone, gli Stati Uniti. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Articolo pubblicato sul sito La Voce del Ribelle e riportato sul sito Senza Soste &lt;br /&gt;Link diretti: &lt;br /&gt;http://www.ilribelle.com/ &lt;br /&gt;http://www.senzasoste.it/istituzioni-totali/eurogendfor-la-nuova-polizia-europea-con-poteri-illimitati&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6977370879490872834-1392758776637028638?l=medioevosociale-pietro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://medioevosociale-pietro.blogspot.com/feeds/1392758776637028638/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6977370879490872834&amp;postID=1392758776637028638&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6977370879490872834/posts/default/1392758776637028638'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6977370879490872834/posts/default/1392758776637028638'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://medioevosociale-pietro.blogspot.com/2011/10/eurogenfor-per-una-europa-fascistizzata.html' title='EUROGENFOR, per una Europa fascistizzata dai banchieri e dalla destra'/><author><name>pietro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10775337361602743182</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_GxFDugYXkmI/St9mGxKceDI/AAAAAAAABg4/kiJ95fzo094/S220/n1369343581_6991.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6977370879490872834.post-1056544513990261850</id><published>2011-10-17T06:14:00.000-07:00</published><updated>2011-10-17T06:14:07.400-07:00</updated><title type='text'>Prime riflessioni su ieri a Roma</title><content type='html'>-----&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  Prime riflessioni su ieri a Roma&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; Le manifestazioni degli indignati si sono svolte in mille città del mondo in un modo pacifico che non ha impegnato l'intervento della Polizia. Hanno avuto particolari restrizioni negli USA dove i corpi di polizia  addestrati alla guerriglia urbana arrestano la gente anche  per una piccola infrazione alle disposizioni che hanno impartito sui percorsi e sulle modalità dei cortei. Le parole d'ordine che si leggevano in tutti i cartelli del mondo erano più o meno le stesse: denunzia del ruolo nefasto del capitale finanziario, assenza di futuro, precariato, richiesta di forme nuove e davvero partecipate di democrazia, no alle spese militari, lotta alla diseguaglianza sociale ed alla distribuzione iniqua della ricchezza,  lotta alle privatizzazioni, lotta alle spese militari ed alle guerre.recupero dei welfare indeboliti e ridimensionati dalle misure di austerità. A Varsavia spiccavano nei cortei diverse gigantografie di Carlo Marx. Dappertutto le manifestazioni hanno avuto uno svolgimento positivo e pacifico tranne a Roma  che aveva la più grande manifestazione del mondo dove si è innestata sul corteo una prolungata guerriglia con scontri ripetuti con la polizia e devastazioni dell'arredo urbano attacco a vetrine ed ad uffici pubblici. Automezzo della polizia è stato incendiato, una chiesa invasa, devastata una madonna ed un crocifisso. Molti feriti ed arresti. Non si escludere che arriveranno presto tante comunicazioni giudiziarie.&lt;br /&gt; Mentre la trasgrande maggioranza dei partecipanti ai cortei non si è lasciata coinvolgere nella violenza sembra che una massa di migliaia di incappucciati hanno dato vita al disordini con una tecnica  di mordi fuggi e ritorno nel corteo che a quanto pare ha dato i suoi risultati.&lt;br /&gt; Il corteo non aveva  l'esperienza per fronteggiare la situazione che si è creata. Non aveva servizi d'ordine. Era alla sua prima seppur riuscitissima uscita pubblica. Non escludo che i disordini siano il frutto della convergenza di gruppi diversi. Gruppi di provocatori organizzati addestrati alle tecniche di lotta di strada che hanno trascinato altri gruppi di ragazzi certamente molto decisi ma che probabilmente si sarebbero fermati a lasciare qualche segno soltanto nei luoghi del Potere come le Banche e forse i Supermercati e gli Uffici delle tasse ma che sono stati  attirati e coinvolti in azioni di guerriglia urbana.&lt;br /&gt; Mi domando perchè in tutto il mondo non è successo niente tranne che in Italia e la risposta che mi do è questa: la condizione dei giovani italiani è la peggiore in assoluto. A differenza dei francesi dei tedeschi e di tanti altri non hanno un salario minimo garantito dalla legge che li metta a riparo dagli splafonamenti salariali, non hanno dnessun aiuto post laurea per l'inserimento come il Salario Sociale almeno per un anno, sono regolati dalla mostruosa legge Biagi che ha fatto diventare legale l'illegalità ed il reato,  non hanno futuro nè lavorando nè da disoccupati. In Italia gli indignatosi sono inoltre molto isolati dalle Confederazioni Sindacali e sostenuti soltanto da partiti di sinistri ridotti all'estraparlamentarismo. La gravità della condizione di milioni e milioni di giovani è alla base della esasperazione ed anche di forme di disperazione della protesta.&lt;br /&gt; Faccio un peccato di pensiero e dico che i tafferugli sono stati fatti scoppiare da un Potere che vuole mettere in cattiva luce l'Italia e soltanto l'Italia a livello internazionale. L'Italia dà una immagine di disordini e di marasma che abbassa la sua credibilità e la sua affidabilità per i "mercati". Mi convinco che c'è una regia di coloro che v ogliono il declassamento dell'Italia se non un suo vero e proprio default. Questo effetto di offuscamento della credibilità dell'Italia è stato calcolato e voluto da coloro che usano le agenzkie di rating per crocifiggerci.&lt;br /&gt; Pietro Ancona&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6977370879490872834-1056544513990261850?l=medioevosociale-pietro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://medioevosociale-pietro.blogspot.com/feeds/1056544513990261850/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6977370879490872834&amp;postID=1056544513990261850&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6977370879490872834/posts/default/1056544513990261850'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6977370879490872834/posts/default/1056544513990261850'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://medioevosociale-pietro.blogspot.com/2011/10/prime-riflessioni-su-ieri-roma.html' title='Prime riflessioni su ieri a Roma'/><author><name>pietro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10775337361602743182</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_GxFDugYXkmI/St9mGxKceDI/AAAAAAAABg4/kiJ95fzo094/S220/n1369343581_6991.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6977370879490872834.post-168590371865555549</id><published>2011-10-16T05:21:00.001-07:00</published><updated>2011-10-16T05:21:07.824-07:00</updated><title type='text'>La violenza del potere cieco e sordo</title><content type='html'>La violenza del potere sordo e cieco.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; Il  Gen.Charles De  Gaulle, durante il maggio francese, indusse il suo primo ministro Pompidou a trattare con i sindacati e concludere gli accordi di Grenelle e così rispose al movimento rivoluzionario che da settimane bloccava la Francia assecondando una uscita     negoziata della  grande crisi sociale e politica della Francia moderna.&lt;br /&gt; Anche i governi di centro-sinistra  degli anni settanta che affrontarono le grandi tensioni sociali e politiche del maggio italiano e dell'autunno caldo trattarono  e diedero alla luce  importanti fondamentali provvedimenti: lo Statuto dei diritti dei Lavoratori e la riforma della scuola.&lt;br /&gt; Insomma il potere ha dialogato e trattato con i movimenti. Non si è chiuso a riccio e non ha derubricato la questione sociale a questione di ordine pubblico. Questo succedeva in una realtà sociale e politica in cui esistono vere  opposizioni politiche in Parlamento che sostenevano e truducevano in provvedimenti legislativi le rivendicazioni degli studenti, degli operai, degli insegnanti. A far da sfondo a questa realtà c'era l'URSS con la sua Costituzione e la sua gestione socialista di tutti i beni della società, una URSS  la cui esistenza costringeva le classi dirigenti dell'Occidente a non tirare troppo la corda, ad offrire una qualche risposta alla domanda di diritti e di rinnovamento.&lt;br /&gt;  Ma oramai, da molti anni, le cose non stanno più così. I governi ignorano la protesta delle masse. Vanno avanti per la loro strada fatta di tagli ai salari al welfare e di finanziamenti delle guerre colonialiste.&lt;br /&gt;  In molti, anche a sinistra, hanno osservato che le violenze degli estremisti a Roma hanno rovinato una grande manifestazione pacifica fatta di almeno trecentomila persone. E' vero. Ma è anche vero che nessuna risposta sarebbe stata data nè sarà data ai pacifici come ai bellicosi, ai miti come ai violenti. Il potere è sorto e cieco. Lo abbiamo già visto. Migliaia di manifestazioni di protesta dei precari della scuola con stiliti, scioperi delle fame e quant'altro non hanno prodotto neppure un incontro tra il Ministro Gelmini ed il personale della scuola. La scuola è stata spogliata di nove miliardi della sua dotazione e ridotta a classi-pollaio  con trenta o quaranta alunni. Il potere non si è fatto raggiungere da nessuna invocazione, da nessuna protesta. E' andato avanti per la sua strada.&lt;br /&gt; Ora per giorni i massmedia si occuperanno delle violenze romane che finiscono con il riverberarsi su tutto il movimento degli indignati inceppandolo e mettendolo sulla difensiva, nella necessità di difendersi dalle accuse che arrivano a sfiorare financo il terrorismo. Ma il governo non farà assolutamente niente e l'imbelle opposizione presente in Parlamento si preoccuperà sopratutto della propria "rispettabilità" e farà a gara con i Gasparri ed i La Russa a chi si distanzia di più dai movimenti rivendicativi.&lt;br /&gt; Basterebbero  alcuni segnali di apertura del Parlamento e del Governo per rispondere, nei limiti di una situazione difficilissima, in modo civile e democratico a Piazza san Giovanni, alla piazza dei miti ed a quella dei rivoltosi: Un  Salario Sociale della durata di un anno per i giovani laureati in cerca di prima occupazione; Un Salario Minimo Garantito ai giovani biagizzati oggi brutalmente sfruttati con retribuzioni meschine inferiori financo a 500 euro mensili. Un aiuto straordinario alle famiglie monoreddito che non riescono più a galleggiare nella crisi.&lt;br /&gt; Non si farà niente di tutto questo e si parlerà soltanto della violenza di Piazza San Giovanni.Ci si inquadrerà nelle decisioni del G20 che vogliono drenare tutte le risorse verso il sistema finanziario e spogliare le popolazioni di tutto dal salario al welfare. I banchieri passati dalla derisione dello cham pagne bevuto in faccia agli indignati di WallStreet alla pietà pelosa ed alla condivisione ipocrita ed insincera del segretario al tesoro USA Geithner, di Soros, di Passera, di Draghi, di altri marpioni della finanza.&lt;br /&gt;  L'Italia non è la Grecia. E' la quinta potenza economica del mondo con il 3,3 per cento di produzione del Pil. Può aprirsi alle richieste degli indignati guadagnandoci in possibilità di crescita. La paralisi italiana è dovuta anche alla precarietà ed al disagio sociale enorme. &lt;br /&gt; Una classe dirigente se si limita a criminalizzare la violenza senza dare risposte ai movimenti si dimostra non credibile ed in malafede. Una classe dirigente deve dare risposte anche alla violenza dimostrandone l'arbitrarietà in un sistema democratico funzionante. Ma non è funzionante un sistema che ignora sistematicamente il malessere e si chiude in se stesso e continua a produrre altre cause di malessere.&lt;br /&gt; Pietro Ancona&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6977370879490872834-168590371865555549?l=medioevosociale-pietro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://medioevosociale-pietro.blogspot.com/feeds/168590371865555549/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6977370879490872834&amp;postID=168590371865555549&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6977370879490872834/posts/default/168590371865555549'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6977370879490872834/posts/default/168590371865555549'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://medioevosociale-pietro.blogspot.com/2011/10/la-violenza-del-potere-cieco-e-sordo.html' title='La violenza del potere cieco e sordo'/><author><name>pietro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10775337361602743182</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_GxFDugYXkmI/St9mGxKceDI/AAAAAAAABg4/kiJ95fzo094/S220/n1369343581_6991.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6977370879490872834.post-7908268862307255485</id><published>2011-10-13T05:28:00.000-07:00</published><updated>2011-10-13T05:28:03.361-07:00</updated><title type='text'>nota all'articolo di Barbara Spinelli " I padroni dell'Europa"</title><content type='html'>..Sfoglia le note&lt;br /&gt;.Note degli amici (0).Note delle Pagine (0).Le mie note (0).Le mie bozze (0).Note su di me (0).Tag&lt;br /&gt;.Giuseppina Ficarra.Le mie note&lt;br /&gt;Modifica impostazioni di importazione&lt;br /&gt;Mostra tuttoPagine consigliate&lt;br /&gt;.Partido Comunista De Cuba - PCCPiace a Leonardo Masella e altri 99 amici.&lt;br /&gt;Mi piace.CONTRO IL GOVERNO DELLA VERGOGNA,...CONTRO IL GOVERNO DELLA VERGOGNA, per il rilancio della Sovranità PopolarePiace a Giuseppina Ficarra e altri 99 amici.&lt;br /&gt;Mi piace.Mostra tutteSponsorizzate&lt;br /&gt;.Università telematica Pegaso&lt;br /&gt;Università telematica Pegaso:studi quando vuoi e dove vuoi.Mi piace · A Settima Onda piace questo elemento.&lt;br /&gt;HAG Pleasure Moments&lt;br /&gt;Sei un Appassionato di Cinema? 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La crisi  dell'Italia è stata "inventata" dai banchieri di cui Trichet e Draghi sono killers esattamente come e peggio le agenzie di rating. Il debito pubblico italiano è stato drammatizzato come se dovesse essere pagato tutto in un giorno. Fino a giugno niente lasciava presagire la crisi. La crisi è stata una aggressione. L'Italia è nel mirino perchè deve essere punita per il suo rapporto con la Libia e con la Russia in materia energetica.  La Francia prenderà il nostro posto nella Libia post Gheddafi. Noi cancelliamo quaranta miliardi di esport-import per sempre. Berlusconi è uno squalificato ma aveva osato immaginare una strategia energetica diversa ed autonoma da quella americana. Per questo e per i suoi deplorevoli vizi di vecchio satiro è stato punito. Il bombardamento alla Libia è un bombardamento all'Italia. Con la guerra alla Libia l'Italia ha perso un polmone industriale economico finanziario insostituibile. E' come la favola del lupo e dell'agnello. L'Italia viene accusata e spogliata. Come si fa ad accusare un paese di vivere al disopra dei suoi mezzi se ha i salari più bassi d'Europa e spende per il welfare ancora meno di tutti? Veniamo spinti verso la recessione e si reclama da noi lo sviluppo. Insomma veniamo puniti perchè non risparmiamo abbastanza e veniamo puniti perchè non ci sviluppiamo abbastanza. Ma gli investimenti non comportano  qualcosa di molto diverso dal pareggio del bilancio? Ci prendono per i fondelli!  E' la cupola della mafia dei banchieri e dei militari che ci spinge verso la miseria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Avevano ragione Craxi e Bertinotti a ritenere gli accordi di Maastrict un inferno. Si pensava che fosse solo  per  i lavoratori. Ora  l'inferno fa bruciare  gli stati sovrani.  Cordiali saluti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pietro Ancona &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://www.repubblica.it/economia/2011/10/12/news/editoriale_spinelli-23086817/&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6977370879490872834-7908268862307255485?l=medioevosociale-pietro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://medioevosociale-pietro.blogspot.com/feeds/7908268862307255485/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6977370879490872834&amp;postID=7908268862307255485&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6977370879490872834/posts/default/7908268862307255485'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6977370879490872834/posts/default/7908268862307255485'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://medioevosociale-pietro.blogspot.com/2011/10/nota-allarticolo-di-barbara-spinelli-i.html' title='nota all&apos;articolo di Barbara Spinelli &quot; I padroni dell&apos;Europa&quot;'/><author><name>pietro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10775337361602743182</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_GxFDugYXkmI/St9mGxKceDI/AAAAAAAABg4/kiJ95fzo094/S220/n1369343581_6991.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6977370879490872834.post-8792113079248758083</id><published>2011-10-13T01:03:00.000-07:00</published><updated>2011-10-13T01:03:41.254-07:00</updated><title type='text'>Diritto del lavoro nella Costituzione dell'URSS</title><content type='html'>CAPITOLO X&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;DIRITTI E DOVERI FONDAMENTALI DEI CITTADINI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Art. 118 - I cittadini dell'U.RS.S. hanno il diritto al lavoro, cioè il diritto di ricevere un'occupazione&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;garantita con un compenso corrispondente alla quantità e qualità del lavoro prestato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il diritto al lavoro viene assicurato dall'organizzazione socialista dell'economia nazionale,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;dall'incessante incremento delle forze produttive della società sovietica. dalla eliminazione della&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;possibilità di crisi economiche e dalla soppressione della disoccupazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Art. 119 - I cittadini dell'U.R.S.S. hanno diritto al riposo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il diritto al riposo viene assicurato mediante l'istituzione, per gli operai e gli impiegati, della&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;giornata lavorativa di otto ore, con la sua riduzione a sette e a sei ore per una serie di professioni&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;che comportano condizioni gravose di lavoro e a quattro nelle imprese a condizioni di lavoro&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;particolarmente difficili; con i congedi annuali per gli operai e per gli impiegati, con la&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;corresponsione del salario integrale, e con il mettere a disposizione dei lavoratori un'ampia rete di&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;sanatori, di case di riposo, di circoli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Art. 120 - I cittadini dell'U.R.S.S. hanno diritto all'assistenza materiale nella vecchiaia, e parimenti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;in caso di malattia e di perdita della capacità lavorativa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo diritto viene assicurato mediante l'ampio sviluppo dell'assicurazione sociale a carico dello&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stato. in favore degli operai e impiegati, con l'assistenza medica gratuita, e con la concessione in&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;uso ai lavoratori di un'ampia rete di stazioni di cura&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Art. 121 - I cittadini dell'U.R.S.S. hanno diritto all'istruzione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo diritto viene garantito con l'istruzione elementare generale e obbligatoria, con la gratuità&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;dell'istruzione secondaria, con un sistema di borse statali concesse alla enorme maggioranza degli&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;studenti delle scuole superiori, con l'insegnamento scolastico impartito nella lingua nativa, con&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;l'organizzazione nelle fabbriche, nei sovhhozy, nelle stazioni di macchine-trattrici e nei&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;holkhozy &lt;br /&gt;dell'insegnamento gratuito in materia professionale. tecnica e agronomica per i lavoratori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Art. 122 - La donna nell'U.R.S.S. gode degli stessi diritti dell'uomo in tutti i campi della vita&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;economica, pubblica, culturale, sociale e politica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La possibilità di esercitare tali diritti viene assicurata offrendo alle donne il, medesimo diritto, che è&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;riconosciuto all'uomo, al lavoro, al compenso del lavoro, al riposo, all'assicurazione sociale e&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;all'istruzione, mediante la tutela statale degli interessi della madre e del bambino, istituendo per le&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;donne nel periodo di gravidanza congedi con la conservazione del salario, e organizzando un'ampia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;rete di case di maternità, di asili e nidi d'infanzia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Art. 123 - L'uguaglianza giuridica dei cittadini dell'U.R.S.S. indipendentemente dalla loro&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;nazionalità e razza, in tutti i campi della vita economica, statale, culturale, sociale e politica è una&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;legge irrevocabile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qualsivoglia limitazione, diretta o indiretta, dei diritti o, al contrario, qualsivoglia concessione di&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;privilegi diretti o indiretti di cittadini, in ragione della loro, razza e nazionalità, e parimenti ogni&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;propaganda di intolleranza, o di odio e di disprezzo di razza o di nazionalità, sono punite dalla&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;legge.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Art. 124 - Allo scopo di assicurare ai cittadini la libertà di coscienza, la Chiesa nell'U.R.S.S. è&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;separata dallo Stato, e la scuola dalla Chiesa. La libertà di professare culti religiosi e la libertà della&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;propaganda antireligiosa sono riconosciute a tutti i cittadini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Art. 125 - In armonia con gli interessi dei lavoratori e allo scopo di rafforzare l'organizzazione&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;socialista, la legge garantisce ai cittadini dell'U.R.S.S.:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;a) la libertà di parola;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;b) la libertà di stampa;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;c) la libertà di associazione e di riunione;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;d) la libertà di cortei e di dimostrazioni di piazza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questi diritti dei cittadini vengono assicurati mettendo a disposizione dei lavoratori e delle loro&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;organizzazioni, tipografie, provviste di carta, edifici pubblici, strade, mezzi di telecomunicazione e&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;altre condizioni materiali necessarie per esercitarli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Art. 126 - In armonia con gli interessi dei lavoratori e allo scopo di sviluppare l'autonomia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;organizzativa e l'attività politica delle masse popolari, viene garantito ai cittadini dell'U.R.S.S. il&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;diritto di riunirsi in organizzazioni sociali: sindacati professionali, unioni cooperative,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;organizzazioni giovanili, organizzazioni sportive e di esercitazioni difensive, società culturali,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;tecniche e scientifiche; i cittadini più attivi e coscienti della classe operaia e degli altri ceti di&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;lavoratori si riuniscono nel Partito Comunista (bolscevico) dell'U.R.S.S., che è l'avanguardia dei&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;lavoratori, nella loro lotta per il rafforzamento e lo sviluppo del regime socialista, e rappresenta il&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;nucleo direttivo di tutte le organizzazioni lavoratrici, sia sociali che statali&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Art. 127 – E’ garantita ai cittadini dell'U.R.S.S. l'inviolabilità della persona. Nessuno può essere&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;arrestato se non per decisione del giudice o con l'autorizzazione del Procuratore di Stato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Art. 128 - L'inviolabilità del domicilio dei cittadini e il segreto epistolare vengono tutelati dalla&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;legge.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Art. 129 - L'U.R.S.S. offre diritto d'asilo ai cittadini stranieri perseguitati per la difesa e gli interessi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;dei lavoratori, o per la loro attività scientifica, o per la lotta di Liberazione nazionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Art. 130 - Ogni cittadino dell'U.R.S.S. ha l'obbligo di osservare la Costituzione dell'Unione delle&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Repubbliche Socialiste Sovietiche, di eseguire le leggi, di rispettare la disciplina del lavoro, di&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;adempiere con onestà il proprio dovere sociale e di rispettare le norme della vita comune socialista.....&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6977370879490872834-8792113079248758083?l=medioevosociale-pietro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://medioevosociale-pietro.blogspot.com/feeds/8792113079248758083/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6977370879490872834&amp;postID=8792113079248758083&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6977370879490872834/posts/default/8792113079248758083'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6977370879490872834/posts/default/8792113079248758083'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://medioevosociale-pietro.blogspot.com/2011/10/diritto-del-lavoro-nella-costituzione.html' title='Diritto del lavoro nella Costituzione dell&apos;URSS'/><author><name>pietro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10775337361602743182</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_GxFDugYXkmI/St9mGxKceDI/AAAAAAAABg4/kiJ95fzo094/S220/n1369343581_6991.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6977370879490872834.post-6299418866865408996</id><published>2011-10-07T07:31:00.001-07:00</published><updated>2011-10-07T07:31:27.897-07:00</updated><title type='text'>spuntature da facebook</title><content type='html'>premio Nobel per la Pace strumento propagandistico dell'imperialismo occidentale. Nell'anno in cui si distrugge la Libia per uccidedere il cattivo Gheddafi il premio viene assegnato a tre donne due liberiane ed una jemenita il cui identikit è gradito al Dipartimento di Stato e che costituiscono veicolo di penetrazione dell'ideologia liberista e degli interessi delle multinazionali nell'Africa satellite neocolonizzata e stradicata dalla sua cultura che vogliono gli yenchees&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'ultima trovata della propaganda bellica occidentale per motivare l'attacco all'Iran: salvare l'umanità da una nuova Cernobil! La centrale nucleare iraniana potrebbe scoppiare perchè costruita in 35 anni e quindi vetusta ancora prima di funzionare. Conclusione: per salvare l'umanità dobbiamo aggredire l'Iran. Con faccia di bronzo i giornali occidentali ci propinano questa grottesca balla.....&lt;br /&gt;ps: aggiungono che per giunta la centrale è in zona sismica....&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gheddafi mette in guardia le Nazioni che riconoscono il CNT dal fare la stessa fine della Libia in mano al "Potere delle Flotte". L'eroico anziano statista e padre della Rivoluzione antiimperialistica seppur abbandonato dalla viltà di quanti avrebbero dovuto difenderlo a cominciare dalla sinistra europea resiste e continua a dare del filo da torcere ai sanguinari bombardatori dell'Occidente&lt;br /&gt;http://it.reuters.com/article/topNews/idITMIE7950C520111006&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perchè Berlusconi non può costringere Tremonti alle dimissioni? Perchè è l'uomo di fiducia di Bilderberg della borghesia massonica che sta sfasciando l'Europa e costringendo alla disperazione la nazione greca. Tremonti commissaria Berlusconi. Tremonti rappresenta interessi estranei a quelli dell'Italia ed asseconderà la corsa al default.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se il dopo Berlusconi è fatto da gente come Scaiola che rimprovera al capo che ha servito caninamente la questione morale, siamo davvero messi male! Ricordo che questo signore è quello dell'appartamento con vista sul Colosseo!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sciopero di oggi per la scuola. la gente si è accorta che non ha più bisogno per lottare di CGIL, Cisl, UIL diventati sindacati di regime. Ci pensino i compagni della CGIL prima che sia troppo tardi! Bisogna recuperare l'anima classista generosa e combattente della CGIL pre-concertazione!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;la Fiat va via dall'Italia perchè l'Italia ha avuto pollice verso dalla cupola mafiosa che dirige l'Occidente. Urge una legge per la salvezza delle fabbriche e dei beni che rischiamo di perdere e che sono patrimoni nazionale e frutto del lavoro di tantissime generazioni di lavoratori. Bisognerebbe mettere in sicurezza tutta l'industria nazionale con le nazionalizzazioni. Ma questo governo di destra non lo farà e l'opposizione è avvelenata dal liberismo e non può più nulla.&lt;br /&gt; Steve Jobs&lt;br /&gt;Nelle aziende delle multinazionali-lager squadracce di "guardiani" girano nei reparti per "scoraggiare" usando anche la violenza fisica i lavoratori a chiedere qualche diritto o protestare per la insostenibilità del carico di lavoro imposto&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pietro Ancona&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6977370879490872834-6299418866865408996?l=medioevosociale-pietro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://medioevosociale-pietro.blogspot.com/feeds/6299418866865408996/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6977370879490872834&amp;postID=6299418866865408996&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6977370879490872834/posts/default/6299418866865408996'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6977370879490872834/posts/default/6299418866865408996'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://medioevosociale-pietro.blogspot.com/2011/10/spuntature-da-facebook.html' title='spuntature da facebook'/><author><name>pietro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10775337361602743182</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_GxFDugYXkmI/St9mGxKceDI/AAAAAAAABg4/kiJ95fzo094/S220/n1369343581_6991.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6977370879490872834.post-4956536059025116425</id><published>2011-10-02T11:39:00.001-07:00</published><updated>2011-10-02T11:39:14.908-07:00</updated><title type='text'>"Soldi,soldi veri!!" (Marcegaglia)</title><content type='html'>"Soldi, soldi veri!"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  Il Presidente Napolitano non ha gradito  il manifesto a pagamento fatto dall'industriale Della Valle contro i politici italiani ed ha ammonito a non attaccare la politica. Per quanto risulti sorprendente e fuori tempo massimo la presa di distanza di un industriale dalla politica    non mi riconosco nella reprimenda di Napolitano che non può difendere l'indifendibile senza una sola parola di autocritica per la degenerazione morale che travolge il Parlamento ed in essa la Casta degli Oligarchi in grande parte consapevoli yesman del Grande Corruttore Berlusconi al quale non ha mai rimproverato una condotta di vita riprovevole e scandalosa e tale da danneggiare il decoro dell'Italia. Non rientra nei poteri del Presidente della Repubblica rimproverare o contestare il Presidente del Consiglio? Rientra nei suoi poteri quando il comportamento di questo diventa pregiudizievole per gli interessi dello Stato e per la pubblica moralità. Ma Napolitano ha sempre fatto opera di copertura costituzionale dell'operato di Berlusconi e del suo governo, ha firmato a tamburo battente tutte le leggi che questi gli ha proposto e che mai avevano avuto una seria discussione in Parlamento che si è quasi sempre limitato a votare la fiducia in uno scandaloso svuotamento dei suoi poteri che hanno indebolito la democrazia italiana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Certo gli industriali italiani da Marchionne alla Marcegaglia a Montezemolo allo stesso Dalla Valle non hanno le carte in regola per contestare il  governo ed i titoli per chiedere di sostituirlo. Per quindici anni si sono spellati le mani nei Convegni ad applaudire in Berlusconi il loro uomo  e si sono limitati a spremerlo, a chiedere leggi di riduzione o abolizione dei diritti dei lavoratori, a chiedere soldi, "soldi veri" come reclamava la signora Marcegaglia. La Confindustria italiana è infognata in un fitto reticolo di affari con gli uomini al potere e sta partecipando con le privatizzazione ad una grande opera di sventramento e di spoliazione dello Stato. Non ha alcuna ragione di lamentarsi di Berlusconi. Negli ultimi quindici anni la  fetta di PIL degli industriali e delle rendite  è aumentata del 15 per cento segnando un impoverimento senza precedenti dei redditi da lavoro . Lo stesso Della Valle si è arricchito come un Creso sfruttando  i lavoratori delle sue aziende.  Ma  da tempo è più un uomo di finanza e di banche che un imprenditore con interessi che si estendono negli USA in modo cospicuo.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Il progetto degli industriali italiani sembra quello di proporsi come alternativa per la successione a Berlusconi. Questo progetto non è ostacolato dal PD che si propone come personale politico in grado di realizzare gli scopi della Confindustria. Letta ha dichiarato che il programma del PD consiste nel realizzare i punti della lettera della BCE che sono più o meno gli stessi di quelli proposti dalla Marcegaglia. Insomma la cordata degli industriali e la cordata del PD si propongono di fare le stesse cose con più efficienza e meglio di come la cordata di Berlusconi è riuscita a fare. A Berlusconi rimproverano ritardi ed incertezze. E' incredibile ma  PD ed industriali  hanno lo stesso programma di spoliazione dell'Italia dei lavoratori e del welfare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Interpretano le direttive che vengono da oltreoceano e dall'Unione Europea. In atto c'è una contestazione forte a Wall Street degli "indignati" americani che protestano per l'aumento e la diffusione della povertà e nello stesso tempo di concentrazione di ricchezza nella mani di pochi. Diceva Moore che 400 miliardari americani hanno più soldi di 150 milioni di persone!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche in Europa si vuole inasprire ed approfondire un abisso tra ricchi e poveri. Come negli USA e si vuole lo Stato ridotto ad una larva di se stesso ed incapace di svolgere i servizi che dalle origini della storia del mondo ad oggi ha sempre svolto in tutte le civiltà da quella sumera a quella ateniese: Imporre tasse, erogare servizi, garantire la sicurezza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  Ma se la prospettiva è legata soltanto alle privatizzazioni, cioè al lucro sui beni e servizi dello Stato, ai bassi salari, alla fine del welfare che Italia avremo al posto di quella che finora abbiamo conosciuto? Non abbiamo i mezzi per rapinare altri popoli  con le guerre o con gli attacchi finanziari come fanno gli USA. Di che cosa vivremo? Gli USA hanno un quinto della popolazione che soffre una povertà che comporta privazioni ed anche fame per alcuni milioni di famiglie. Quanta altra fame e povertà dovrà conoscere l'Italia?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Pietro Ancona&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6977370879490872834-4956536059025116425?l=medioevosociale-pietro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://medioevosociale-pietro.blogspot.com/feeds/4956536059025116425/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6977370879490872834&amp;postID=4956536059025116425&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6977370879490872834/posts/default/4956536059025116425'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6977370879490872834/posts/default/4956536059025116425'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://medioevosociale-pietro.blogspot.com/2011/10/soldisoldi-veri-marcegaglia.html' title='&quot;Soldi,soldi veri!!&quot; (Marcegaglia)'/><author><name>pietro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10775337361602743182</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_GxFDugYXkmI/St9mGxKceDI/AAAAAAAABg4/kiJ95fzo094/S220/n1369343581_6991.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6977370879490872834.post-2542749536385344264</id><published>2011-09-30T06:10:00.000-07:00</published><updated>2011-09-30T06:10:25.138-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>Eguaglianza e Libertà&lt;br /&gt; L'Italia commissariata dai Thea Party europei&lt;br /&gt;.pubblicata da Pietro Ancona il giorno venerdì 30 settembre 2011 alle ore 13.57.&lt;br /&gt;L’Italia commissariata dai Tea Party europei Il programma dettato al governo con la lettera della Bce, di cui ora è noto il testo, è insensato e reazionario e usa la crisi per imporre la teologia neoliberista, dimostrando di ignorare la lezione degli anni Trenta. La sinistra deve uscire dalla sua pericolosa apatia e porre esplicitamente la questione del futuro dell’euro e della stessa Unione&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Antonio Lettieri&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando gli storici si occuperanno della crisi del 2007-2008 e delle sue conseguenze non potranno non stupirsi per l’inettitudine con la quale è stata affrontata dalle classi dirigenti occidentali e, in particolare, europee. Lo stupore sarà tanto più grande costatando che, almeno inizialmente, sembrava che tutti avessero maturato la lezione del 1929. Allora bisognò attendere tre anni per la grande svolta impressa  all’America da Franklin Roosevelt. Oggi siamo alle prese con quella che viene considerata la minaccia concreta di una seconda e più grave recessione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il primo dato d’involuzione abbiamo dovuto registrarlo in America  con la vittoria dei Repubblicani nelle elezioni di medio termine. Barack Obama aveva manifestato incertezze nel fronteggiare la crisi. Ma sin dal suo insediamento alla Casa Bianca aveva inaugurato una politica di forte iniziativa del governo. Basti ricordare gli ottocento miliardi stanziati per il rilancio dell’economia e, non ultimo, e sorprendente per la cultura americana, l’intervento diretto con l’impiego di cento miliardi per salvare General Motors e Chrysler. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Economisti  di orientamento keynesiano come Krugman e Stiglitz criticarono il presidente per l’insufficienza delle misure di contrasto alla crisi. Avevano probabilmente ragione, ma rimaneva il dato di un approccio diverso da quello che affida al pareggio del bilancio e alla autoregolazione dei mercati la soluzione delle crisi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In ogni caso, il quadro è radicalmente cambiato dopo che i repubblicani, sospinti dall’ala reazionaria dei Tea Party,  hanno conquistato la maggioranza di uno dei due rami del Congresso. Il loro programma  si concentra nell’opposizione al nuovo “stimolo” di 450 miliardi proposto da Barack Obama, salvo la parte che riguarda la riduzione delle tasse e dei contributi che favoriscono le imprese; nell’attacco ai pilastri dello Stato sociale americano, basati sulla Social Security (il sistema pensionistico pubblico), e sull’assistenza sanitaria per i poveri e per gli anziani; nella richiesta agli Stati di riequilibrare i bilanci licenziando e  riducendo gli stipendi dei pubblici dipendenti; nel sostegno ai governatori degli Stati, primo fra tutti il Wisconsin, che stanno abolendo per legge la contrattazione collettiva nei settori pubblici, ultimo baluardo del sindacalismo americano, ridotto all’evanescenza nel settore privato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Provate a leggere la lettera non più riservata della Bce al governo Berlusconi. Vi troverete in trasparenza tutti gli elementi di quello che in America è considerato un programma insensato o reazionario, o le due cose insieme. La differenza è che da quelle parti si tratta del partito di opposizione, in Europa delle autorità di governo dell’eurozona.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora che conosciamo nel dettaglio la lettera (meglio, l’ordine di servizio) inviata al governo Berlusconi, abbiamo la controprova di una politica che non ha nulla a che fare con una soluzione positiva della crisi, ma della crisi approfitta per dettare un programma economico e sociale ispirato ai canoni fondamentali della teologia neoliberista. Ciò che sorprende non è tanto la declinazione delle politiche quanto la certezza di poter intimare al governo italiano un vero e proprio programma politico come un tempo non lontano si faceva con gli Stati a “sovranità limitata” dell’Europa dell’est. Un programma tipico degli schemi neo-conservatori, tragicamente sperimentato negli ultimi due anni in Grecia col risultato di una lunga agonia verso un default annunciato e inevitabile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il contenuto della lettera non può nemmeno stupire più di tanto, trattandosi nella sua dettagliata articolazione del riflesso pavloviano di un’ideologia neoliberista che si riassume in “meno stato e più mercato”. Tralasciamo le pensioni, le privatizzazioni, la riduzione degli stipendi dei pubblici dipendenti e il mancato rimpiazzo del turnover; i tagli generali e “orizzontali” alla spesa pubblica. L’aspetto più straordinario e intrigante è ancora una volta la riforma del  mercato del lavoro. Qui le prescrizioni sembrano scritte non da banchieri ma da agenzie di consulenza delle associazioni padronali: la riduzione dei salari mediante la liquidazione della contrattazione collettiva nazionale, lo spostamento del baricentro della contrattazione a livello aziendale con la fissazione di regole del lavoro frantumate senza coperture di livello superiore e, dulcis in fundo, la liberalizzazione dei licenziamenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci si può chiedere cosa c’entri tutto questo col risanamento del bilancio pubblico. Ma sarebbe una domanda scioccamente ingenua. Il futuro dei paesi aderenti all’euro è affidato alle “riforme strutturali”,  formula quanto mai ingannevole per indicare una generale controriforma sociale. O, come in altre occasioni, abbiamo scritto, un New Deal rovesciato, se vogliamo riprendere il confronto con la crisi degli anni Trenta. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Intendiamoci, il governo Berlusconi, il peggiore e il più impresentabile governo di destra tra i tanti presenti in Europa, ha ritardato e allontanate le scelte necessarie fino a quando la speculazione finanziaria ha addentato la preda più grossa dopo i bersagli minori della periferia e dopo la Spagna.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma le sue responsabilità non ci possono far chiudere gli occhi di fronte al modo come le autorità europee stanno gestendo la crisi. Su questo punto la sinistra italiana è apparsa finora distratta o reticente nel timore di favorire l’inettitudine del governo in carica. La lettera dovrebbe aiutarci a uscire da questa pericolosa apatia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ inutile, deprimente e senza costrutto continuare a lamentarsi delle incertezze o, se si preferisce, degli egoismi della Germania, se la sinistra non avrà insieme  la credibilità e il coraggio necessari per porre esplicitamente la questione del futuro dell’euro e, in definitiva, dell’Unione europea. Il destino dell’Italia è legato a quello dell’euro, ma è anche vero il contrario. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A differenza della Grecia, nel caso italiano, si tratta di destini incrociati. Se, nella grande crisi che attraversiamo, difficilmente l’Italia potrà salvarsi da sola (anche con un nuovo governo), è altrettanto vero che l’eurozona senza l’Italia difficilmente potrebbe sopravvivere. La politica europea è un punto essenziale di un programma  delle forze di opposizione che si candidano al governo. Se oggi il problema è come cacciare Berlusconi, un giorno dopo sarà, infatti, il “che fare”nei nostri rapporti con l’Europa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(29/09/2011) articolo riproducibile citando la fonte stampa scrivi la tua invia la pagina         ^ Inizio pagina  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6977370879490872834-2542749536385344264?l=medioevosociale-pietro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://medioevosociale-pietro.blogspot.com/feeds/2542749536385344264/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6977370879490872834&amp;postID=2542749536385344264&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6977370879490872834/posts/default/2542749536385344264'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6977370879490872834/posts/default/2542749536385344264'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://medioevosociale-pietro.blogspot.com/2011/09/eguaglianza-e-liberta-litalia.html' title=''/><author><name>pietro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10775337361602743182</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_GxFDugYXkmI/St9mGxKceDI/AAAAAAAABg4/kiJ95fzo094/S220/n1369343581_6991.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6977370879490872834.post-2841078905363006884</id><published>2011-09-27T08:35:00.003-07:00</published><updated>2011-09-27T08:35:51.014-07:00</updated><title type='text'>una intollerabile ingerenza</title><content type='html'>Una intollerabile ingerenza clericale&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; A leggere la prolusione all'Assemblea dei vescovi del Cardinale Angelo Bagnasco nonchè Generale di Corpo d'Armata dell'Esercito Italiano e come tale stipendiato o pensionato dello Stato non so bene, nella parte che riguarda la politica italiana, si sente una pesante, pesantissima sottolineatura fatta di aggettivi e di sostantivi inusuali nel felpato linguaggio cardinalizio odoroso d'incenso e fatto di distillati linguistici da gabinetto diplomatico. Si parla di "morbo che appesta, avvelena l'aria" di comportamenti "tristi e vacui". Insomma c'è la foto di Berlusconi,  delle sue follie sessuali  e della sua Corte anche se il Presidente del Consiglio non viene mai nominato.&lt;br /&gt; Berlusconi ha reagito con stizza e si è lamentato della presa di distanza della Cei. Alcuni dei suoi collaboratori cercano ancora di minimizzare e sostengono che la rottura non è stata completa e che è ancora possibile ricucire il rapporto con la Chiesa. Ma i più si rendono conto che anche la Chiesa ha mollato Berlusconi e che i tempi di Monsignor Fisichella che "contestualizzava" la bestemmia del Capo del Governo sono ormai nel nostro passato.&lt;br /&gt;C'è qualcosa di poco convincente nella sincerità delle pulsioni morali che hanno animato la requisitoria di  Bagnasco e più che altro il suo addio a Berlusconi sembra la chiusura di un conto che non si poteva mantenere ancora aperto. Non è certamente il portato delle correnti progressiste della comunità dei cattolici che si raccoglie attorno a "Famiglia cristiana" ed alla Chiesa ribellistica di Don Gallo, ma la rottura di un sodalizio nella conduzione degli affari italiani del tutto simile a quello della Confindustria. Come la Confindustria che per un quindicennio si è spellata le mani ad applaudire l'Uomo che avrebbe "rivoltato l'Italia come un calzino", anche la Chiesa ha sostenuto appoggiato e sovrastato le scelte politiche del Governo e della sua maggioranza. Tutte le sue prescrizioni pre-moderne ed assurde contro la donna, i gay, contro il diritto a morire con dignità, contro la libera procreazione, sono state osservate da una maggioranza parlamentare la più distante da Dio che si sia mai avuta in questi anni e per questo clericale e bigotta e chiusa a qualsiasi cosa non gradita dalla Gerarchia.&lt;br /&gt; Le speranze di quanti come Letta o Cicchitto lavorano per un recupero dello strappo potrebbero essere appagate dall'intervento del Cardinale Bertone che non sempre si è mostrato in sintonia con la Cei. Se questo tace vuol dire che anche le altissime sfere del Vaticano hanno fatto pollice verso per il più indecente ed impresentabile Presidente del Consiglio che l'Italia abbia mai avuto nella sua storia.&lt;br /&gt;   Ma il testo della prolusione del Cardinale è una delusione per quanti sperano in una Chiesa che si metta dalla parte dei poveri e dei giovani. Parla di una Europa che vive al disopra dei suoi mezzi avallando con questa affermazione la spinta liberista all'impoverimento del ceto medio e della classe operaia ed alla fine della civiltà del  welfare con tutto il suo corollario di avvoltoi che si spolpano lo Stato con le privatizzazioni. Non c'è niente nella relazione del Cardinale che possa fare accendere una qualche speranza in una analisi della "crisi" economica e sociale diversa dalla vulgata dei dirigenti  dell'Occidente capitalistico.&lt;br /&gt;  Cambiare Berlusconi perchè oramai  puzza ed ammorba l'aria ma non la politica che ha interpretato e portato avanti. Guardarsi attorno per trovare una persona più presentabile.&lt;br /&gt;  L'impatto massmediatico che ha avuto la prolusione è la prova della sovranità limitata dell'Italia oramai un paese eterodiretto dal Vaticano, dalla Chiesa, dal FMI, dagli USA  &lt;br /&gt;  La sinistra italiana, se ancora c'è, dovrebbe rammaricarsi di un Paese in cui è possibile che il Presidente del Consiglio venga strapazzato pubblicamente da un Cardinale e da una Chiesa lontana da Cristo ed in preda da anni ad una megalomania che non conosce freni o limiti. &lt;br /&gt;  Pietro Ancona&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6977370879490872834-2841078905363006884?l=medioevosociale-pietro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://medioevosociale-pietro.blogspot.com/feeds/2841078905363006884/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6977370879490872834&amp;postID=2841078905363006884&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6977370879490872834/posts/default/2841078905363006884'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6977370879490872834/posts/default/2841078905363006884'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://medioevosociale-pietro.blogspot.com/2011/09/una-intollerabile-ingerenza.html' title='una intollerabile ingerenza'/><author><name>pietro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10775337361602743182</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_GxFDugYXkmI/St9mGxKceDI/AAAAAAAABg4/kiJ95fzo094/S220/n1369343581_6991.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6977370879490872834.post-3677464856051747992</id><published>2011-09-27T01:02:00.000-07:00</published><updated>2011-09-27T01:02:15.528-07:00</updated><title type='text'>L'omino del capitalismo</title><content type='html'>Obama, l'omino del capitalismo, tenta di terrorizzare l'Europa addossandole la responsabilità della "crisi" e spingendola a fare presto sempre più presto a tagliare welfare (civiltà) e privatizzare. Uccisione del ceto medio e spoliazione degli Stati a vantaggio dei privati e delle multinazionali. Sperimentazione fatta in Argentina dove la proprietà è oramai tutta delle multinazionali USA!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6977370879490872834-3677464856051747992?l=medioevosociale-pietro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://medioevosociale-pietro.blogspot.com/feeds/3677464856051747992/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6977370879490872834&amp;postID=3677464856051747992&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6977370879490872834/posts/default/3677464856051747992'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6977370879490872834/posts/default/3677464856051747992'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://medioevosociale-pietro.blogspot.com/2011/09/lomino-del-capitalismo.html' title='L&apos;omino del capitalismo'/><author><name>pietro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10775337361602743182</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_GxFDugYXkmI/St9mGxKceDI/AAAAAAAABg4/kiJ95fzo094/S220/n1369343581_6991.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6977370879490872834.post-6340937461286574211</id><published>2011-09-27T00:43:00.001-07:00</published><updated>2011-09-27T00:43:51.266-07:00</updated><title type='text'>I vescovi mollano Berlusconi</title><content type='html'>I vescovi hanno mollato Berlusconi dopo quasi un ventennio di sodalizio interessato e cinico! Lo hanno fatto con insolita rudezza, con brutalità verbale, trattandolo come un appestato che ammorba l'aria avvelenandola anche per le future generazioni! Naturalmente senza una sola parola di autocritica per le enormi corresponsabilità della Chiesa.&lt;br /&gt;Non rinunziano al loro potere nella politica italiana ma non hanno compiuto la scelta pro PD! Aspettano profferte dai servizievoli e meschini "politici" della opposizione italiana!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6977370879490872834-6340937461286574211?l=medioevosociale-pietro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://medioevosociale-pietro.blogspot.com/feeds/6340937461286574211/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6977370879490872834&amp;postID=6340937461286574211&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6977370879490872834/posts/default/6340937461286574211'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6977370879490872834/posts/default/6340937461286574211'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://medioevosociale-pietro.blogspot.com/2011/09/i-vescovi-mollano-berlusconi.html' title='I vescovi mollano Berlusconi'/><author><name>pietro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10775337361602743182</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_GxFDugYXkmI/St9mGxKceDI/AAAAAAAABg4/kiJ95fzo094/S220/n1369343581_6991.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6977370879490872834.post-6173292097268753940</id><published>2011-09-24T07:32:00.000-07:00</published><updated>2011-09-24T07:34:23.103-07:00</updated><title type='text'>Intervista al sociologo Luciano Gallino sull'Europa e sull'Euro (dal Manifesto)</title><content type='html'>Gli errori dell'Europa Parla Luciano Gallino&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quali sono stati i punti deboli della formazione dell'Ue? &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Ue è nata con due gravi difetti strutturali, insiti nello statuto e relative funzioni della Commissione Europea e della Bce. La Ce opera di fatto come il direttorio della Ue, ma non è stata eletta da nessuno, le sue posizioni differiscono sovente da quelle del Parlamento europeo, organismo eletto, e appare in troppi casi funzionare come la cinghia di trasmissione dei dettami iperliberisti dell’Ocse e del Fmi. &lt;br /&gt;Da parte sua la Bce è una banca centrale di nome, che però opera solo parzialmente come tale. I paesi entrati nell’euro hanno rinunciato al potere più importante che uno stato possa detenere: quello di creare denaro. Oggi solo la Bce può farlo. Ma lo fa male e in modo indiretto, ad esempio concedendo per anni imponenti flussi di credito alle banche che poi creano denaro privatamente con i prestiti che concedono a famiglie e imprese. Il maggior limite della Bce deriva dal suo statuto, che le impone come massimo scopo quello di combattere l’inflazione, laddove una banca centrale dovrebbe avere tra i suoi scopi anche la promozione dello sviluppo e dell’occupazione. Va notato ancora che la sua indipendenza dai governi maschera in realtà la sua dipendenza dal sistema finanziario e la sua mancanza di responsabilità sociale in nome di un ottuso monetarismo.  Democratizzare la Ce e la Ue sarebbero compiti impellenti per i governi europei, se non fosse che per governi di destra, come di fatto son diventati quasi tutti, in fondo una governance non democratica e socialmente irresponsabile della Ue non è poi un gran male.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La centralità della moneta unica, come esclusivo campo d'unità europea, quali vuoti ha prodotto nello sviluppo economico degli stati membri?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli stati della zona euro hanno ceduto il potere di creare denaro, com’era necessario per creare una grande realtà politica ed economica quale è  la Ue, ritrovandosi poi senza  una  banca centrale che presti loro,  in caso di reale necessità,  il denaro occorrente. La Bce dovrebbe operare come un prestatore di ultima istanza - così sostengono vari economisti – non diversamente da quanto avviene con altre banche centrali quali la Fed o la Bank of England.  Tuttavia il suo statuto  per ora le impedisce di assumere in modo diretto un simile fondamentale ruolo e potere.  Ciò ha influito negativamente in tutta la Ue sulla possibilità di condurre politiche economiche e sociali adeguate alla situazione dell’economia europea e mondiale. Le economie più forti, quali la Germania e la Francia, ne sono uscite meglio – non da ultimo perché i banchieri tedeschi e francesi che siedono nel consiglio della Bce han fatto tutto il possibile per evitare troppi danni alle banche dei loro paesi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cos'è mancato di più, nel processo unitario, dal punto di vista sociale?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se c’è un elemento che più di ogni altro potrebbe e dovrebbe fondare l’unità della Ue è il suo modello sociale, cioè l’insieme dei sistemi pubblici intesi a proteggere individui, famiglie, comunità dai rischi connessi a incidenti, malattia, disoccupazione, vecchiaia, povertà. Sebbene il modello sociale europeo presenti notevoli differenze da un paese all’altro, nessun altro grande paese o gruppo di paesi al mondo offre ai suoi cittadini  un livello paragonabile di protezione sociale – la più significativa invenzione  civile del XX secolo. Ne segue che i governi Ue che attaccano lo stato sociale sotto la sferza liberista della troika Ce, Bce e Fmi, nonché del sistema finanziario internazionale, minano le basi stesse dell’unità europea, oltre a fabbricare recessione per il prossimo decennio e piantare il seme di possibili svolte politiche di estrema destra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alla luce della crisi attuale, perché l'Ue appare impotente?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anzitutto perché non ha ancora alcuna istituzione che svolga qualcosa di simile alle funzioni di un governo centrale democraticamente eletto e riconosciuto dalla maggioranza dei suoi cittadini. Di conseguenza ciascun paese pensa per sé. A ciò contribuisce pure lo strapotere del sistema finanziario internazionale, in assenza di qualsiasi riforma che sappia arginarlo. Inoltre, se si guarda ai singoli paesi, i  partiti al potere hanno un orizzonte decisionale di pochi mesi, ovvero pensano soprattutto alle prossime elezioni, mentre dovrebbero ragionare su un arco di più anni.  Peraltro l’impotenza deriva anche da una diagnosi sbagliata – quando non sia volutamente artefatta - delle cause della crisi di bilancio. Quest’ultima viene concepita come se derivasse da un eccesso di uscite generato dai costi dello stato sociale, laddove si tratta in complesso di un calo delle entrate che dura da oltre un decennio. Esso è stato causato da diversi  fattori: i salvataggi delle banche, che solo nel Regno Unito e in Germania sono costati un paio di trilioni di euro;  le politiche di riduzione dell’onere fiscale concesse ai ricchi, che hanno sottratto centinaia di miliardi ai bilanci pubblici (in Francia, ad esempio, tra i 100 e i 120 miliardi nel decennio 2000-2009);  infine il fatto che grazie alle delocalizzazioni le corporation pagano le imposte all’estero, dove tra l’altro sono minime, e non nel paese d’origine. Ancora in Francia, per dire, si è molto discusso del caso Total, il gigante petrolifero che nel 2010 ha conseguito 12 miliardi di utili, ma in patria – del tutto legalmente – non ha pagato un euro di imposte (salvo qualche milioncino che vale come indennizzo ai comuni dove opera ancora qualche suo impianto). Ora se un governo è ossessionato dall’idea che il deficit sia dovuto unicamente a un eccesso di spesa sociale punta a tagliare quest’ultima, cercando però al tempo stesso di evitare ricadute negative in termini elettorali, e per la medesima ragione  si rifiuta di accrescere le entrate alzando le imposte ai benestanti, o alle imprese delocalizzate. E’ ovvio che non fa differenza se quel governo sa benissimo che la diagnosi è errata, ma la abbraccia per soddisfare le forze economiche cui ritiene di dover rispondere.  In ambedue i casi il risultato sono manovre che picchiano soltanto sui più deboli, mentre le radici reali della crisi non sono nemmeno intaccate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I vincoli di bilancio quali conseguenze hanno sull'economia «reale»?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le più visibili sono l’aumento della disoccupazione e del lavoro precario. I licenziamenti in tanti paesi di centinaia di migliaia di dipendenti della PA, insegnanti compresi, i tagli alle spese dei ministeri ed ai servizi resi dai comuni, a partire dai trasporti pubblici, l’aumento delle imposte indirette come l’Iva, comportano nell’insieme una riduzione dei consumi e con essa una minor domanda di beni e servizi alle imprese.  Queste reagiscono licenziando o assumendo quando capita solo con contratti a termine, il che genera altra disoccupazione, in un minaccioso avvitarsi dei processi economici verso il basso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ha senso, come alcuni fanno, auspicare il default o il ritorno alle monete nazionali?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sarebbe una pura follia. In primo luogo il ritorno a diciassette monete diverse  solleverebbe difficoltà tecniche assai complicate da superare, poiché l’integrazione economica, finanziaria e legislativa tra i rispettivi paesi ha fatto nel decennio e passa dell’euro molti passi avanti. Inoltre parecchi paesi avrebbero a che fare con tassi di scambio catastrofici. Tra di essi vi sarebbe sicuramente l’Italia. Il giorno dopo un eventuale ritorno alla lira ci ritroveremmo con il  franco a 500 lire (era a 300 quando venne introdotto l’euro),  il marco a 2000 (era a 1000) e la sterlina a oltre 3000. A qualche imprenditore simili tassi possono far gola, poiché favoriscono le vendite all’estero; ma essendo quella italiana un’economia di trasformazione, che all’estero deve comprare tutto, dal gas ai rottami di ferro, il costo degli acquisti dall’estero  le infliggerebbe un colpo insostenibile. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli stati, i governi hanno ancora qualche margine di manovra e qualche peso sulle decisioni di fondo o tutto è nelle mani di Fmi, Bce o Commissione di Bruxelles?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La troika in questione ha di fatto espropriato i paesi Ue della loro sovranità – con l’eccezione della Germania per la sua capacità produttiva e del Regno Unito perché ha conservato una moneta sovrana. Senza le riforme strutturali della Ue, implicite in ciò che dicevo all’inizio, essa continuerà a dettar legge.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che giudizio dà sulla manovra italiana? E sull'atteggiamento un po' rassegnato – sul merito - delle opposizioni parlamentari?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La manovra italiana è una fotocopia sbiadita delle solite ricette che la troika di cui sopra trasmette regolarmente ai paesi in difficoltà. Di certo essa accrescerà la disoccupazione, impoverirà ulteriormente il paese, ponendo così le basi per dieci anni di recessione – teniamo conto che il nostro Pil è ancora parecchi punti al disotto del livello raggiunto nel 2007 – e per giunta non servirà in alcun modo a ridurre il debito pubblico. Su questo fronte l’opposizione difficilmente poteva opporsi all’ultimo momento, poiché quando la nave sta affondando uno cerca di salvare il salvabile, piuttosto che continuare a insistere sui difetti di progettazione della nave. Peraltro le opposizioni hanno avuto anni per chiamare i cittadini a discutere su tali difetti, quelli della povera scialuppa del  governo ma anche quelli della nave Ue, e provare a disegnare insieme con loro un progetto diverso.  Non mi pare che finora le loro proposte abbiano lasciato traccia di sé, nella memoria dei cittadini o nei documenti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6977370879490872834-6173292097268753940?l=medioevosociale-pietro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://medioevosociale-pietro.blogspot.com/feeds/6173292097268753940/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6977370879490872834&amp;postID=6173292097268753940&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6977370879490872834/posts/default/6173292097268753940'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6977370879490872834/posts/default/6173292097268753940'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://medioevosociale-pietro.blogspot.com/2011/09/intervista-al-sociologo-luciano-gallino.html' title='Intervista al sociologo Luciano Gallino sull&apos;Europa e sull&apos;Euro (dal Manifesto)'/><author><name>pietro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10775337361602743182</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_GxFDugYXkmI/St9mGxKceDI/AAAAAAAABg4/kiJ95fzo094/S220/n1369343581_6991.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6977370879490872834.post-3574880796221621305</id><published>2011-09-22T04:51:00.000-07:00</published><updated>2011-09-22T04:51:46.460-07:00</updated><title type='text'>Italia: sciopero generale politico</title><content type='html'>Sciopero generale politico &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Prima di addentrarci nel calvario alla cui fine c'è il default dell'Italia per poi fare soltanto scioperi di protesta del tutto inconcludenti e di mera disperazione come quelli greci bisognerebbe fare uno sciopero generale politico per chiedere le dimissioni del governo e per attaccare le istituzioni internazionali che puntano all'annichilimento dell'Italia. Italia che deve essere punita per non avere voluto la privatizzazione dell'acqua e la costruzione di centrali nucleari e per avere osato stipulare accordi nel campo energetico con la Libia e la Russia ed avere in qualche modo avuto perplessità per l'aggressione imperialistica alla Libia. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Per l'Italia è stata decisa una lenta agonia alla fine della quale sarà come  l'Argentina, una nazione dotata di grandi risorse naturali con una classe di miliardari padroni di centinaia di miliardi depositati all'estero ma che ha ridotto il suo ceto medio all'elemosina ed alla fame. Migliaia di persone sono stati ridotte a diventare raccoglitori di cartone e di carta  per rivenderli  ed acquistare un pò di pane. Persone che stavano relativamente bene ma che quando si sono presentate alla loro banca per fare un prelievo o riscuotere la pensione o lo stipendio hanno trovato muri costruiti nella notte che ne ostruivano l'ingresso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Oggi i killers dei poteri internazionali che hanno fatto pollice verso per l'Italia hanno declassato sette tra le più importanti banche. Ieri è stata declassata la Fiat ed il debito pubblico italiano ha perso quattro punti  e costerà molto più caro contrarlo. Il governo è nel pallone ed è afflitto da una contraddizione che lo paralizza.  In effetti la coltellata alla schiena è arrivata all'improvviso alla fine di giugno e fino ad allora sembrava che navigassimo in acque tranquille. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Oggi una indecente Camera dei Deputati ha salvato dall'arresto Milanese ritenendo con ciò di salvare se stessa attraverso la conferma della maggioranza di governo. Si è messa la coda tra le gambe quando Feltri ha avvertito i peones  che avrebbero perso 15 mila euro al mese di prebenda e tutto il resto se avessero votato per l'arresto di Milanese e quindi per la crisi. Non sappiamo che cosa ci aspetta oggi pomeriggio o domani. Oramai si vive giorno per giorno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Dal momento che il Parlamento non vuole disarcionare il governo e mandarlo a casa qualcuno deve farlo. Non lo farà il Presidente della Repubblica che non intende chiedere a Berlusconi di dimettersi e ne subisce l'impresentabilità e la squalifica internazionale che non riesce più a compensare neppure con pesanti servizi all'imperialism come la guerra alla nostra alleata Libia. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Solo uno sciopero generale politico contro il governo e contro la speculazione può creare le condizioni per una discontinuità politica. Ma le forze dell'opposizione e le centrali sindacali non sono qualificate moralmente per dirigere questo sciopero. Il PD è liberista ed atlantista come la destra che sorregge il governo e le confederazioni sindacali hanno firmato accordi con la Confindustria contro gli interessi dei lavoratori. La sinistra comunista  ed i sindacati di base potrnno  fare qualcosa ma sono  deboli. Insomma il paese non ha la guida necessaria per combattere e sconfiggere questo governo e la destra che lo sorregge. Eppure lo sciopero generale politico si deve fare lo stesso. Magari i dirigenti scaturiranno dal movimento che si creerà. L'alternativa allo sciopero politico è una agonia sempre più dolorosa che getterà nella più nera miseria i lavoratori i pensionati e le loro famiglie. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  Pietro Ancona&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-KmtS9tNoE3E/TnshR6-1LAI/AAAAAAAADaQ/izxFnY13GNc/s1600/QueseVayanTodos.jpg" imageanchor="1" style="margin-left:1em; margin-right:1em"&gt;&lt;img border="0" height="266" width="400" src="http://2.bp.blogspot.com/-KmtS9tNoE3E/TnshR6-1LAI/AAAAAAAADaQ/izxFnY13GNc/s400/QueseVayanTodos.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6977370879490872834-3574880796221621305?l=medioevosociale-pietro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://medioevosociale-pietro.blogspot.com/feeds/3574880796221621305/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6977370879490872834&amp;postID=3574880796221621305&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6977370879490872834/posts/default/3574880796221621305'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6977370879490872834/posts/default/3574880796221621305'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://medioevosociale-pietro.blogspot.com/2011/09/italia-sciopero-generale-politico.html' title='Italia: sciopero generale politico'/><author><name>pietro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10775337361602743182</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_GxFDugYXkmI/St9mGxKceDI/AAAAAAAABg4/kiJ95fzo094/S220/n1369343581_6991.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-KmtS9tNoE3E/TnshR6-1LAI/AAAAAAAADaQ/izxFnY13GNc/s72-c/QueseVayanTodos.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6977370879490872834.post-8530148489003354091</id><published>2011-09-21T11:39:00.000-07:00</published><updated>2011-09-21T11:39:38.280-07:00</updated><title type='text'>15 ottobre 2011 Manifestazione a Milano per la Libia di Gheddafi e la Siria di Assad</title><content type='html'>15ottobre2011&lt;br /&gt;MOBILITAZIONE A SOSTEGNO DELLA RESISTENZA DELLA GIAMAHIRIA E DELLA REPUBBLICA ARABA DI SIRIA CONTRO L'IMPERIALISMO DELLA NATO&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Home&lt;br /&gt;Aiuta il Comitato&lt;br /&gt;Comitato promotore&lt;br /&gt;Modalità di svolgimento, luogo e regole del presidio&lt;br /&gt;Sottoscrizioni ed adesioni&lt;br /&gt;Appello per il 15 Ottobre 2011.&lt;br /&gt;Posted on settembre 7, 2011 by 15ottobre2011 &lt;br /&gt;Dopo oltre sei mesi dal suo inizio, sembra non avere fine la guerra della NATO contro la Giamahiria di Muammar Gheddafi:  migliaia di morti causati dai bombardamenti dal cielo contro la popolazione  e le infrastrutture civili, uso di elicotteri Apache e droni, mercenari e truppe speciali, rifornimenti di armi micidiali e di ultima generazione ai terroristi qaedisti di Bengasi, tutti insieme non sono stati sufficienti per avere la meglio sull’eroica resistenza del popolo libico guidato da Muammar Gheddafi. I grandi media della NATO continuano a fare propaganda proclamando la vittoria da settimane, se non da mesi; eppure dovrebbe essere ormai chiaro a tutti che si tratta di disinformazione strategica a scopi militari. La realtà è che nei sobborghi di Tripoli, a Sirte come a Bani Walid, la resistenza  continua, rifiutando la resa e il tradimento!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’Italia, a cui è stato ordinato di partecipare al conflitto – anche contro i suoi interessi -   dal suo padrone d’oltreoceano, per mezzo dei suoi politici servi e traditori continua a giustificare la partecipazione militare alla guerra in Libia con la disgustosa retorica dell’”azione umanitaria a difesa dei civili”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“La Libia è invece vittima di un’ennesima aggressione della Nato, politicamente per nulla diversa da quella contro la Serbia nel 1999 e da quella contro l’Iraq nel 2003, per scopi totalmente geopolitici (approvvigionamento petrolifero e insediamento di un governo non ostile a Washington) e geo-strategici (espansione della sfera d’influenza della Nato, attraverso il comando Africom), volti al contenimento di potenze rivali nei fondamentali scenari del Vicino Oriente e del Mediterraneo”. &lt;br /&gt;Contemporaneamente all’azione di aggressione militare  alla Libia iniziata a Marzo, si è scatenata la macchina mediatica della NATO contro la Siria di Assad, replicando lo stesso schema utilizzato  dalla propaganda di guerra contro Gheddafi per giustificare moralmente l’intervento militare di fronte all’opinione pubblica occidentale, invocando una nuova “azione umanitaria in difesa dei civili”: Assad sarebbe un feroce dittatore autore di abominevoli repressioni contro la popolazione civile che vuole democrazia e libertà; Assad sarebbe un uomo politicamente finito odiato dal suo popolo, etc,.etc. Non importa che i disordini siano in realtà  dovuti anche qui  a terrorismo armato guidato da componenti esterne alla società siriana; no, le falsità dei media della NATO sono fondamentali per spianare la strada alle sanzioni economiche, alle menzognere risoluzioni dell’ONU e, in ultimo, all’aggressione militare funzionale alle mire strategiche dell’occidente euro-atlantico. Come per la Libia, l’Italia ha seguito e segue supinamente passo dopo passo l’escalation pianificata dalla NATO contro la Siria e tutto fa pensare che l’ “Italian Repubblic” non si sottrarrà a partecipare ad una nuova aggressione militare contro un paese sovrano, laico e socialista,  se le verrà ordinato di farlo dai suoi padroni di Washington e Londra. E dopo la Libia e la Siria, sarà il turno dell’Algeria, o  magari della Russia, come auspicato dal senatore americano, ex candidato alla presidenza, John  McCain? Dove condurranno l’Italia le strategie guerrafondaie di quei paesi, come gli Stati Uniti e la Gran Bretagna, che guidano e la fanno da padroni nella NATO?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Come per la Libia, anche nel caso della Siria, nessun movimento, partito o gruppo è riuscito ad alzare una voce forte e decisa contro questo nuovo tentativo di aggressione, tanto più a sinistra e nel mondo tradizionalmente “pacifista”, dove si è sostenuta la linea imperialista e neo-colonialista imposta da Obama, da Cameron e da Sarkozy. Preso atto del fallimento storico e politico di queste componenti della società civile, e dell’impossibilità per le ragioni anti-imperialiste e della sovranità nazionale di avere una seria rappresentanza all’interno di istituzioni e grandi organi di stampa” (testo ripreso da qui), alcuni membri del comitato promotore della mobilitazione del 30 agosto 2011  hanno deciso di dare continuità all’aggregazione di forze ed intenti di quella manifestazione, allargandone la piattaforma,  per organizzare un nuovo presidio unitario in difesa della Giamahiria e della Repubblica Araba di Siria contro la NATO.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ perciò convocato un :&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PRESIDIO A MILANO,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;DAVANTI AL CONSOLATO GENERALE DEGLI STATI UNITI D’AMERICA,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;SABATO 15 OTTOBRE 2011,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; DALLE 15.30 ALLE 17.30, CON CONCENTRAMENTO ALLE  ORE 16.30,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PER CHIEDERE:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1.L’immediato ritiro delle forze militari  italiane dalla missione criminale in Libia e da tutte le missioni per conto della Nato e degli Stati Uniti d’America;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2.Il ritiro di tutte le forze armate americane dalle basi militari in Italia, dall’Europa e dal Medio Oriente;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3. La fine di qualsiasi tipo di sostegno dell’Italia alle azioni terroristiche in Siria e ai tentativi di destabilizzazione del paese da parte della NATO.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4.  Le dimissioni dei politici italiani servi della NATO e degli USA,  come Napolitano, Frattini, La Russa e Berlusconi, che per esaudire i desideri atlantici  continuano a violare l’art. 11 della Costituzione attaccando militarmente  la Libia e attuando la destabilizzazione della Siria progettandone  l’aggressione militare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PER MANIFESTARE:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1. Il nostro appoggio all’eroica resistenza della Giamahiria di Muammar Gheddafi e  della popolazione libica di fronte ai mercenari, ai tagliagole jihadistii, alle bombe e alle truppe speciali della NATO.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2. Il nostro sostegno alla Siria del presidente Assad, vittima degli attacchi terroristici delle bande criminali jihadiste fomentate dall’occidente e dalle squallide campagne mediatiche  dei media della NATO.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3. Al mondo, ma soprattutto al popolo libico e siriano, che c’è un’Italia che non dorme e non subisce passivamente i diktat della NATO e che si ribella alle sue logiche criminali, che disprezza i propri politici servi e traditori  e  che vuole al più presto ristabilire dei rapporti di amicizia e cooperazione con la Grande Giamahiria Araba Libica Popolare Socialista e con la Repubblica Araba di Siria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PER ADERIRE SCRIVERE A : sabato15ottobre@libero.it&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Modalità  di svolgimento, luogo e regole del  presidio&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Inserito in Uncategorized &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Powered by WordPress.com&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; http://15ottobre2011.wordpress.com/&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6977370879490872834-8530148489003354091?l=medioevosociale-pietro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://medioevosociale-pietro.blogspot.com/feeds/8530148489003354091/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6977370879490872834&amp;postID=8530148489003354091&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6977370879490872834/posts/default/8530148489003354091'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6977370879490872834/posts/default/8530148489003354091'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://medioevosociale-pietro.blogspot.com/2011/09/15-ottobre-2011-manifestazione-milano.html' title='15 ottobre 2011 Manifestazione a Milano per la Libia di Gheddafi e la Siria di Assad'/><author><name>pietro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10775337361602743182</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_GxFDugYXkmI/St9mGxKceDI/AAAAAAAABg4/kiJ95fzo094/S220/n1369343581_6991.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6977370879490872834.post-4937887295266221967</id><published>2011-09-19T16:09:00.001-07:00</published><updated>2011-09-19T16:09:49.147-07:00</updated><title type='text'>xx</title><content type='html'>XX Settembre di delusioni&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Il XX settembre di quest'anno coincide con il 150 anniversario dell'Unità d'Italia  che facciamo datare dal 1861 ma che in effetti si sarebbe compiuta nove anni dopo appunto con la presa di Roma nella quale dilagarono i bersaglieri attraverso la breccia di Porta Pia.&lt;br /&gt; In queste occasioni si fanno bilanci e si tenta di darsi un'idea di che cosa ci è accaduto e come siamo arrivati al punto in cui siamo. Indubbiamente la fine del potere temporale del Papato è stata una enorme conquista ed ha liberato grande parte dell'Italia centrale di una dominazione dello Stato della Chiesa durato per molti secoli. Uno Stato che funzionava usando la forca ed il rogo verso tutti coloro che venivano dubitati nella loro fede cattolica e che nel corso di oltre un millennio era riuscito ad esercitare una influenza enorme su tutte le corti europee fino allo scisma inglese ed alla nascita degli stati protestanti. Il potere della Chiesa diminui in qualche modo dopo la rivoluzione francese e la diffusione della sua cultura in Europa attraverso i movimenti rivoluzionari e  le armate napoleoniche. Nel 1849 ebbe vita breve ma molto significativa la Repubblica Romana fondata da Mazzini e difesa da Garibaldi, Mameli ed altri patrioti e che fu stroncata dopo quasi sei mesi dall'intervento della Francia oramai distante dagli ideali rivoluzionari. La Costituzione della Repubblica Romana è il documento più importante, più fulgido del Risorgimento (dimenticato).&lt;br /&gt;  Ma il bilancio di oggi è del tutto negativo per i valori della laicità dello Stato sempre più sottoposto alla tutela "spirituale" e politica del Vaticano. Il potere di interferenza  della Chiesa nella legislazione italiana e nello svolgimento della sua vita politica e sociale è diventato enorme. Noi abbiamo un governo espressione di una classe politica che ama definirsi moderata ma in effetti è estremista nella negazione dei valori della socialità  rappresentata da  Berlusconi che è quanto di più distante ci possa essere dal cristianesimo. Una persona che mena scandalo ed è diventata imbarazzante per l'Italia che tuttavia gode dell'appoggio delle gerarchie ecclesiastiche che lo proteggono e lo sostengono in cambio dei cospicui finanziamenti che il Vaticano riceve e sopratutto della clericalizzazione della legislazione su punti fondamentali come la nascita, la morte, la sessualità, la donna, la scuola. Il cinismo di questo scambio del cattolicesimo con il berlusconismo è scandaloso e non c'è eccesso amorale della destra italiana e del suo leader che riesca a  turbare la gerarchia e schiodare i cardinali&lt;br /&gt;dalla loro alleanza. &lt;br /&gt; Se da un lato c'è l'alleanza destra-vaticano dall'altro lato l'opposizione presente in parlamento ha rinunziato a qualsiasi rivendicazione di laicità in campi fondamentali come la scuola ed ha un atteggiamento non di critica e di richiamo ai valori del Risorgimento e della autonomia dello Stato ma di concorrenza. Offre alla Chiesa di più e di meglio di quanto Berlusconi oggi garantisce ai cattolici italiani.&lt;br /&gt; L'Italia è un paese concordatario a sovranità limitata. Limitata dal Concordato che gli impone degli obblighi pesanti che ne limitano l'autonomia. Nonostante il chiaro orientamento laico e progressista della Costituzione l'articolo 7 costituisce la palla di piombo che tiene prigioniero il Paese. Bisognerebbe abolire l'art.7, una cosa richiesta anche dalla parte più illuminata del cattolicesimo ma  che tuttavia non troverà alcun riscontro negli imminenti rimaneggiamenti della Costituzione che probabilmente porteranno ad un aggravio dei pesi della tutela religiosa sulla politica italiana.&lt;br /&gt; Non possiamo che essere insoddisfatti. L'Italia affonda nel materialismo del connubio cinico destra-chiesa basato su scambi e sul mantenimento ed estensione del potere. Tutto si può dire della Chiesa Cattolica tranne che sia oggi una centrale di spiritualità in grado di aiutarci a venire fuori dalle gravi difficoltà che ci affliggono. I documenti della Cei apparentemente preoccupati per le questioni del lavoro, del salario, dello sviluppo, del Mezzogiorno in effetti sono soltanto pezzi di carta ai quali non viene attribuito alcun reale significato. Quello che conta per il Vaticano è la gestione dei suoi rapporti con Berlusconi  e la sua cricca al potere.&lt;br /&gt; La legittimazione che la Chiesa ha fatto delle oligarchie dominanti in Italia e la sua alleanza con esse  hanno  contribuito non poco alla crisi che stiamo vivendo che è certamente una crisi economica ma che si alimenta dall'assenza di valori, di prospettive, di centri di coesione capaci di dare orizzonti e traguardi.&lt;br /&gt; Pietro Ancona&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6977370879490872834-4937887295266221967?l=medioevosociale-pietro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://medioevosociale-pietro.blogspot.com/feeds/4937887295266221967/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6977370879490872834&amp;postID=4937887295266221967&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6977370879490872834/posts/default/4937887295266221967'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6977370879490872834/posts/default/4937887295266221967'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://medioevosociale-pietro.blogspot.com/2011/09/xx.html' title='xx'/><author><name>pietro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10775337361602743182</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_GxFDugYXkmI/St9mGxKceDI/AAAAAAAABg4/kiJ95fzo094/S220/n1369343581_6991.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6977370879490872834.post-2895524350548260038</id><published>2011-09-19T00:44:00.000-07:00</published><updated>2011-09-19T00:44:15.306-07:00</updated><title type='text'>l'art.8 è contro la Costituzione!  del Prof.Mario Rusciano</title><content type='html'>( da Eguaglianza e Libertà rivista diretta da Pierre Carniti)&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;L’articolo 8 è contro la Costituzione &lt;br /&gt;Il governo ha approfittato della manovra finanziaria per infilare nel decreto una disposizione chiaramente anticostituzionale. Il diritto del lavoro deriva da norme quasi tutte previste nella Carta fondamentale e quindi vincolanti per lo stesso legislatore&lt;br /&gt;Mario Rusciano&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Stento a credere che, nell’infilare l’art. 8 nel decreto legge 138 del 2011, approfittando della manovra finanziaria, il ministro Sacconi non sapesse o avesse dimenticato (assieme ai suoi consiglieri) che il diritto del lavoro è un sistema complesso di regole, tenute insieme da quella logica stringente ed elementare, che i professori raccontano agli studenti di Giurisprudenza nella prima lezione del corso. Posto che un tizio disposto a lavorare per altri, nella stragrande maggioranza dei casi, è un soggetto debole sul mercato del lavoro – soprattutto se c’è crisi occupazionale – e che poi, se ha la fortuna di essere assunto, diventa debole perché sottoposto al suo datore di lavoro, non può essere un semplice contratto tra i due a stabilire le regole del loro rapporto. Infatti, il timore di essere senza lavoro vizia la volontà del lavoratore e, quindi, fa presumere che tali regole non siano concordate, ma dettate dal solo datore di lavoro. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perciò occorre la legge a ristabilire, per quanto possibile, la parità contrattuale tra datore e lavoratore, vale a dire a fissare diritti e doveri nello scambio della forza-lavoro, in pratica sostituendo alla volontà dei contraenti norme legali, che ovviamente sono inderogabili: anche perché quasi tutte radicate in principi della Costituzione, dunque vincolanti per lo stesso legislatore.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Questa rigida inderogabilità delle norme legali può subire qualche attenuazione se a tutelare i lavoratori è la contrattazione collettiva, strumento ad hoc che la stessa Costituzione prevede all’art. 39. Se ne intuisce la ragione: se il lavoratore è garantito dal sindacato, è meno solo e, dunque, meno debole contrattualmente. Si tratta di un’attenuazione affermata dalla giurisprudenza e dalla dottrina e agevolata dalle politiche unitarie di una stagione sindacale, ispirata a quella concertazione sociale – tra governo, imprese e sindacati – che ha consentito al paese di crescere, superando più d’una crisi economico-produttiva.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Arriviamo così al punto centrale e più delicato del problema. Se è vero che il fondamento della contrattazione collettiva è la libertà sindacale – grazie alla quale, nel tempo, la contrattazione si è molto articolata e variegata, a seconda dei settori, delle categorie e dei livelli territoriali – è altrettanto vero che non può essere qualunque sindacato e qualunque contratto collettivo ad attenuare l’inderogabilità delle norme legali. Ciò si deduce inequivocabilmente dai commi successivi al primo dell’art. 39 della Costituzione: dove si prevede che a stipulare il contratto collettivo nazionale con efficacia erga omnes per tutti i lavoratori di una categoria, sia una rappresentanza unitaria, proporzionata al numero degli iscritti ai sindacati registrati della categoria medesima, aventi uno statuto a base democratica.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Il fatto che tali commi non siano attuati in legge ordinaria non vuol dire che non esistano. Vuol dire semmai che il legislatore, se e quando interviene nella materia, deve comunque rispettare almeno lo spirito della norma costituzionale, sintetizzabile in due requisiti irrinunciabili della contrattazione: effettiva rappresentatività e democrazia sindacale. E difatti si deve alla sapienza giuridica di Gino Giugni, estensore dello Statuto dei lavoratori nel 1970, aver dato spazio e voce, a livello aziendale, ai sindacati confederali più rappresentativi: in piena coerenza, appunto, con lo spirito della Costituzione, come più volte ribadito in quarant’anni dalla Corte costituzionale. Non a caso la legge 300 del 1970 viene indicata come legislazione di sostegno e di promozione dell’autonomia sindacale: essa valorizza il movimento confederale unitario e democratico dei lavoratori, selezionandone gli enti esponenziali degli interessi, secondo criteri di razionalità organizzativa e compatibilità con le esigenze produttive. &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Fondamentale, in un simile contesto, è l’armonico equilibrio tra contrattazione nazionale e contrattazione aziendale, onde evitare il prevalere dell’aziendalismo e del corporativismo categoriale. Solo una feconda e continua dialettica tra Confederazioni, Sindacati di categoria e Rappresentanze aziendali può davvero giovare al sistema economico-produttivo nel suo complesso. &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Un grave vulnus a questo equilibrio è stato dato dal nefasto referendum del 1995, dal quale l’art. 19 della legge 300 sulle rappresentanze sindacali aziendali è uscito monco della parte più significativa ed importante. Consentendo ad una qualsiasi aggregazione sindacale di firmare un qualsiasi accordo aziendale per vedersi riconosciuta la rappresentatività, non si fa altro che agevolare la frammentazione e la dispersione degli interessi dei lavoratori e dare spazio ad organismi sindacali estemporanei: simili – seppure, almeno per ora, di segno uguale e contrario – a quei gruppuscoli di estrazione (allora si diceva) “extraparlamentare”, particolarmente attivi all’epoca della conflittualità permanente del ‘68-69 del secolo scorso.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Ebbene, con l’art. 8 del decreto legge 138, in pratica si stabilisce una linea di continuità logica, dal punto di vista giuridico: con l’aziendalizzazione della rappresentanza, della contrattazione e della conflittualità; e, approfittando delle divisioni sindacali (il famoso divide et impera!), si tenta di soppiantare la contrattazione nazionale. Né serve indorare la pillola avvelenata intitolando l’art. 8 “sostegno alla contrattazione collettiva di prossimità”: un’oscura tipologia dalla equivoca configurazione! Mi chiedo come possa il legislatore di una Repubblica “fondata sul lavoro” dare sostegno ad una contrattazione aziendale sapendola a dir poco drogata: perché gestita con molta probabilità da sindacati di comodo del datore di lavoro e perché i lavoratori, impauriti dalla perdita del lavoro, sono disposti obtorto collo ad accettarla persino con un referendum, magari pilotato.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Ad ogni buon conto, il sistema dell’art. 8 è contrario alla Costituzione, perché la contrattazione nazionale di categoria, ove vengono fissati i minimi di trattamento economico e normativo dei lavoratori di una determinata categoria professionale, è uno strumento costituzionalizzato dall’art. 39 – quindi non disponibile dal legislatore ordinario – volto a garantire l’eguaglianza sostanziale, sancita all’art. 3 della Carta: non solo tra i lavoratori di una stessa categoria, ma anche – si badi – tra le imprese di uno stesso settore. Sorprende anzi che quest’ultimo aspetto non sia stato per nulla messo in luce dalle organizzazioni imprenditoriali, che pure lamentano continuamente la pesantezza della competizione globale, spinta da una concorrenza sleale proprio sull’uso della manodopera.   &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;La verità è che il sistema del diritto del lavoro non può fare a meno, per funzionare, del collegamento tra la legislazione e la contrattazione nazionale, gestita unitariamente da soggetti sindacali effettivamente e democraticamente rappresentativi. Questa è una oggettiva esigenza tecnico-giuridica, oltre che politico-sindacale. La contrattazione aziendale può dettare regole per una certa azienda solo se autorizzata dalla contrattazione nazionale: modello peraltro ribadito dall’accordo tra le parti sociali confederati del 28 giugno 2011. Perché non tener conto di talune buone prassi sindacali che possono realmente giovare all’economia? &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Il legislatore allora, anziché impegnarsi in interventi surrettizi, estemporanei e poco meditati, si applichi piuttosto ad agevolare senza ipocrisie la concertazione tra le parti sociali per un riordinamento serio e tecnicamente rigoroso della rappresentanza sindacale e della contrattazione collettiva. Sempre che la ragion politica non gli faccia preferire il disordine giuridico!&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;(Mario Rusciano è ordinario di Diritto del lavoro e presidente del Polo delle Scienze Umane e Sociali dell’Università di Napoli Federico II)&lt;br /&gt;(08/09/2011)&lt;br /&gt;articolo riproducibile citando la fonte&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6977370879490872834-2895524350548260038?l=medioevosociale-pietro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://medioevosociale-pietro.blogspot.com/feeds/2895524350548260038/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6977370879490872834&amp;postID=2895524350548260038&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6977370879490872834/posts/default/2895524350548260038'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6977370879490872834/posts/default/2895524350548260038'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://medioevosociale-pietro.blogspot.com/2011/09/lart8-e-contro-la-costituzione-del.html' title='l&apos;art.8 è contro la Costituzione!  del Prof.Mario Rusciano'/><author><name>pietro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10775337361602743182</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_GxFDugYXkmI/St9mGxKceDI/AAAAAAAABg4/kiJ95fzo094/S220/n1369343581_6991.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6977370879490872834.post-7993361099357327996</id><published>2011-09-18T09:09:00.000-07:00</published><updated>2011-09-18T09:09:03.301-07:00</updated><title type='text'>L'insostenibile adesione della sinistra italiana ed europea all'imperialismo.</title><content type='html'>L'insostenibile adesione della sinistra italiana ed europea all'imperialismo.&lt;br /&gt;Nota pubblicata su face book da Gaspare Sciortino il giorno sabato 3 settembre.&lt;br /&gt;“Noi eravamo per la trattativa prima della guerra, siamo per la trattativa oggi. Pensiamo che la costruzione di una Libia democratica, liberata dal dittatore Gheddafi e dalle sue camarille senza diventare un protettorato dei bombardatori sia l’unico obiettivo legittimo. Prendiamo atto che non è così per coloro che hanno fatto l’ennesima guerra umanitaria e la distanza da loro non è solo politica ma anche morale”. Le precedenti parole sono del segretario di Rifondazione Comunista in un articolo pubblicato su Liberazione il 2 settembre. Nell'articolo il segretario di Rifondazione espone anche un punto di vista corretto circa l'ipocrisia della guerra umanitaria in realtà fatta per il puro interesse di impadronirsi del petrolio libico da parte dell'alleanza atlantica così come della resistibile menzogna sottesa alla risoluzione n. 1973 con la quale si dovevano “proteggere i civili. Parla naturalmente anche dell'informazione con l'elmetto e dell'attuale scomparsa del protagonismo dell'Onu nell'attuale frangente delle carneficine compiute dai mercenari della Nato, dopo aver aperto e legittimato lo scenario di aggressione e guerra..&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma il punto dirimente dell'intero articolo che ne costituisce la sintesi e l'indirizzo politico è il passo finale da me citato. “Pensiamo che la costruzione di una Libia democratica, liberata dal dittatore Gheddafi e dalle sue camarille senza diventare un protettorato dei bombardatori sia l’unico obiettivo legittimo.” &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  Quindi nei fatti Ferrero concorda che era un obbiettivo legittimo costruire, da parte di soggetti terzi, diversi dal popolo libico, una Libia “democratica”. A questo punto l'interventismo della Nato e dei suoi bombardieri potrebbe essere soltanto un incidente di percorso, una contraddizione che poteva essere evitata! Bisognava, in effetti...”liberare la Libia dal dittatore Gheddafi e dalle sue camarrille !” In questa breve frase è concentrata tutta la miseria del pensiero della sinistra italiana (ma anche europea...leggere analoghi articoli del quotidiano dei comunisti francesi) e la sua perdita di orientamento nell'attuale assetto unipolare del pianeta contrapposto ai nuovi poli emergenti (Cina, India, Venezuela, nonché la vecchia Russia). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nei fatti si confessa in maniera abbastanza palese l'adesione all'orizzonte euroamericano sia in termini ideologici, cioè i valori della democrazia e dei diritti civili, sia in termini economici il cui grimaldello è proprio la guerra imperialista, della quale però non si accetta l'efferatezza e l'ipocrisia ! &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Niente male Ferrero!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Adesso credo sia
